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Dracula alla guida dell’Avis

Quesiti referendum sulla caccia.

Perché andare a votare il referendum regionale contro la caccia Il voto referendario è un prezioso strumento in mano ai cittadini per intervenire direttamente nel procedimento legislativo e per fare affermare la volontà popolare. La nostra Costituzione prevede solamente il referendum abrogativo attraverso il quale è possibile cancellare una intera legge o parti di questa. Andare a votare significa difendere un diritto costituzionalmente garantito, unico strumento di democrazia diretta. Andare a votare significa difendere le firme dei 60.000 cittadini elettori che nel 1987 sottoscrissero il quesito referendario. Andare a votare costituisce un atto di giustizia dopo 25 anni di giustizia negata..

Il quesito referendario Il quesito referendario regionale piemontese contro la caccia del 1987, in gran parte sopravvissuto a 25 anni dalla raccolta delle firme nonostante diversi interventi del legislatore regionale, chiede lʼabrogazione di alcune parti della vigente normativa sulla caccia. In particolare sono 4 i punti che caratterizzano la richiesta referendaria. 1 – Divieto di caccia per 25 specie selvatiche Viene richiesta la cancellazione dallʼelenco delle specie cacciabili di 25 specie di fauna selvatica italiana con la conseguente istituzione del divieto di caccia (elenco delle 25 specie) 2 – Divieto di caccia la domenica Viene richiesta la cancellazione della domenica dai giorni nei quali la caccia è consentita con la conseguente istituzione del divieto di caccia la domenica 3- Divieto di cacciare su terreno coperto da neve. Già oggi è così: sono tuttavia previste numerose eccezioni (ad esempio la caccia alla volpe, agli ungulati e alla tipica fauna alpina) che il quesito vorrebbe invece eliminare. 4 – Limitazione ai privilegi concessi alle aziende faunistico-venatorie. Di fatto, nelle ex riserve private di caccia si possono abbattere animali in numero molto maggiore rispetto al territorio libero, non dovendosi applicare i limiti di carniere per molte specie. Il referendum vuole abolire questo privilegio per chi può permettersi di andare a caccia in strutture private.

Il quesito referendario non è abrogativo dellʼattività venatoria, ma richiede un ridimensionamento di questa proteggendo specie a rischio di estinzione o di scarso interesse venatorio, restituendo ai cittadini la possibilità di frequentare la domenica in sicurezza boschi, campagne, monti, aree naturali della nostra regione.

PERCHEʼ VOTARE SI per affermare il prevalere dellʼinteresse pubblico su quello privato di una minoranza armata per proteggere specie a rischio di estinzione affinché possano essere ancora viste dalle future generazioni per restituire a tutti i cittadini la gioia di frequentare in sicurezza la domenica boschi, monti, campagne, aree naturali senza il rischio di essere impallinati per contenere lʼattività venatoria allʼinterno di regole più severe e meno contrastanti con lʼinteresse generale per contrastare gli eccessi dellʼattività venatoria perché la fauna selvatica è un patrimonio di tutti che merita di essere preservato

LAV, REFERENDUM CACCIA IN PIEMONTE

 ITALIA NOSTRA – LAC – LAV – LEGAMBIENTE – LIPU – PRONATURA – WWF  Ambientalisti e animalisti a Cota: “Approvare subito la soluzione legislativa e risparmiare gli oltre 20 milioni necessari per celebrare il referendum” ”Dopo che anche i cacciatori e gli armieri hanno formalmente chiesto al presidente Cota e a tutti i partiti presenti in Consiglio regionale, a partire dalla maggioranza, un sussulto di responsabilità nel trovare velocemente una soluzione legislativa anziché spendere oltre 20 milioni di euro per il referendum, non c’è più giustificazione per affrontare questa ingente spesa che altrimenti sarebbe attribuita al Presidente Cota e alla sua Giunta, incapaci di scrivere poche righe di legge”. Lo dichiarano le associazioni ITALIA NOSTRA, LAC, LAV, LEGAMBIENTE, LIPU, PRONATURA e WWF, promotrici del referendum che mira ad assicurare maggiori tutele agli animali selvatici e una limitazione della caccia in Piemonte. “Di fronte alla legittima aspettativa di chi ha raccolto le firme e atteso 25 anni per veder riconosciuto il diritto al voto, ma anche al difficilissimo momento economico in cui versa tutto il Paese, inclusa la regione Piemonte, sarebbe ovvio, quasi elementare, che istituzioni responsabili trovino la soluzione legislativa che raccolga le istanze referendarie, evitando un ingente impegno economico”. “Basterebbero pochissime cose di buon senso, come ad esempio salvaguardare le specie minacciate e la previsione della domenica priva di pericoli per tutti, per dare risposta alle richieste referendarie. Ad oggi, tuttavia, nessuno tra i massimi rappresentanti della regione pare avere il buon senso di agire. E’ insipienza o malafede?”. ”Siamo certi – conclude la nota di ITALIA NOSTRA, LAC, LAV, LEGAMBIENTE, LIPU, PRONATURA e WWF - che in assenza di una soluzione legislativa, e se Cota e la sua Giunta arrivassero a far spendere oltre 20 milioni di euro dei piemontesi, i cittadini andrebbero a votare in massa – per profondo senso di responsabilità, per dire la loro sulla tutela della natura e la sicurezza pubblica – ma anche per dotare la Regione di una legge che se davvero non riescono a scrivere adesso, possano almeno copiare dai quesiti referendari”. LAV Lega Anti Vivisezione Onlus Provincia di Alessandria http://www.lav.it/sedi/alessandria http://www.facebook.com/profile.php?id=100001136383419&ref=tn_tnmn Dona il 5xmille alla LAV la parte buona delle tasse c.f. 80426840585

Essere onesti si può: l’esempio del Comitato Promotore per il sì all’Acqua Pubblica.

Antonella Greco – 26 febbraio 2012 “Sottoscrivi un minimo di cinquanta euro. Se convinceremo abbastanza cittadini ad andare a votare, te li restituiremo”. Questo era l’invito, attraverso uno spot, del Comitato promotore per il sì ai referendum per …continua su: Essere onesti si può: l’esempio del Comitato Promotore per il sì all’Acqua Pubblica Parole chiave: comitato sì referendum acqua pubblica + lusi + rimborsi elettorali

FANTASMI DEL PASSATO E POLITICA DI NUOVA GENERAZIONE. (via Strega Eretica)

Una perfetta lettura di come sta cambiando l’Italia, chi ancora non se fosse accorto è miope e conservatore, chi non si adatterà all’evoluzione dei tempi alle prossime elezioni verrà duramente punito, complimenti alla strega ….
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo lava

Finito Berlusconi, Leggi l’articolo completo

Referendum, affluenza alle urne alle 12 e ipotesi di proiezione alle 19.

Referendum, il Viminale ha pubblicato i primi dati sull’affluenza alle urne, alle ore 12 Italia 11,64 % + 4 % rispetto all’ultimo referendum.  Un ulteriore conferma in positivo potrebbe esserci nel caso in cui alle 19 si registrasse un affluenza intorno al 32 %, che consentirebbe di ulteriormente sperare nella possibilità di raggiungere il quorum, tra poco lo sapremo.

I cittadini prima di tutto

Pier Carlo Lava

“Ho lavorato una vita nel nucleare vi spiego perché voterò sì al referendum”, Repubblica.it

Alessandria piazzaduomo

Image via Wikipedia

Ricevo da Legambiente Alessandria e pubblico:

I cittadini prima di tutto

Pier Carlo Lava

Consiglio la lettura e la diffusione. Giacomo Vassallo

Articolo di Repubblica.it:

“Ho lavorato una vita nel nucleare vi spiego perchè voterò SI al referendum” - Repubblica.it
http://www.repubblica.it/ambiente/2011/06/10/news/perch_voter_si_al_referendum_sul_nucleare-17463456/?ref=HRER3-1

Referendum del 12 e 13 giugno: tutte le informazioni essenziali.

da: Alessandria News      http://www.alessandrianews.it/

Domenica 12 dalle 8 alle 22 e lunedì 13 giugno dalle 7 alle 15 tutti i cittadini sono chiamati a votare per esprimersi in merito a 4 quesiti referendari. Ecco quali sono le questioni in campo.

Presentiamo di seguito una serie di domande e risposte che speriamo siano utili a chiarire eventuali dubbi sul funzionamento dei referendum. Leggi l’articolo completo

Il Coordinamento – AL- referendum, informa, Nottegialla le iniziative sui referendum.

Ricevo e pubblico.

I cittadini prima di tutto

Pier Carlo Lava

Il Coordinamento-AL-referendum, informa:                                      

Nottegialla: Comunicato Stampa n° 4 – Iniziative referendarie.

info@nottegialla.org

I comitati referendari del Piemonte, organizzano una serie di iniziative al fine di fare informazione sui temi referendari del 12 e 13 giugno 2011.
La campagna ha il nome di:
“Attiva il tuo contatore, organizza una iniziativa sui referendum ogni giorno fino al 12 giugno!”

Il calendario delle iniziative si arricchisce ogni giorno, per cui visionate il file!!!!!!  Ad organizzarle ci sono associazioni, comitati e singoli cittadini.

Ogni giorno, il calendario aggiornato con la preghiera di fare diffusione e pubblicare l’informazione, nonché partecipare agli eventi.

Al fine di agevolarvi nella raccolta dati, i nuovi eventi inseriti, li troverete evidenziati in giallo.

Vi ricordiamo che gli eventi vengono aggiornati anche sul sito: www.nottegialla.org

Alleghiamo il file (sia formato DOC, sia formato PDF).
Cordiali saluti.
________________________________
•    Uff.Stampa – Resp. sign.Paola Balestra
•    stampa@nottegialla.orgreferendum.stampa@gmail.com
•    cell.347.3115822

Nottegialla comunicato-4

Coordinamento – AL – referendum, grande manifestazione venerdì dalle ore 18 piazza Marconi Alessandria.

Alessandria - Town hall

Image via Wikipedia

Coordinamento Associazioni campagna per il referendum della provincia di Alessandria.

Continua l’attvità del Coordinamento delle associazioni, dei partiti di altri comitati e singoli cittadini che stanno conducendo – insieme ad altri – questa importante campagna per i referendum.

Primo obiettivo del coordinamento è di non sovrapporre iniziative e di rendere il più visibile possibile le varie attività intraprese; immediatamente dopo ci si è posti il non facile obiettivo di toccare una fascia di elettori normalmente refrattaria all’impegno politico e alla partecipazione sociale.

Di qui sono scatutirite idee per rilanciare promozioni pubblicitarie per i Quattro Si ai Referendum del 12-13 giugno su giornali cartacei e on-line, su radio e televisioni private, nonche’ tramite i consueti canali dei “banchetti” e del “passaparola” diretto.

Il tutto in vista della grande manifestazione di fine campagna che si terrà il prossimo venerdì a partire dalle ore 18 in piazza Marconi ad Alessandria con interventi rappresentativi di tutte le anime del coordinamento.

per Il coordinamento – AL – referendum

Pier Carlo Lava

caro concittadino         Per contatti:

http://alreferendum.groups.live.com/

http://icittadiniprimaditutto.wordpress.com/

http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/

Referendum sul nucleare, gli oncologi: “Nocivo. Votate sì”.

Chicago Half Marathon from 51st street overpas...

Image via Wikipedia

Da: http://www.blitzquotidiano.it

Referendum sul nucleare, gli oncologi: “Nocivo. Votate sì”

CHICAGO, 4 Giugno –

”Il nucleare fa male, quindi l’appello e’ quello di votare ‘si” ai referendum del 12 e 13 giugno”. 

A lanciare questo messaggio sono gli oncologi italiani dell’Associazione di oncologia medica (Aiom), a margine del congresso degli oncologi americani (Asco) in corso a Chicago. ”Il nucleare fa male – ha detto il presidente Aiom, Carmelo Iacono – ed e’ cancerogeno. 

Per questo invitiamo i cittadini a votare si’ al prossimo referendum”. Il problema, ha sottolineato l’oncologo, e’ che ”il nucleare non e’ controllabile e cio’ e’ stato dimostrato in Giappone. 

Al contrario – ha concluso – ci sono tante possibilita’ di ottenere energia pulita con fonti alternative. Dunque, l’invito e’ a lasciare stare il nucleare”.

Un altro importante motivo per votare SI al referendum, credo che basti per far si che con il nostro voto si eviti un ritorno al nucleare in Italia.

I cittadini prima di tutto

Pier Carlo lava