4.Programma

Lista civica “I cittadini prima di tutto” linee guida e programma.

A) La Lista Civica “I Cittadini Prima di Tutto” nasce come risposta a questa evidente confusione, disorientamento e sopratutto divisione nelle due principali coalizioni di fronte ai temi che più interessano e stanno a cuore ai cittadini.

B) Come movimento civico ci poniamo come interpreti della sfiducia dei cittadini nelle persone che hanno rappresentato le istituzioni in questi ultimi dieci anni.

C) Vogliamo difendere la trasparenza e la moralità civile riaffermando con forza la partecipazione dei semplici cittadini nella “cosa pubblica”.

D) Crediamo in un’Alessandria solidale con al centro i cittadini e la famiglia, attenta all’esigenza della società civile, obiettivo che si può raggiungere con il giusto recupero dell’evasione fiscale e un miglioramento della spesa pubblica

E) Vogliamo valorizzare il volontariato, il terzo settore, l’associazionismo e il non-profit, per dare risposte ai più bisognosi.

F) Crediamo che i cittadini siano in grado di integrare e sostituire il Comune e in generale l’azione dello Stato, quindi meno burocrazia, più infrastrutture e più assistenza alle piccole e medie imprese, motore dello sviluppo locale e nazionale.

G) I cittadini sono per noi il vero motore dello sviluppo e vediamo nel Comune come mezzo per aiutarli e non come uno strumento di non ascolto e depressione della loro libera iniziativa.

Programma: 

Premessa: Riteniamo opportuno precisare, che il programma sottoesposto, che proporremo al nostro candidato Sindaco, Giovanni Barosini, invitandolo qualora venisse eletto a realizzarlo, potrà essere soggetto alle seguenti variabili,

a) Risultanze dell’effettiva situazione economico finanziaria che verrà ereditata dall’attuale Amministrazione Comunale, in quanto la stessa potrebbe determinare, le priorità, i tempi e in parte anche la realizzazione dei punti in programma.

b) Verifica degli atti e dell’effettiva situazione generale interna del Comune, informazioni,  a cui come cittadini non abbiamo accesso.

Tenuto conto di quanto sopra il programma della nostra lista civica “I cittadini prima di tutto” è il seguente:

1) Traffico, Viabilità e sicurezza:

a) Polizia Municipale: Ridefinizione delle funzioni, in direzione di un prevalente utilizzo  a presidio del territorio, per disciplinare il traffico e come deterrente nei confronti della microcriminalità. Con eventuale parziale utilizzo degli Ausiliari del traffico.

b) Traffic calming: Riduzione della velocità nelle aree sensibili al problema,  con la creazione di zone 30 km/h e l’utilizzo di sistemi per la riduzione della velocità.

Definizione delle aree in cui si renda necessario un conseguente intervento strutturale sulla viabilità, come previsto per le zone 30, alfine di rallentare il traffico, per la sicurezza di tutti gli utenti della strada, in particolare le fasce più deboli,  e ridurre l’inquinamento, ad esempio nei quartieri, Borsalino, Orti, Pista, ecc..

d) Messa insicurezza di tutte le intersezioni pericolose, con la collocazione di panettoni che impediscano la sosta delle auto sino all’angolo della stessa, riducendo così la visuale nell’attraversamento.

c) Piste ciclabili: Specifica proposte con il coinvolgimento dell’associazione “gli amici delle bici”:  link della mappa con la proposta di una rete ciclabile comunale che integri e colleghi l’esistente: http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF&msa=0&msid=210392081409280380347.0004a30592cc4dda317b1 ,

• Messa in sicurezza delle piste e dei percorsi ciclabili esistenti, eliminandone le frequenti interruzioni, così come viene raccomandato nell’ultimo Piano Urbano del Traffico adottato dall’amministrazione comunale.

• Potenziamento della rete ciclabile urbana e extraurbana con percorsi continui e logici, che rendano attrattivo l’uso della bicicletta per raggiungere il centro dai sobborghi e dalla periferia.

• Incentivazione dell’utilizzo della bicicletta e del mezzo pubblico per il raggiungimento del luogo di lavoro.

• Istituzione di un parco urbano lungo le rive di Tanaro e Bormida che permetta la fruibilità a pedoni e ciclisti di un percorso continuo da Villa del Foro alla confluenza dei due fiumi e poi dalla confluenza alla Casetta del quartiere Europa.

2° Lavori pubblici, parcheggi, strade, marciapiedi: 

a) Pianificazione e definizione delle relative priorità, a partire pertanto dalle zone con maggiore carenza di illuminazione, per  interventi di sostituzione  dell’illuminazione tradizionale, con lampade a led, alfine di migliorare l’illuminazione, aumentare la sicurezza  e ridurre i costi.

b) Realizzazione passerella ciclo-pedonale per collegare il quartiere Cristo.

c) Realizzazione passerella dalla stazione ai giardini.

d) Realizzazione della passerella di collegamento fra l’ospedale e il parcheggio.

e) Creazione e promozione di parcheggi di interscambio nelle aree periferiche ed eliminazione di sconti e privilegi a tutte le categorie per l’utilizzo di quelli centrali.

f) Soppressione del passaggio a livello di via Casalcermelli: In accordo con RFI, costruzione di un sotto o sovrappasso con bretella di collegamento verso Via Bensi (Forte Acqui) e Corso Acqui dietro la scuola di polizia.

g) Realizzazione del secondo ponte sulla Bormida.

h) Bretella collegamento D4 e quartiere Cristo.

i) Logistica, interporto.

l) Insediamenti industriali, servizi e commerciali: Politiche di marketing finalizzate al conseguimento di obiettivi di sviluppo della città e dell’occupazione.

3° Ambiente:

La premessa è di ricordare che Alessandria è stata classificata all’83^ posto nella graduatoria di Ecosistema Urbano, (su 103 capoluoghi di provincia) e questo è un dato purtroppo indicativo dell’attuale situazione ambientale. Alessandria deve diventare una città in cui sia piacevole e bello vivere, senza l’aggressione continua delle automobili, ricca di spazi destinati alla fruizione pubblica (un sistema di aree verdi, aree sportive attrezzate, aree pedonali , etc ). Una città in cui i cittadini si sentano rassicurati da una forte e continua politica di lotta all’inquinamento nelle sue varie forme.

1) Inserimento in giunta di un Assessore all’Ambiente che segua solo questa tematica.

2) Recupero dell’area di Villa del foro e di altre aree alla destinazione agricola, per una agricoltura di qualità.

3) Una nuova politica urbanistica che punti al recupero dell’esistente piuttosto che all’edificazione di nuovi volumi residenziali. Richiediamo che nei prossimi anni si applichi una politica di maggiore razionalizzazione rispetto agli insediamenti abitativi (riducendo gli indici di edificabilità), ed uno sforzo importante di individuazione di nuove aree verdi.

4) L’acquisizione dell’area dell’ex piazza d’armi, compresa quella dell’aeroporto Bovone da parte del comune per realizzare il grande parco urbano di cui Alessandria ha bisogno.

5) La difesa della presenza nel contesto urbano di aree verdi in quanto tali, prati, alberi, che sono da considerare come importanti e fondamentali elementi di equilibrio ambientale e non aree di scarso valore da tenere disponibili per altri utilizzi.

6) La riapertura alla fruizione pubblica del giardino di Villa Guerci.

7) Per quanto riguarda i nuovi insediamenti industriali e la definizione di nuove aree produttive, anche in rapporto al vigente PRG, chiediamo che si ponga una particolare attenzione critica, per evitare ulteriori carichi negativi per il territorio e per la gente.

8) Proponiamo il controllo della produzione agricola in relazione all’impiego di ogm e di diserbanti e pesticidi, anche per salvaguardare le specificità locali e le potenzialità economiche che una produzione agricola ricca in qualità ambientale può esprimere, e chiediamo che il territorio comunale di Alessandria venga dichiarato OGM Free.

9) Sollecitiamo la verifica del vigente regolamento comunale per la regolamentazione delle sorgenti di onde elettromagnetiche e comunque che ne sia accertato il pieno rispetto.

10) Suggeriamo l’impegno tramite l’AMAG per la realizzazione di una centrale sperimentale per produzione di energia fotovoltaica.

11) Richiediamo l’attuazione di una politica volta ad eliminare l’amianto dal territorio cittadino con priorità alle scuole ed agli impianti sportivi.

12) Chiediamo che, rispetto alla questione del traffico e dell’inquinamento atmosferico ad esso collegato, vengano messi in opera tutti gli interventi atti a ridurre il traffico veicolare, fermo delle auto, riduzione temperature impianti di riscaldamento con le relative eccezioni (Ospedali, case di cura, asili, scuole, case di riposo ecc.) ecc. ed a promuovere le modalità alternative di spostamento.

In particolare, sottolineiamo le seguenti richieste :

- mantenimento ed ampliamento della ZTL

- programmazione e realizzazione di parcheggi esterni al centro cittadino collegati allo stesso da apposite linee del servizio pubblico con mezzi ecoligici.

- studio ed incentivazione/applicazione di un sistema di mobilità sostenibile per dipendenti di enti o aziende di grosse dimensioni

13) Ribadiamo la nostra contrarietà all’all’intervento della cava in località cascina Granara.

14) Sollecitiamo la realizzazione di un percorso ciclopedonale lungo il Tanaro e la Bormida.

15) Richiediamo il potenziamento del monitoraggio atmosferico, un’informazione celere e puntuale dei cittadini sulle condizioni dell’aria, l’adozione di misure di prevenzione prima e di emergenza dopo per ridurre l’inquinamento atmosferico, anche con la messa in opera di limitazioni immediate del traffico veicolare in caso di superamento dei limiti di guardia

16) In merito alla questione ambientale della Fraschetta chiediamo i seguenti interventi:

– creazione dell’osservatorio ambientale della fraschetta come momento di partecipazione, conoscenza e prevenzione per il territorio e la popolazione (con preventiva verifica di alcuni interventi già effettuati).

– risanamento del rio Lovassina.

Vi sono poi alcune situazioni esterne: esse riguardano direttamente il nostro territorio ma possono trovare la loro soluzione in altri ambiti politico/amministrativi, e l’amministrazione comunale deve pretendere che vengano affrontate tramite un rapporto politico con altre entità territoriali (Stato, Regioni, Province, Comuni), non potendo intervenire direttamente.

17) Chiediamo inoltre i seguenti interventi:

- il rilancio ed il potenziamento del collegamento ferroviario con Milano via Mortara,

- la sistemazione, con criteri ambientalmente compatibili, dell’asta fluviale del Tanaro e della Bormida in relazione alla messa in sicurezza della città,

- l’assunzione di una posizione di contrarietà rispetto alla realizzazione di un inceneritore per RSU in Provincia,

- la collaborazione con tutti gli altri enti territoriali interessati per la salvaguardia delle risorse idriche della Provincia .

- un’azione di stimolo e di controllo per il risanamento definitivo dell’area delle ex Fabbricazioni nucleari.

Riteniamo inoltre indispensabile una maggiore partecipazione del Comune di Alessandria ad iniziative nazionali ed internazionali di tutela dell’ambiente.

4° Welfare, Tutela animali:

a) Realizzazione di un nuovo canile, gestito dagli attuali volontari di Cascina Rosa,  con strutture adeguate, per garantire le più elementari esigenze, che dovrebbero essere promosse per ogni essere vivente, per accogliere i cani abbandonati e la principale funzione di “luogo di transito”, per i cani che abbiano bisogno di cure, o di essere  educati o rieducati, per una successiva adozione.

b) Realizzazione del progetto “Oasi Felina” per accogliere e curare i gatti randagi, che non possono più essere tenuti all’interno di determinate aree della città.

c) Guardia medica veterinaria, con servizio a tariffe ridotte per le fasce sociali più deboli.

d) Supporto economico a chi si occupa delle colonie feline, per l’importanza del lavoro sociale che svolge quotidianamente.

e) Ampliamento e ristrutturazione, del cimitero destinato ai nostri fedeli amici a quattro zampe.

5° Welfare, Politiche e Servizi sociali: 

Ascolto e coinvolgimento di tutte le Associazioni di volontariato e assistenza sociale,

1) Asili,

a) Realizzazione di nuove strutture alfine di migliorare la capacità ricettiva, per una migliore risposta alla domanda.

b) Revisione delle tariffe, con particolare riguardo alle fasce di reddito più basse e alle famiglie numerose.

c) Zone pedonali antistanti gli asili e le scuole elementari, per la sicurezza dei bambini.

2) Realizzazione di una guardia medica pediatrica.

3) Casa del volontario, Creazione della “Casa del volontariato”, luogo in cui le varie associazioni, pur mantenendo la propria autonomia,  si possano ritrovare per condividere idee, risorse e progetti, in piena armonia con gli obiettivi di solidarietà sociale.

4) Cissaca, Il debito del Comune di Alessandria è di circa 8,3 mln di euro ed occorre ovviamente onorarlo con un piano dettagliato di rientro. Sul futuro del CISSACA  è necessario coinvolgere tutti i centri decisionali, quindi ASL, Regione Piemonte, comuni consorziati, per impostare una linea comune per i suo futuro assetto giuridico. Nei prossimi mesi il CISSACA dovrà estinguersi come Consorzio in base alla normativa vigente, la Regione Piemonte oltre ad aver tagliato i fondi per il sociale è orientata a delegare le funzioni dei consorzi dei servizi sociali alle ASL attraverso un meccanismo di dubbia efficacia.. Si potrebbe pensare ad una unione dei comuni per l’esercizio delle funzioni del CISSACA, anche se tale scelta non comporterebbe enormi benefici. Restano altre due forme giuridiche ovvero l’azienda speciale consortile oppure la gestione diretta da parte del comune, ma è evidente che occorrerà tutelare la professionalità degli operatori e garantire l’espletamento dei servizi in un contesto delicatissimo, quello dei servizi alla persona.

6° Società partecipate:

Attualmente le partecipate del Comune di Alessandria sono:
1. A.T.M. S.P.A.
2. A.M.A.G. S.P.A.
3. A.M.I.U. S.P.A.
4. A.R.AL. S.P.A.
5. A.RI.STOR. S.R.L.
6. A.S.P.AL. S.R.L.
7. S.V.I.AL. S.R.L.
8. ARGENT.AL. S.R.L.
9. AL.TRI. S.P.A.
10. LA CENTRALE DEL LATTE DI ALESSANDRIA E ASTI S.P.A.
11. S.I.T.AL. S.P.A.
12. OIKOS 2006 S.R.L.
13. PALAZZO DEL MONFERRATO
14. FARM.AL. S.R.L.
15. VALOR.I.AL. S.R.L.
16. RIVALTA TERMINAL EUROPA

La riorganizzazione delle municipalizzate comporterà la riduzione del numero di esse attraverso operazioni societarie di accorpamento per conseguire elevati risparmi. Il numero delle partecipate è cresciuto a dismisura negli ultimi anni comportando altresì una esplosione di costi legati al personale. Allo stato attuale non siamo a conoscenza neppure dei debiti complessivamente imputabili al Comune di Alessandria.

Si osserva che il mancato rispetto del patto di stabilità ed il possibile dissesto del Comune di Alessandria costringeranno il futuro Sindaco ad accelerare verso la creazione di un serio piano di razionalizzazione di tutti i settori di competenza dell’ente locale.

Negli ultimi anni sono stati alienati molti beni immobili ed anche quote di importanti partecipate, mentre altre hanno recentemente approvato bilanci in perdita (SVIAL e VALORIAL) anche a causa della crisi del mercato immobiliare.

E’ da osservare altresì  che qualche partecipata (SITAL)  ha generato soltanto costi senza produrre progetti credibili nell’interesse dei cittadini. Ciò potrebbe essere dovuto anche a problemi gestionali dei vari CDA: a tal proposito si cercherà di regolamentare meglio, per quanto possibile, la materia dei requisiti per accedere alla carica di membro dei CDA al fine di nominare soltanto persone dotate di un c.v.  adeguato all’incarico da ricoprire.

L’ ATM è  in una situazione drammatica anche per il semplice pagamento degli stipendi, anche l’AMIU, privatizzata per una quota del 49% alla società Iren, presenta alcune criticità legate ai crediti verso il Comune ed al recente appalto per la gestione della raccolta e trasporto dei rifiuti. L’ATM e l’AMIU a quanto pare, vantano un credito di circa 40 mln di euro dal Comune di Alessandria .

In merito all’ATM siano favorevoli alla privatizzazione della società, che dovrà essere realizzata mantenendo una quota del 51% in mano pubblica, in modo da garantire al Comune il potere di indirizzo politico-amministrativo: nel bando di privatizzazione sarebbe opportuno inserire l’obbligo per la ditta vincitrice di dotarsi di mezzi ecologici per assicurare il rispetto della salute dei cittadini e dell’ambiente, oltre alla garanzia del mantenimento dei posti di lavoro.

Sullo smaltimento dei rifiuti la nostra proposta, come già detto, riguarda la costruzione dell’impianto ARROW BIO ed opereremo su tale strada cercando soluzioni giuridiche adeguate. La cessione eventuale di quote delle partecipate è comunque da valutarsi in ossequio al quadro normativo vigente.

L’ ASPAL ha avuto una esistenza travagliata e attualmente risulterebbe un passivo di 900 mila euro:  sarà opportuno condurre operazioni volte a migliorare l’efficienza della struttura, valutando analiticamente i vari settori di intervento. Aspal ha in carico cento dipendenti ed espleta attività variegate e non omogenee: le Amministrazioni degli ultimi 10 anni hanno avuto una visione confusa della sua mission.

7° Cultura, teatro:

a) Definire e realizzare tempestivamente gli interventi necessari per il ripristino del teatro Comunale.

b) Riapertura della pinacoteca.

c) Biblioteca, investire sullo sviluppo con nuovi progetti,  per un target giovani, ebook e eventi culturali ecc.

8° Servizi pubblici:

a) Rifiuti: Il sistema di raccolta rifiuti su strada deciso dall’attuale Amministrazione penalizza la percentuale di raccolta differenziata, come dimostrano i dati e pertanto sarebbe opportuno ritornare al sistema porta a porta che sino a quando era in vigore dava migliori risultati, rimane però il fatto che per ritornare al porta a porta, sarebbe necessario effettuare nuovi investimenti e questo in una situazione di estrema difficoltà dei conti pubblici è quantomeno problematico, almeno nel breve periodo.

Va inoltre considerato che per il passaggio dal sistema di porta a porta spinto ad uno parziale, da quanto risulta sono stati spesi circa 4 mln di euro per i nuovi cassonetti e i relativi mezzi; inoltre recentemente c’è stato il nuovo bando e l’alleanza di AMIU col gruppo IREN, un gruppo che si è assicurato per 20 anni il servizio di raccolta. AMIU ha il 51% della nuova società e IREN il 49%: sono stati versati al Comune di Alessandria 14,5 mln di euro, pari a 8 anni di canone de servizio.

Nel bando non si parla di smaltimento: la nuova società però garantirà al Comune di Alessandria e a 24 Comuni il piano neve – ghiaccio, la manutenzione del verde pubblico, la pulizia delle caditoie stradali e lotta alle zanzare.

Nel servizio non sono compresi il servizio di vigilanza ambientale (90 mila euro l’anno), i servizi cimiteriali (170 mila euro), la struttura per la lotta biologica agli infestanti (150 mila euro) ed il servizio svolto in Cittadella per un importo annuo di 340 mila euro. Complessivamente si parla di 750 mila euro che dovranno essere pagati con contratti di servizio con AMIU -IREN o con altre società.

Per quanto concerne lo smaltimento dei rifiuti, esiste però un alternativa, cioè un sistema di smaltimento chiamato ARROW BIO che tratta rifiuti solidi urbani indifferenziati ed è in grado di recuperare l’80-90% dei materiali riciclabili. E’ un impianto innovativo, non inquinante e poco costoso. Non viene adottato perché gli enti pubblici preferiscono spendere enormi capitali per incentivare clientele a danno dei cittadini.

Il primo impianto è stato costruito a Tel Aviv, in Israele. Ci sono enormi vantaggi e non inquina: utilizza l’acqua per trattare e separare i rifiuti, quindi si può fare a meno della raccolta differenziata. Inoltre permette di produrre fertilizzanti e biogas che è una fonte di energia alternativa pulita, utilizzabile per il trasporto o per la produzione di energia elettrica o termica.

Esiste a tal proposito una analisi effettuata dall’Agenzia per l’Ambiente della Gran Bretagna, che per i suoi conti si è basata sull’impianto di Tel Aviv. Per un impianto di tipo ArrowBio da 75.000 t/anno  il costo dell’impianto è di circa 15 milioni di Euro.

Considerando un periodo di ammortamento di 15 anni, ogni tonnellata di rifiuti in ingresso costa circa 40 Euro, ma produce una ricchezza (materiali riciclati + Biogas + fertilizzanti) pari a 25 Euro, cioè in pratica con questo sistema smaltire una tonnellata di rifiuti costa “solo” 15 Euro. Tanto per fare un raffronto mandare i rifiuti all’inceneritore costa 90 Euro a tonnellata e per quanto possa essere fatto bene ci sarà sempre una percentuale di ceneri e microparticelle tossiche prodotte.

Pertanto a nostro avviso, sempre compatibilmente alla situazione economico finanziaria, si dovrebbe valutare l’opportunità di effettuare tale investimento.

La fusione di ARAL ed AMIU rientrerà in un più ampio progetto di riduzione ed accorpamento di tutte le municipalizzate, al fine di conseguire una importante diminuzione della spesa comunale.

b) Trasporti: Privatizzazione di una quota non maggioritaria (max 49%) dell’ATM, ad una Società privata, che garantisca investimenti finalizzati alla sostituzione dei mezzi di trasporto attuali, obsoleti e inquinanti, con nuovi mezzi ecologici, con un format idoneo alla conformazione strutturale della città e sulla base delle necessità degli utenti. A tale proposito si dovranno rivedere le attuali linee dei percorsi dei mezzi di trasporto pubblico, per migliorare la funzione del servizio agli utenti, con la copertura di zone attualmente non servite, o con carenze di servizio.

c) Creazione di centri di ascolto dei cittadini, in sostituzione delle circoscrizioni, con un unico interlocutore, responsabile per ogni area della città. - politica di decentramento nei centri di ascolto, di alcuni servizi al cittadino, quali ad esempio quelli anagrafici.

9° Commercio:

Realizzare un piano di Marketing, in supporto e con la collaborazione di tutte associazioni di Commercianti, finalizzato a promuovere nuove iniziative per lo sviluppo delle attività commerciali nelle varie aree della città.

1) Mezzi pubblici gratuiti dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, ed inoltre,

2) Regolamentazione del traffico nell’osservanza della legge riguardo all’inquinamento

3) Spostamento in determinati quartieri (Orti, Pista, Europa) dei mercati rionali o comunque delle nuove zone mercatali rivitalizzando quartieri emarginati e sobborghi

4) Progetti di sviluppo lineare del commercio (lungo viali alberati e nell’anello di circonvallazione)

5) Alternanza dei mercati in Piazza Garibaldi e Piazza Liberta’ (uso periodico ed occasionale , eventualmente permanente, della ex Caserma Valfre’)

6) Creazione di eventi collaterali a carattere mercatale (tipo periodo natalizio) quale elemento trainante

7) Integrazione di dispositivi di servizio (container per i servizi igienici a favore degli ambulanti)

8) Integrazione di un dispositivo di servizio (area gioco per i figli degli ambulanti) di tipo precario ad uso intrattenimento dei bambini, opportunamente sorvegliato.

9) Difesa del ruolo dei negozi di prossimità del centro che nel loro insieme devono costituire un “centro commerciale naturale”, riferimento per lo sviluppo di tale settore produttivo

10) Promozione di iniziative quali filodiffusione, eventi culturali, segnaletica, arredo urbano, cartelloni a messaggio variabile.

11) La piazza dovrà acquisire, in alcuni momenti, una propria vocazione peculiare che noi vediamo legata anche all’arte e alla cultura, unitamente ad azioni promozionali volte al rilancio di queste tematiche ivi compresi i concerti del nostro Conservatorio Vivaldi

12) Istituzione della festa del cliente.

10° Valorizzazione immobili: La cittadella e la Caserma Valfrè:

La Cittadella è un bene storico di notevole importanza che richiede una adeguata valorizzazione attraverso il concorso di vari enti: Comune di Alessandria, Provincia, Fondazione CRAL, Ministero della Cultura ed Unione Europea. Non è pensabile che il Comune di Alessandria possa operare da solo, vista la sua situazione economica disastrosa.

Due sono infatti le cose che sono evidenti a tutti: la Cittadella non è ancora pienamente valorizzata, e soprattutto la Cittadella ha capacità di espansione economica tanto grandi da essere oggi difficilmente quantificabili a livello di struttura e a livello di indotto nel ritorno sul territorio.

La strada da seguire è chiara: il modello, vincente in questo settore, cui bisogna guardare è quello francese. In Francia infatti la storia e la tradizione della architettura militare sono affini all’esperienza italiana e già da molto tempo strutture di dimensioni anche più ridotte rispetto alla Cittadella di Alessandria ricevono attenzione e un impiego turistico efficace e produttivo.

Alessandria ha dunque tutte le carte in regola per essere a pieno titolo capofila di un circuito di strutture che sappia accendere l’interesse turistico per la città e per il suo circondario. Si tratta di un progetto di lungo periodo, ma se si vuole costruire il rilancio di Alessandria su basi solide bisogna avere il coraggio di gettare lo sguardo al futuro.

La Cittadella si potrebbe anche utilizzare come sede per la Festa Nazionale degli alpini, un evento importantissimo che farebbe confluire in Alessandria centinaia di migliaia di alpini, con conseguente aumento degli introiti per i commercianti di Alessandria.

Naturalmente la vocazione naturale di questa struttura potrebbe essere la creazione di un museo delle armi, raccogliendo dotazioni belliche di varia tipologia da associare alle attuali mostre sulle divise.

La Cittadella, il Museo di Marengo e alcuni spazi espositivi devono essere inseriti in un adeguato percorso internazionale sfruttando tutti le società che si occupano di promozione di eventi sul territorio alessandrino.

Vista la scarsità delle risorse comunali si potrebbe pensare anche a qualche accordo di sponsorizzazione come quello realizzato a Roma per il Colosseo dall’imprenditore Diego Della Valle, di concerto col Ministero dei Beni culturali.

Richiediamo, in riguardo al complesso monumentale della Cittadella di Alessandria, una politica complessiva che comprenda:

- salvaguardia delle aree esterne, gli antichi spalti, continuamente erose da interventi di carattere abitativo e produttivo

- recupero con priorità sulla conservazione e valorizzazione della sua valenza monumentale, evitando interventi che possano danneggiare il complesso monumentale più importante della Città.

E’ necessario implementare anche il servizio AUTOZUG e favorire convenzioni con gli albergatori per portare turisti nella nostra città: ciò produrrà benefici notevoli anche per il commercio alessandrino.

A tal fine si può pensare anche alla Caserma Valfrè come sede per realizzare importanti iniziative culturali, economiche e formative: si potrebbe dotare Alessandria di un campus universitario da sviluppare nell’area che va dalla ex Caserma  dei Carabinieri di via Cavour a una parte della Valfrè.

La Caserma Valfrè potrebbe anche essere usata come sede per il mercato ambulante: il parcheggio di piazza Garibaldi sarebbe così libero e pienamente fruibile per i cittadini che decidono di recarsi in centro per fare acquisti, magari con una o due ore di parcheggio gratuito.

Un utilizzo complessivo della caserma Valfrè che non comprometta la bellezza del grande cortile interno ma che anzi ne garantisca la fruizione da parte della cittadinanza.

11° Ponte cittadella:

Il ponte Meier è un’opera senza dubbio costosa, soprattutto vista la situazione tragica del Comune di Alessandria, ma la fase procedimentale amministrativa è ormai avanzata. Dal punto di vista del diritto amministrativo probabilmente sarebbe ancora possibile rinunciare all’opera pagando penali salatissime alle imprese che si sono aggiudicate l’opera in ATI. Si tratta di valutare l’operazione applicando il criterio dell’analisi costi-benefici.I fondi sono già stati stanziati da vari enti e quindi sono vincolati alla realizzazione di tale opera.

Ma in linea di massima a questo punto  non resta che procedere con i lavori, anche se a nostro modesto avviso, considerando che sul Tanaro esistono già due ponti, il Tiziano e il Forlanini,  sarebbe stato prioritario realizzare un secondo ponte sulla Bormida, che consentirebbe di alleggerire l’attuale mole di traffico sul ponte esistente e garantirebbe la sicurezza dei collegamenti con la parte di provincia in questione, in caso di blocco del ponte attuale.

12° Sicurezza idrogeologica:

La messa in sicurezza del nodo idraulico di Alessandria è importante: Occorre agevolare il progetto dell’AIPO per rialzare i vecchi argini tra i ponti ferrovia e Forlanini mancanti del metro di franco stabilito per legge, per  la creazione degli 800 metri di argine in zona Osterietta, i lavori saranno ultimati presumibilmente a fine 2012, nella migliore delle ipotesi.

Sollecitare inoltre la realizzazione del progetto dell’AIPO relativo al Rio Loreto . In ogni caso, provvedere comunque ad effettuare interventi di pulizia di Rio Loreto e Rio Giardinetto, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini della zona di san Michele.

Installare una idrovora in zona Astuti per evitare continui allagamenti ad ogni pioggia e risolvere definitivamente questa annosa questione.

I fiumi vanno monitorati  e dragati solo quando è necessario,perchè dragare i fiumi senza criteri scientifici oggi è un operazione molto rischiosa;

Riteniamo altresì indispensabile pulire i fossi, a nostro parere ristabilire la figura del “cantoniere” potrebbe essere una buona soluzione adottando altresì a pieno regime l’ordinanza di “obbligo” della pulizia dei fossi che in difetto saranno puliti dall’Autorità competente con aggravio a chi non provvede. Non è tollerabile che ogni volta che piove alcune famiglie di Astuti, San Michele, Osterietta, ecc. subiscano disagi e in alcuni casi danni alle loro abitazioni ed attività commerciali.

Sulle casse di laminazione  il discorso è più complesso: siamo a conoscenza del progetto dell’ing. Lombardi  e di uno  studio presentato dall’ Ing. Domenico Danese e dall’  Ing. Federica Pellegrini per conto dell’AIPO di creare tre casse di laminazione ma occorre avere il consenso dei proprietari dei terreni e quantificare il costo per l’Amministrazione e valutare i costi progettuali in modo oggettivo. A conclusione, pur valutando che le casse di laminazione a nostro giudizio potrebbero essere un’ulteriore forma di sicurezza si ritiene la loro realizzazione molto difficile sia per le risorse necessarie sia per la destinazione d’uso del nostro territorio prevalentemente ad agricoltura intesa in senso lato.

13° Sport e giovani:

1) Ristrutturazione o realizzazione di una nuova piscina Comunale, con un eventuale project financing.

2) Casa della creatività, Creazione di una casa della creatività, partendo dal presupposto che i giovani non sono un problema ma una risorsa e hanno una forte esigenza di esprimere la loro creatività è necessario creare un luogo di coinvolgimento e di espressione, deputato allo scopo.

3)  Istituzione del garante dei minori, Creazione di un ufficio che preveda un organo specifico di protezione del minore, per tutelarne i diritti soggettivi e gli interessi diffusi, e cioè i bisogni collettivi di ogni singolo soggetto.

14° Personale:

Alcuni Dirigenti del Comune andranno in pensione tra pochi mesi, noi riteniamo che si possano attuare risparmi di spesa accorpando le Direzioni e possibilmente diminuendo gli emolumenti dei Dirigenti: in merito alle PO, noi pensiamo  che debbano  essere conferite nel rispetto della legge, ovvero solo quando vi sia la oggettiva necessità di coordinare Uffici complessi con funzioni rilevanti.

La vecchia bozza sul conferimento delle PO redatta nella fase finale della Giunta Scagni potrà essere certamente riesaminata ed analizzata con le RSU del Comune di Alessandria. Naturalmente gli incarichi di PO saranno conferiti con bando pubblico: tutti i funzionari di Cat D in possesso dei requisiti potranno presentare domanda e partecipare alla selezione consistente in un colloquio che avrà la finalità di valutare il cv e le attitudini dei candidati. Siamo favorevoli alla stabilizzazione dei precari, compatibilmente con la situazione finanziaria dell’Ente e con le restrizioni derivanti dal mancato rispetto del patto di stabilità.

I cittadini prima di tutto     

Pier Carlo Lava

Per ogni punto sopra indicato stiamo sviluppando ulteriori idee, che saranno oggetto di dibattito nei prossimi incontri con i Cittadini, i risultati che emergeranno dai confronti in questione , contribuiranno alla definizione del nostro programma elettorale.

Email: piercarlolava@gmail.com

Blog: http://icittadiniprimaditutto.wordpress.com/

Alessandria, lista civica “I cittadini prima di tutto”. CANDIDATI.

La lista civica I cittadini prima di tutto, ha definito l’elenco dei candidati per l’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Comunale di Alessandria. La lista dei candidati alla carica di Consigliere Comunale è parte integrante della coalizione di Centro e collegata con la candidatura alla carica di Sindaco di Giovanni Barosini.

Lava Pier Carlo    Consulente aziendale

Asinaro Enrico    Gestore impianti carburanti

Bonifaccio Luigia    Pensionata INPDAP

Bonino Pier Giuseppe    Disoccupato

Bringiotti Ileana    Agente pubblicitario

Corbella Paola Maria    Stylista di moda

Eliseo Angelina    Impiegata ACI – PRA

Ferreti Matteo    Agente di commercio

Fiorentino Patrizia    Casalinga

Frattaroli Gabriella    Pensionata

Gardino Roberto    Consulente Industria Farmaceutica

Gentile Orietta Piera    Impiegata Telecom

Grimani Marco Impiegato    Pubblica Amministrazione

Lanni Fabio    Impiegato settore privato

Lo Monte Giovanni    Commesso Ipermercato Galassia

Lonardo Giovanni    Artigiano Coop gli Archi

Mandracchia Rosa Maria    Collaboratrice Scolastica

Moro Paolo    Bancario

Patti Pietro    Ex dipendente Monopoli

Piccarolo Mauro    Agente pubblicitario

Pollastri Gian Luigi    Pensionato

Pollastri Marco    Agente attività finanziarie

Pompilio Vittorio    Pensionato

Ricciatti Marta    Laureata Scienze Politiche

Sauter Giuseppe    Ex dipendente AMIU

Sciutto Andrea    Impiegato Tribunale

Tortolina Danila    Casalinga

Travaini Enrico    Studente

Drago Paolo    Network Marketing Reti Commerciali

Coppa Luciana    Docente

I cittadini prima di tutto

Pier Carlo Lava

Supporto esterno:

Giordano Sessarego  Angheluta Alexandru Antonio  Marco Bidone   Paolo Scotto  Marzia Bussolo  Erika Frangella  Domenico Cantone  Catia Mazzocchi  Elisa Falcetti  Sergio Vecchiato Lali Vogogna  Roberto Arimburgo   Domenico Ternullo  Alfa Ida Di Matteo  Angelo Badan Carla Iaccarino Piero Beluardo   Salvina Tardiolo   Giovanna Maria Pasino  Tortono Angela  Valentina Oneto  Ignazio Flumini  Viviana Campo  Daniela Foralosso  Edwin Bailo   Giancarlo Baucia   Alfio Schiavoni Pierfranco Laguzzi Andrea D’Amato   Maria Cecilia Bisio Gianfranco Pasquinelli   Giordano Sessarego  Angheluta Alexandru Antonio    Marco Bidone  Paolo Drago  Paolo Scotto Dicati Bruno Paolo


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