Aria Pulita Telecity 7Gold Alessandria “L’amianto deve ancora farci paura?”, lunedì 23 aprile 2012 conduce: Dede Vinci ospite: Massimo D’angelo Responsabile Centro Sanitario Amianto Regione Piemonte, vedi il video su: http://youtu.be/X5zZ6t_wnMA
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cittadinanzattiva
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ATTIVA IL TUO POTERE Un giovanissimo Batman, uno Spiderman donna e un Superman di mezza età che, di fronte ai problemi quotidiani delle nostre città, dai ritardi dei mezzi pubblici, alle file negli ospedali, alle scuole a rischio, solleva un cartello con su scritto “Attiva il tuo potere”. È il cittadino comune, dunque, nelle vesti di un potenziale “supereroe”, il soggetto di “Attiva il tuo potere”, campagna di adesioni 2012 di Cittadinanzattiva Condividi su Share
GLI INSEGNANTI ITALIANI SONO I PIÙ VECCHI D’EUROPA Nel Vecchio Continente i più vecchi siamo noi. Almeno ad insegnare. Lo dice il Rapporto “Key Data on…
A SCUOLA ACQUA ALL’AMIANTO I carabinieri hanno sequestrato a Leggi l’articolo completo
AlessandriaNews, blogosfera.
La tassa rifiuti e il “tranello”
Un cagnolino che fiuta le crisi ipoglicemiche
Lifebility Award: Concorso indetto dal Comitato Lions
La gastronomia al tempo del loden verde
lab121 e ACTA insieme per i Freelance
Problemi da risolvere a Villa del Foro, trasporti pubblici e raccolta rifiuti.
A.A.A. CERCASI CASA E TANTE COCCOLE!
Your Purple Day in Yves Saint Laurent
Basta agli aiuti statunitensi?
Il Superstite (76)
by CorriereAl. di Danilo Arona. Con il ferro caldo della storica sentenza torinese sull’Eternit, eccomi qui a rilanciare – inascoltata voce nel deserto -la drammatica situazione della campagna castellazzese nella quale vivo, rischiando la vita a ogni sbuffo di vento più forte del solito. Se in città le postazioni di Eternit sono evidenti sin dal basso, senza per questo dover noleggiare un elicottero, la situazione nelle campagne è per paradosso ancora più drammatica, accompagnata da un silenzio a dir poco devastante da parti degli enti pubblici. Ci sono porcilaie, pollai, capannoni abbandonati, tutti ricoperti di amianto che va sempre più degradando per colpa degli agenti atmosferici (sarà interessante vedere quel che succederà dopo l’imminente disgelo). C ‘è amianto interrato a seguito di lavori intrapresi e mai Leggi l’articolo completo
Portavalori tampona un Tir sull’A21
AgenFax — Quotidiano online fondato da Franco Benzi Un italiano su tre è ancora esposto alle polveri letali dell’amianto. La sentenza di Torino al processo Eternit ha stabilito la condotta criminale del magnate svizzero Stephan Schmidheiny, 65 anni, … [Leggi tutto...]
Rischio amianto: un italiano su tre ancora esposto.
AgenFax — Quotidiano online fondato da Franco Benzi Un italiano su tre è ancora esposto alle polveri letali dell’amianto. La sentenza di Torino al processo Eternit ha stabilito la condotta criminale del magnate svizzero Stephan Schmidheiny, 65 anni, … [Leggi tutto...]
Casale, ‘La battaglia non è finita e noi continueremo ad esserci’
RADIO GOLD – Cosa succede ad Alessandria e provincia – Notizie – Cronaca – Appuntamenti – Politica – Sport – MusicaLa fermezza di chi sa che la tragica storia tra Casale e l’amianto è ancora lontana dal vedere scritta la parola fine. L’inamovibile vo… [continua]
Eternit: un processo e una sentenza storica
Alessandria, di Renzo Penna, Come ha dichiarato a caldo il procuratore di Torino Raffaele Guariniello, dopo la lettura della sentenza del Tribunale di Torino che riconosce la responsabilità dolosa dei due massimi vertici della Eternit e li condanna a sedici anni di carcere, si tratta, per la sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori, di una sentenza e di un processo storico. La tragica e, per tante singole vicende, dolorosa storia dell’Eternit di Casale Monferrato si è, infatti, negli anni trasformata in un emblematico punto di riferimento, sia a livello nazionale che internazionale, per tutte quelle lotte che vogliono affermare il diritto alla salute nei luoghi di lavoro e pretendono giustizia nei confronti dei responsabili dei tanti, troppi, disastri ambientali. La sentenza di oggi rappresenta il punto di arrivo atteso di una lunga e insieme straordinaria iniziativa sindacale e legale: il miliardario svizzero Stephan Schmidhaeny e il barone belga Louis De Cartier De Marchienne sono stati riconosciuti colpevoli di aver causato la morte di migliaia di persone per la lavorazione dell’amianto nelle quattro sedi italiane. Che, oltre a Casale Monferrato, si trovano a Cavagnolo (Torino), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli), mentre le vittime accertate sono quasi 3 mila. Il successo della lotta e della denuncia, la rivendicazione del risarcimento e la richiesta di giustizia, portata avanti nei confronti dei responsabili della multinazionale dell’amianto, ha negli anni finito d’essere solo una vertenza sindacale per trasformarsi in una battaglia civile nella quale si è riconosciuta l’intera città. Una comunità che, in assenza di questo comune obiettivo, sotto l’incombenza e il peso dei tanti, troppi lutti, poteva rischiare di chiudersi, avvitarsi nelle singole depressioni e vivere una difficile condizione fatta di costante incertezza. E ha trovato invece il coraggio di lottare. Straordinaria per capacità di reagire a una terribile vicenda personale quella, in particolare, di Romana Blasotti Pavesi, la Presidente dell’Associazione dei famigliari vittime dell’amianto. Una famiglia, quella della Presidente, ripetutamente colpita negli affetti e che ha fatto di questa signora minuta e tenace, il simbolo della lotta che da anni si porta avanti a Casale. Nelle ultime settimane la lotta democratica dell’Associazione, dei sindacati e dei cittadini di Casale Monferrato si è dovuta anche confrontare con lo sconcertante voto dell’Amministrazione Comunale della città che, in un primo momento, ha accettato il “patto col diavolo” e per 18,3 milioni di euro si stava piegando alla richiesta di ritirare la costituzione di parte civile del Comune nel processo, diventando complice di Schmidheiny. La mobilitazione popolare e una indignazione che ha valicato i confini del Monferrato ha costretto però il sindaco e i Consiglio comunale a mettere in discussione quel voto. E lo stesso risarcimento economico previsto dalla sentenza in favore del Comune è risultato superiore di quasi cinque milioni a quello offerto da uno degli imputati della multinazionale. E’ giusto infine ricordare che la lotta per avere giustizia dalla Eternit è stata segnata, nel corso di oltre trent’anni, da coraggiose decisioni prese e dall’impegno di molte e diverse persone: lavoratori colpiti dalla malattia, sindacalisti, medici, sindaci, avvocati, parenti delle vittime e da un Procuratore della Repubblica che ha saputo dare impulso alle indagini e ha condotto con competenza e tenacia una lunga istruttoria. A tutti loro si deve se oggi ai lavoratori dell’Eternit, alle loro famiglie e ai cittadini di Casale è stata riconosciuta piena giustizia.
Alessandria 13 febbraio 2012
PROCESSO ETERNIT • Torino, Il ministro Balduzzi su Radio Gold: “sentenza che farà testo”
RADIO GOLD – Processo Eternit – Il ministro Balduzzi su Radio Gold: “sentenza che farà testo”“E’ una sentenza che farà testo, che sarà studiata nelle università e che conforta quanti hanno combattuto nella battaglia contro l’amianto – queste le parole del ministro della Salute, Renato Balduzzi – intervenuto in diretta su Radio Gold per commentare la sentenza di primo grado del processo Eternit. I due imputati De Cartier e Schmidheiny sono stati condannati a 16 anni per disastro doloso. ”Il governo ha fatto la sua parte insieme all’associazionismo e alla ricerca – ha proseguito il ministro, sul suo interessamento diretto alla vicenda amianto, quando Casale sembrava orientata a ritirarsi dal processo – “si trattava di non rompere l’unità morale di un territorio nell’approssimarsi di una data così importante.” Secondo Balduzzi “la battaglia continua, con l’auspicio che venga mantenuta la coesione trovata. Mai come in questo momento – ha concluso Balduzzi – si capisce come le grandi battaglie possano partire da una realtà locale per poi sfociare in un contesto globale.” Fabrizio Laddago
PROCESSO ETERNIT: 16 ANNI A SCHMIDHEINY E A DE CARTIER .
Casale Monferrato RADIO GOLD – Cosa succede ad Alessandria e provincia – Notizie – Cronaca – Appuntamenti – Politica – Sport – Musica AGGIORNAMENTO ORE 13.52: l’Associazione Familiari Vittime dell’Amianto sarà risarcita con 100 mila euro. AGGIORNAM… [continua]
Casale, Mesotelioma. Questa sera il punto sulla ricerca.
RADIO GOLD – Cosa succede ad Alessandria e provincia – Notizie – Cronaca – Appuntamenti – Politica – Sport – MusicaAncora l’argomento amianto è al centro dell’attenzione a Casale. Mentre l’amministrazione è sul punto di rifiutare i 18 milioni e 300 mila euro offerti dall’imputato svizzero Stephan Schmidheiny per ritirarsi dalle parti civili del processo eternit, questa sera si … [continua]
[BlogLettera] Amianto: alcune precisazioni sull’offerta del miliardario svizzero.
« Amici di CorriereAl Egregio Direttore, in relazione al comunicato del Coordinamento Provinciale del PDL apparso sulla Stampa locale, ci sentiamo in dovere di puntualizzare la nostra posizione.
Finora abbiamo sempre evitato polemiche con le forze politiche, ma ora siamo stati direttamente chiamati in causa.
L’AFEVA rappresenta circa 1700 famiglie di ammalati e deceduti tra Casale e Cavagnolo, di questi sono coinvolti nel “periodo svizzero” 1200 cittadini e lavoratori: in quest’ultimo gruppo hanno accettato l’offerta di Schmidheiny in 545, corrispondente al 45%, meno della metà. Sono quindi rimasti nel processo, a vario titolo, tra l’attuale e quello per l’Eternit bis, in 665.
Se consideriamo le altre Associazioni e le altre realtà territoriali, coloro che hanno accettato sono complessivamente circa 1080.
A fronte di un’offerta unilaterale dell’imputato svizzero rivolta ai singoli, non potevamo certo lasciare tutti allo sbando e alla mercé dei suoi emissari. L’AFEVA ha deciso di assistere tutti, ammalati e famigliari delle vittime, in tutte le fasi della vertenza. Anche questa decisione è stata presa all’unanimità in assemblea aperta, davanti a stampa e TV, sempre in presenza del Sindaco dell’epoca. Questa scelta ha consentito la massima partecipazione allo svolgimento del processo e a tutte le iniziative sugli obiettivi della vertenza amianto.
Dobbiamo inoltre ricordare che l’offerta ai singoli è stata proposta prima dell’inizio del processo, quando il capo di imputazione recitava: “Disastro ambientale doloso”. Solo successivamente è stato integrato con l’aggravante “permanente”, che ha vanificato il rischio della prescrizione.
Pertanto molti, specie tra i lavoratori, erano a rischio o nella certezza della prescrizione, cosa che ha condizionato la loro decisione.
Più della metà dei nostri assistiti ha comunque detto di no, nonostante questo rischio.
Alcuni, specie le donne, hanno accettato in lacrime perché non sapevano come affrontare il peso di portare avanti una famiglia senza il sostegno economico del marito.
Anche tra i semplici cittadini, non l’abbiamo mai negato, ci sono coloro che hanno accettato, pur non essendo in ristrettezze economiche.
L’Amministrazione Comunale, se non ci fosse stata una reazione così forte da parte della popolazione, avrebbe già accettato l’offerta di Schmidheiny, passando quindi sopra i principi etici e al valore della giustizia. Si è comportata come se Casale avesse avuto soltanto un danno economico, senza comprendere il significato di una strage immane, ancora in corso, dovuta non a una calamità naturale, ma a delle scelte criminose attuate con cinismo agghiacciante.
In considerazione del fatto che il singolo cittadino risponde a se stesso, mentre l’Amministrazione casalese, l’Ente più significativo per la lotta all’amianto nel nostro territorio e a livello internazionale, deve rispondere all’intera comunità, siamo a ribadire di rimanere uniti, cittadini e Istituzioni, anche per affrontare in modo più efficace le fasi successive alla sentenza, compresi i risarcimenti.
Associazione Famigliari Vittime dell’Amianto
Casale Monferrato
Alessandria, La sanità del futuro spiegata dal ministro Balduzzi.
RADIO GOLD – Cosa succede ad Alessandria e provincia – Notizie – Cronaca – Appuntamenti – Politica – Sport – MusicaSi parlerà anche della questione amianto nel casalese, questa sera, durante il primo appuntamento del 2012 dei Giovedì Culturali, all’Ass… [continua]
Ambiente da limite a valore. Un libro di Renzo Penna.
| di Sergio Ferrari* |
Il racconto di Renzo Penna inizia nel 2004 e arriva ai giorni nostri. Parlo di racconto non nel senso letterario del termine, ma come la narrazione di una storia “vera”. Una storia che si legge non solo come testimonianza o come documento, ma proprio e anche perché riesce ad attrarre l’attenzione del lettore per conoscere il seguito, per sapere come andrà a finire quella situazione che è anche il compendio di tante e diverse questioni. Questa è una prima chiave di lettura senza la quale, tuttavia, anche il contenuto dell’intera vicenda raccontata rischia di essere trascurato.
Nel
merito la storia sta nel percorso politico di una persona che partendo da una compiuta esperienza sindacale e da un passaggio parlamentare nella stagione del primo “Ulivo”, rientra nel territorio - la città diAlessandria – dove continua a dedicarsi all’impegno politico, occupando per quattro anni anche l’incarico di Assessore all’ambiente della Provincia Leggi l’articolo completo
Cittadini e Associazioni danno voce ai problemi della città.
Cittadini e Associazioni danno voce ai problemi della città. Alessandria 23 maggio 2011
Le mie considerazioni di cittadino sulla 2° serata d’incontro “I cittadini prima di tutto”, che si è tenuta giovedì 19 maggio presso il Centro d’Incontro “Rione Cristo” Via San Giovanni Evangelista 8, con il seguente programma:
- Questione amianto.
- Voce ai cittadini, dibattito sulle problematiche del quartiere: viabilità, cavalcaferrovia, piste ciclabili, ambiente, commercio, sicurezza e illuminazione pubblica.
All’incontro, organizzato dal gruppo UDC, oltre alla presenza dei Consiglieri Comunali Giovanni Barosini e Giuseppe Bianchini hanno partecipato i seguenti relatori:
o Bruno Pesce, Coordinatore Associazione Famigliari Vittime Amianto.
o Pier Carlo Lava, Consulente Commerciale & Marketing.
o Claudio Pasero, Associazione Gliamicidellebici.
o Giacomo Vassallo, Presidente Circolo La melarancia di legambiente.
o Dott. Mutti Roberto, Presidente Associazione Commercianti – Cristo.
o Vladimiro Colli, Presidente Centro d’Incontro Rione Cristo.
Alla presenza di un folto e Leggi l’articolo completo
