Alessandria Giunta al lavoro: la prima delibera è la richiesta di danni a Fabbio, Vandone e Ravazzano

Si è subito riunita la nuova giunta del comune di Alessandria. Le prime delibere sono la costituzione di parte civile nei confronti di Piercarlo Fabbio, Luciano Vandone, Carlo Alberto Ravazzano nel procedimento penale del Tribunale di Alessandria e il ritiro del ricorso al Tar contro la pronuncia della Corte dei Conti.

Dopo la presentazione da parte del Sindaco della nuova squadra di governo della città, la Giunta ha effettuato la sua prima riunione. Sono stati deliberati tre provvedimenti.

Nel primo è stata decisa la costituzione di parte civile nei confronti di Piercarlo Fabbio, Luciano Vandone, Carlo Alberto Ravazzano nel procedimento penale del Tribunale di Alessandria di cui è già stata fissata udienza preliminare il 7 giugno prossimo. L’ex sindaco, assessore e ragioniere sono accusati di vari reati inerenti al mancato rispetto del patto di stabilità ed ai bilanci contestati.

Il secondo provvedimento è il ritiro del ricorso al Tar Piemonte contro le pronunce della sezione di controllo della Corte dei Conti di Torino sulla situazione finanziaria del Comune di Alessandria.

L’Amministrazione precedente aveva, infatti, deciso di presentare ricorso al Tar contro tutte le pronunce emesse da settembre ad aprile, compresa l’ultima istruttoria in cui si richiedeva documentazione da fornire entro il 4 maggio, e nei confronti della Prefettura che sarebbe stata incaricata di rivolgere al Consiglio Comunale l’invito a pronunciarsi sul dissesto dell’Ente.

Il ricorso, affidato all’Avvocato Tommaso Monfeli del Foro di Torino, è stato notificato nelle settimane tra il primo turno elettorale ed il ballottaggio e non ancora depositato.

Intanto, ieri il neo sindaco Rossa sarebbe stata a Roma per capire i limiti entro cui l’amminsitrazione potrà muoversi in caso di dichairazione di dissesto da parte della Corte dei Conti. A giorni è infatti attesa l’ultima pronuncia che potrebbe andare proprio nella direzione di un dissesto per gli anni 2010 e 2012.

Infine la Giunta ha revocato la Deliberazione n.137 del 9 maggio 2012 nella quale si autorizzava la società Apd Cento Grigio, concessionaria del Centro sportivo comunale Cristo, a cedere il credito di 47.625 € annui vantato nei confronti del Comune in favore dell’Istituto per il Credito Sportivo.

Questa garanzia avrebbe consentito alla società di accedere tramite il medesimo Istituto ad un mutuo a tasso fisso di 314.00 €, della durata di dieci anni, per la manutenzione straordinaria dell’impianto.

2/06/2012 Redazione – redazione@alessandrianews.it

Alessandria, Per l’ex amministrazione è l’ora dei conti

Alessandria | La Procura della Corte dei Conti di Torino ha alleggerito la somma di “danno erariale” imputabile alla precedente amministrazione comunale: da 39 a 10 milioni di euro. Fabbio, Vandone e Ravazzano dovrebbero versarne più di 2 milioni a testa… continua su:http://www.alessandrianews.it/politica/per-l-ex-amministrazione-l-ora-conto-11066.html  Commenta

Alessandria: Le difficoltà sono enormi, ma l’inizio fa ben sperare e conferma le attese.

Le elezioni amministrative nella nostra città, sono da poco concluse, i risultati emersi hanno determinato una svolta e per usare ancora una volta termini, forse superati, ma che rendono bene l’idea di quanto è successo, siamo passati da un Amministrazione di centro-destra ad un Amministrazione di sinistra, con un nuovo sindaco, Rita Rossa. A giorni saranno resi noti anche i nomi degli Assessori e dei Consiglieri Comunali, di maggioranza e di opposizione. Nel frattempo, dimostrando di non volere perdere tempo, anche in funzione della difficile situazione ereditata, Rita Rossa ha già iniziato ad operare e in ottemperanza ad una linea di trasparenza da tempo anticipata, ha presentato ai cittadini, tramite i media, i numeri relativi al bilancio, da cui si evince appunto la gravità della situazione. Da questi emerge che i primi problemi da risolvere sono, il consuntivo del bilancio 2011 (che registra un disavanzo di 15 milioni di euro) e la preoccupante questione dei 27 milioni di euro di debiti fuori bilancio, che tra l’altro pesa sui dirigenti che hanno firmato gli atti relativi. Altro fatto grave è rappresentato dalla situazione dei pagamenti ai fornitori, dai documenti emerge un debito da parte del Comune nei loro confronti, di circa 49 milioni di euro per fatture non pagate e infine la questione, per ovvi motivi prioritaria, del pagamento degli stipendi ai dipendenti delle partecipate. Senza dimenticare poi che ci sono ancora i problemi in sospeso con la Corte dei Conti, da cui si attende un pronunciamento, dal quale potrebbe dipendere e non poco il futuro della città. In una situazione come quella sopra indicata, non si poteva non prendere in considerazione la revisione delle spese e così è stato, iniziando dall’eliminazione di benefit e privilegi, ad amministratori, dirigenti e funzionari, abbonamenti gratuiti al parcheggio di piazza della Libertà, ecc. oltre alla sospensione, in attesa delle opportune verifiche, di 330 cellulari in dotazione a quest’ultimi. Revisione che data la situazione, ritengo interesserà tutti i settori della macchina comunale, per conseguire una razionalizzazione dei costi, finalizzata, unitamente ad altre non auspicabili ma probabili misure, a perseguire un indispensabile obiettivo di risanamento del bilancio. Una particolare attenzione dovrà inoltre essere posta alla risoluzione dei non pochi problemi dell’assistenza sociale, nel suo complesso. Alla luce di quanto sopra e con la certezza, determinata da una valutazione dei primi atti e dalla mia esperienza di manager, che nei prossimi giorni verranno trovate le migliori soluzioni possibili ai problemi più incombenti per la nostra città e con l’auspicio che si possa anche evitare il dissesto, ritengo di poter dire che come cittadino, sono soddisfatto della trasparenza e dell’efficienza operativa di questi primi giorni di Rita Rossa. A mio modesto avviso la stessa sta ampiamente confermando le attese e la fiducia riposta in lei dai cittadini, lasciando intravedere la possibilità, che anche con un buon governo politico (senza dovere necessariamente ricorrere esclusivamente ai tecnici) si possono risolvere i problemi determinati da una situazione finanziaria disastrosa. Ora possiamo riprendere il cammino guardando con maggiore serenità al futuro della nostra città.

Le auguro perciò nell’interesse della comunità, un buon proseguimento del suo lavoro.

Pier Carlo Lava

Alessandria, IMU un altra falsa promessa…

Sino a non molto tempo fa la maggioranza uscente, vantava un utile di bilancio, salvo poi scoprire, che, purtroppo per i cittadini, la situazione è ben diversa, infatti, nel consuntivo 2011, non ancora discusso per mancanza del numero legale è chiaramente indicato un deficit di 19 milioni di euro, relativo agli ultimi tre anni, oltre a un debito fuori bilancio di 27 milioni di euro e a questo proposito l’opposizione afferma che in realtà, il debito potrebbe essere anche maggiore.

Ora a pochi giorni dal turno di ballottaggio, la promessa del Sindaco uscente che dichiara ai media:

“applicherò la tassa IMU al minimo sulla prima casa; per quanto riguarda la seconda casa, abbatteremo comunque l’aliquota massima”.

Ma solo due mesi fa, lo stesso nella delibera del 20 marzo 2012, scriveva:

“si prevedono nuove entrate per la nuova IMU pari a 48 milioni nel 2012, attraverso l’applicazione della quota massima”.

Dichiarazioni quantomeno contraddittorie, la prima a marzo con il tentativo di salvarsi dalla Corte dei Conti, oggi la seconda per cercare di recuperare consensi, anche a costo di fare ai cittadini una promessa impossibile da mantenere, per la difficile situazione finanziaria in cui versano le casse comunali.

Non è questo il modo di fare politica, i cittadini sono stanchi di trucchi contabili per falsare il bilancio e di promesse non mantenute, poi non c’è da stupirsi se aumenta l’astensione, il voto di protesta e conseguentemente il distacco fra la politica e i cittadini, con tutto quello che ne consegue.

I cittadini prima di tutto

Pier Carlo Lava

Alessandria, Verso le elezioni amministrative. Giovanni Barosini, candidato della Coalizione di Centro

Verso le elezioni amministrative. Giovanni Barosini, candidato della Coalizione di Centro | Appunti Alessandrini (INTERVISTE AI CANDIDATI ALLA CARICA DI SINDACO. In vista delle ormai imminenti elezioni amministrative, abbiamo rivolto a tutti i candidati alla carica di Sindaco della città quattro domande. Continuiamo la pubblicazione con le risposte di Giovanni Barosini, sostenuto da UDC e altre 4 liste: Alessandria Libera, Giovani 2012, I Cittadini Prima di Tutto e Unione Democratica Consumatori e Pensionati. NdR)

Da candidato/sindaco di Alessandria, come giudica la situazione complessiva della città? E quale giudizio esprime sulle condizioni amministrative?

La situazione amministrativa e finanziaria del Comune di Alessandria e delle partecipate è molto critica: il patto di stabilità non è stato rispettato, c’è il rischio di un dissesto finanziario e ci sono questioni giudiziarie in corso per alcuni vertici del Comune.

La Corte dei Conti ha presentato una richiesta di risarcimento di danno erariale  per 39 mln di euro, cosa dire di più?

Il CISSACA ha richiesto l’emanazione  di un decreto ingiuntivo per 9 mln di euro, l’ATM e l’AMIU hanno mln di euro di crediti verso il Comune (circa 40 mln, dato di alcuni mesi fa), l’AMAG ha adottato decisioni censurabili nei confronti dei piccoli Comuni, la SITAL ha inghiottito centinaia di migliaia euro senza produrre nulla…

Io ritengo che sia  opportuno segnalare anche Leggi l’articolo completo

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Alessandria, Il Comune contro la Corte dei Conti: ‘violato il diritto alla difesa’

04 Apr. 2012  •  POLITICA  •  Alessandria

Il Comune di Alessandria contrattacca. La giunta, con una delibera del 30 marzo ha incaricato un legale di ricorrere davanti al Tribunale amministrativo del Piemonte contro la Corte dei Conti perché nella pronuncia avrebbe omesso alcuni elementi a tutela dell’ente comunale.  La … [continua]

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Anche ad Acqui tutti in politica

04 Apr. 2012  •  POLITICA  •  Acqui Terme

Definito il quadro elettorale ad Acqui Terme. La città dovrà scegliere il sindaco il 6 e 7 maggio. Saranno otto i candidati: Enrico Bertero, Enzo Roffredo, Aureliano Galeazzo, Marco Protopapa, Bernardino Bosio, Pier Paolo Cannito, Daniele Ristorto e Giulia Gelati. In tutto 22 le liste a so… [continua]

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Pasquetta col Montebore a Mongiardino

04 Apr. 2012  •  CULTURA  •  Mongiardino Ligure

Vallenostra compie dieci anni e offre, per un solo giorno, il suo formaggio migliore a soli Leggi l’articolo completo

Alessandria, Campagna elettorale: chi mentirà di più?

by CorriereAl, Proviamo allora a fare il punto della situazione.

Ad Alessandria ad oggi ci sono in campo 16 candidati sindaco, compreso l’ultimo in ordine di presentazione sui media: Dino Foresto con Politica pulita. Foresto ha 70 anni, e un lungo passato come manager di aziende pubbliche, Amiu in particolare. Ora il prossimo passo sarà verificare, naturalmente, se tutti e 16 gli aspiranti, e le assai più numerose liste di sostegno, passeranno il vaglio dell’ufficio elettorale di Palazzo Rosso. Con così tanti soggetti in pista, qualche intoppo non si può escludere. Ma, soprattutto, aprile sarà il mese dei comizi, delle promesse, delle bugie più o meno consapevoli raccontate per convincere la marea di alessandrini ancora indecisi. Il 50%, più o meno. Cosa significa però questa abbondanza di candidati ad amministrare un ente che versa in gravissime condizioni finanziarie (a prescindere dalle eventuali responsabilità che Corte dei Conti e Magistratura, con i loro tempi, prima o poi individueranno), e che nei prossimi mesi sarà costretto a politiche di rigore che ricadranno, in toto, sulle nostre spalle e nelle nostre tasche di cittadini? E’ un segnale di crisi della politica, o invece un sintomo di vitalità “dal basso”, da parte della comunità locale? Innanzitutto, non gasiamoci troppo: il fenomeno non è solo alessandrino. A Genova, dove si vota come da noi, la situazione è più o meno simile, con 14 candidati e un boom di liste civiche. Si potrebbe poi osservare che Leggi l’articolo completo

Alessandria, La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti: la soluzione Arrow Bio.

In Alessandria la raccolta dei rifiuti è passata da un sistema di porta a porta integrale ad uno parziale e recentemente sono stati spesi circa 3 mln di euro per i nuovi cassonetti. Il piano industriale proposto dal vecchio Presidente dell’AMIU che prevedeva il cd porta a porta spinto è stato abbandonato dalla Giunta Fabbio ma le problematiche dei rifiuti non sono state risolte. Il nuovo bando sulla raccolta  e il trasporto  è stato vinto dal gruppo AMIU-IREN, una nuova società che si è assicurata per 20 anni il servizio e che ha versato anticipatamente al Comune di Alessandria la cifra di 15 mln di euro, pari a 8 anni di canone;  questa modalità di contabilizzazione è stata però fortemente censurata dalla Corte dei Conti, la quale  ha ritenuto  che essa “  depaupera l’ente, che per i primi 8 anni del servizio dovrà rinunciare all’importo del canone”. La Corte dei Conti aggiunge inoltre che: “ la previsione di un canone risulta del tutto incongrua poiché, da quanto risulta dal bando, non si è in presenza di una concessione che garantisce un provento autonomo al concessionario ma, sostanzialmente, di un appalto di un servizio con corrispettivo erogato dal Comune di Alessandria e dagli altri 24 Comuni interessati. Il “ canone “ sembra risolversi, quindi in una partita di giro che non ha alcuna giustificazione giuridica, contabile ed economica. Il bando comunque non ha riguardato lo smaltimento dei rifiuti: a tal proposito esiste da alcuni anni un impianto innovativo chiamato Arrow Bio, un impianto costruito per la prima volta a Tel Aviv ( Israele) ma che ha avuto importanti conferme anche in Scozia, Messico, Australia. E’ un sistema ottimo perché tratta rifiuti indifferenziati, quindi per il cittadino non è più necessario fare la raccolta differenziata. La vera innovazione è che tale processo  utilizza Leggi l’articolo completo

AlessandriaNews 1 marzo 2012,

Trasporti

Tra ricorsi al Tar e incontri si decide il futuro del Trasporto Pubblico Locale

Si è tenuto un incontro tra sindacati, Provincia e rappresentanti delle cosietà di trasporto locale per parlare dei piani decisi dalla Regione. Nel frattempo Scat, insieme a altre realtà territoriali, ha presentato ricorso al Tar contro le regionali sul finanziamento al trasporto pubblico

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Intervista

Arena: “Le Ferrovie le faccio io”

Lunedì prossimo, 5 marzo, è prevista la ripartenza del servizio Autozug, e nei mesi successivi del trasporto passeggeri sull’anello TorinoMilano – Alessandria. Ma le fermate intermedie saranno finalmente autorizzate? Giuseppe Arena illustra i progetti di rilancio del marchio Arenaways, e i rapporti con la politica e il territorio

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Finanziamento “post maltempo” per molti comuni della provincia

63 comuni della provincia di Alessandria riceveranno i primi soldi dalla Regione Piemonte per “le opere di ripristino degli eventi atmosferici del 2011″. E’ stato, infatti, approvato con un’ordinanza del presidente Roberto Cota il primo “programma stralcio di finanziamento” per tutte le aree del Piemonte interessate dal maltempo

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Alessandria, AMBIENTE: IL SECONDO FALLIMENTO DELLA GIUNTA FABBIO.

di Renzo Penna. Se la Corte dei Conti ha certificato il fallimento della gestione contabile del Comune di Alessandria e si attende solo la formalizzazione del dissesto, un secondo fallimento dell’amministrazione e, in particolare, del suo sindaco riguarda i temi dell’ambiente e della tutela della salute, della mobilità urbana e di uno sviluppo ordinato e sostenibile della città. Di seguito e per sommi capi vediamo i clamorosi passi indietro registrati dalla giunta Fabbio su: gestione rifiuti, qualità dell’aria, servizio idrico e sicurezza idraulica.

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti urbani il sindaco si era trovato nella fortunata condizione di ereditare dalla precedente giunta un sistema di raccolta domiciliare esteso a quasi tutto il territorio che funzionava egregiamente e con i cittadini che, superate le iniziali difficoltà, si stavano abituando e lo giudicavano in maniera positiva. Invece di mettere a frutto il lavoro più duro fatto da altri il buon Fabbio ha pensato che avere nel 2007 una differenziata superiore al 60% fosse una esagerazione, un risultato raggiunto troppo in anticipo rispetto ai tempi. Si è messo a irridere coloro che consideravano il rifiuto come una “risorsa” e, per darsi un tono da destra efficiente, ha iniziato a evocare i “termovalorizzatori”. Così vi è stato il Leggi l’articolo completo

Alessandria, QUANTO LA CITTA’ E’ ANCORA DISPOSTA A SOPPORTARE?

Dopo l’ulteriore e surreale annuncio del sindaco di Alessandria - di un Comune a cui è stato certificato dalla Corte dei conti il fallimento della gestione contabile - sull’inizio dei lavori del ponte “Meier” - ho scritto questo commento che allego.

di Renzo Penna, Sulla stampa locale dei quotidiani e dei siti online di Alessandria si potevano leggere ieri, affiancate, due notizie che riguardano entrambe l’Amministrazione comunale: da un lato sindaco e assessore ai lavori pubblici annunciano l’avvio dei lavori del ponte Meier per i primi giorni di marzo e l’architetto che ha seguito il progetto del ponte si dimostra sicuro che l’opera porterà la città ad “essere conosciuta a livello planetario”. E non manca chi sottolinea: “il grande valore architettonico del Meier, con la sua forma a banana”.

Dall’altro viene data notizia che martedì  all’Amministrazione del comune è stata notificata dagli uffici giudiziari una ingiunzione da parte della direzione del Cissaca, il Consorzio socio assistenziale dei comuni dell’alessandrino nel quale il comune capoluogo ha la quota di maggioranza.

Il Consorzio, la cui attività riguarda i soggetti più deboli della popolazione, vanta un credito di 8 milioni e trecentomila euro e, viene detto, se non verrà saldato è probabile che per ottenere il dovuto scatti il pignoramento nei confronti del Comune.

Con un po’ di logica un osservatore esterno si potrebbe domandare come possono queste due notizie riguardare la stessa amministrazione. Lo stesso Comune. E come possono sindaco e assessori di un Ente al quale la Corte dei Conti ha certificato il fallimento della gestione dei conti e si attende solo la formalizzazione del dissesto, trastullarsi, come se nulla fosse, sulle previsioni della costruzione di un ponte costosissimo, per il quale non ci sono le risorse e che,oltretutto, risulta sempre più inutile dal punto di vista della viabilità. Un manufatto che ci si ostina ad attribuire all’architetto Meier quando è risaputo che il progetto originario è stato clamorosamente bocciato perché dal punto di vista ingegneristico “non stava letteralmente in piedi”.

Senza poi contare che qualunque sia la compagine che governerà la città dopo le elezioni di maggio avrà ben altro a cui pensare e altre saranno le priorità, ad iniziare da un obbligato e difficile risanamento del bilancio. Con tutto ciò che dovrà seguire nei diversi campi secondo un indispensabile e intransigente rigore.

A questo punto è lecito domandarsi quanto la città e i suoi abitanti sono ancora disposti ad accettare passivamente propositi surreali come quello dell’annunciato inizio dei lavori del ponte, naturalmente “pronto nella primavera del 2014”, e anche come sia stato possibile in tutti questi anni, da parte dell’opposizione, non accorgersi che la situazione stava precipitando.

Alessandria, 24 febbraio 2012       

  

Il Prefetto Castaldo fa chiarezza sulle procedure di commissariamento.

AgenFax — Quotidiano online fondato da Franco Benzi Questa mattina, ai microfoni di Radio B.B.S.I., il Prefetto di Alessandria, Francesco Paolo Castaldo ha rilasciato un’interessante intervista su uno dei problemi di più stringente attualità per quanto riguarda la vita politica e sociale della nostra città: le decisioni della Corte dei Conti in relazione ai bilanci comunali e i percorsi burocratici e istituzionali che occorre seguire nell’assumere qualsiasi tipo di decisione in questo delicato momento. Un Prefetto Castaldo come sempre particolarmente brioso e pungente, che non ha fatto mancare anche qualche frecciatina su chi, con eccessiva leggerezza, ha diffuso notizie prive di reale fondamento. Le polemiche sul bilancio sono … LEGGI TUTTO

Alessandria, Delibera della Corte: Fabbio vs Scagni.

Gold News, RADIO GOLD -  Scambio di battute feroci tra il sindaco di Alessandria, Piercarlo Fabbio, e l’ex primo cittadino, Mara Scagni. Per Fabbio la delibera della Corte dei Conti sarebbe frutto di un’azione che ha tentato di nascondere una gestione passata disastrosa. Una posizione definita ridicola dall’esponente del centrosinistra.

L’ANTEFATTO: L’amministrazione Comunale di Alessandria non ha convinto la sezione di controllo della Corte dei Conti. L’organo ha appurato l’inadempimento delle misure correttive richieste ai rendiconti 2009 e 2010 e al bilancio di previsione 2011 e venerdì mattina ha trasmesso gli atti al Prefetto. Da questo momento scatta la fase due del procedimento di dissesto guidato. Entro il 20 marzo, trascorsi i 30 giorni previsti dalla legge, il Comune dovrà trasmettere copia dei provvedimenti eventualmente adottati dagli organi competenti, e ogni ulteriore chiarimento ritenuto necessario. Per il giorno successivo, il 21 marzo alle 12, la Corte dei Conti ha quindi fissato una nuova adunanza per accertare se sussistano ancora i presupposti per la dichiarazione di dissesto. Resta aperta comunque la possibilità per il Consiglio Comunale, e per gli organi di amministrazione attiva e di controllo dell’Ente, di dichiarare, entro il 21 marzo, il dissesto.

LA POSIZIONE DEL SINDACO: Il sindaco di Alessandria, Piercarlo Fabbio, ha affidato ad un comunicato stampa il suo commento sulla decisione della Corte dei Conti, attacando Mara Scagni, rea, per il primo cittadino, di aver denunciato le irregolarità dei bilanci.

“Per gli amanti della cabala, oggi, Venerdì 17, la Corte dei Conti ci ha rimandati ad una terza adunanza. Se avessero voluto avrebbero deciso subito. Invece hanno allungato di altri 30 giorni la procedura. Andiamo verso le idi di Marzo, ma visto che il rapporto con la Corte non è idilliaco, chiederemo probabilmente l’intervento di un arbitro super partes. È infatti evidente che chi ha attivato il percorso contro di noi, lo fa per distrarre l’opinione pubblica dai disastri che aveva lasciato. A questo punto dobbiamo togliere il puntatore laser dalle mani politiche pericolose di chi ci desiderava morti o comunque avrebbe preferito facessimo Natale in una capanna di qualche Gulag russo. Menomale che Giudici e Giustizia hanno il loro percorso indipendente dai desiderata di Mara Scagni. Alla luce dell’impegno necessario per il bene di Alessandria non possiamo tenere la questione ad uso e consumo delle aspirazioni politiche della sinistra, che preferisce evitare il giudizio degli elettori già espropriati dal loro potere con il Governo apparentemente tecnico.

Noi siamo del popolo un’espressione viva e propositiva, non vogliamo essere tenuti a bagno Maria o a ‘bagno Mara’ fino alla sua improbabile candidatura.”

LA REPLICA DI MARA SCAGNI: ‘Si vede che siamo a Carnevale, posso rispondere così a queste accuse. Il problema è che qui non c’è nulla da ridere. La situazione prospettata dalla Corte è drammatica. E’ uno scenario preoccupante e tutti noi cittadini ne pagheremo le conseguenze.’

Laddago-Gagliano

Alessandria, Corte dei Conti: “la fase due del dissesto guidato”. Azioni e reazioni.

La pronuncia della Corte dei Conti sulle “risposte mancanti” dei bilanci 2010-2011 è arrivata a Palazzo Rosso. Un mese di attesa che ha aperto ora lo scenario del dissesto congiunto: altri 30 giorni per apportare le dovute modifiche, con la sola alternativa di dichiarare prima il dissesto finanziario da parte dell’esecutivo… continua su: AlessandriaNews – Quotidiano online della provincia di Alessandria.

» Pronuncia Corte dei Conti: altri 30 giorni. Arriva anche il commento del sindaco

» Aspettando il pronunciamento della Corte dei Conti

» A “lezione” dalla Corte dei Conti per le prime verifiche alle correzioni di bilancio

Alessandria, Fabbio Superstar.

by CorriereAl, Il commento del sindaco Fabbio alla pronuncia della Corte dei Conti ve lo dovete leggere con attenzione: io l’ho fatto due volte, perchè pensavo ad uno scherzo. Però i colleghi di AlNews mi garantiscono che sono dichiarazioni ufficiali, per cui commentiamole. Allora: il nemico pubblico del Comune di Alessandria si chiama Mara Scagni, consigliere comunale Pd e regista occulto di tutte le manovre anti palazzo degli ultimi anni, culminate in questa colossale montatura dei bilanci contestati. I giudici della Corte dei Conti sono praticamente pupazzi nelle mani dell’ex sindaco, come anche immagino i revisori dell’ente, e i magistrati della procura. Ma, ‘visto che il rapporto con la Corte dei Conti non è idilliaco” (che strano, eravamo rimasti alla precedente “fattiva e costruttiva collaborazione”), Fabbio annuncia “chiederemo probabilmente l’intervento di un arbitro super partes”. Alla faccia di noi tapini che, leggi e codici dello Stato alla mano, abbiamo sempre creduto che l’arbitro super partes fosse proprio la Corte dei Conti. Ora tutti ci chiediamo (diciamocelo: i più sciagurati di noi anche ridendo scompostamente della vicenda) cos’altro potrà uscire dal cilindro magico del primo cittadino di Alessandria. Ma rinviamo al week end più serene ed articolate riflessioni: perché quelle che a caldo possono apparire boutade un po’ da ultima spiaggia sottendono invece, probabilmente, scelte strategiche precise. Anche se a questo punto non saprei quanto condivise dallo stesso Pdl, al di là della ristretta cerchia dei fedelissimi di Piercarlo superstar.  E. G.

Consiglio Comunale, minoranza e “pubblico” chiedono le dimissioni di Fabbio, Ma la maggioranza è compatta: “Restiamo per mettere a posto le cose”

Alessandro Barberis, TuonoNews.it – Quotidiano online di informazione e cultura di Alessandria ALESSANDRIA – Consiglio Comunale breve ma intenso quello svoltasi nella serata del 22 dicembre. L’unico rimasto prima di Natale, visto che quello previsto per questa sera, relativo agli assestamenti di bilancio, è stato rinviato perchè manca ancora l’approvazione da parte della Giunta e dei revisori dei Conti. Una seduta “movimentata”, visto che in balconata erano presenti più di 100 persone (tra cui Corrado Parise, Renato Kovacic, Giovanni Rattazzo e Pier Carlo Lava) e in alcuni momenti i presenti si sono fatti sentire, con grida di dimissioni verso Leggi l’articolo completo

MAURO CAPPELLETTI LASCIA IL CONSIGLIO COMUNALE.

la penna di Guenna. Il presidente rieletto dell’Ordine Provinciale dei Medici di Alessandria dottor Mauro Cappelletti, Consigliere Comunale di maggioranza eletto come indipendente nel PDL, si è dimesso dal Consiglio Comunale. Alessandria – Dopo aver votato contro le correzioni dei bilanci oggetto dell’inchiesta da parte della Corte dei Conti nella seduta di Consiglio Comunale del 30 dicembre scorso, il dottor Mauro Cappelletti, consigliere di maggioranza, ha rassegnato un’ora fa le dimissioni da Consigliere Comunale. Ufficialmente la motivazione risiede nel fatto che il medico alessandrino “prestato alla politica”, da poco … segue

Alessandria, Arrivato il pronunciamento della Corte dei Conti? Da palazzo Rosso bocche cucite.

Sarebbe partito da Torino il plico contenente il pronunciamento della Corte dei Conti sulle modifiche apportate ai bilanci 2009 e 2010. Dall’ufficio del sindaco, però, non trapela ancora nulla. Tre le ipotesi sul contenuto del documento… continua su:AlessandriaNews – Quotidiano online della provincia di Alessandria. Commenti

Alessandria,La strategia del coniglio (mannaro?)

« Amici di CorriereAl Ve la ricordate la definizione di ‘coniglio mannaro’? E’ un nomignolo che, ormai tanti anni fa, Giampaolo Pansa affibiò all’allora leader Dc Arnaldo Forlani (nella foto), per evidenziarne due tratti caratteriali opposti, e conviventi nella stessa personalità. Confesso che, alla notizia di stamattina sul ‘forfait’ del sindaco Fabbio, che ha poco onorevolmente mandato allo sbaraglio a Torino il neo assessore al Bilancio Trussi e il neo ragioniere capo Ansaldi (per la serie: ‘ambasciator non porta pena’, essendo i due nei rispettivi ruoli solo da qualche settimana), la figura del coniglio, o della tartaruga che si chiude nel guscio a mo’ di difesa, mi è balenata davanti agli occhi. Poi però ho anche pensato al progressivo ‘indurirsi’ dell’immagine del nostro sindaco, dal 2007 in qua. Del buon democristiano da sacrestia, francamente, c’è rimasto poco, anche perché via via che la battaglia politica si è fatta intensa (e che certi compagni di strada hanno acquistato forza) c’era poco da fare: à la guerre comme à la guerre, insomma. Da cui, appunto, la definizione di ‘coniglio mannaro’: del resto davvero forse ormai tutto è stato detto e scritto nella storia dell’umanità, e basta attingere all’enorme bagaglio passato. In questo caso, della nostra politica. Mi pare comunque di capire che la vicenda bilanci sia, come era prevedibile, all’ennesimo passaggio intermedio: non tutto va bene, ma neanche ci sono bocciature plateali. Il che consente di rilanciare, come da troppo tempo, la palla in avanti: e Alessandria continua a galleggiare nell’incertezza. Il patto di stabilità nel 2011 sarà rispettato, come lascia intendere il ragioniere capo Ansaldi? Basteranno le risorse in arrivo (ricordiamolo: via Iren, ossia via Pd) dall’affaire Amiu, per evitare al Comune di Alessandria di sprofondare? Se ne riparla tra una decina di giorni, quando dovrebbe arrivare la pronuncia scritta della Corte dei Conti. E le elezioni si avvicinano…. E. G.

Alessandria, Fabbio davanti alla Corte dei Conti.

Alle 12 di oggi, 19 gennaio, il sindaco di Alessandria insieme al neo assessore al bilancio e al “nuovo” ragioniere capo si recheranno in udienza davanti alla Corte dei Conti di Torino per la manovra correttiva dei bilanci comunali 2009-2010-2011. A partire dalle 13.30 circa aggiornamenti in diretta… continua su:AlessandriaNews – Quotidiano online della provincia di Alessandria.

» Tra astenuti e contrari, la “manovra correttiva dei bilanci” passa in Consiglio

» A Palazzo Rosso l’attesa è per il 19 gennaio

Alessandria, Il primato della politica (e degli elettori)

« Amici di CorriereAl Oggi alle 12 il sindaco Piercarlo Fabbio si ri/presenta di fronte ai giudici della Corte dei Conti. Cosa succederà, lo scopriremo a breve dai cronisti alessandrini che per l’occasione stanno raggiungendo Torino. Non abbiamo molta voglia di fare pronostici: ci sembra invece opportuno constatare che questa vicenda ha ormai stancato un po’ tutti. Quindi, se è assolutamente necessario che gli organi deputati al controllo facciano il loro dovere rapidamente e sino in fondo, è altrettanto legittimo, e anzi necessario, che sia i politici che i cittadini sappiano guardare oltre. Immaginando (e costruendo in maniera il più possibile condivisa) per Alessandria un futuro che porti un po’ di slancio, di energia, di fiducia a tutta la comunità. Le esigenze insoddisfatte dei cittadini sono numerose, e le emergenze non mancano. Al di là del clima ‘bellicoso’ da campagna elettorale (di fatto già cominciata), e chiunque vinca le elezioni di maggio, sarà necessario da parte dei futuri amministratori cittadini un approccio trasparente e realista: unica possibilità per riavvicinare ‘il Palazzo’ alla gente, oggi scoraggiata e amareggiata. Chi gira per Alessandria scoramento e sfiducia li percepisce nettamente. Anche se, diciamocelo, è così anche in molte altre parti del Paese. Non attribuiamo insomma a Fabbio più demeriti di quanti non abbia: bastano quelli che ha, e che abbiamo tante volte enumerato. Ma quei 10 o 12 candidati alla poltrona di sindaco hanno davvero programmi ‘risolutivi’, e la capacità e determinazione per realizzarli? Probabilmente no, ma l’essenziale in questa fase è riuscire a guardare avanti, a voltare pagina. Il consiglio comunale di ieri sera a Palazzo Rosso, per quanto molto civile e sviluppato su temi ‘ordinari’, agli occhi di un osservatore esterno aveva un che di irreale, di paradossale, e pure di vecchio. Insomma, con tutto quel che è successo in questi mesi davvero si ha l’impressione che soltanto tornando quanto prima alle urne sarà possibile tentare di ‘riallineare’ Alessandria e la sua rappresentanza polico amministrativa. Che oggi sembrano lontanissime tra loro. E. G.

Torna mercoledi il Consiglio Comunale ad Alessandria.

Agenfax Mecroledi sera torna il consiglio Comunale ad Alessandria, alle ore 21,00 seduta con molti ordini del giorno. Durante la seduta, la surroga dell’ex consigliere Davide Buzzi Langhi nominato Assessore, entrerà probabilmente nel gruppo misto Gheorghe RaiKa, con un passato nella Lega Nord. Carroccio che cosi’ perderebbe un consigliere.  Tra i tanti ordini del giorno da discutere – se si riuscirà prima delle elezioni – l’alienazione degli alloggi per i profughi, la revisione dello Statuto Comunale.  Spazio anche alle interpellanze : i costi sostenuti per il progetto Marengo e gli stucchi della Cittadella.  Intanto il 19 la Corte dei Conti si pronuncerà sulle modifiche richieste sui consuntivi 2009,2010 e sul preventivo 2011

Alessandria, L’inchiesta sui conti si allarga ad Amiu e Atm.

Procura della corte dei Conti e procura della Repubblica avrebbero aperto un altro filone di inchiesta sulle partecipate Amiu e Atm. Venti milioni per Atm e 21 milioni per Amiu. E’ quanto era indicato, nero su bianco, nel bilancio del 2010 del comune di Alessandria e, di conseguenza, riportato sui bilanci delle due partecipate. Somme che non sarebbero però state liquidate nei tempi previsti. Parte da qui un nuovo filone di inchiesta delle procure della Corte dei Conti di Torino e della Repubblica ad Alessandria relativo ai bilanci di palazzo Rosso che vede coinvolti, per ora, il sindaco Piercalo Fabbio, l’ex assessore Luciano Vandone e il ragioniere capo Carlo Alberto Ravazzano con l’accusa di falso in bilancio, abuso d’ufficio e truffa ai danni dello stato. Intanto, le dimissioni di Vandone da ogni incarico in giunta ha fatto cadere la richiesta del pubblico ministero di sospensione per l’attività amministrativa. A breve dovrebbe chiudersi la prima fase dell’inchiesta con l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio per i tre ovvero il proscioglimento. 10/01/2012 Redazione – redazione@alessandrianews.it

Amiu, Iren e Pd.

« Amici di CorriereAlDopo la conclusione della gara Amiu, sono numerose le domande che in tanti ci stiamo ponendo. Era il caso, ad esempio, di muoversi con tanta urgenza, negli ultimi giorni dell’anno, dato il contesto di precarietà del Comune di Alessandria per la nota vicenda legata ai bilanci dell’ente? Secondo alcuni addetti ai lavori certamente no, tanto che c’è attesa rispetto alla valutazione della Corte dei Conti, relativamente all’iscrizione nel bilancio 2011 dei 15 milioni di canone anticipato (8 anni), che peraltro secondo il consigliere comunale di opposizione Paolo Bellotti (Idv) addirittura sarebbero stati previsti nei documenti contabili a giugno scorso (sia pur con una dicitura generica), e quindi avrebbero determinato, in caso di non inserimento, un ammanco ulteriore. Valutazioni che lasciamo naturalmente a chi di dovere, nelle prossime settimane. Di certo il sindaco Fabbio e la sua giunta hanno compiuto un nuovo miracolo comunicativo: nei giorni scorsi diversi amici mi hanno detto: “ma allora è tutto risolto, hanno trovato i soldi in extremis…”. Vai a spiegare che forse non è proprio così: quando un messaggio ‘passa’, poi non lo smentisci più. A me però di tutta la vicenda ha colpito di più un altro aspetto, finora stranamente ‘silenziato’. Ossia: Iren, nuovo partner di Amiu al 49% nell’associazione temporanea di impresa, è “fra le più importanti realtà nazionali nei settori dell’energia elettrica (produzione, distribuzione e vendita), dell’energia termica per teleriscaldamento (produzione e vendita), del gas (distribuzione e vendita), della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali (raccolta e smaltimento dei rifiuti) e dei servizi per le pubbliche amministrazioni”. Ma soprattutto, è realtà palesemente legata ad amministrazioni locali di centro sinistra, “nata il 1° luglio 2010 dalla fusione tra IRIDE, la Società che nel 2006 aveva riunito AEM Torino ed AMGA Genova, ed ENÌA, l’Azienda nata nel 2005 dall’unione tra AGAC Reggio Emilia, AMPS Parma e Tesa Piacenza”. E voci di corridoio (naturalmente non confermate: altrimenti che voci di corridoio sarebbero, no?) parlano di un diretto interessamento ‘sotto banco’ del Pd locale, con baricentro a Palazzo Ghilini. Dopo qualche tentennamento e malumore interno, insomma, all’interno del Partito Democratico nostrano sarebbe prevalsa la linea interventista, non tanto con l’idea di dare una mano a Fabbio (dato, forse prematuramente, per spacciato) ne tantomeno alla città, ma di prepararsi un terreno ben seminato. “A maggio è praticamente impossibile che non vinciamo – mi ha confessato un adepto – quindi tanto vale cominciare ad organizzarci”. Un tempo in campagna si diceva: attenti, ragazzi, a non mettere il carro davanti ai buoi… E. G.