154. Le difficoltà sono enormi, ma l’inizio fa ben sperare e conferma le attese.
Le elezioni amministrative nella nostra città, sono da poco concluse, i risultati emersi hanno determinato una svolta e per usare ancora una volta termini, forse superati, ma che rendono bene l’idea di quanto è successo, siamo passati da un Amministrazione di centro-destra ad un Amministrazione di sinistra, con un nuovo sindaco, Rita Rossa. A giorni saranno resi noti anche i nomi degli Assessori e dei Consiglieri Comunali, di maggioranza e di opposizione. Nel frattempo, dimostrando di non volere perdere tempo, anche in funzione della difficile situazione ereditata, Rita Rossa ha già iniziato ad operare e in ottemperanza ad una linea di trasparenza da tempo anticipata, ha presentato ai cittadini, tramite i media, i numeri relativi al bilancio, da cui si evince appunto la gravità della situazione. Da questi emerge che i primi problemi da risolvere sono, il consuntivo del bilancio 2011 (che registra un disavanzo di 15 milioni di euro) e la preoccupante questione dei 27 milioni di euro di debiti fuori bilancio, che tra l’altro pesa sui dirigenti che hanno firmato gli atti relativi. Altro fatto grave è rappresentato dalla situazione dei pagamenti ai fornitori, dai documenti emerge un debito da parte del Comune nei loro confronti, di circa 49 milioni di euro per fatture non pagate e infine la questione, per ovvi motivi prioritaria, del pagamento degli stipendi ai dipendenti delle partecipate. Senza dimenticare poi che ci sono ancora i problemi in sospeso con la Corte dei Conti, da cui si attende un pronunciamento, dal quale potrebbe dipendere e non poco il futuro della città. In una situazione come quella sopra indicata, non si poteva non prendere in considerazione la revisione delle spese e così è stato, iniziando dall’eliminazione di benefit e privilegi, ad amministratori, dirigenti e funzionari, abbonamenti gratuiti al parcheggio di piazza della Libertà, ecc. oltre alla sospensione, in attesa delle opportune verifiche, di 330 cellulari in dotazione a quest’ultimi. Revisione che data la situazione, ritengo interesserà tutti i settori della macchina comunale, per conseguire una razionalizzazione dei costi, finalizzata, unitamente ad altre non auspicabili ma probabili misure, a perseguire un indispensabile obiettivo di risanamento del bilancio. Una particolare attenzione dovrà inoltre essere posta alla risoluzione dei non pochi problemi dell’assistenza sociale, nel suo complesso. Alla luce di quanto sopra e con la certezza, determinata da una valutazione dei primi atti e dalla mia esperienza di manager, che nei prossimi giorni verranno trovate le migliori soluzioni possibili ai problemi più incombenti per la nostra città e con l’auspicio che si possa anche evitare il dissesto, ritengo di poter dire che come cittadino, sono soddisfatto della trasparenza e dell’efficienza operativa di questi primi giorni di Rita Rossa. A mio modesto avviso la stessa sta ampiamente confermando le attese e la fiducia riposta in lei dai cittadini, lasciando intravedere la possibilità, che anche con un buon governo politico (senza dovere necessariamente ricorrere esclusivamente ai tecnici) si possono risolvere i problemi determinati da una situazione finanziaria disastrosa. Ora possiamo riprendere il cammino guardando con maggiore serenità al futuro della nostra città. Le auguro perciò nell’interesse della comunità, un buon proseguimento del suo lavoro.
Pier Carlo Lava
153. Alessandria, la verità sulla questione della Moschea.
Solo per ristabilire la verità: Ecco come stanno le cose, Delibera della giunta comunale uscente n° 9/4140N – 7 del 11 gennaio 2012.
I cittadiniprimaditutto
Pier Carlo Lava
152. Alessandria, IMU una falsa promessa.
Sino a non molto tempo fa la maggioranza uscente, vantava un utile di bilancio, salvo poi scoprire, che, purtroppo per i cittadini, la situazione è ben diversa, infatti, nel consuntivo 2011, non ancora discusso per mancanza del numero legale è chiaramente indicato un deficit di 19 milioni di euro, relativo agli ultimi tre anni, oltre a un debito fuori bilancio di 27 milioni di euro e a questo proposito l’opposizione afferma che in realtà, il debito potrebbe essere anche maggiore. Ora a pochi giorni dal turno di ballottaggio, la promessa del Sindaco uscente che dichiara ai media:
“applicherò la tassa IMU al minimo sulla prima casa; per quanto riguarda la seconda casa, abbatteremo comunque l’aliquota massima”.
Ma solo due mesi fa, lo stesso nella delibera del 20 marzo 2012, scriveva:
“si prevedono nuove entrate per la nuova IMU pari a 48 milioni nel 2012, attraverso l’applicazione della quota massima”.
Dichiarazioni quantomeno contraddittorie, la prima a marzo con il tentativo di salvarsi dalla Corte dei Conti, oggi la seconda per cercare di recuperare consensi, anche a costo di fare ai cittadini una promessa impossibile da mantenere, per la difficile situazione finanziaria in cui versano le casse comunali. Non è questo il modo di fare politica, i cittadini sono stanchi di trucchi contabili per falsare il bilancio, finalizzati a presentare una situazione inesistente e di continue promesse non mantenute, poi non c’è da stupirsi se aumenta l’astensione, il voto di protesta e conseguentemente il distacco fra la politica e i cittadini, con tutto quello che ne consegue.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
151. I cittadini prima di tutto – Comunicato stampa.
Nell’imminenza del turno di ballottaggio, per definire chi sarà il candidato sindaco che riceverà l’incarico di formare la giunta per governare la città, la nostra lista civica “I cittadini prima di tutto”, ritiene opportuno esprimere la propria posizione in merito. Coerentemente alla nostra linea di azione, intrapresa e costantemente perseguita negli ultimi 18 mesi, a tutela dei molteplici problemi dei cittadini, con risultati che a nostro modesto avviso riteniamo soddisfacenti e dopo avere attentamente valutato il programma dei due candidati sindaci che si presenteranno al ballottaggio, abbiano deciso di dare il nostro convinto sostegno al candidato sindaco Rita Rossa. Siamo certi che con la sua competenza, unitamente all’indispensabile collaborazione delle forze sane della città, che nel tempo hanno dimostrato di avere lavorato per il bene comune e nonostante le enormi difficoltà da affrontare, a causa della difficile situazione finanziaria in cui versano le casse comunali saprà operare con impegno, professionalità e nuove idee, per farci uscire in tempi ragionevoli, dalla situazione di crisi in cui ci troviamo e fare risorgere la nostra città. Con l’occasione ringraziamo i cittadini che riconoscendo il lavoro svolto dalla nostra lista civica, ci hanno premiato con la loro preferenza, agli stessi oltre che a tutti gli altri, a cui va il nostro rispetto, anche se hanno fatto scelte diverse, garantiamo che la nostra lista civica continuerà a perseguire, con la concretezza che ci ha sempre contraddistinto, la tutela degli interessi generali.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
150. I cittadini prima di tutto, notizie e considerazioni.
Il blog I cittadini prima di tutto, sta per compiere un anno da quando è stato creato, dopo un periodo iniziale di normale assestamento, sta da tempo realizzando un trend soddisfacente, infatti ha raggiunto e superato 200.000 visite. Un obiettivo inaspettato, conseguito anche in virtù del costante contributo giornaliero di oltre 500 blogger, amici della blogosfera, presenti nel blog con i loro post, della sezione cronaca online, con le notizie sempre aggiornate direttamente dai media di Alessandria, tra gli altri, alessandrianews che sin dall’inizio, ha ospitato il blog nella sua blogosfera, Radiogold, Oggi Cronaca, Agenfax, Tuono News, ecc. Le notizie in tempo reale dell’Ansa, la sezione delle Associazioni no profit, fra cui Città Futura, la sezione dell’amico Ettore Grassano, con i suoi blog di cronaca politica: corriereal e ilcontrovento e due fra i più importanti blog, specializzati sulle questioni ambientali, Ecoblog e GreenStyle. A completamento del blog la sezione dedicata alla lista civica “I cittadini prima di tutto”, inserita in una fase successiva alla creazione del blog, che riporta in dettaglio, la documentazione del lavoro svolto e i risultati conseguiti, inizialmente dal sottoscritto e più recentemente con la collaborazione degli amici della lista civica, per segnalare all’Amministrazione Comunale, i numerosi problemi di Alessandria, alfine di sollecitarne la risoluzione. Lavoro che non era finalizzato esclusivamente alle elezioni, in quanto è un impegno civile che prima come cittadino e poi come lista civica è iniziato il 28 settembre 2010 e che intendiamo continuare, nell’interesse generale. Pertanto, confermiamo che in futuro, se rileveremo dei problemi che gravano sulla vita dei cittadini, li porteremo come sempre, all’attenzione di chi è competente in materia, senza strumentalizzazioni, ma al solo scopo di sollecitarne la risoluzione nell’interesse generale, obiettivo del resto perseguito sin dall’inizio della nostra opera. A tale proposito, siamo dispiaciuti e amareggiati, per non essere stati in grado di far comprendere adeguatamente ai cittadini, il lavoro che abbiamo svolto sui fatti concreti, o forse più semplicemente hanno ritenuto di premiare maggiormente altri, ad esempio il movimento 5 stelle, anche se va detto, che per quanto riguarda la nostra città, almeno per ora, questi e non solo, non hanno dimostrato nulla, quindi non resta che attendere per capire, se l’ampio consenso ricevuto, e ovviamente nell’interesse generale ce lo auguriamo, sarà adeguatamente corrisposto. Con l’occasione, ringraziamo in modo particolare i cittadini che hanno avuto fiducia in noi e hanno premiato l’impegno che abbiamo profuso negli ultimi due anni, dandoci la propria preferenza. Ringraziamo inoltre tutti i navigatori del web, vecchi e nuovi e in particolare i cittadini di Alessandria, che continuano a visitare il blog, lo stesso proseguirà la sua opera, cercando di aggiornarsi e se possibile amplierà la redazione, per offrire nuovi servizi, con l’obiettivo di mantenere e auspicabilmente incrementare l’attuale trend di visite.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
149. blog, i cittadini prima di tutto, stats for May 8, 2012, 10:02 pm, views all-time 201,154.
Il blog I cittadini prima di tutto, http://icittadiniprimaditutto.wordpress.com/ sta per compiere un anno da quando è stato creato, dopo un periodo iniziale di normale assestamento, sta da tempo realizzando un trend soddisfacente, infatti proprio in questo momento ha raggiunto 201.154 visite.
Un obiettivo inaspettato, conseguito anche i virtù del costante contributo giornaliero di oltre 500 blogger amici della blogosfera, presenti nel blog con i loro post, della sezione della cronaca online, con le notizie sempre aggiornate, dai più importanti media di Alessandria, tra gli altri, http://www.alessandrianews.it/, che sin dall’inizio, ha ospitato il blog nella sua blogosfera.
Inoltre, le notizie in tempo reale dell’Ansa, la sezione delle Associazioni no profit, fra cui Città Futura: http://www.cittafutura.al.it/web2009/_pages/index.php, la presenza dell’amico Ettore Grassano con i sui blog, di cronaca politica: http://corriereal.wordpress.com/ e http://ilcontrovento.wordpress.com/ e da due blog sull’ambiente, Ecoblog e GreenStyle.
A completamento del blog la sezione dedicata alla lista civica “I cittadini prima di tutto”, che riporta in dettaglio, il lavoro svolto dal 28 settembre 2010, inizialmente dal sottoscritto e più recentemente anche con la collaborazione degli amici della lista civica, per segnalare all’Amministrazione Comunale, i numerosi problemi di Alessandria, alfine di sollecitarne la risoluzione. Ringrazio pertanto tutti i navigatori del web, vecchi e nuovi, che continuano a visitare il blog, che proseguirà la sua opera, cercando di aggiornarsi e se possibile ampliare la redazione, per offrire nuovi servizi, con l’obiettivo di mantenere e auspicabilmente incrementare l’attuale trend di visite.
Pier Carlo Lava
148. Problemi di sicurezza in via Casalbagliano dal civico 47/E al 53.
La lista civica “I Cittadini Prima di Tutto”, attenta ai numerosi problemi della città e in particolar modo vicina alle difficoltà e alle esigenze dei diversi quartieri, ha raccolto le segnalazioni dei residenti della zona “Cristo”.
In particolare è emerso, da numerose segnalazioni, un problema che riguarda il tratto di via Casalbagliano dal civico 47/E al civico 53 (lato Bowling). Questo breve tragitto è interessato da ben cinque situazioni di pericolo e disagio:
1) La pavimentazione dissestata sia della strada sia dei marciapiedi, che crea non poche difficoltà alle autovetture e ai pedoni;
2) La questione inerente alla costruzione di un supermercato (Penny), ormai da molti mesi abbandonata, dove si riscontra una situazione di degrado con cumoli di macerie e immondizia accatastati sul piazzale antistante alla struttura;
3) La difficoltà per i residenti di trovare parcheggio o riuscire a uscire dai propri cortili e garage privati nelle sere di apertura del Bowling, a causa della sosta selvaggia dei clienti dello stesso locale;
4) La situazione di pericolo dovuta alla scarsa illuminazione che favorisce atti di microcriminalità.
5) La crescita di atti vandalici a carico delle auto in sosta e i furti nelle abitazioni.
Vista l’importanza delle questioni segnalate, si chiede all’Amministrazione Comunale e alla Polizia Municipale, di intervenire per ripristinare il decoro urbano e mettere in sicurezza questo breve tratto di via Casalbagliano con il fine di salvaguardare l’incolumità dei cittadini e dei residenti.
I Cittadini Prima di Tutto
Pier Carlo Lava Marta Ricciatti Giovanni Lo Monte Ileana Bringiotti Paolo Drago
147. Alessandria, lista civica “I cittadini prima di tutto”, i fatti dimostrati.
La storia ci ha insegnato che da sempre i proverbi sono la saggezza dei popoli e quindi nessuno dovrebbe mai dimenticarli.
Ma a quanto pare molti, per convenienza o perchè non possono fare diversamente, volutamente li ignorano.
In tal senso desidero citare un proverbio che recita quanto segue: “Tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare”, cioè fra dire che si fanno i fatti, (come dicono tutti in questa campagna elettorale,) e dimostrarlo, ce ne passa.
Noi della lista civica “I cittadini prima di tutto”, crediamo di essere fra i pochi a poterlo concretamente dimostrare e a tale proposito, alleghiamo il seguente link: http://icittadiniprimaditutto.wordpress.com/disclaimer/, nel quale sono riportate 146 lettere effettuate dal 28 settembre 2010, ad oggi, in merito ai problemi piccoli, medi e grandi della città e quindi di riflesso dei cittadini (tra l’altro, la situazione economico finanziaria del Comune, l’ambiente, la viabilità, la sicurezza, la famiglia, la scuola, gli asili, la necessità di ridefinire i compiti della Polizia Municipale, ecc.), prima dal sottoscritto, come cittadino attivo e poi negli ultimi nove mesi con la collaborazione dei candidati della lista civica “ I cittadini prima di tutto”.
Una parte dei problemi evidenziati, supportati come gli altri, costantemente dalla preziosa e indispensabile collaborazione dei media, che hanno dimostrato un encomiabile indipendenza della loro linea editoriale e grazie in particolare ad alcuni solerti ed efficienti funzionari del Comune, sono stati successivamente risolti, altri non ancora, ma confidiamo, se avremo la fiducia degli elettori alle imminenti elezioni Comunali, di potere dare il nostro contributo per risolverli in seguito.
Buona lettura… e fateci sapere il vostro pensiero.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo lava
146. Alessandria, Incrocio pericoloso, in via Piacentini con via Don Giovine.
Con la presente sottoponiamo all’attenzione dell’Ufficio Traffico e Viabilità un problema, in parte risolto, riguardante l’intersezione di via Piacentini con Via Don Giovine, lato negozio di pratiche auto, dove le auto parcheggiate sino all’angolo di via Don Giovine impediscono la visuale nell’attraversamento è quindi determinano una situazione di costante pericolo; va tenuto presente che la suddetta Via prevede i 30 km/h, limite costantemente superato dalle auto in transito e quindi le probabilità che succedano incidenti sono alquanto elevate. La soluzione come sempre è quella di collocare dei panettoni per impedire la sosta delle auto oltre al limite consentito, come eseguito sul lato opposto della via e quindi migliorare la visuale a chi attraversa provenendo da via Piacentini, ma anche a chi transita in via Don Giovine. Siamo certi che l’architetto Paola Testa, funzionario del settore traffico e viabilità, interverrà quanto prima per risolvere il problema mettendo in sicurezza anche l’intersezione sopra indicata, così come ha fatto per diversi altri casi.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
145. I cittadini e la scuola, problemi, domande e tentativi di risposta.
Scuola, cultura, benessere psicofisico… Noi, i nostri figli, il nostro territorio… Cultura e scuola: “Pane per i cittadini” La lista civica “I cittadini prima di tutto”, particolarmente sensibile ai problemi della scuola e delle famiglie, organizza una conferenza, dibattito, venerdì 20 aprile, ore 17,00, alla Taglieria del pelo, via Wagner 38/d ang. Corso XX Settembre, interverranno i seguenti relatori:
Penna Maria Grazia: Segretaria Generale Provinciale CISL.
- Le condizioni della scuola e i disagi di oggi.
Depetrini Franca: Insegnante di sostegno.
- Le problematiche dei diversamente abili, nelle scuole primarie.
Baietti Giorgio: Insegnante di Italiano e scrittore.
- La scuola degli adulti.
Arbuffi Maura: Medico di medicina generale.
- Tessuto sociale, scuola e salute.
Apertura dibattito, spazio alle domande dei cittadini.
L’incontro è aperto a tutti, cittadini, insegnanti, operatori scolastici e a chiunque abbia a cuore il mondo della scuola, dove si formano le basi per il futuro dei nostri ragazzi, i cittadini di domani della società. Con la partecipazione del candidato sindaco Giovanni Barosini, introduce e modera il dibattito, Pier Carlo Lava, consulente aziendale.
I cittadini prima di tutto.
Pier Carlo Lava
144. LETTERA AI CITTADINI
Buongiorno, con la presente mi permetto di chiedere cortese- mente qualche minuto del vostro tempo, per presentarmi: so- no un ex manager di aziende industriali, con competenze nella conduzione di organizzazioni di vendita, la mia formazione e la pluriennale esperienza, mi hanno insegnato ad operare per obiettivi, individuare i problemi, proporre le soluzioni più idonee e farle applicare, per conseguire i risultati prefissati. In seguito, mi sono occupato di marketing e comunicazione di impresa. Ultimamen- te, mi sono impegnato come cittadino attivo e poi come fondatore della lista civica “I cittadini prima di tutto”, per risolvere i molteplici problemi della nostra città.
ALCUNI PROBLEMI SEGNALATI, SEGUITI E RISOLTI:
Spalto Borgoglio 31: sgomberate le coperture in amianto – Parco giochi P.za Mentana: sistemata recinzione in legno e buche nel porfido – Via Don Giovine: asfaltati i parcheggi antistanti i condomini Azalea e Camelia – Parco giochi Borsalino: collocate tre piante e una fontanella – Messi in sicurezza nove incroci pericolosi – Via Galimberti: fermata au- tobus, sistemata rete metallica pensilina e cassonetto rifiuti – Via Sclavo: tolti i rifiuti e rimessi i segnali abbattuti – Rastrelliera bici davanti il cimitero: collocate transenne per impedire parcheggio auto – Via Don Giovine: collocati segnali di stop e segnaletica verti- cale e orizzontale, zona 30 – Via Pistoia: rimesse transenne, rifatte le strisce pedonali, asfaltatura buche – Liceo Scientifico Galileo Galilei: sgomberati i rifiuti speciali – Corso Felice Cavallotti: ripristinato un nuovo parcheggio per disabili.
ALCUNI PROBLEMI SEGNALATI, SEGUITI, MA NON ANCORA RISOLTI:
Sgombero coperture in amianto via Pochettini, corso Acqui, via della Moisa – Sistema- zione area abbandonata e marciapiedi di via Piacentini e via Don Giovine – Rifacimento pista ciclabile di via Moccagatta – Illuminazione parcheggi al buio via Don Giovine, via Marengo e piazza Decorati al valor Militare – Messa in sicurezza cavalcavia al Cristo e pista ciclabile assente – Manutenzione giardini pubblici – Ripristino decoro urbano por- tici di corso Roma e p.za Garibaldi – Ripristino passeggiata Giovanni e Maddalena Sisto e giardini lungo Tanaro – Piante abbattute e non reimpiantate, in p.za Carducci – Tran- senne protezione pedoni, via Arnaldo da Brescia – Pensilina mancante, fermata autobus di C.so F. Cavallotti – Casalbagliano, transenne protezione pedoni e interventi di traffic calming – Villa del Foro richiesta fermata autobus in via Carentino.
È mia intenzione continuare ad occuparmi dei problemi concreti della città e quindi dei cittadini e a tale scopo mi presento come candidato al Consiglio Comunale, alle elezioni amministrative del 6-7 maggio 2012. Alla luce delle mie esperienze, credo di potere ga- rantire, serietà, competenza e professionalità, pertanto se ritenete che le stesse, unita- mente all’impegno che ho sinora profuso e quello che intendo continuare a dare valga- no qualcosa, vi invito a darmi la vostra preferenza per consentirmi di svolgere la mia opera all’interno del Comune.
Certo di non deludervi, vi ringrazio dell’attenzione e vi porgo i miei più cordiali saluti.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
144. Alessandria, la coalizione di centro si presenta ai cittadini.
Sabato 21 aprile alle ore 21,00, alla Circoscrizione Europista, Ex Taglieria del Pelo, Via Wagner 38/d angolo corso XX Settembre, il candidato Sindaco Giovanni Barosini e la coalizione di centro, incontrano cittadini per illustrare il programma elettorale e presentare i candidati, seguirà dibattito, tutti i cittadini sono invitati a partecipare.
Per la coalizione di Centro.
Pier Carlo Lava
143. Villaggio Borsalino, Lettera ai residenti,
buongiorno, con la presente mi permetto di chiedere cortesemente qualche minuto del vostro tempo, per informarvi in merito al mio impegno in questi ultimi 18 mesi, con particolare riferimento al quartiere Borsalino dove risiedo, prima come cittadino attivo e poi come fondatore della lista civica “I cittadini prima di tutto”.
Problemi segnalati, seguiti e risolti:
Tracciatura passaggio pedonale mancante.
Parco giochi, collocate tre piante e una fontanella.
Collocate alcune piante mancanti in Via Don Giovine.
Piazza Basile, rimesso lampione illuminazione mancante.
Asfaltati i parcheggi antistanti i condomini Azalea e Camelia.
Collocate tre piante e due panchine mancanti in Via Piacentini.
Spostamento tracciatura passaggio pedonale a distanza di sicurezza.
Collocati diversi cartelli di avviso attraversamento pedonale mancanti.
Collocati segnali di stop e segnaletica verticale e orizzontale, zona 30 Km/ora.
Messo in sicurezza l’incrocio pericoloso di Via Don Giovine con Via Piacentini.
Rimesse a nuovo due panchine, area verde antistante il condominio Genzianelle.
Marciapiede Via Salvo d’Acquisto: tolte erbacce, potate piante centro sportivo Barberis.
Problemi segnalati, seguiti, ma ancora irrisolti:
Pista ciclabile a gruviera di Via Moccagatta.
Marciapiedi dissestati di Via Piacentini e Via Don Giovine.
Area abbandonata e campi da tennis in disuso in Via Piacentini.
Rischio inquinamento elettromagnetico, per antenna, Tre e Vodafone su casa ATC.
Ulteriori interventi strutturali sulla viabilità per ridurre la velocità pericolosa delle auto.
Illuminazione carente, in particolare i parcheggi al buio dei condomini Genzianelle e Marengo.
In tal senso vi informo che è mia intenzione continuare ad occuparmi dei problemi concreti della città e quindi dei cittadini e a tale scopo mi presento come candidato al Consiglio Comunale, alle elezioni amministrative del 6-7 maggio 2012.
Se ritenete che l’impegno che ho sinora profuso e quello che intendo dare valga qualcosa, vi invito a darmi la vostra preferenza per consentirmi di continuare la mia opera all’interno del Comune.
Certo di non deludervi, vi ringrazio anticipatamente e vi porgo i miei più cordiali saluti.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
142. AVVISO PER TUTTI I RESIDENTI E COMMERCIANTI DEL QUARTIERE CRISTO
Mercoledì 18 Aprile 2012 alle ore 21.00, la Lista Civica “I Cittadini Prima di Tutto”, incontra i residenti e i commercianti del quartiere Cristo, al DLF (sede estiva) Via Carlo Alberto 1 – tel. 0131 345991.
L’incontro è finalizzato a dare voce ai cittadini, in merito ai problemi della zona in oggetto alfine di richiedere all’Amministrazione Comunale la risoluzione di talune situazioni critiche, segnalate da diversi residenti e in parte già evidenziate, come per esempio:
Problemi segnalati, seguiti e risolti:
- Messa in sicurezza dei seguenti incroci:
Via De Amicis – C.so C. Marx, Via Annibaldi – C.so C. Marx, Via Marco Polo;
Problemi segnalati, seguiti, ma ancora irrisolti:
- Problemi amianto: C.so Acqui – Via Della Moisa – Via Parini – Via Maggiori/Viale Tivoli;
- Viabilità, traffico, sicurezza e presidio del territorio;
- Mobilità ciclabile;
- Cavalcavia: interventi per la sicurezza e passerella ciclopedonale.
Altri problemi:
- Interventi per mettere in sicurezza Via Casalbagliano lato Bowling (civici 47/E-53);
- Interventi per la messa in sicurezza, intersezione Via Viora;
- Illuminazione carente: C.so C. Marx, Via U. La Malfa;
- Pavimentazione dissestata di Piazza Campora;
- Problematiche e iniziative per rilanciare il commercio del quartiere.
Segnalazioni e varie:
- Cittadini;
- Commercianti.
Alla luce delle importanti questioni sopra esposte, relative a situazioni di criticità irrisolte, “I Cittadini Prima di Tutto” Vi aspettano per un dibattito aperto sulle stesse e per ascoltare eventuali altre segnalazioni in merito ai problemi di residenti e commercianti del quartiere.
I Cittadini Prima di Tutto
Pier Carlo Lava
141. Composizione della lista civica “I cittadini prima di tutto”.
In questo marasma pre elettorale, (Alessandria vanta il record nazionale, con16 candidati sindaci e 34 liste, più di Palermo) riteniamo sia quantomeno doveroso informare i cittadini, che a breve dovranno scegliere a chi affidare il non facile compito di governare la città, in merito alla composizione della nostra lista civica:
Suddivisione per sesso
%
Uomini 63
Donne 37
Suddivisione per classi di età
%
18-35 16
36-55 44
56 e oltre 40
Suddivisione per categorie sociali
%
Lavoratori 65
Pensionati 20
Casalinghe 6
Studenti 6
Disoccupati 3
Suddivisione per categorie di attività
%
Vendite 24
Impiegati 24
Pensionati 20
Artigiani 10
Studenti 7
Casalinghe 6
Imprenditori 3
Docenti 3
Disoccupati 3
La nostra lista civica è composta da 30 cittadini, di cui un solo con precedenti, ma marginali esperienze politiche, inoltre come si evince dai dati sopra indicati, oltre ad un ampio rispetto delle quote rosa, nella stessa sono adeguatamente rappresentate, le varie fasce di età, le diverse categorie sociali, e quasi tutte le categorie di attività.
La mission de “I cittadini prima di tutto” è quella di portare la voce e i problemi dei cittadini in Consiglio Comunale, alfine di dare il proprio contributo, per colmare una grave lacuna, che negli ultimi dieci anni ha creato non pochi problemi alla nostra città.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
140. IL COMUNE CHE NON ASCOLTA I CITTADINI
Che cosa devono fare i Cittadini per essere ascoltati da quest’Amministrazione Comunale?
La domanda nasce spontanea visto che, per l’ennesima volta, le voci di abitanti e commercianti di un intero quartiere non sono state prese in considerazione da questa giunta. Ci riferiamo alla situazione che si sta verificando nella zona circostante Corso Felice Cavallotti (Lungo Tanaro S. Martino, Via Ferraris, Via Donatello, Via Righi, Via Caselli), dove si è deciso di ampliare l’area dei parcheggi a pagamento senza il consenso dei residenti e dei proprietari degli esercizi commerciali. A questo proposito il giorno 15 marzo 2012 la lista civica “I Cittadini Prima di Tutto” ha incontrato gli abitanti di questo quartiere di Alessandria per prendere atto delle volontà degli stessi e promuovere una petizione con raccolta firme, per richiedere la sospensione di questo provvedimento di estensione delle strisce blu. Le perplessità evidenziate dai cittadini riguardavano l’acquisto di un abbonamento annuale agevolato che non garantisce il posto macchina per le proprie autovetture e la possibilità per i commercianti, in presenza di parcheggi a pagamento, di vedere ridotto il fatturato delle loro attività a causa della migrazione forzosa degli abituali clienti, che erano soliti parcheggiare gratuitamente nelle zone in questione. Inoltre, i cittadini si sono domandati se non fosse stato prioritario e vantaggioso asfaltare la pavimentazione delle vie in oggetto piuttosto che istituire parcheggi a pagamento.
La petizione, che è solo nella fase iniziale, conta già più di 200 firme di residenti e commercianti, questi ultimi, nei giorni scorsi, si sono visti affiggere sui portoni di edifici e negozi un cartello riportante la data di inizio del provvedimento (2 aprile 2012), nonostante il loro parere contrario.
Comportamenti simili da parte di questa giunta si sono verificati in altre occasioni come per esempio per il Villaggio Borsalino, dove sono state raccolte più di 500 firme di residenti per richiedere la messa in sicurezza dello stesso quartiere e in particolare l’istallazione di lampioni in un parcheggio completamente al buio e sempre per l’area di Corso Felice Cavallotti e vie limitrofe, dove la richiesta verteva sul maggiore controllo del territorio da parte delle autorità competenti per ridurre la microcriminalità. In entrambe le occasioni, nonostante la grande richiesta e partecipazione dei cittadini, la risposta dell’amministrazione comunale è stata un deludente silenzio.
La lista civica “I Cittadini Prima di Tutto” stigmatizza l’atteggiamento di quest’amministrazione comunale nei confronti dei cittadini di Alessandria, in quanto prese di posizioni unilaterali non servono a costruire una politica a favore della collettività e a creare benessere sociale. La politica dovrebbe mettersi al servizio del cittadino, ascoltarlo per comprendere quali siano le priorità da affrontare per creare ricchezza per tutti.
I Cittadini Prima di Tutto
Marta Ricciatti Pier Carlo Lava
139. Incrocio pericoloso, in viale Don Orione con via Damiano Chiesa.
Con la presente sottopongo all’attenzione dell’Ufficio Traffico e Viabilità un nuovo problema, riguardante l’intersezione di:
- viale Don Orione con via Damiano Chiesa
dove purtroppo come al solito, le auto parcheggiate sino all’angolo del suddetto viale impediscono la visuale nell’attraversamento è quindi determinano una situazione di costante pericolo, va tenuto presente che il traffico nel viale in questione è elevato e quindi le probabilità che succedano incidenti sono decisamente alte.
La soluzione come sempre è quella di collocare dei panettoni per impedire la sosta delle auto oltre al limite consentito e quindi migliorare la visuale a chi attraversa, ma anche a chi proviene da viale Don Orione.
Sono certo che l’architetto Paola testa funzionario del settore traffico e viabilità, interverrà quanto prima possibile per risolvere il problema mettendo in sicurezza anche l’intersezione sopra indicata, così come ha fatto per diversi altri casi segnalati negli ultimi tempi.
In attesa di verificare gli sviluppi ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
138. INCONTRO CON I RESIDENTI E I COMMERCIANTI DI LUNGO TANARO SAN MARTINO, SPALTO BORGOGLIO E ZONE LIMITROFE
Giovedì 15 marzo 2012 la lista civica “I Cittadini Prima di Tutto”, attenta ai numerosi problemi della città e in particolar modo vicina alle difficoltà e alle esigenze dei diversi quartieri, ha incontrato i residenti e i commercianti di Lungo Tanaro San Martino, Spalto Borgoglio e zone limitrofe, presso il Bar Evergreen alle ore 21.00. Dopo le operazioni gazebo in zona Corso Felice Cavallotti, con le quali sono state raccolte più di 500 firme, la lista civica ha voluto incontrare gli abitanti, invitando tutti i residenti e i commercianti del Quartiere, con il duplice scopo di ascoltare i cittadini circa i problemi presenti in quest’area della città e di raccogliere firme per una successiva petizione, richiedendo all’amministrazione comunale e alle autorità competenti, oltre la messa in sicurezza della zona, la risoluzione di due importanti questioni. La prima riguarda la volontà del Comune di istituire una zona di parcheggio a pagamento (strisce blu) estesa per tutta l’area in oggetto che ha suscitato le perplessità e il disappunto dei residenti e dei commercianti. I dubbi su quest’operazione sono diversi: gli abitanti dovrebbero acquistare un abbonamento annuale agevolato senza avere la certezza di trovare comunque un parcheggio per le proprie autovetture, mentre i commercianti evidenziano inoltre che, oltre a dovere sostenere, almeno a quanto si sa, un costo mensile oneroso per tale abbonamento, la possibilità che, in presenza di strisce blu a pagamento, il fatturato delle loro attività possa diminuire a causa della migrazione forzosa degli abituali clienti, che erano soliti parcheggiare gratuitamente nelle zone in questione, con un ulteriore danno in un momento di grave crisi economica , con un conseguente impoverimento della zona. Inoltre, i cittadini si domandano se non sia prioritario e vantaggioso asfaltare la pavimentazione di alcune strade della zona, piuttosto che istituire parcheggi a pagamento. La seconda questione riguarda la richiesta, da parte degli abitanti, di una farmacia che andrebbe a servire tutto il quartiere densamente popolato, sulla base delle nuove disposizioni di legge, che prevedono un esercizio per ogni 3300 abitanti. Sono già molti i sottoscrittori della petizione che sono intervenuti nella serata di giovedì 15 marzo 2012, ma la raccolta firme continuerà nei prossimi giorni in tutto il quartiere. Dalle prime indicazioni emerge chiaramente, che, contrariamente a quanto annunciato dal Comune e riportato da vari media, la stragrande maggioranza di cittadini e molto probabilmente la totalità dei commercianti è contraria alla decisione di istituire i parcheggi a pagamento, pertanto si chiede di annullare tale decisione.
I Cittadini Prima di Tutto
Pier Carlo Lava
137. Richiesta di costruzione area cani presso il Villaggio Borsalino in Alessandria.
Alla cortese attenzione dell’ Assessore al Welfare Animali, Claudio Prigione.
Ultimamente nel villaggio Borsalino e nel confinante quartiere Galimberti, si sono verificati diversi decessi di cani, morti per avere ingerito bocconi avvelenati, lasciati da ignoti, ai bordi di Via Boves, via Don Giovine e via Moccagatta.
Sicuramente le deiezioni dei cani, non raccolte da taluni proprietari, (ogni tanto in effetti capita di vederle), che purtroppo finiscono con penalizzare anche tutti quelli che si comportano correttamente, infastidiscono, ma questo ovviamente non giustifica chi compie questi ignobili atti ignobili, che tra l’altro per la legge rappresentano un reato penale e che colpiscono così duramente queste povere bestiole indifese e di riflesso i loro padroni.
Pertanto, per evitare questo problema e anche per fornire un importante servizio, ai cittadini, sarebbe utile poter dedicare loro un’area esclusiva all’interno del Villaggio Borsalino e precisamente dietro la locale Chiesa.
Aver un luogo per loro, recintato e con tutti gli accessori del caso, lontano da chi non ama gli animali, potrebbe evitare, si spera, nuove future ecatombe degli amici a quattro zampe.
In attesa di un Suo cortese riscontro e con l’augurio che questa richiesta, che proviene da molti proprietari di cani, trovi un positivo accoglimento, la salutiamo cordialmente.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
136. I cittadini prima di tutto, incontro con i residenti della zona di Spalto Borgoglio.
La nostra lista civica “I cittadini prima di tutto”, sempre attenta ai problemi dei cittadini, come ampiamente dimostrato, su invito degli stessi, incontra i residenti della zona di spalto Borgoglio e vie limitrofe, per porsi in posizione di ascolto sulle problematiche che intenderanno esporre e che in parte ci hanno già anticipato. Relativamente alle questioni che emergeranno da tale incontro, se verranno riscontrati i presupposti, come normalmente succede, la nostra lista civica in ossequio alla propria linea di azione, si farà portavoce degli stessi presso le autorità competenti in materia, al fine di contribuire a risolvere i problemi. L’incontro è previsto per giovedì 15 marzo alle ore 21,00 presso il bar Evergreen, in via Pistoia, dietro l’ACI, l’invito a partecipare e esteso a tutti i cittadini, agli aderenti alla nostra lista civica e ai media, interessati al dibattito. Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
135. Alessandria, le auto padrone della città.
L’involuzione, da auto-muniti ad auto-dipendenti, ormai non se ne parla quasi più, forse ci siamo assuefatti, come se fosse un male per il quale non ci sono rimedi di alcun genere. Certo nella società odierna l’auto è un mezzo di locomozione importante, in diverse situazioni anche insostituibile, su questo non si discute. Per molte persone si è però creata una vera forma di “dipendenza”, escono in auto per andare vicino a casa, all’edicola, in farmacia, dal tabaccaio a prendere le sigarette, per andare a prendere il caffè, cercando di parcheggiare davanti al bar (ovviamente in divieto di sosta), oppure per andare a fare shopping in centro pretendendo anche di trovare posto davanti al negozio. Queste persone sono probabilmente fra i più accaniti sostenitori della cancellazione della ZTL. La schiavitù dell’auto, perchè è di questo che si tratta, è lampante nei casi in cui si vedono parcheggi selvaggi di ogni tipo (doppia, tripla fila, in curva, sulle strisce pedonali, nei posti riservati a persone con disabilità ecc.), che creano problemi al prossimo, circolazione rallentata, automobilisti bloccati, pedoni e mamme con i bambini nel passeggino, costretti a fare lo slalom. Da una rilevazione ISTAT, emerge che il 43,9 % delle famiglie piemontesi considerano grave il problema del traffico, il 39,4 % la difficoltà di parcheggio, e il 38,8 % il problema dell’inquinamento. Se questo comportamento è già stigmatizzabile in centro, a maggior ragione lo è in altre aree della città semi periferiche o in periferiche, dove non ci sono problemi per trovare un parcheggio auto regolare. Certo non si deve pretendere di volere parcheggiare davanti al locale, ma essere disponibili a percorrere cento metri a piedi, impresa peraltro non impossibile da realizzare. Pare che ormai sia diventata una questione di insofferenza diffusa, alle regole e alla disciplina, che porta sempre più ad assumere un atteggiamento di noncuranza verso il prossimo, salvo poi essere pronti ad adirarsi e scontrarsi quando il problema viene creato a noi, o quando ci appioppano una multa. Le foto che allego, sono esplicative di quanto sopra… e pensare che basterebbe compiere un piccolo sforzo per rendere la vita migliore a tutti, per esempio usando maggiormente i mezzi pubblici, (con un vantaggio per la qualità del’ aria che tutti respiriamo, visto il livello di inquinamento già esistente nella nostra città e con un risparmio dei costi, visto i prezzi odierni dei carburanti) e gli appositi parcheggi, facendo quattro passi in più. Se tutti noi applicassimo queste semplici e fattibili regole ci guadagnerebbe la salute e il portafoglio, che in questi tempi di crisi non guasta. Inoltre dovremmo sempre tenere a mente, che ogni volta che si fa un parcheggio selvaggio, non solo si violano le regole del codice della strada, ma si commette anche un atto di violenza sul prossimo e si disattende i fondamenti della civile convivenza. Basta imporsi un po di autodisciplina, in fondo non è poi così difficile, si spendono due minuti in più, ma si migliora la circolazione e si ridurre lo stress, basta volerlo, infine non ultimo sarebbe sufficiente ricordarsi di “non fare agli atri quello che non vorremmo fosse fatto a noi”, a questo proposito, ricordo che qualcuno giustamente a detto che ”gli altri siamo noi”. Non lamentiamoci poi se anche ad Alessandria (così come in altre città, Casale Monferrato, Milano, Torino, ecc.) in futuro venisse adottato lo Street control, o peggio se troviamo sul cofano della macchina il cassonetto dell’organico – pulito, come diverso tempo fa ha fatto un residente di via Mazzini, stanco delle tante automobili che ogni giorno si fermano in divieto di sosta (gesto che ovviamente non si può assolutamente condividere, ma con il perpetrarsi del fatto e l’evidente mancato intervento nel caso in questione della polizia municipale, che ormai da tempo non presidia più il territorio e la viabilità), purtroppo a qualcuno possono saltare i nervi e decidere di fare da se.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
134. Villa del Foro, risolto un problema su due.
A seguito delle istanze che ci erano pervenute dai residenti di Villa del Foro, relativamente alla zona di via Carentino, avevano sottoposto alle partecipate AMIU e ATM, la necessità di collocare in zona, dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti e di creare una fermata dell’autobus. L’AMIU, dimostrando efficienza e attenzione verso i problemi dei cittadini, ha immediatamente provveduto a collocare una batteria di cassonetti nella zona in questione, agevolando conseguentemente la raccolta dei rifiuti per gli stessi. Riteniamo pertanto doveroso ringraziare l’AMIU, che oltre a ulteriormente confermare la propria efficienza nello svolgimento delle sue funzioni, a dimostrato di essere sensibile alle problematiche dei cittadini. Al momento non si hanno invece notizie in merito all’altro problema segnalato, ci riferiamo alla richiesta di creare una fermata dell’autobus, eventualmente anche senza pensilina, nel piazzale antistante l’inizio di via Carentino (nella zona dove sono stati collocati i cassonetti dei rifiuti). Questo intervento sarebbe utile per venire incontro alle esigenze di trasporto pubblico dei residenti, che attualmente sono penalizzati, in quanto non hanno a disposizione tale servizio. Ci auguriamo quindi che anche l’ATM, così come l’AMIU dimostri attenzione verso i problemi dei cittadini.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
133. Strade proibite ai pedoni.
Quasi tutte le vie del centro di Alessandria sono ormai diventate dominio indisturbato delle auto tanto da chiedersi se i nostri amministratori abbiano mai fatto un’isolato a piedi…!!! I marciapiedi sono normalmente mal tracciati, privi di protezioni e regolarmente invasi dalle auto parcheggiate. Ma vi sono delle vie in cui i marciapiedi proprio non esistono: un esempio per tutti è Via san Baudolino, ma anche via Bologna: su un lato le auto, sull’altro…..il nulla, ma in vie strettissime dove non resta spazio per il passaggio pedonale. In più di un’occasione passando in quelle strade abbiamo assistito a scene grottesche: pedoni che si “stampavano” contro il muro per lasciar passare un’auto o mamme con carrozzina che si affrettavano a “togliersi di mezzo”. Ma due casi sono particolarmente “curiosi”, perché è curioso chiedersi a cosa stava pensando il tecnico comunale incaricato quando ha dato disposizione di tracciare le linee blu e collocare i cartelli del parcheggio a pagamento su entrambi i lati della strada. Forse pensava che i pedoni fossero estinti? Parliamo di Via Verona nell’ultimo tratto di fianco alla Scuola Bovio e Via Morbelli nel tratto compreso tra Piazzetta Bini e lo spalto Borgoglio. E c’è , a tutto questo, un’aggravante: in entrambi i casi su quei tratti di strada si affacciano gli accessi, in Via Verona, di una ludoteca e di una palestra e, in Via Morbelli, dell’Istituto Fermi. Ma si sa: nella nostra città il primo pensiero va alle auto. Alessandria è il Regno dell’Automobile, il suo Paese di Cuccagna dove l’Auto (con la A maiuscola) regna, padrona assoluta ed indisturbata. Che dire? Ogni commento è superfluo, perché se la pericolosità di queste scelte è palese, non si trovano parole per definire l’ottusità di chi ha disposto quei parcheggi. Chiediamo pertanto che si faccia un’ispezione accurata di tutte quelle zone, specie in centro città, in cui sia palese la difficoltà (se non addirittura l’impossibilità) del passaggio pedonale e se ne definiscano i rimedi in tempi brevi: la sicurezza dei cittadini non può aspettare oltre.
I cittadini prima di tutto
Paola Estienne Corbella Pier Carlo Lava
132. Comunicato stampa. “Deprimit elatos, levat Alexandria stratos”. Alessandria umilia i superbi ed esalta gli umili.
Sig. Fabio, col cuore in mano, certi di interpretare e rappresentare il sentimento della stragrande maggioranza degli alessandrini, nauseati ed esausti da questa interminabile fase politico-amministrativa, fortemente caratterizzata da gravi accuse da parte di Istituzioni giudiziarie, Le chiediamo di farsi da parte. Si dimetta immediatamente, liberi Alessandria. E’ un accorato appello, in nome di un briciolo di Amore che, anche Lei, auspichiamo nutra nei confronti della città. Non sia superbo, mostri umiltà e rispetto dei cittadini, non prolunghi ulteriormente questa agonia, Alessandria non lo merita.
Coalizione di Centro:
Udc Marco Travaino
Fli Antonio Silvani
Lista civica: I Cittadini prima di tutto Pier Carlo Lava
Lista giovani: Noi crediamo in chi crede in noi Stefano Barbero
131. Problemi da risolvere a Villa del Foro, trasporti pubblici e raccolta rifiuti.
A seguito di diverse segnalazioni che ci sono pervenute dai residenti di via Carentino (Villa del Foro, AL) e di una raccolta firme organizzata dagli stessi, la lista civica “I Cittadini Prima di Tutto”, sensibile a tutte le questioni che creano disagi ai cittadini, dopo opportuna verifica, sottopone la necessità di predisporre due interventi indispensabili per risolvere i problemi determinati dalle seguenti situazioni: Le richieste per quanto di competenza ATM, consistono nella creazione di una fermata dell’autobus, e per AMIU, nella sistemazione di un cassonetto per la raccolta dei rifiuti. Entrambi gli interventi possono essere predisposti sul piazzale antistante l’inizio di via Carentino. Gli stessi si rendono indispensabili, in quanto l’ultima sosta dell’autobus e il cassonetto più vicino, si trovano a circa 2 Km dalle abitazioni della zona e quindi difficilmente percorribili a piedi, in quanto oltre alla notevole distanza, non esiste un collegamento al centro di Villa del Foro, con un marciapiede che garantisca un minimo di sicurezza, a questo proposito va tenuto altresì presente, che la strada che collega Villa del Foro a Oviglio è molto trafficata e quindi, percorrerla a piedi significherebbe esporsi ad un rischio decisamente elevato. Auspichiamo pertanto che nell’interesse dei cittadini in questione, L’Amministrazione Comunale e le partecipate interessate predispongano gli interventi richiesti, che tra l’altro a nostro modesto avviso non dovrebbero comportare esborsi elevati.
I Cittadini Prima di Tutto
Pier Carlo Lava Marta Ricciatti
130. Abbiamo un sogno.
“I have a dream…” Quando nel 1963 Martin Luther King pronunciò queste parole parlava di emancipazione, di libertà e di diritti. Citarlo per una piccola questione cittadina sembra quindi riduttivo e forse anche presuntuoso. Ma se vale – come vale – il principio che sulla lezione dei grandi si traccia il cammino della civiltà, ha senso ritenere che il legittimo desiderio dei cittadini a vivere in una città migliore e a misura di “civiltà” passi anche da cose piccole dietro le quali si nasconde tuttavia la qualità della vita e dei rapporti tra le persone. È pertanto legittimo pensare che molti nostri concittadini nutrano – spero fra tanti altri sogni più importanti – un piccolo sogno: quello di vivere in una città pulita, sicura, favorevole alla relazione sociale, bella, piacevole da vivere e da vedere. Alla nostra lista civica tempo fa sono pervenute due segnalazioni: l’insufficiente illuminazione in Piazza Decorati al Valor Militare (per capirci, la piazzetta compresa fra l’ACI e la Scuola Carducci) e poco lontano la pericolosità della curva su Via Arnaldo da Brescia nel tratto che immette su Piazza Carducci.Allora le richieste da fare all’Amministrazione Comunale sono semplici:
- su Piazza Decorati più lampioni per evitare – come accade attualmente nelle ore notturne – che alcuni usino giardinetto e panchine come discarica, sala da pranzo, camera da letto, bagno, etc e, specialmente, per dare maggiore sicurezza agli automobilisti che parcheggiano e rischiano di essere avvicinati da malintenzionati.
- Sulla curva via Da Brescia/piazza Carducci collocare dissuasori o barriere per obbligare gli automobilisti, quasi sempre incauti e convinti di essere a Le Mans, a ridurre la velocità. Contestualmente mettere in sicurezza il transito pedonale in tutto il tratto da via Modena fino a via Piacenza con l’apposizione di colonnine ed ottenere così che le auto non parcheggino più sul marciapiede: anche i pedoni hanno il diritto di camminare senza dover andare in mezzo alla strada o appiattirsi contro i muri perché ingombro di auto. Per non parlare di anziani, carrozzine, passeggini, etc.!
Sarebbero bastate due lettere e ci saremmo tolti il disturbo. Ma quel sogno di cui sopra ci ha portato oltre e ci siamo accorti di quel grande isolato comprendente la scuola Carducci e gli Uffici del Catasto e delle Entrate è naturalmente circondato da tre piazzette: Piazza Decorati al V.M. , Piazza Turati e Piazza Carducci. Su di esse ed attorno ad esse si aprono una scuola, uffici pubblici, amministrativi, banche, negozi, bar, etc.: un concentrato di vita cittadina, insomma. E sognando ci siamo immaginati genitori che aspettano i figli all’uscita della scuola e intanto sbrigano commissioni, fanno acquisti, nonni che leggono il giornale sulle panchine, bambini che invece di passare dal chiuso dell’aula scolastica al sedile del SUV, corrono in un giardino, impiegati in pausa pranzo non più costretti a fare la gimkana tra le auto, ma che chiacchierano seduti al dehor di un bar… e magari qualche angosciato contribuente che, uscendo dall’Ufficio delle Entrate, potrà riconciliarsi col mondo vedendo che le tasse appena pagate sono state ben spese…! É un sogno, lo ammettiamo, ma come recita un canto cileno “se hace camino al andar”: camminando si fa il sentiero. Allora partiamo dall’illuminazione sulla piazza, dal creare spazio ai pedoni, dal controllare – e sanzionare – l’invadenza e il delirio di velocità degli automobilisti maleducati… Alcuni rideranno di questa immagine di città perfetta, più vicina alla “Città del Sole” che all’Alessandria odierna, ma se non si guarda oltre la siepe si è perso in partenza e forse un giorno, chissà…!
I cittadini prima di tutto
Paola Corbella Estienne Pier Carlo Lava Enrico Asinaro
129. Abbiamo un sogno.
“I have a dream…” Quando nel 1963 Martin Luther King pronunciò queste parole parlava di emancipazione, di libertà e di diritti. Citarlo per una piccola questione cittadina sembra quindi riduttivo e forse anche presuntuoso. Ma se vale – come vale – il principio che sulla lezione dei grandi si traccia il cammino della civiltà, ha senso ritenere che il legittimo desiderio dei cittadini a vivere in una città migliore e a misura di “civiltà” passi anche da cose piccole dietro le quali si nasconde tuttavia la qualità della vita e dei rapporti tra le persone. È pertanto legittimo pensare che molti nostri concittadini nutrano – spero fra tanti altri sogni più importanti – un piccolo sogno: quello di vivere in una città pulita, sicura, favorevole alla relazione sociale, bella, piacevole da vivere e da vedere. Alla nostra lista civica tempo fa sono pervenute due segnalazioni: l’insufficiente illuminazione in Piazza Decorati al Valor Militare (per capirci, la piazzetta compresa fra l’ACI e la Scuola Carducci) e poco lontano la pericolosità della curva su Via Arnaldo da Brescia nel tratto che immette su Piazza Carducci. Allora le richieste da fare all’Amministrazione Comunale sono semplici:
- su Piazza Decorati più lampioni per evitare – come accade attualmente nelle ore notturne – che alcuni usino giardinetto e panchine come discarica, sala da pranzo, camera da letto, bagno, etc e, specialmente, per dare maggiore sicurezza agli automobilisti che parcheggiano e rischiano di essere avvicinati da malintenzionati.
- Sulla curva via Da Brescia/piazza Carducci collocare dissuasori o barriere per obbligare gli automobilisti, quasi sempre incauti e convinti di essere a Le Mans, a ridurre la velocità. Contestualmente mettere in sicurezza il transito pedonale in tutto il tratto da via Modena fino a via Piacenza con l’apposizione di colonnine ed ottenere così che le auto non parcheggino più sul marciapiede: anche i pedoni hanno il diritto di camminare senza dover andare in mezzo alla strada o appiattirsi contro i muri perché ingombro di auto. Per non parlare di anziani, carrozzine, passeggini, etc.!
Sarebbero bastate due lettere e ci saremmo tolti il disturbo. Ma quel sogno di cui sopra ci ha portato oltre e ci siamo accorti di quel grande isolato comprendente la scuola Carducci e gli Uffici del Catasto e delle Entrate è naturalmente circondato da tre piazzette: Piazza Decorati al V.M. , Piazza Turati e Piazza Carducci. Su di esse ed attorno ad esse si aprono una scuola, uffici pubblici, amministrativi, banche, negozi, bar, etc.: un concentrato di vita cittadina, insomma. E sognando ci siamo immaginati genitori che aspettano i figli all’uscita della scuola e intanto sbrigano commissioni, fanno acquisti, nonni che leggono il giornale sulle panchine, bambini che invece di passare dal chiuso dell’aula scolastica al sedile del SUV, corrono in un giardino, impiegati in pausa pranzo non più costretti a fare la gimkana tra le auto, ma che chiacchierano seduti al dehor di un bar… e magari qualche angosciato contribuente che, uscendo dall’Ufficio delle Entrate, potrà riconciliarsi col mondo vedendo che le tasse appena pagate sono state ben spese…! É un sogno, lo ammettiamo, ma come recita un canto cileno “se hace camino al andar”: camminando si fa il sentiero. Allora partiamo dall’illuminazione sulla piazza, dal creare spazio ai pedoni, dal controllare – e sanzionare – l’invadenza e il delirio di velocità degli automobilisti maleducati… Alcuni rideranno di questa immagine di città perfetta, più vicina alla “Città del Sole” che all’Alessandria odierna, ma se non si guarda oltre la siepe si è perso in partenza e forse un giorno, chissà…!
I cittadini prima di tutto
Paola Corbella Estienne Pier Carlo Lava Enrico Asinaro
128. Disagi per i disabili al cimitero.
I problemi per i disabili e i loro famigliari non finiscono mai, a tale proposito devo segnalare un problema mai risolto dall’amministrazione pubblica della città. Una nostra concittadina la signora Anna Rabachin (figlia del famoso fotografo di Alessandria, scomparso alcuni anni fa), lamenta una mancanza a mio avviso grave nei confronti di tutti i cittadini portatori di handicap. MI spiega infatti le difficoltà che deve affrontare tutte le volte che accompagna la madre (portatrice di handicap) al cimitero urbano. Il disagio nasce dal fatto che il cancello di accesso all’area cimiteriale “nuova”, rimane aperto solamente durante la settimana con un orario curioso e cioè dalle 9 alle 11 di mattina. Rimanendo chiuso tutti i pomeriggi compreso la domenica . Lamenta inoltre il fatto che il tratto di strada per accedervi è tutta rotta, piena di ghiaione e costringe gli utenti disabili ad affrontare un percorso troppo accidentato. Molto spesso quindi si deve accedere alla struttura passando dal cancello principale allungando notevolmente il percorso. Tutto questo si potrebbe ovviare, rivedendo gli orari di apertura del cancello, asfaltando il tratto che lo divide dalla strada e, per motivi di sicurezza, illuminando la zona in maniera più significativa. Attualmente mi dice la Signora Paola, è presente una sola telecamera di sorveglianza all’ingresso e quindi nei bui pomeriggi invernali, è impensabile avventurarsi in quei luoghi. Si rileva inoltre che la struttura è molto sporca, i lavori di manutenzione sono rallentati ed i defunti vengono addirittura parcheggiati nelle catacombe. Concludo sperando che si possa risolvere al più presto questo problema poiché i portatori di handicap, sono cittadini di serie A come tutti gli altri.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
127. Intervento dei mezzi spartineve al quartiere Borsalino.
Ogni anno con l’arrivo della neve e le successive conseguenze non mancano le polemiche. La nevicata di domenica scorsa, per quanto riguarda queste ultime non ha fatto eccezione: diversi cittadini hanno utilizzato i social network ed in particolare Facebook, per manifestare i propri malumori e le critiche in merito al piano neve messo in funzione dall’Amministrazione Comunale. Purtroppo non sono mancate anche alcune interruzioni dell’energia elettrica con ulteriori disagi. Il sottoscritto nei mesi scorsi ha più volte segnalato diversi problemi, presenti in varie parti della città e, per quanto possibile, ha accompagnato tali segnalazioni con le possibili soluzioni. In parte sono stati risolti, ad esempio, per quanto concerne il quartiere Borsalino, sono state collocate diverse piante mancanti, alcune panchine, la fontanella, sono stati asfaltati due parcheggi, oltre ad alcuni interventi sulla viabilità in zona 30 (purtroppo non ancora risolutivi). Altri invece sono ancora insoluti, per esempio ci sono due parcheggi al buio (alcuni giorni fa c’è stato l’ennesimo tentativo di furto su un auto), i marciapiedi dissestati di via Piacentini e via Don Giovine, la pista ciclabile a gruviera di via Moccagatta e i problemi relativi alla velocità pericolosa. Facendo invece riferimento alla nevicata in questione, ritengo corretto e doveroso riconoscere, che per quanto riguarda l’intervento dei mezzi spartineve nel quartiere Borsalino, sono stati effettuati tempestivamente, con due interventi nel corso della giornata, grazie ai quali le strade sono risultate pulite e percorribili quasi da subito. Per cui va detto che in questo caso i residenti non sono stati considerati cittadini di serie B. Mi auguro pertanto che in seguito vengano risolti anche i problemi rimanenti, a cominciare dall’illuminazione dei parcheggi al buio, dove per uno dei due esiste già un preventivo per il relativo lavoro, all’attenzione del Direttore dei lavori pubblici.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo lava
126. La questione sicurezza del cavalcavia per il Cristo.
Sono anni ormai, che periodicamente da più parti, viene richiesto di realizzare una passerella ciclo pedonale sul cavalcavia di viale Brigata Ravenna, indispensabile per collegare la città con uno dei quartieri più popolosi. Le Amministrazioni Comunali che si sono succedute l’hanno puntualmente inserita nei loro programmi, pare anche con un relativo progetto, che però immancabilmente è rimasto solo sulla carta. Alcuni mesi fa, anche il sottoscritto ha inviato una lettera per sollecitare l’opera e come riportato da vari media, diversi esponenti politici a livello trasversale hanno manifestato le loro opinioni in merito (alcuni hanno anche organizzato una raccolta di firme), e seppur con qualche differenza, hanno concordato tutti sulla necessità di realizzarla. Nel frattempo, nulla è stato fatto, i mesi passano (per la precisione dalle prime segnalazioni degli amici delle bici sono passati anni) e la sicurezza di chi transita ogni giorno sul cavalcavia, pedoni, mamme con bambini, ciclisti e auto, continua ad essere trascurata. La recinzione di protezione del cavalcavia, oggi è insufficiente, anche perchè continua a perdere pezzi è il caso di ricordare che tempo fa un furgone è precipitato lungo la scarpata, travolgendone un ulteriore parte. Ora, con il recente crollo di una porzione del muro di protezione sul ponte, dove provvisoriamente è stata collocata una transenna metallica, l’ennesima, la sicurezza del cavalcavia ha perso un altro pezzo. Inoltre dal lato del circolo dei ferrovieri e sino al ponte, un tratto alto e pericoloso, non esiste protezione, conseguentemente non ci vuole molto ad immaginare che un eventuale volo in quel punto, avrebbe conseguenze fatali. Pertanto, premettendo che per quanto mi riguarda sono fra quelli che pensano che vada realizzata la passerella ciclo pedonale, mi domando se considerando la situazione finanziaria del nostro Comune (che per quanto è dato a sapere, non pare essere molto brillante) nel breve termine ci sono fondi sufficienti e la volontà effettiva, non solo a parole, degli esponenti politici, per realizzarla. In caso contrario, per dare una risposta immediata ai cittadini, ed evitare di continuare a prenderli in giro, con promesse che poi solitamente non sono mantenute, a mio avviso sarebbe opportuno provvedere con tempestività a sistemare la recinzione, compreso il tratto in cui non esiste completamente, alfine di mettere in sicurezza il cavalcavia. A tale proposito ricordo che un Amministrazione Comunale attenta all’incolumità dei propri cittadini non può permettersi di continuare a sottovalutare questo problema.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
125. RICHIESTA INTERVENTI PER LA SICUREZZA, IN VIA CASALBAGLIANO.
A seguito di numerose segnalazioni che ci sono pervenute, abbiamo effettuato un sopralluogo in Via Casalbagliano (Casalbagliano, AL), dove abbiano constatato che in effetti sussiste una situazione di pericolo in prossimità di due attività commerciali (Tabaccheria e Panetteria). Infatti, provenendo da Alessandria da Via Vecchia dei Bagliani, arrivando al semaforo e svoltando a destra in direzione Villa del Foro, si transita tra le abitazioni, dove sono presenti una tabaccheria e una panetteria; le due attività commerciali si affacciano direttamente sulla strada costringendo i pedoni, che si recano ai negozi, a camminare sul bordo della stessa e quindi rischiare ogni giorno la vita, in quanto non è presente un marciapiede. Inoltre, spessissimo, si assiste alla sosta di autovetture proprio davanti alle attività commerciali che oltre a bloccare il regolare transito veicolare costringono i pedoni a passare sulla strada, esponendoli alla possibilità di essere investiti dalle auto in transito. Vista la pericolosità della situazione si chiede l’installazione di transenne o paletti che avrebbero un duplice obiettivo:
1) Proteggere pedoni e automobilisti, poiché le persone a piedi potrebbero recarsi in tabaccheria e in panetteria senza intralciare la corsia di marcia delle auto;
2) Evitare la sosta di autovetture così da rendere più fluido e sicuro il traffico.
I commercianti e i residenti della zona hanno altresì evidenziato che nel tratto in questione le auto transitano a velocità elevata mettendo a serio rischio la loro incolumità, conseguentemente chiedono che si predispongano anche interventi di traffic calming. Alla luce di quanto sopra, rivolgiamo un invito alla responsabile dell’ufficio traffico e viabilità arch.Paola Testa, affinché con la sua solita e nota efficienza, adotti provvedimenti idonei per risolvere i problemi in questione, alfine di garantire la sicurezza di pedoni e automobilisti.
I Cittadini Prima di Tutto
Pier carlo Lava
Marta Ricciatti
UDC Giovanni Barosini
124. Alessandria, Mozione di sfiducia al Sindaco Fabbio.
Il capogruppo UDC, ha firmato la mozione di sfiducia, presentata dall’opposizione, nei confronti del Sindaco Fabbio. La decisione è stata presa a seguito della drammatica situazione etico-economico-finanziaria del nostro Comune e con la piena e convinta condivisione di tutte le forze politiche della coalizione, che sostengono Barosini come candidato Sindaco: UDC, I Cittadini prima di tutto, FLI e Noi crediamo in chi crede in noi.
UDC Marco Travaino
I Cittadini prima di tutto Pier Carlo Lava
FLI Antonio Silvani
Noi crediamo in chi crede in noi Roberta Bresnik
123. La questione sicurezza, ordine pubblico e viabilità.
Nella notte del 6 gennaio, i ladri sono entrati nuovamente in azione, per la terza volta consecutiva negli ultimi due mesi, la quarta negli ultimi otto, ai danni dell’Impianto carburanti Union sulla tangenziale di Alessandria. Questa volta il danno è decisamente consistente, il ladri usando una mazza e il flessibile, sono entrati sul lato meno visibile del locale bar, scardinando alcune pareti e avendo cura di evitare le telecamere e gli antifurti, evidentemente il colpo era stato studiato alla perfezione e quindi presumibilmente ad opera di professionisti. Lavorando indisturbati hanno scassinato due casseforti asportandone il contenuto, una delle quali è stata trasportata e abbandonata in un campo retrostante. L’azione criminosa è stata compiuta con inaudita violenza, i danni all’esterno e all’interno del locale, il furto di sigarette e denaro, non sono ancora stati globalmente quantificati ma si ritiene che siano ingenti. La responsabile dell’impianto, dopo l’ennesimo furto subito è decisamente amareggiata e fortemente preoccupata, anche per la propria incolumità, inoltre non riesce a capacitarsi, come, dato il tempo impiegato dai ladri per compiere l’azione criminosa, (si presume almeno due ore) nessuno si sia accorto di nulla. Il marito della stessa, Enrico Asinaro, titolare dell’impianto IP di corso Felice Cavallotti, a sua volta oggetto di furti e rapine, chiede maggiore sicurezza e controllo, ricordando che i distributori di carburante sono come una banca a cielo aperto e quindi un facile bersaglio per la criminalità, come sovente riporta la cronaca quotidiana. Si rivolge quindi un invito alle forze dell’ordine, anche se va detto che con i tagli ai finanziamenti effettuati dal precedente Governo (a cui vanno imputate le maggiori responsabilità), le stesse seppur con qualche difficoltà, fanno comunque l’impossibile per tutelare le attività commerciali e i cittadini, ma in particolare, per quanto di competenza, alla Commissione Politiche della Sicurezza dell’Amministrazione Comunale, alla quale si chiede di porre maggiore attenzione al problema e di valutare eventuali misure per interventi e/o finanziamenti in strutture e controlli sul territorio, finalizzate a tutelare l’incolumità di commercianti e cittadini. Vale la pena di ricordare che una richiesta di maggiore attenzione alla questione sicurezza era già stata presentata, per la zona di corso Felice Cavallotti, in quanto soggetta a continui episodi di microcriminalità, scippi, furti e rapine, il caso più emblematico è rappresentato dalla locale tabaccheria, recentemente rapinata per la terza volta, ultimo episodio di microcriminalità, in ordine di tempo, il 7 gennaio uno scippo in via Gramsci. Purtroppo a nulla è servita la fiaccolata di protesta di cittadini e commercianti e la successiva petizione con una raccolta di 500 firme, tramite un gazebo in zona. A parte la promessa delle telecamere, che non è stata mantenuta, nulla è stato fatto. Così come non è servita la raccolta di circa 500 firme, per i problemi del quartiere Borsalino, dove ci sono due parcheggi al buio e una situazione di viabilità pericolosa, in zona 30. Situazioni irrisolte che confermano il distacco esistente fra la Pubblica Amministrazione e i cittadini. A nostro avviso, per la questione sicurezza, vanno ridefiniti i compiti della Polizia Municipale, a tale proposito ricordiamo che ai tempi dalla giunta Calvo, con una microcriminalità e un traffico veicolare inferiore a quello attuale, la funzione principale degli allora vigili urbani, era quella di presidiare il territorio, per disciplinare la viabilità e come deterrente per la microcriminalità, funzioni che oggi dati i tempi sono più che mai indispensabili. In tal senso, sarebbe auspicabile un aumento dell’organico, ma almeno per l’anno 2012 questo non è purtroppo possibile a causa dello sforamento del patto di stabilità e non sappiamo ancora se questo problema si ripresenterà anche per il 2013. La questione sicurezza nella nostra città, per quanto concerne ordine pubblico e viabilità, costituisce un problema che le Istituzioni e l’Amministrazione Comunale, sempre per quanto di competenza, non si possono più permettere di sottovalutare, per fugare eventuali dubbi in tal senso, basta analizzare il recente rapporto “Qualità della vita” di Italia Oggi, relativo all’anno 2011, che per quanto riguarda la nostra provincia (su 103 in Italia) presenta i seguenti dati:
Qualità della vita,
Alessandria con il 60° posto è ultima in Piemonte, con un trand in costante peggioramento, 2009 22° posto, 2010 53° posto, 2011 60° posto, la situazione peggiora ulteriormente per quanto riguarda la sicurezza, dato 2011:
Criminalità 77° posto
Furti in appartamento 93° posto
Rapine 73° posto
Scippi e borseggi 64° posto
Ovviamente ci rendiamo conto che nessuno ha la bacchetta magica e che il problema sicurezza non si può certo risolvere totalmente, chiediamo però alla Pubblica Amministrazione, che quantomeno adotti soluzioni adeguate per i problemi segnalati (in parcheggi al buio favoriscono gli atti di criminalità e la velocità pericolosa determina un costante rischio di incidenti), costituirebbe un primo intervento utile per la questione sicurezza e nel contempo sarebbe una risposta concreta alle giustificate preoccupazioni di molti cittadini.
I Cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava Enrico Asinaro
122. Alessandria, Incrocio pericoloso, in via Montegrappa con Spalto Marengo.
Con la presente sottopongo all’attenzione dell’Ufficio Traffico e Viabilità un nuovo problema, riguardante l’intersezione di: - via Montegrappa con Spalto Marengo, dove le auto parcheggiate sino all’angolo del suddetto corso impediscono la visuale nell’attraversamento è quindi determinano una situazione di costante pericolo, va tenuto presente che Spalto Marengo è una strada di grande traffico e quindi le probabilità che succedano incidenti sono alquanto elevate. La soluzione come sempre è quella di collocare dei panettoni per impedire la sosta delle auto oltre al limite consentito e quindi migliorare la visuale a chi attraversa provenendo da via Montegrappa, ma anche a chi transita in Spalto Marengo. Sono certo che l’architetto Paola Testa funzionario del settore traffico e viabilità, interverrà quanto prima possibile per risolvere il problema mettendo in sicurezza anche l’intersezione sopra indicata, così come ha fatto per diversi altri casi che avevo segnalato negli ultimi tempi:
- via Piacentini con via Don Giovine.
- via Edmondo de Amicis con Corso Carlo Marx.
- via Marco Polo con Corso Carlo Marx.
- via Vincenzo Annibaldi con Corso Carlo Marx.
- via Giuseppe Di Vittorio con Spalto Marengo.
- via Palestro con Lungo Tanaro San Martino.
- via Amendola con Corso Borsalino.
- via Fiume con Spalto Marengo
Se con la messa in sicurezza degli incroci sopra indicati si eviterà anche un solo incidente, e/o si salverà anche una sola vita ne sarà valsa certamente la pena. In attesa di verificare gli sviluppi ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
121. Il Quartiere Borsalino continua a rimanere inascoltato!
Sono passati i mesi e la situazione è sempre la stessa: parcheggi al buio, viabilità pericolosa e marciapiedi dissestati con conseguenti furti, incidenti e molestie. Non sono bastate le numerose segnalazioni all’Amministrazione Comunale, ai vari assessori e neppure le firme di circa 500 residenti del quartiere a fare in modo di risolvere, questi problemi … Ma “I Cittadini Prima di Tutto” non si arrendono e facendosi portavoce dei residenti chiedono con forza quanto segue:
- L’illuminazione nei parcheggi di Via Don Giovine (uno antistante ai condomini Genzianella I e II e uno antistante i condomini Marengo), dove continuano a verificarsi atti criminosi quali furti e pedinamenti. In particolare la situazione del parcheggio antistante ai condomini Genzianella I e II è stata già segnalata dalla nostra lista civica alle autorità preposte e in merito a quest’ultimo punto si è proceduto ad accompagnare la lettera di richiesta d’istallazione dei lampioni con una raccolta di firme; dopo la segnalazione è stata predisposta dal Comune una perizia tecnica, che ha certificato la mancanza di illuminazione nel parcheggio e la necessità di istallare almeno tre lampioni. La stessa perizia è stata inviata all’Enel Sole che ha stilato un preventivo di 8.000 euro per i suddetti tre lampioni di cui uno doppio e il progetto è da mesi giacente presso l’assessorato ai lavori e alle opere pubbliche. Recentemente il Comune ha esposto il progetto, già in atto, di sostituire l’illuminazione pubblica esistente con un’illuminazione a led, ma ci chiediamo: non è prioritario installare i lampioni là dove sono mancanti prima di sostituirli dove già sono presenti???
- L’istituzione di una vera e propria “Zona 30 Km/h”, non solo ricorrendo alla segnaletica verticale e orizzontale, come è stato fatto, senza risultati, ma predisponendo interventi strutturali permanenti che costringano gli automobilisti a moderare la velocità così da salvaguardare la sicurezza e l’incolumità dei cittadini. Inoltre, si chiede il presidio del territorio da parte della polizia municipale con l’utilizzo di sistemi elettronici per il rilevamento della velocità. L’ultimo incidente in ordine di tempo è avvenuto solo qualche giorno fa tra Via Don Giovine e Via Piacentini e tanti, troppi, sono quelli che si continuano a susseguire e che vedono coinvolte autovetture, ma anche pedoni investiti.
I residenti del quartiere Borsalino sono stanchi, delusi e amareggiati, di non essere presi in considerazione, ribadiamo che la sicurezza non è un optional, quindi dovrebbe essere posta fra gli obiettivi prioritari di un Amministrazione attenta alle esigenze dei cittadini, in questo caso purtroppo non è così, perciò la lista civica “I Cittadini Prima di Tutto” continuerà a battersi fino a che questi problemi non vengano risolti!
I Cittadini Prima di Tutto
Marta Ricciatti Pier Carlo Lava Fabio Lanni
120. Alessandria, Consiglio Comunale del 29 e 30 dicembre.
Come annunciato il 29 e 30 dicembre si terrà un Consiglio Comunale, con l’obiettivo di approvare le modifiche ai bilanci 2009, 2010 e 2011, per tentare di dare risposte alle richieste della Corte dei Conti. Dalle ultime notizie abbiamo appreso che i revisori dei conti hanno già espresso parere non favorevole alle modifiche recentemente apportate dall’Amministrazione Comunale ai bilanci 2009, 2010, (pdf della relazione allegata: Revisori dei conti parere). In questo contesto, i cittadini attendono anche di verificare se la Lega (che recentemente aveva affermato che non avrebbe più votato modifiche ai bilanci, senza la preventiva approvazione dei revisori dei Conti), sarà coerente o meno con le proprie dichiarazioni. A seguito di quanto sopra, per la giunta, il livello di difficoltà in questa situazione si è ulteriormente elevato e quindi si prevede un Consiglio Comunale decisamente caldo e imprevedibile, fare previsioni è difficile, per cui non resta che attendere gli eventi. Anche se alla luce dei fatti sinora conosciuti è molto probabile che avremo un ulteriore conferma, dell’incapacità con cui l’attuale giunta ha gestito la nostra città e purtroppo come al solito, il conto, la cui entità conosceremo a breve, sarà pagato dai cittadini il prossimo anno. Si sta riproducendo a livello locale una fotocopia sbiadita di quanto già visto a livello Nazionale, mancano solo le veline, mentre le leggi ad personam, sono state sostituite da discutibili iniziative ad personam, rose, fontane, teatro, super consulenze per mega progetti mai realizzati (P.S.S.), biennale di fotografia, concorsi ippici, ecc. costi che per molti di questi ed altri casi, in una situazione di crisi sarebbe stato più saggio evitare.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
119.“Pasto prepagato ma non erogato”
Sono numerosissime le segnalazioni che sono giunte, nelle ultime settimane, alla Lista Civica “I Cittadini Prima di Tutto” in merito ad alcuni disservizi registrati nelle mense scolastiche a seguito di ritardi di fornitura dei pasti e soprattutto per l’attuazione di giornate di sciopero che a detta di alcune insegnanti già avvisate, si protrarranno anche nei giorni a seguire. Tali disservizi hanno creato e creeranno non pochi problemi alle famiglie con entrambi i genitori impegnati al lavoro, magari anche fuori città, che si sono visti e si vedranno costretti a recuperare i loro figli prima di pranzo, preparar loro da mangiare e riportarli a scuola alle ore 14.00. In alcuni casi, come al distaccamento di Via Sclavo della scuola “De Amicis”, è stato detto ai genitori degli alunni di preparar loro il pranzo al sacco per la giornata di martedì 20 dicembre in modo tale da poter permettere il regolare svolgimento dei festeggiamenti in vista del Natale. La Lista Civica è vicina ai dipendenti Aristor che sono mobilitati per difendere il loro posto di lavoro e pertanto sollecita la Pubblica Amministrazione ad attivarsi tempestivamente per dirimere il contenzioso, in modo tale da ripristinare il regolare servizio mensa, ricordando che i disagi colpiscono le famiglie e soprattutto i BAMBINI!, tra l’altro in prossimità del Santo Natale.
I Cittadini Prima di Tutto
Fabio Lanni Pier Carlo Lava Marta Ricciatti
Risposta dell’Amministrazione Comunale:
ALESSANDRIA – Aggiornamento ore 15.45 – L’Amministrazione Comunale, nella persona della Dirigente Carla Cattaneo, risponde alla lista “Cittadini prima di tutto”. Questa la risposta: Occorre precisare che i dipendenti Aristor hanno effettuato un solo giorno di sciopero aziendale : il 15.12. c.m.,facendo registrare qualche ritardo nella consegna dei pasti il giorno successivo ; lo sciopero del 12.12.c.m. era uno sciopero nazionale indetto dai sindacati contro la manovra di governo ,così pure quello che ha interessato il pubblico impiego ieri 19.12, ma che non ha interessato l’Aristor la qualeha fornito regolarmente i pasti nelle scuole che sono rimaste aperte nonostante lo sciopero. Nulla di più è successo ! Si può invece rassicurare che gli scioperi annunciati dai dipendenti Aristor per questa settimana non sono stati confermati e quindi nei prossimi giorni i pasti saranno forniti regolarmente,grazie anche alle azioni messe in atto da questo Comune. Occorre inoltre precisare che i pasti NON consumati NON vengono addebitati, per evitare che con “pasto prepagato ma non erogato”(oggetto della vostra segnalazione) si possa intendere erroneamente che i genitori hanno pagato ugualmente il pasto non erogato.
Alessandria 19 dicembre 2011
118. Una passeggiata in via Marengo, dal villaggio Borsalino.
Avete mai provato a percorrere a piedi il tratto di Via Marengo che inizia da Via Don Giovine e giunge sino all’incrocio del Mc Donald’s? Se non avete mai avuto questo piacere vi portiamo noi, andiamo…. Uscendo da Via Don Giovine, immettendoci in Via Marengo, ci imbattiamo subito in una “nube tossica”, un odore fortissimo e nauseante di fritto e unto che sembra fuoriuscire dal ristorante “giappo-cinese” di nuova apertura. Questa nube, tra l’altro, non è circoscritta, ma si estende in tutto il Villaggio Borsalino, dove i residenti si trovano costretti a tenere le finestre delle abitazioni sempre chiuse. Ma riprendiamo la nostra passeggiata e, superato il nuovo ristorante, non possiamo non notare che sul lato opposto della strada si trova una fermata dell’autobus isolata e inserita tra la campagna e quattro corsie dove sfrecciano a tutte le ore del dì e della notte migliaia di autovetture e mezzi pesanti. Non c’è un marciapiede né prima né dopo la pensilina di attesa degli autobus e non è presente un attraversamento pedonale che permetta alle persone di raggiungere l’altro lato della via. Inoltre, di sera, si riscontra un’ulteriore problema: quello della mancanza d’illuminazione infatti, è presente una sola fila di lampioni installata sul lato della strada dove si ergono gli esercizi commerciali, mentre nessun punto luce dal lato della fermata. Superato questo punto, continuiamo a camminare sul marciapiede, ma subito incappiamo in altri problemi: la pavimentazione è dissestata, inciampiamo in numerose buche nell’asfalto e le biciclette che ci passano a fianco rischiano di forare le gomme e cadere a causa dei detriti e ciottoli che si formano a mano a mano che la pavimentazione si sfalda. Giungiamo sino al semaforo, davanti al “Borsalino” e proviamo ad attraversare sulle strisce pedonali appena il semaforo da il verde, ma è “un’impresa”! Le auto che giungono da via Marengo e svoltano a destra in direzione degli ospedali, trovano anch’esse il semaforo verde e sfrecciando a tutta velocità non danno la precedenza ai pedoni che rischiano di essere investiti. Insomma, rinunciamo e decidiamo di tornare indietro, ma improvvisamente inizia a piovere e mentre camminiamo, siamo sommersi da un’onda d’acqua sollevata da un’auto e, a parte la noncuranza del conducente, notiamo come i tombini siano intasati e non riuscendo ad assorbire l’acqua piovana straripano e allagano la sede stradale. Nel frattempo si è fatto tardi, rientrando passiamo davanti al parcheggio di un condominio, antistante la rotonda e ci accorgiamo che praticamente è al buio quasi senza illuminazione e allora ci spieghiamo perché ancora pochi giorni prima c’era stato un tentativo di furto delle gomme di un auto parcheggiata, sventato per puro caso dal rientro di alcuni residenti. Una volta giunti a casa ci assalgono diverse domande: I filtri del ristorante “giappo-cinese” saranno a norma? Chi ha installato la fermata degli autobus ha indubbiamente offerto un servizio, ma a chi? Forse a persone che dovrebbero imparare a volare?! E la manutenzione ??? I marciapiedi e i tombini non possono rimanere in queste condizioni, nessuno si preoccupa dell’incolumità dei cittadini ? Perché non si provvede a illuminare e mettere in sicurezza il parcheggio in questione e il parcheggio antistante il condominio Genzianella sempre al villaggio Borsalino, non è forse prioritario illuminare prima le zone buie, e in seguito intervenire sulle zone dove già esiste un illuminazione tradizionale per sostituirla con le lampade a led?, o come al solito si considerano di serie B i quartieri periferici. Oltre a salvaguardare l’integrità fisica delle persone, si potrebbe pensare di operare anche piccoli interventi che rendano esteticamente bello e soprattutto sicuro uno dei principali ingressi alla città!!.
I cittadini prima di tutto
Marta Ricciatti Pier Carlo Lava Fabio Lanni
Ps. Oltre a 480 cittadini residenti della zona che hanno firmato una petizione in merito, le firme sono a nostre mani disponibili su richiesta
Alessandria, 14 dicembre 2011
117. Riunione lista civica “I cittadini prima di tutto”.
Con la presente informiamo che mercoledì 14 dicembre alle ore 21,00, presso il bar Smeraldo di piazza Basile (quartiere Borsalino), si terrà una riunione della lista civica I cittadini prima di tutto. L’invito a partecipare, con relativo dibattito è rivolto a tutti i cittadini interessati e disponibili a portare il proprio contributo di idee, atte a risolvere i molteplici problemi della nostra città, alfine di migliorare la qualità della vita di tutti. Nel contesto della stessa, oltre a dare ascolto ai cittadini, presenteremo il lavoro che abbiamo sinora svolto e i nostri programmi per la prima fase dell’anno 2012. Vi aspettiamo tutti, grazie per la cortese attenzione e cordiali saluti.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
Alessandria 11 dicembre 2011
116. Gazebo lista civica “I cittadini prima di tutto”.
Buongiorno, informiamo che la nostra lista civica sarà presente con un gazebo, nei giorni 8 e 9 novembre, in via Alessandro III angolo corso Virginia Marini, nell’occasione promuoveremo una raccolta firme, cittadini e commercianti, per una petizione finalizzata a sensibilizzare l’Amministrazione Comunale a risolvere i seguenti cronici problemi:
- Sicurezza, per microcriminalità diffusa, con richiesta di telecamere e un maggiore presidio del territorio.
- Illuminazione carente di alcune strade.
- Piante abbattute e sostituite con cartellloni pubblicitari.
- Strade e Marciapiedi dissestati, in particolare via Arnaldo da Brescia.
- Decoro urbano.
A tale proposito saremo lieti di incontrare cittadini e commercianti, che hanno a cuore i problemi della nostra città, anche per uno scambio di idee e suggerimenti, in merito ai problemi in questione o altri eventuali.
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
Alessandria, 8 e 9 novembre 2011
115. La questione bilancio.
La nostra coalizione, UDC, FLI, I CITTADINI PRIMA DI TUTTO e NOI CREDIAMO IN CHI CREDE IN NOI, per il candidato sindaco GIOVANNI BAROSINI, nasce, cresce e si consolida fra i cittadini, con l’obiettivo di proporre un nuovo modo di governare la città, che tenga in debita considerazione i seguenti e imprescindibili principi: Onestà, Ambiente, Sicurezza e Solidarietà. Noi riteniamo infatti di essere una nuova, valida e soprattutto credibile alternativa, ai tanti anni di malgoverno della nostra città e siamo certi che se ci verrà data la fiducia lo sapremo dimostrare. A questo proposito, nella certezza di interpretare gli umori e il pensiero della stragrande maggioranza dei cittadini, ribadiamo quanto segue: La mancanza di chiarezza nel bilancio della giunta Fabbio, ha raggiunto livelli decisamente preoccupanti. I cittadini di fronte al protrarsi di questa situazione, nella quale non esiste trasparenza su un problema che riguarda le proprie finanze, sono fortemente preoccupati. Da tempo si percepisce un diffuso e crescente livello di indignazione, mai raggiunto prima nella nostra città, nei confronti di questa amministrazione. A quanto sopra si aggiunge il fatto, che una parte non secondaria della maggioranza ha deciso di non approvare più mozioni che riguardino il bilancio, senza la preventiva approvazione dei revisori dei conti e che, per questa scelta, si è vista togliere le deleghe, subito dopo offerte in modo spudorato ad alcuni esponenti dell’opposizione, che sino a pochi giorni prima avevano aspramente criticato, su vari fronti, la maggioranza stessa. Una situazione assurda, a seguito della quale una maggioranza seria e rispettosa dei cittadini, prendendo atto del proprio fallimento, decretato anche dal mancato rispetto di diversi punti del proprio programma elettorale e dagli innumerevoli e gravi problemi in cui versa la città, conseguenti ad una cattiva amministrazione, avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni. Rimanere inchiodati alla poltrona come sanguisughe, in una situazione ormai insostenibile, continuare con un accanimento terapeutico ormai improduttivo, oltre che una grave mancanza di riguardo verso l’intera città, denota anche una completa assenza di un minimo di ritegno e di senso civico.
UDC Marco Travaino
FLI Antonio Silvani
I cittadini prima di tutto Pier Carlo Lava
Noi crediamo in chi crede Roberta Bresnik
114. Richiesta installazione pensilina, per attesa autobus.
Su richiesta dei residenti di Corso Felice Cavallotti e dei fruitori di mezzi pubblici in generale, si chiede l’installazione di una pensilina per l’attesa dell’autobus nello stesso Corso. L’intervento in oggetto avrebbe le seguenti finalità:
- Installare una pensilina in corrispondenza della fermata attualmente sprovvista, di Corso Felice Cavallotti, in modo da rendere più confortevole l’attesa, in particolare per le persone anziane o con problemi a stare in piedi per troppo tempo, considerando anche le condizioni atmosferiche, ed incrementare la sicurezza passiva di coloro che quotidianamente utilizzano i mezzi pubblici e devono sostare ai margini della strada;
- Garantire un miglioramento estetico, in corrispondenza della postazione di attesa dei mezzi pubblici ubicata in un area di particolare interesse e di frequente utilizzo.
Considerando l’impegno e gli sforzi messi in atto dall’ATM confidiamo in una risposta che possa soddisfare le esigenze, migliorare le relazioni fra gli utenti e l’ente stesso e favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici, anche in un ottica di riduzione dell’inquinamento.
Marta Ricciatti Pier carlo Lava Enrico Asinaro
113. Sottovalutazione e immobilismo, nei confronti dell’inquinamento da PM10, che avvelena i cittadini.
Le città stanno combattendo la battaglia alle emissioni con molteplici misure: dalle zone a bassa emissioni, fino alle piste ciclabili e il trasporto pubblico potenziato. Quasi tutti i Comuni interessati prendono provvedimenti, in merito al problema dell’inquinamento da PM10, ridotta circolazione delle auto, riduzione della temperatura degli impianti di riscaldamento, delle ore di accensione degli stessi, ecc. Invece gli Amministratori del nostro Comune non prendono nessun provvedimento, asserendo che sarebbe inutile anzi peggio … considerando quindi implicitamente incompetenti i Sindaci di Comuni come Milano, Torno, Roma ecc. ecc., credo che questo immobilismo e le relative affermazioni, siano ampiamente sufficienti per far comprendere a tutti in che mani siamo. Perciò, contrariamente a quanto si afferma è evidente che la salute dei cittadini non sta molto a cuore alla nostra Amministrazione.
Pier Carlo Lava
112. Sedici piccoli alberi.
Alessandria è una delle città più inquinate d’Italia e nulla o ben poco si fa in questo senso. Stendiamo un pietoso velo su tutte le considerazioni che si potrebbero fare in merito ad un centro cittadino quasi privo di ZTL , ma ricco ed abbondante di auto, e alle ZTL poste ipocritamente in zone prive di traffico; tutto ciò solo per indicare sulla carta che , come richiesto dalle norme, Alessandria ha tot aree a traffico limitato per combattere l’inquinamento. Eppure il più antico, collaudato ed esteticamente piacevole strumento anti-inquinamento è l’Albero. Ma Alessandria ne è praticamente priva. Ora capita che in Piazza Carducci gli alberi ci fossero: diversi anni fa, qualche amministratore in un momento di delirio ecologico, ne aveva fatti piantare ben 8, oltre agli 8 già esistenti. Sedici bellissimi alberi che erano cresciuti belli, folti e che rallegravano la piazza (invasa dalle auto), facevano ombra, profumavano in primavera, ospitavano i passerotti; insomma facevano bene il loro mestiere di alberi. Poi uno si è ammalato ed è stato abbattuto. Mai sostituito. Altri due si sono ammalati. Mai sostituiti. Quest’estate altri due: non sembravano molto ammalati a dire il vero, ma poiché i tecnici del Comune così hanno sostenuto e supponendo che se ne intendano, il loro abbattimento non è stato contestato da nessuno. Ed i sedici sono diventati 11…….. Visti i precedenti, pochi osavano sperare che i defunti potessero essere rimpiazzati, ma alcuni cittadini più smaliziati ebbero il dubbio che gli ultimi due alberi fossero stati tolti per fare spazio ai cartelloni pubblicitari, di cui peraltro la piazza abbonda. Gli addetti sentiti telefonicamente, però smentirono queste voci: niente cartelloni! Finché qualche giorno fa, aprendo la finestra, gli abitanti della piazza hanno scoperto il nuovo nato. Un bel cartellone, alto, imponente, ben visibile e ben piazzato sull’aiuola di un ex-collega albero, a far intendere alla cittadinanza tradita di abbandonare qualsiasi speranza di rivedere un giorno reimpiantati quei Cinque Perduti. Tutti ci rendiamo conto che in questa nostra città ci sono ben altri problemi: cosa saranno mai cinque alberi! Tuttavia, come spesso accade, le piccole cose ne nascondono di più grandi e sono “sintomo”, non problema di per sé. Quei cinque alberi sono il sintomo della scarsa attenzione che in questa città viene riservata non solo al decoro urbano, alla piacevolezza dei luoghi, alla vivibilità in genere; sono ben più gravemente il sintomo della totale assenza di una politica ecologica, seriamente intesa a risolvere il problema della salubrità dell’aria alessandrina. Sono i nostri stessi amministratori a dire per primi “Ma cosa saranno mai quei cinque alberi!!”, lasciando trasparire in quella frase tutta una mentalità, un modo assai discutibile di concepire la città ed una politica ambientalista solo di facciata, ma priva di sostanza.
Paola Estienne Corbella Pier Carlo Lava Enrico Asinaro
111. INCONTRO CON I CITTADINI DEL VILLAGGIO BORSALINO
Venerdì 18 novembre 2011 la lista civica “I Cittadini Prima di Tutto”, attenta ai numerosi problemi della città e in particolar modo vicina alle difficoltà e alle esigenze dei diversi quartieri, ha incontrato i residenti del Villaggio Borsalino, luogo dove risiedono alcuni aderenti della stessa lista come Pier Carlo Lava, Marta Ricciatti e Fabio Lanni. Dopo le operazioni gazebo in zona Corso Felice Cavallotti e Via Alessandro III, con le quali sono state raccolte più di 500 firme, la lista civica ha incontrato i residenti e i commercianti del Quartiere Borsalino con il duplice scopo di ascoltare gli stessi circa i problemi presenti in quest’area di Alessandria e di raccogliere firme per una successiva petizione richiedendo all’amministrazione comunale e alle autorità competenti la messa in sicurezza del Villaggio. L’interesse per il suddetto quartiere è iniziato più di anno fa, quando Pier Carlo Lava, come cittadino, ha segnalato diversi problemi e situazioni di pericolo che si riscontravano nella zona, per esempio incidenti causati da velocità elevata delle auto che percorrevano Via Don Giovine, da marciapiedi dissestati, da carenza o mancanza di illuminazione; successivamente alla nascita della lista civica “I Cittadini Prima di Tutto”, l’attenzione verso il Villaggio Borsalino è rimasta elevata e diverse lettere sono state inviate al Comune cercando di sensibilizzare le stesse autorità e richiedendo l’attuazione di interventi per ripristinare un accettabile livello di sicurezza e decoro nella zona. Grazie alle diverse segnalazioni effettuate e alle operazioni compiute dall’architetto Paola Testa, alcuni problemi sono stati in parte risolti, ma sono ancora troppi quelli che i cittadini riscontrano ogni giorno. Infatti, quello di cui si è discusso, durante l’incontro con i residenti e i commercianti del Villaggio Borsalino, riguarda il tema delle questioni irrisolte. Tali problematiche si avvertono nella viabilità che è resa pericolosa da automobilisti che percorrono le vie superando il limite di velocità, non rispettando la segnaletica verticale e orizzontale e non dando la precedenza ai pedoni, nella maggioranza dei casi anziani ospiti della casa di riposo e donne con passeggini, ma è anche accentuata dall’assenza di controllo sul territorio da parte della Polizia Municipale. Su tale questione, anche il funzionario responsabile dell’ufficio traffico e viabilità, che conosce perfettamente la situazione della zona, visto che i provvedimenti sinora intrapresi non hanno sortito effetti risolutivi, ha convenuto sulla necessità di intervenire in modo strutturale sulla viabilità del quartiere, realizzando tutte le modifiche previste per la zona 30. Si deve inoltre tenere presente che con l’entrata in funzione della clinica, in fase di costruzione in via Moccagatta, il traffico che già ora è estremamente intenso, per un quartiere di ridotte dimensioni, aumenterà ulteriormente e quindi un motivo in più per calmierarlo. Legato anche a quest’ultimo punto è il problema della sicurezza difatti, soprattutto nell’ultimo periodo, sono aumentati i casi di microcriminalità come furti e vandalismi a carico di abitazioni e autovetture parcheggiate e pedinamenti e molestie verso donne. Questi atti criminosi sono in numero crescente anche a causa della carenza o mancanza di illuminazione pubblica nelle vie e nelle aree di sosta antistanti ai condomini. Anche in questo caso il funzionario responsabile dell’ufficio illuminazione pubblica, dopo un sopraluogo in zona, ha convenuto sulla necessità di illuminare un parcheggio al buio, a tale proposito ha richiesto un preventivo a Enel sole, per l’installazione di tre lampioni a led e lo ha inoltrato al Direttore dei lavori pubblici, presso il quale è giacente da tempo. Per cui in caso di altri spiacevoli atti criminosi, ora i residenti sanno a chi imputare l’eventuale responsabilità. Relativamente a questo problema va sottolineato, che mentre il Comune di Mirabello Monferrato ha concretizzato il passaggio completo dell’illuminazione a led, compreso il cimitero, nel nostro quartiere non si provvede ad illuminare un parcheggio al buio. Altri aspetti (già segnalati all’Amministrazione Pubblica ma senza esito), portati all’attenzione dei presenti durante l’incontro sopra citato, riguardano la pavimentazione a “groviera” dei marciapiedi di Via Piacentini, Via Don Giovine, dove si sono verificate diverse cadute, la pista ciclabile di Via Moccagatta e l’area abbandonata con campi da tennis in disuso che potrebbe essere riqualificata trasformandola in una zona di verde pubblico. Oltre ad ascoltare i cittadini sulle questioni riguardanti il Villaggio Borsalino si è effettuata un’indagine per raccogliere idee inerenti la risoluzione di altri problemi. Tali opinioni saranno presentate insieme alle lettere di segnalazione che la lista civica invierà alle autorità preposte per sollecitare la messa in sicurezza del quartiere, con l’obiettivo di ridurre al minimo i comportamenti dannosi per la collettività.
Pier Carlo Lava Marta Ricciatti Fabio Lanni
110. La lista civica “I cittadini prima di tutto”, incontra i cittadini del quartiere Borsalino.
La nostra lista civica, attenta ai numerosi problemi della città, in quanto particolarmente consapevole di quanto questi incidano negativamente sulla vita di ogni giorno dei cittadini, ha organizzato una serata di incontro, che si terrà il 18 novembre 2011, alle ore 21 presso il bar Smeraldo di piazza Basile, durante la quale verrà effettuata anche una raccolta firme, finalizzata a sensibilizzare l’Amministrazione Comunale a risolvere i seguenti problemi:
1) Viabilità pericolosa, per la quale si richiede un maggiore presidio del territorio da parte degli agenti della Polizia Municipale (attualmente inesistente) e la realizzazione di interventi strutturali di traffic calming, previsti per la zona 30.
Tutto ciò per ridurre il rischio di incidenti, più volte accaduti in passato.
2) Potenziare la scarsa illuminazione esistente, adottando lampade a led, con particolare riguardo al parcheggio pubblico davanti ai condomini Genzianella (completamente al buio) e in via Don Giovine nel tratto antistante la tangenziale, dove esistono numerosi palazzi, per sfavorire gli atti criminosi, i furti negli appartamenti, e sulle auto parcheggiate in strada nonché episodi di molestie.
3) Riqualificare l’area abbandonata in via Piacentini e riconvertire i campi da tennis attualmente in disuso.
4) Ripristinare la pavimentazione di via Piacentini, via Don Giovine e della pista ciclabile di via Moccagatta, per evitare disagi e ulteriori cadute di pedoni e ciclisti.
Per questi motivi si ritiene necessario un confronto aperto con i residenti del quartiere e più in generale con chiunque abbia a cuore i problemi della città, durante il quale saranno dibattuti i temi sopra indicati e sarà dato ascolto in merito ad altri eventuali problemi. In seguito sarà avanzata una specifica richiesta di intervento al Sindaco, agli Assessori competenti e al Comandante della Polizia Municipale, ai quali verranno consegnate le firme raccolte, per ripristinare dopo anni di trascuratezza, un adeguato livello di sicurezza, servizi e decoro urbano.
Pier Carlo Lava
109. I DUBBI SULLE ROSE DIVENTANO CERTEZZE.
Circa un anno fa, il Sindaco Piercarlo Fabbio presentava alla città di Alessandria il progetto
“ una rosa per ogni cittadino”, che consisteva nel piantare 100.000 rose moldave nelle aree verdi e negli spartitraffico di comune e sobborghi: “Una pianta di rose per ogni cittadino. Saranno piantate nei prossimi mesi a cura dell’AMAG. Un auspicio per una città che sta per ritornare ai Centomila abitanti […]. Lo abbiamo chiamato: “una rosa per ogni alessandrino”, ma il titolo, come al solito, non fa onore ai numeri e all’ambizione dell’idea.(P. Fabbio)”. Certamente un’iniziativa ambiziosa tenuto conto anche dell’obiettivo che si voleva raggiungere: “cercando di coniugare i principi della riduzione nella produzione del calore e del CO2, abbiamo pensato e presentato un progetto che nei prossimi mesi realizzeremo.[…] piaceranno i colori, il verde, il decoro, la migliore sistemazione estetica. Aumenterà la bellezza complessiva di Alessandria. (P. Fabbio).” Nonostante l’entusiasmo del Sindaco, e il sempre presente Lorenzo Repetto, su questo progetto, fra i cittadini i dubbi sono emersi subito e le domande così come le polemiche durate diversi mesi, sorgevano spontanee: Quanto costerà al Comune questo investimento? Questi soldi non potrebbero essere utilizzati per risolvere le difficoltà della città? Perché fare tanta strada e arrivare fino in Moldavia per comprare le rose? Non si potevano acquistare in Italia? Se all’inizio si parlava di dubbi, oggi i cittadini hanno delle certezze! Infatti, le 100.000 rose ora sono diventate anche un problema per la sicurezza e la viabilità; sono cresciute moltissimo, tra l’altro in modo difforme, penalizzando, ironia della sorte, anche l’aspetto estetico, l’unico discutibile obiettivo del progetto, ma sopratutto andando a ridurre la visuale e creando situazioni di pericolo per gli automobilisti, i ciclisti e i pedoni, soprattutto in prossimità di incroci, rotonde e zebre. Si deve, però, obiettare che il problema non sono solo le rose, ma la carenza di manutenzione alle stesse. È altresì vero che la potatura e il mantenimento delle piante hanno un costo che si perpetua nel tempo e di questo si doveva tenere conto nel momento in cui sono stati spesi i soldi dei cittadini di Alessandria per attuare questo progetto. Inoltre, con gli interventi manutentori eseguiti, per esempio dopo il Cimitero, nell’aiuola posta ai lati della strada, nella curva appena dopo il ponte in direzione dell’eliporto, oltre alle erbacce sono state estirpate anche le stesse rose e addirittura è stata tranciata l’ala gocciolante per l’irrigazione e questo va ulteriormente ad aumentare il già massiccio spreco di denaro pubblico. Denaro che poteva essere investito per risolvere problemi di sicurezza, strade viabilità, illuminazione, inquinamento e servizi di cui Alessandria ha estrema necessità. Il caso Rose, a cui si potrebbe aggiungere la fontana, taluni eventi, che comunque hanno un costo e quindi discutibili in tempi di crisi, ecc., è solo uno degli esempi di una politica dell’apparenza, che spreca le risorse non convogliandole verso la sostanza delle azioni, la risoluzione dei veri problemi che i cittadini incontrano ogni giorno e cioè verso il Bene Pubblico. Quello che chiediamo all’amministrazione comunale come lista civica, ma prima ancora come cittadini, è che vengano urgentemente eseguite delle potature per ristabilire la visuale e salvaguardare la sicurezza di tutti i “Centomila”.
Marta Ricciatti Enrico Asinaro Pier Carlo Lava
108. 500 FIRME NON POSSONO PASSARE INOSSERVATE. Sono 500 le firme raccolte dalla Lista Civica “I Cittadini Prima di Tutto” con un gazebo allestito il 12 e 13 ottobre 2011 in Via Pistoia e il 19, 20 e 21 ottobre in Corso Felice Cavallotti. Tanti i cittadini residenti e i commercianti della zona, ma non solo, accorsi per apporre una firma con la speranza di essere ascoltati dall’amministrazione comunale. La richiesta degli abitanti e dei negozianti è semplice: mettere in sicurezza un quartiere che da anni vive nella paura! Infatti, l’area interessata, compresa tra Corso Felice Cavallotti, Via Pistoia e Via Gramsci, è abbandonata a se stessa e furti, scippi e rapine sono all’ordine del giorno, nonostante questa zona si trovi nelle immediate vicinanze del centro città. A questi problemi se ne aggiungono altri come strade dissestate e marciapiedi impraticabili, auto parcheggiate in modo da ridurre la visibilità e causare incidenti e disturbo della quiete pubblica a causa di schiamazzi e bivaccamenti. La lista civica “I Cittadini Prima di Tutto”, oltre alla raccolta firme, ha avuto modo di accogliere le segnalazioni e le proteste degli abitanti e dei commercianti riscontrando un clima di assoluto sconforto, tant’è vero che molti sono stati i proprietari delle attività commerciali a confessare di voler trasferirsi al più presto in altri quartieri della città e numerose le persone, soprattutto anziane, a confidare di uscire dalle proprie abitazioni solo in caso di estrema necessità e comunque mai in orari serali visto la carenza di illuminazione pubblica e la mancanza di controllo da parte della polizia municipale. Allo sconforto si aggiunge anche la sfiducia, che i cittadini nutrono nei confronti dei politici della città, in quanto, in passato, diverse sono state le petizioni e le raccolte di firme per questo quartiere, ma mai nessuna richiesta è stata presa in considerazione. In conclusione, si chiede alle autorità competenti di ripristinare un accettabile livello di sicurezza e decoro urbano attraverso la lotta alla microcriminalità con l’istallazione di telecamere e la maggiore presenza sul territorio di vigili e forze dell’ordine, potenziando l’illuminazione, per esempio con dispositivi a led e sistemando la pavimentazione dei marciapiedi e del manto stradale. L’obiettivo che si deve perseguire è quello di riconsegnare, nel più breve tempo possibile, l’area suddetta ai suoi abitanti!
Pier Carlo Lava Marta Ricciatti
107. IL PARCHEGGIO AL VILLAGGIO BORSALINO RIMANE AL BUIO. Nonostante le numerose segnalazioni sui problemi della zona, in particolare sulla sicurezza e la viabilità, il Villaggio Borsalino rimane inascoltato! Nei mesi scorsi sono stati portati all’attenzione dell’amministrazione comunale diverse situazioni di pericolo che si vanno a ripercuotere sull’incolumità dei residenti del quartiere: è stato segnalato lo stato di abbandono dei marciapiedi di Via Piacentini e Via Don Giovine, ormai da anni senza interventi manutentori e dove si sono verificate molteplici cadute di passanti; si è messo in evidenza il problema della pista ciclabile di Via Moccagatta resa pericolosa dallo sfaldamento della pavimentazione e si è sottolineata l’urgenza di mettere in sicurezza, attraverso l’istallazione di lampioni, il parcheggio antistante i condomini Genzianella I e II. In merito a quest’ultimo punto si è proceduto ad accompagnare la lettera di richiesta con una raccolta di firme; dopo la segnalazione è stata predisposta dal Comune una perizia tecnica, che ha certificato la mancanza di illuminazione nel parcheggio e la necessità di istallare almeno tre lampioni. La stessa perizia è stata inviata all’Enel Sole che ha stilato un preventivo di 8.000 euro per tre lampioni di cui uno doppio e il progetto è attualmente all’attenzione di Nicola Sirchia, direttore lavori e opere pubbliche. Ad oggi, però, gli abitanti del Villaggio Borsalino non hanno avuto conferme sull’attuazione del progetto e la sicurezza dei cittadini è sempre più precaria infatti, si ripetono costantemente atti di microcriminalità come furti, molestie e vandalismi; è solo di qualche giorno fa la notizia di due furti avvenuti nelle immediate vicinanze del suddetto parcheggio, in particolare sono state interessate due autovetture alle quali, dopo aver sfondato il cristallo laterale, sono stati rubati un televisore lcd e un telepass. Inoltre, la zona non è nuova a questo genere di atti criminosi, basti ricordare, oltre ai furti nelle abitazioni e alle molestie avvenute proprio a ridosso del parcheggio, la sparatoria successa qualche hanno addietro sempre in Via don Giovine lato condomini Genzianella I e II. A questo punto la domanda nasce spontanea, cosa deve ancora accadere perché l’amministrazione comunale prenda dei provvedimenti ???
Pier Carlo Lava e Marta Ricciatti
106. LA PASSEGGIATA DIMENTICATA. Una passeggiata o un salto agli ostacoli? Stiamo parlando del percorso “Giovanni e Maddalena Sisto”, che partendo dal Ponte Tiziano, passando per la prima pietra del Meier, sino ad arrivare al Ponte Forlanini, costeggia per buona parte il fiume Tanaro. L’argomento della passeggiata è stato uno dei punti discussi durante la prima riunione della Lista Civica “I Cittadini Prima di Tutto”, tenutasi il 12 ottobre 2011. La lista, attenta ai molteplici problemi della città e in particolare sensibile alla questione ambiente, ha analizzato le criticità di ogni quartiere e soffermandosi sulla zona Orti ha messo in evidenza la necessità di riqualificare quello che potrebbe essere un polmone verde per il centro urbano alessandrino. Infatti, la passeggiata “Giovanni e Maddalena Sisto” non è limitata al quartiere suddetto, ma collega diverse parti della città. Grazie alla collaborazione di Gianfranco Pasquinelli e Roberto Gardino, gli spazzorunners, è stato realizzato un sopralluogo nella zona per verificare le effettive condizioni in cui versa il percorso. Dallo stesso sono emerse numerosissime condizioni di degrado e abbandono, che non permettono ai cittadini di usufruire della passeggiata: il primo tratto, che parte dal Ponte Tiziano e seguendo parallelamente Lungo Tanaro San Martino giunge fino all’ex Ponte Cittadella, è caratterizzato da una pavimentazione in porfido con numerose buche e blocchetti asportati o rialzati e una centralina Enel aperta con fili a vista; oltre a questi due aspetti c’è da aggiungere l’odore nauseante che fuoriesce dal sottopassaggio, chiuso con un’inferriata, lato Ponte Tiziano e i rifiuti abbandonati lungo il percorso, tra cui anche la presenza di confezioni di siringhe. Dall’ex Ponte Cittadella fino a Largo Catania, il sentiero diventa sterrato e costeggia i giardini pubblici dove si riscontrano condizioni precarie sia da un punto di vista ambientale che di sicurezza per i passanti. Il terzo tratto, da Largo Catania in avanti, è costituito da un passaggio stretto e spazzatura lasciata ai lati dello stesso, inoltre il percorso sfocia in aperta campagna con un sentiero sterrato che porta fino al Ponte Forlanini. Dal sopralluogo è evidente come la passeggiata in oggetto sia una zona della città dimenticata dall’amministrazione comunale e che i cittadini non percorrono a causa dei diversi pericoli in cui potrebbero incappare. In conclusione, vogliamo offrire un input a chi ha il compito di gestire la città, dicendo che basterebbero pochi sforzi e interventi per recuperare e completare un’opera di pubblica utilità, ad esempio attraverso il ripristino della pavimentazione del percorso, l’installazione di illuminazione, lo sgombero dei rifiuti abbandonati e la riqualificazione dei giardini pubblici. Inoltre, la passeggiata “Giovanni e Maddalena Sisto” potrebbe essere estesa oltre il Ponte Forlanini con una strada, magari in ghiaia, che potrebbe arrivare fino alla Casetta in zona Pista. Questo progetto ambizioso, ma realizzabile, che fa parte del nostro programma, andrebbe a fornire un servizio ai cittadini e rappresenterebbe per Alessandria un fiore all’occhiello in ambito ambientale e sociale.
Pier Carlo Lava Marta Ricciatti
105. Sgomberati i rifiuti speciali in via Lumelli. Uno dei temi a cui ho sempre posto particolare attenzione, in quanto lo considero fondamentale è la questione ambiente, come dimostrano le numerose lettere effettuate negli ultimi dodici mesi, relative a problemi inerenti, l’amianto, l’inquinamento, i rifiuti, ecc. Da quando Roberto Gardino e Gianfranco Pasquinelli, i nostri due amici Spazzorunners, hanno aderito alla nostra lista civica, l’attenzione verso tali problemi è diventata ancora maggiore. Recentemente, dopo essere venuti a conoscenza che diversi rifiuti speciali (come da foto allegate), giacevano abbandonati da tempo nel cortile di via Lumelli, dove si affacciano gli Istituti, Galileo Galilei, Fermi e Nervi, abbiamo segnalato il problema agli stessi, con copia all’AMIU. A seguito della nostra segnalazione, siamo lieti di constatare che chi di competenza, ha finalmente richiesto un intervento di sgombero, che è stato immediatamente effettuato, ripristinando così un adeguato livello di decoro e di igiene urbana. Ora, la questione è superata, ma in tal senso sorge spontanea una domanda, per quale motivo non si provvede per tempo a risolvere i problemi, senza attendere che vengano effettuate delle segnalazioni? Le risposte a nostra avviso sono purtroppo sempre le stesse, mancanza di attenzione, disinteresse e inefficienza, un problema che si riscontra con una certa frequenza, prevalentemente nella pubblica Amministrazione, ma che a volte riguarda anche i privati. Comunque, per quanto ci riguarda, possiamo assicurare che come abbiamo sempre fatto, continueremo a vigilare e a segnalare i problemi che verranno rilevati, con l’obiettivo di farli risolvere.
Pier Carlo Lava Roberto Gardino
104. Gazebo con raccolta firme su sicurezza e decoro urbano. Alla luce del positivo riscontro ottenuto con il gazebo per quanto in oggetto, il 12 e 13 ottobre al mattino, in cui sono state raccolte circa 200 firme, abbiamo deciso su specifica richiesta di molti altri residenti, di riproporlo il 19,20 e 21 ottobre, sempre nella stessa location di via Pistoia angolo corso felice Cavallotti. Nell’occasione continueremo la raccolta di firme per la questione sicurezza, che molti residenti e commercianti della zona, ritengono compromessa e gravemente a rischio. Sarà inoltre l’occasione per continuare a prestare ascolto alle istanze dei cittadini, che hanno già evidenziato le seguenti criticità:
- Corso Felice Cavallotti: decoro urbano, scippi e furti nelle abitazioni che si ripetono con una frequenza impressionante e sicuramente superiore alla media della città, anche a causa dell’illuminazione insufficiente, della mancanza di telecamere e di un minimo di controllo del territorio, sia da parte della polizia municipale, che delle forze dell’ordine. Auto parcheggiate in punti che limitano la visuale nell’attraversamento, dell’intersezione con via Pistoia e quindi sono causa di incidenti.
- Via Pistoia: strada dissestata e marciapiedi a pezzi, ancora recentemente si è verificata l’ennesima caduta di un pedone, strisce da rifare ecc.
- Via Gramsci: disturbo della quiete pubblica, schiamazzi e microcriminalità varia, al punto che alcuni commercianti ci hanno recentemente comunicato la loro ferma intenzione di trasferire altrove la propria attività..
A conclusione di questa seconda fase del gazebo, provvederemo ad inoltrare all’Amministrazione Comunale e alla Polizia Municipale, una lettera aperta con specifiche richieste, per ripristinare un accettabile livello di sicurezza e decoro urbano nell’area in questione, allegando tutte le firme raccolte dai cittadini.
Pier Carlo Lava
Ps. Foto allegate a parziale documentazione.
103. Riunione lista civica, aperta a tutti i cittadini.
Buongiorno a tutti, sono lieto di invitare tutti i cittadini alla 1° riunione della lista civica, “I cittadini prima di tutto”, che si terrà mercoledì 12 ottobre alle ore 21,00 presso la sala incontri della Parrocchia San Pio V, in via Isonzo 33, Alessandria. L’invito a partecipare è esteso non solo a chi ha già aderito, ma a tutti i cittadini, anche solo come uditori, per poi decidere liberamente se eventualmente aderire alla stessa. Con l’occasione avremo modo di conoscerci e iniziare a discutere sui seguenti argomenti:
- Comunicazione pubblicitaria già iniziata.
- Iniziative sul territorio, gazebo, serate di incontro con i cittadini, ecc.
- Segnalazioni problemi sui quali intervenire come lista civica.
- Implementazione e stesura del programma.
- Idee, suggerimenti, ecc.
Ovviamente sono gradite e necessarie le idee, i suggerimenti e le opinioni di tutti in merito a quanto sopra, o in relazione ad altri eventuali argomenti inerenti ai problemi della città e agli obiettivi della lista civica. A tale proposito, tutti i suggerimenti saranno discussi e poi inseriti in una cartella, per essere utilizzati come appunti per definire e migliorare gli argomenti in questione, oltre ad altri eventuali. Vi aspetto tutti, cordiali saluti.
Pier Carlo lava
ps. Ricordo che la lista civica ha un blog di riferimento al seguente indirizzo: icittadiniprimaditutto.wordpress.com cell. 335 8026720 e-mail piercarlolava@gmail.com Alessandria
102. Gazebo lista civica “I cittadini prima di tutto”.
Buongiorno, la presente per informare che la nostra lista civica sarà presente con un gazebo, nei giorni di mercoledì 12 e giovedì 13 al mattino, in via Pistoia angolo corso Felice Cavallotti. Informiamo altresì che raccoglieremo anche le firme per una petizione di richiesta per installazione telecamere e illuminazione a led in Corso Felice Cavallotti. In tale occasione saremo lieti di incontrare tutti i cittadini che hanno a cuore i problemi della nostra città, per uno scambio di informazioni, idee e suggerimenti, in merito agli stessi. Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
101. La città dice basta a questo tipo di politica, perciò in futuro chiede di essere governata da persone di specchiata onestà e competenza, impegnate ad operare con efficienza e professionalità, esclusivamente al servizio di tutti i cittadini.
Fra pochi mesi, se la situazione non precipiterà prima, ad Alessandria si chiuderà un decennio di Amministrazioni prima di Sinistra e poi di Destra. Analizzando i fatti c’è la conferma che a volte gli opposti si attraggono, nel nostro caso, purtroppo per la città, verso un obiettivo quasi identico, “Un bilancio disastroso”. Volendo essere obiettivi, potremmo dire che in questi ultimi cinque anni, la situazione, per diversi aspetti è ancora peggio del quinquennio precedente. Chi amministrerà la città dopo le prossime elezioni, anche a seguito della grave situazione di bilancio, si troverà di fronte a problemi non di poco conto, che non solo renderanno difficile se non quasi impossibile fare investimenti in opere pubbliche, di cui la città ha un estremo bisogno, ma quasi certamente ci sarà la necessità di fare ricorso ad un aumento delle imposte locali e probabilmente, fatto ancora più preoccupante, anche ad una possibile riduzione dei servizi pubblici. Quindi alla luce di quanto sopra, come di solito succede, ai cittadini verrà presentato il conto da pagare. Queste prospettive non devono però scoraggiarci, perchè la città saprà reagire, dimostrando che con il cambiamento potrà uscirne nel modo migliore possibile. La lista civica “I cittadini prima di tutto”, ha dimostrato in questi ultimi dodici mesi, di essere dalla parte dei cittadini, anteponendo i fatti concreti alle parole di diversi esponenti politici (come lo dimostrano i problemi segnalati e risolti, oltre purtroppo a quelli segnalati ma ancora irrisolti, come dettagliato nel blog http://icittadiniprimaditutto.wordpress.com) Ci rivolgiamo pertanto a tutti i cittadini delusi prima dalla Sinistra e poi dalla Destra, chiedendo quando sarà il momento, di darci la loro fiducia, con la certezza che con il nostro impegno, non li deluderemo. Convergere al centro, a nostro modesto avviso, è una garanzia di cambiamento nel modo di gestire la cosa pubblica, non più nell’interesse di pochi, ma nell’interesse esclusivo di tutti cittadini, che noi riteniamo siano da considerare il vero motore per lo sviluppo della città e quindi devono essere sempre al centro delle attenzioni, di chi è chiamato a governare la città. I politici che la città vuole non devono chiedersi che cosa possono fare i cittadini per loro, ma che cosa devono fare loro per i cittadini. A tale proposito il nostro slogan è “La politica dei cittadini per i cittadini”.
Pier Carlo Lava
100. Rifiuti abbandonati nel cortile del distaccamento del Liceo Scientifico di via Lumelli.
Spett.le Liceo Scientifico Galileo Galilei. Buongiorno, un amico molto attento ai problemi ambientali, che ha aderito alla nostra lista civica “I cittadini prima di tutto”, ha segnalato un argomento che gli sta molto a cuore, ovvero la scuola, partendo proprio dal tema dell’edilizia scolastica che nel nostro paese è spesso scadente e ultimamente ulteriormente penalizzata dai noti interventi legislativi. Ad Alessandria la situazione è forse meno peggiore che da altre parti, anche se non priva di talune pecche (mancanza di palestre degne di tale nome, ed altro) ma ciò che più colpisce tenuto conto che è un problema facilmente risolvibile e quindi che non dovrebbe sussistere, è vedere nel cortile del distaccamento in questione, una considerevole quantità di rifiuti sparsi e abbandonati da chissà da quanto tempo (si vedano le foto allegate). Ovviamente con questo non si vuole dire che la vista degli stessi possa bloccare la voglia di studiare dei ragazzi, ma certamente, oltre a non essere piacevole, può creare problemi igienici (nei rifiuti i topi vanno a nozze) ed infine non rappresenta certo un esempio positivo per i ragazzi che lo frequentano. Se gli adulti, per primi, non danno esempi positivi, poi non ci si deve lamentare se ci sono dei ragazzi che abbandonano per le strade lattine, bottigliette di bevande ecc. Ci auguriamo pertanto che si provveda con tempestività a ripristinare un minimo di decoro urbano, all’interno di un luogo che oltre ad insegnare le materie previste dal programma scolastico, dovrebbe anche educare i ragazzi a tenere un comportamento civile in società.
Pier Carlo Lava Roberto Gardino Gianfranco Pasquinelli
ps. L’Amiu ci tempestivamente ha comunicato che può sgomberare i rifiuti speciali in questione, solo a seguito di una vostra specifica richiesta, che nell’interesse dei ragazzi, dell’igiene e del decoro urbano, ci auguriamo vorrete fare con cortese sollecitudine.
99. Alessandria, buca pericolosa in via Antonio De Giorgi.
URP buongiorno, con la presente vi segnalo che in via Antonio De Giorgi, poco prima dell’intersezione con via Lumelli, a causa di un cedimento del terreno si è formata una buca, che potrebbe ulteriormente ampliarsi, ma che è già estremamente pericolosa per auto, moto e bici in transito. Alcuni residenti asseriscono che in passato sono già stati effettuati degli interventi tampone versando del bitume, senza però risolvere il problema, in quanto l’asfalto continua a cedere. Vi prego pertanto di volere cortese predisporre un sollecito intervento di ripristino in profondità e quindi definitivo, come effettuato tempo fa sempre su mia segnalazione in via Don Giovine.
Pier Carlo Lava
98. Poco sicuri in centro città?
Garantire la sicurezza è un dovere primario di ogni Amministrazione Pubblica che si dimostri attenta alle esigenze dei cittadini. La stessa non la si può considerare un optional, perciò per risolvere il problema non bastano eventuali proclami, ma servono esclusivamente i fatti. Il problema in questione lo si può affrontare almeno in due modi: il presidio del territorio con un’assidua presenza della polizia Municipale (in aggiunta ovviamente alle forze dell’ordine) e con l’installazione di apposite telecamere nei punti critici della città. A tale proposito, evidentemente conoscendo la nostra attenzione verso tali problematiche, siamo stati sollecitati da un gruppo di commercianti di via Piacenza e di via San Lorenzo, stanchi e preoccupati del continuo ripetersi di furti ed atti vandalici perpetrati nei loro confronti, che mettono a rischio la loro incolumità personale e penalizzano sensibilmente l’attività commerciale, già duramente provata dalla crisi in atto da diversi anni. Gli stessi chiedono da tempo che vengano installate delle telecamere, almeno una in via Piacenza all’altezza del numero civico 11 e possibilmente altre due in via San Lorenzo, con funzione di deterrenza e controllo, dopo il continuo ripetersi di atti di vandalismo e sopratutto dopo il terzo furto consecutivo subito dall’Agenzia Viaggi Liberi Tutti (come dimostrano le denunce effettuate alla questura di Alessandria). Richiesta che avviene comunque anche da parte di tutti i commercianti dell’area in questione che a loro volta sono stati oggetto di atti in merito, con danni economici rilevanti. A nostro avviso la stessa è motivata dai fatti incontestabili sopra esposti e quindi ampiamente giustificata, perciò ci auguriamo che nell’interesse della loro sicurezza e di quella dei cittadini loro clienti, venga soddisfatta quanto prima. Il nostro è un appello all’Amministrazione Comunale, al Sindaco, ma soprattutto al buon senso.
Giovanni Barosini
Piercarlo Lava
97. Risolti in parte i problemi di via Pistoia, ma la manutenzione in città resta un problema.
La riqualificazione della città (e Alessandria ne ha un estremo bisogno) non dipende solo dalle grandi opere e dagli interventi di rifacimento completi, ma anche e soprattutto da un costante lavoro di manutenzione dei vari problemi, che inevitabilmente si manifestano. L’argomento in questione invece, da almeno un decennio, è purtroppo decisamente carente, quindi chiama in causa la responsabilità sia dell’attuale Amministrazione che di quella precedente. La carenza operativa di cui sopra spiega il degrado generalizzato della città, strade, marciapiedi, parcheggi e piste ciclabili a pezzi, tombini intasati con la conseguenza che in presenza di forti piogge si allagano le strade, ecc. Un cumulo di problemi che creano quotidianamente notevoli disagi ai cittadini e in particolari ai disabili, una categoria di persone purtroppo già duramente colpiti dalla sorte, che non ha certo bisogno di trovarsi di fronte a ulteriori difficoltà. Tanto per fare un esempio è come quando in un condominio per anni non vengono quasi mai eseguiti lavori di manutenzione, con l’inevitabile conseguenza che poi tutto va a rotoli in uno scenario di abbandono e degrado totale. Recentemente a seguito della sollecitazione di numerosi cittadini avevamo segnalato diversi problemi esistenti in via Pistoia (buche, strisce pedonali cancellate e transenne abbattute) ed ora siamo lieti di constatare che almeno in parte sono stati risolti. Ci riferiamo a quelli di specifica competenza dell’Ufficio Traffico e Viabilità, dove grazie alla solita efficienza dell’architetto Paola Testa, sono state rimesse a posto le transenne abbattute e rifatte le strisce pedonali. Inoltre stando a quanto risulta, nel programma dei lavori pubblici, a breve verrà risolto anche il problema delle buche con l’asfaltatura del tratto di via Pistoia compreso fra Piazza Turati e corso Felice Cavallotti. A tale proposito ci auguriamo che in seguito venga asfaltato anche il tratto successivo sino a Spalto Borgoglio, in quanto è anch’esso costellato di numerose buche che creano non pochi problemi alla circolazione. La nostra lista civica, si è posta l’obiettivo di dare voce ai cittadini, pertanto individua e segnala all’Amministrazione Comunale, i problemi e i disagi che gli stessi incontrano ogni giorno sulla propria strada, senza polemiche strumentali, ma con l’unico obiettivo di contribuire a farli risolvere nell’interesse generale. Seguiremo quindi attentamente l’evoluzione di quanto sopra e ne daremo tempestiva informazione ai cittadini, con particolare riferimento a tutti quelli che dimostrando una fattiva collaborazione avevano provveduto a segnalarceli.
Per Calo lava
96. Marciapiede di via Piacentini, un altro caso di manutenzione inesistente.
I residenti del villaggio Borsalino (e chiunque transiti sul marciapiede in oggetto) non possono non rendersi conto dello stato di degrado e sopratutto di pericolosità dello stesso per quanto concerne l’incolumità dei pedoni. Come dimostrano le foto allegate, nel tempo le radici degli alberi hanno provocato profonde crepe e creato dislivelli nell’asfalto che in alcuni casi raggiungono anche i 30/40 cm e oltre. A quanto sopra ora si aggiunge il problema delle piante che vanno potate, in quanto alla base stanno spuntando dei folti cespugli, inoltre è necessario spazzare dal marciapiede le foglie cadute e il terriccio che formano uno strato scivoloso. Questi problemi sono già stati in parte segnalati a più riprese a partire dal 2010, ma almeno sinora senza esito. Ricordo che sul marciapiede in questione ci sono succedute numerose cadute con spiacevoli conseguenze. Spiace dovere constatare che anche in questo caso, come è purtroppo evidente, continuano a sussistere notevoli carenze nell’opera di manutenzione dei problemi della città, quindi a nome dei residenti della zona, e non solo, rivolgo un caldo invito all’Amministrazione Comunale e all’AMIU, affinchè si provveda con un tempestivo intervento ad asfaltare il marciapiede per la sicurezza dei pedoni, a potare le piante, oltre ad un intervento di spazzatura per ripristinare un minimo di decoro urbano.
Pier Carlo lava
95. Incrocio pericoloso, in Via Fiume con Spalto Marengo.
Con la presente sottopongo all’attenzione dell’Ufficio Traffico e Viabilità un nuovo problema, riguardante l’intersezione di:
- Via Fiume con Spalto Marengo,
dove le auto parcheggiate sino all’angolo del suddetto corso impediscono la visuale nell’attraversamento è quindi determinano una situazione di costante pericolo, va tenuto presente che Corso Borsalino è una strada di grande traffico e quindi le probabilità che succedano incidenti sono alquanto elevate. La soluzione come sempre è quella di collocare dei panettoni per impedire la sosta delle auto oltre al limite consentito e quindi migliorare la visuale a chi attraversa, ma anche a chi proviene da Corso Borsalino. Sono certo che l’architetto Paola testa funzionario del settore traffico e viabilità, interverrà quanto prima possibile per risolvere il problema mettendo in sicurezza anche l’intersezione sopra indicata, così come ha fatto per diversi altri casi che avevo segnalato negli ultimi tempi:
- via Piacentini con via Don Giovine.
- via Edmondo de Amicis con Corso Carlo Marx.
- via Marco Polo con Corso Carlo Marx.
- via Vincenzo Annibaldi con Corso Carlo Marx.
- via Giuseppe Di Vittorio con Spalto Marengo.
- via Palestro con Lungo Tanaro San Martino.
- via Amendola con Spalto Marengo.
In attesa di verificare gli sviluppi ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
94. Conferenza stampa presentazione lista civica.
Un anno fa Pier Carlo Lava cittadino attivo, stanco di constatare la mancanza di interventi per risolvere i molteplici problemi della città, decide di attivarsi per contribuire a risolverli. Individua i problemi e dopo averli documentati li porta all’attenzione dell’Amministrazione Pubblica, suggerendo le eventuali soluzioni del caso e chiedendo un immediato intervento per risolverli. Grazie anche al supporto dei media, che ringrazia per la loro determinante collaborazione e apprezzabile indipendenza editoriale e di alcuni solerti funzionari del Comune, ottiene i primi risultati, confortato da questi iniziali successi, continua nella sua opera con impegno e determinazione, con l’unico obiettivo di perseguire l’interesse generale di tutti cittadini. Successivamente su invito di Giovanni Barosini, collabora all’organizzazione e alla tenuta di alcuni incontri con gli stessi, sempre con la finalità di ascoltare e poi contribuire a risolvere i problemi che i cittadini incontrano quotidianamente. A maggio 2011 apre un blog, “i cittadini prima di tutto” che registra un crescente successo di visite, nello stesso tra l’altro riporta per informazione un dettagliato elenco dei problemi segnalati e risolti (ultimo in ordine di tempo la rimozione delle coperture di amianto in uno stabile di Spalto Borgoglio 33) e di quelli purtroppo ancora insoluti. Più recentemente, anche alla luce del successo del blog, decide di fondare la lista civica “I cittadini prima di tutto”, sulla base delle seguenti motivazioni:
1) La Lista Civica “I Cittadini Prima di Tutto” nasce come risposta a questa evidente confusione, disorientamento e sopratutto divisione nelle due principali coalizioni di fronte ai temi che più interessano e stanno a cuore ai cittadini.
2) Come movimento civico ci poniamo come interpreti della sfiducia dei cittadini nelle persone che hanno rappresentato le istituzioni in oltre un decennio.
3) Vogliamo difendere la trasparenza e la moralità civile riaffermando con forza la partecipazione dei semplici cittadini nella “cosa pubblica”.
4) Crediamo in un’Alessandria solidale con al centro i cittadini e la famiglia, attenta all’esigenza della società civile, obiettivo che si può raggiungere innanzi tutto con il giusto recupero dell’evasione fiscale e un miglioramento della spesa pubblica
5) Vogliamo valorizzare il volontariato, il terzo settore, l’associazionismo e il non-profit, per dare risposte concrete ai più bisognosi.
6) Crediamo che i cittadini siano in grado di integrare e sostituire il Comune (e in generale l’azione dello Stato), chiediamo perciò meno burocrazia, più infrastrutture e più assistenza alle piccole e medie imprese, motore dello sviluppo locale e nazionale.
7)I cittadini sono per noi il vero motore dello sviluppo e vediamo il Comune come un mezzo per aiutarli e non come uno strumento di non ascolto e depressione della loro libera iniziativa.
In un panorama politico locale, fotocopia di quello nazionale, in cui c’è chi fa solo parole e polemiche strumentali, chi si limita a teorizzare, chi afferma di fare fatti e non parole e lo pubblicizza sui manifesti, la lista civica “i cittadini prima di tutto”, fa solo i fatti senza pubblicizzarli, perchè questi parlano da soli. I cittadini vogliono essere ascoltati, contare di più, sopratutto nelle scelte che li riguardano e non sono più disponibili a subire passivamente le decisioni prese da politici sempre più distanti dalla realtà che li circonda, perennemente in conflitto e unicamente o quasi preoccupati di apparire sui media. Pertanto la lista civica “I cittadini prima di tutto” appoggerà il candidato Sindaco Giovanni Barosini, in quanto ritiene che abbia tutte le caratteristiche per guidare una nuova giunta con al centro del programma l’ascolto dei cittadini e persegua l’obiettivo di rilanciare la città, dopo oltre un decennio di involuzione e di problemi a cui non sono state date le risposte che gli stessi si attendevano.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo lava
93. Finalmente sgomberato l’amianto in Spalto Borgoglio 33.
Dopo due anni dall’ordinanza di sgombero immediato, emessa dal Comune a seguito di una relazione dell’Arpa e diverse segnalazioni in merito al problema, effettuate prima da Enrico Asinaro e più recentemente dal sottoscritto e grazie anche alla collaborazione dell’ufficio Ambiente del Comune che lo ha sollecitato più volte, il proprietario dell’immobile in disuso sta procedendo in questi giorni a sgomberare le coperture in eternit rotte e quindi in pessimo stato, dallo stabile di Spalto Borgoglio 33 (come da immagini allegate). Pertanto il pericolo che incombeva costantemente sui numerosi residenti dei palazzi dell’area in questione, ovviamente preoccupati per la loro salute, conseguentemente al rischio che si potessero liberare nell’aria le temibili pagliuzze di questo materiale molto cancerogeno e perciò di rimanerne contagiati è stato eliminato e quindi ritengo che ora possano essere giustamente soddisfatti. Ora però l’attenzione si sposta su altri tre casi già segnalati, relativi a immobili privati, dove sussistono coperture in amianto e precisamente via Pochettini, Corso Acqui e via Della Moisa, con particolare riferimento al caso di Corso Acqui, apparentemente il più problematico dei tre in quanto le lastre in eternit sono rotte, come nel caso appena risolto di Spalto Borgoglio. Per ognuno di questi casi ci sono le relative pratiche in corso, che continuerò a seguire con attenzione tramite l’ufficio Ambiente, auspicando che per tutelare la salute dei cittadini vengano risolti quanto prima.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
92. Il Disability Manager è ora di passare dagli annunci ai fatti concreti.
“La Giunta Comunale ha deliberato l’introduzione nell’ambito del Comune di Alessandria della figura del Disability Manager e con Determinazione Dirigenziale n° 2155 del 29/10/2010 è stato nominato Disability Manager l’architetto Paola Testa, responsabile del Settore Traffico del Dipartimento di Polizia Locale e Sicurezza. Il Disability Manager è una figura professionale innovativa prevista dal Libro Bianco sul Welfare, che ha il compito di dedicarsi alla valorizzazione dei servizi e delle varie realtà sociali con lo scopo di favorire l’accessibilità e la fruizione della città e dei suoi servizi a tutte le categorie di utenze deboli. Compito del Disability Manager, quello di verificare e coordinare l’abbattimento delle barriere architettoniche sul territorio, con competenze in materia di urbanistica, edilizia, lavori ed opere pubbliche, trasporti e mobilità, oltre a provvedere agli interventi coordinati tra Enti istituzionali, Uffici pubblici ed Associazioni di Categoria, per tradurre in azioni le proposte in materia di disabilità”.
Come si evince dal comunicato sopra riportato, pubblicato tempo fa nel sito internet dell’Amministrazione Comunale, la figura del Disability manager è stata istituita circa dieci mesi fa, su proposta dei Consiglieri del gruppo UDC e approvata dalla maggioranza, un record per Alessandria, dato che risulta essere la seconda provincia in Italia ad avere istituito questa importante funzione, le cui finalità sono quelle di valorizzare i servizi delle varie realtà sociali, allo scopo di favorire l’accessibilità ai disabili e alle loro famiglie. Ma ora è indispensabile passare dalle intenzioni ai fatti, dato che purtroppo ad oggi, almeno da quanto risulta, tale funzione non è ancora operativa, in quanto non è stata completata l’organizzazione della struttura, location, tecnici e geometri capaci di ottimizzare i sistemi informatici per abbattere le barriere architettoniche, oltre che i componenti per l’ufficio, necessari per il suo corretto funzionamento. Rivolgo pertanto un caldo invito all’Amministrazione Comunale affinchè definisca con tempestività tutte la pratiche necessarie per consentire l’inizio dell’operatività di questa importante funzione al servizio dei disabili e delle loro famiglie e ricordo che i problemi degli stessi non possono attendere i tempi lunghi della burocrazia.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
UDC Alessandria
91. In via Pistoia, manutenzione inesistente.
Benvengano gli interventi di rifacimento completi ovunque siano effettivamente necessari, a condizione che gli stessi siano effettuati a regola d’arte e considerando non solo l’aspetto estetico (come a volte succede), ma anche quello funzionale e quindi la durata nel tempo. Inoltre, prima di decidere la tipologia di interventi da effettuare, sarebbe il caso di valutare anche l’aspetto relativo ai successivi e perenni costi di manutenzione (come ad esempio per il caso delle rose) e infine programmare e realizzare i lavori pubblici, considerando attentamente le priorità, in quanto purtroppo come ben sappiamo le disponibilità finanziarie di questi tempi sono alquanto esigue. Fatta questa debita premessa, mi corre l’obbligo di ricordare che un Amministrazione Pubblica attenta a tutte le problematiche della città e non solo ai grandi lavori, non deve assolutamente dimenticare che è indispensabile effettuare dove serve anche un adeguata manutenzione. A tale proposito desidero segnalare la questione di via Pistoia dove la manutenzione è da tempo praticamente inesistente. Questi sono i problemi rilevati (come da immagini allegate) e a seguito delle segnalazioni di Enrico Asinaro e di molti residenti della zona stanchi di essere considerati cittadini di serie B:
1) Buche ovunque che creano non poche difficoltà e danni a veicoli e ciclisti.
2) Strisce di attraversamento pedonale quasi cancellate e quindi poco visibili dalle numerose auto in transito, una di queste è antistante la locale scuola e quindi rappresenta un pericolo anche per i ragazzi.
3) Transenne per vietare la sosta all’intersezione di via Pistoia con via Asti e a protezione del marciapiede antistante il numero civico 7, divelte da un autotreno in manovra (le stesse erano state richieste tempo fa da Enrico Asinaro).
4) Un tombino pericoloso con buca annessa, dove poco tempo fa un pedone per lasciare il passo ad una mamma con passeggino e sceso dal marciapiede e inciampando si è procurato delle lesioni, la richiesta danni presentata non è stata riconosciuta, come se la responsabilità non fosse delle buche.
I residenti della zona, dove sussistono diverse altre questioni già segnalate da tempo e mai risolte, si aspettano che quantomeno si inizi a risolvere i problemi sopra esposti, sarebbe un primo segnale di attenzione verso gli stessi. In attesa di verificare i risultati conseguenti, di cui verrà data come di consuetudine informazione ai cittadini, colgo l’occasione per porgere cordiali saluti.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
90. Corso Felice Cavallotti, risolto un problema su due.
Alcuni giorni fa abbiamo segnalato due problemi esistenti in corso felice Cavallotti e precisamente:
1) Un dehors costruito su un posto riservato ai disabili.
2) Un lampione sul marciapiede a meno di 1,5 mt. dal muro che ingombra il passaggio dei pedoni e in particolare dei disabili e delle mamme con i passeggini, ed inoltre impedisce l’estensione totale della tenda per il sole a copertura del dehors della locale pizzeria, con una conseguente penalizzazione dell’attività commerciale.
A seguito della segnalazione in questione, l’ATM ha immediatamente provveduto a realizzare un nuovo posto auto per i disabili nelle vicinanze, rendendo nuovamente fruibile un servizio indispensabile che era venuto a mancare. In questo caso ribadiamo che la nostra segnalazione era unicamente finalizzata a sollecitare chi di competenza, a realizzare un nuovo posto auto per i disabili, in sostituzione di quello non più disponibile. Pertanto ora ci riteniamo ampiamente soddisfatti del risultato raggiunto, nell’interesse delle varie categorie di cittadini. Per quanto riguarda il problema del lampione ingombrante, anche per il breve tempo trascorso dalla segnalazione, al momento non sono stati fatti interventi e non è dato a sapere se è quando verranno effettuati. Ovviamente ci auguriamo che l’Amministrazione Pubblica, prenda in seria considerazione le motivazione sopra esposte su tale problema e lo risolva nell’interesse di tutti gli utilizzatori del marciapiede e in particolare dell’attività commerciale sopra indicata. Seguiremo comunque con attenzione l’evoluzione della situazione e informeremo i cittadini, come è nostra consuetudine.
I cittadini prima di tutto.
Pier Carlo Lava Enrico Asinaro
89. Un dehor costruito su un posto per disabili e un lampione ingombrante sul marciapiede.
A seguito di una recente segnalazione che mi ha effettuato Enrico Asinaro, ho avuto modo di verificare che in corso Felice Cavallotti sussistono i seguenti problemi:
1) La recente costruzione di un dehor antistante il numero 41, realizzato su un posto riservato ai disabili, con la pedana che ha coperto un tombino.
Dalle verifiche effettuate, risulta che è stata rilasciata un autorizzazione, dal mio punto di vista e non solo discutibile, in quanto il posto per i disabili in questione era un servizio decisamente utile, per il fatto che nel palazzo antistante risiede un disabile, perchè nella zona ci sono diversi esercizi commerciali e perche a pochi metri di distanza c’è l’hotel Londra e quindi ora è un servizio che viene a mancare a tutti. L’ufficio traffico, viabilità e segnaletica ha già da tempo provveduto ad emanare un ordine all’ATM per istituire un nuovo posto per i disabili, per quanto possibile nelle vicinanze in sostituzione di quello occupato dal dehor. Purtroppo, a quanto sembra come di solito, gli addetti dell’ATM tardano notevolmente a realizzare tutti i lavori, creando non pochi problemi.
2) Sul marciapiede antistante la pizzeria Primavera sussiste un lampione collocato a meno di 1,5 mt. dal muro che crea notevoli difficoltà di circolazione ai pedoni e in particolare ai disabili e alle mamme con i passeggini, tra l’altro succede frequentemente che persone distratte finiscano di sbatterci contro con effetti poco piacevoli. Inoltre il lampione in questione impedisce pizzeria di estendere completamente la tenda per il sole, quindi non permette di aumentare il numero dei tavolini che lo spazio a disposizione consentirebbe, penalizzando conseguentemente l’attività commerciale. Alla luce di quanto sopra si pongono le seguenti domande:
1) Su quali basi è stata concessa tale autorizzazione?
2) Che cosa si attende per sollecitare gli addetti dell’ATM affinché realizzino con urgenza il nuovo posto sostitutivo per i disabili, al momento penalizzati dalla mancanza di un posto dove parcheggiare?
3) Perché non si prende in considerazione un intervento di spostamento del lampione in questione, per agevolare sia il transito dei pedoni che l’attività commerciale della locale pizzeria?
Un auspicabile e sollecita risoluzione dei problemi sopra esposti, sarà considerata come una concreta dimostrazione di attenzione verso le esigenze dei cittadini.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
Alessandria 2 agosto 2011
88. Un problema risolto al villaggio Borsalino, ma c’e ne sono altri.
Finalmente, a seguito delle mie segnalazioni, sono stati asfaltati i parcheggi pubblici in via Don Giovine, antistanti i condomini Azalea e Camelia, la superficie totale degli stessi è di oltre 2000 mq. Pertanto ora le auto possono parcheggiare e transitare, senza mettere a dura prova le sospensioni e sia i pedoni che i ciclisti non dovranno più fare lo slalom fra le buche, particolarmente insidiose nelle giornate di pioggia e di neve. Ora però devo ricordare che ci sono altri problemi che ho già segnato tempo fa, tra l’altro alcuni di questi visti anche dal Sindaco (con la promessa che sarebbero stati risolti) in occasione della sua visita al villaggio Borsalino per la festa dell’albero del 2010, ma ad oggi non ancora risolti.
Li ricordo brevemente:
- Il marciapiede fortemente dissestato di via Piacentini, sollevato in diversi punti a causa delle radici degli alberi.
- Il marciapiede di via Don Giovine, che presenta diverse rotture.
Relativamente a quanto sopra va tenuto presente che sui marciapiedi in questione ci sono già state diverse cadute, ultimamente una signora è inciampata nel fondo sconnesso e cadendo si è ferita finendo al pronto soccorso in stato di shock .
- La pista ciclabile colabrodo di via Moccagatta, che per non cadere o bucare le gomme, costringe i ciclisti a transitare sulla strada, mettendo a rischio la propria incolumità, oppure a transitare sul marciapiede mettendo a rischio l’incolumità dei pedoni.
I residenti ringraziano per l’asfaltatura dei parcheggi, ma ora chiedono che si dedichi attenzione anche alle fasce più deboli degli utenti della strada, pedoni e ciclisti, intervenendo per risolvere anche i problemi sopra indicati, sarebbe un ulteriore dimostrazione di interesse verso le necessità dei cittadini del villaggio Borsalino, per troppi anni dimenticati dalle varie Amministrazioni Pubbliche che si sono succedute.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
UDC Alessandria
Alessandria 25 luglio 2011
87. UDC: Benvenuto a Lava, un cittadino attivo
Pier Carlo Lava, uno dei cittadini più attivi della città di Alessandria ha scelto, dopo un’attenta riflessione, di schierarsi e di abbracciare ufficialmente una formazione politica moderata e trasparente come l’UDC. “Ho iniziato ad occuparmi di politica e di questioni cittadine, circa un anno fa quando finalmente mi resi conto (meglio tardi che mai) che i problemi esistenti erano molti e purtroppo da tempo insoluti per cui era necessario perseguirli fino alla loro soluzione. Ho deciso di rilevarli partendo dal Quartiere dove risiedo e poi in seguito su tutta la città, inviando lettere per segnalarli con i relativi suggerimenti all’Amministrazione Comunale e ai media, che devo dire hanno dimostrato una grande disponibilità, collaborazione e soprattutto indipendenza editoriale. Oggi ritengo che l’unica forza politica cittadina che possa maggiormente esprimere le mie aspirazioni sia quella dell’UDC, rappresentata da persone amiche, serie, donne e uomini di grande spessore morale.” Pier Carlo Lava ha istituito di recente anche un blog “i cittadini prima di tutto”, che attualmente registra quotidianamente numerosi visitatori. “Perchè un blog? Il mio blog si prefigge l’obiettivo di rappresentare un ponte ideale fra i cittadini e la Pubblica Amministrazione della nostra città” – commenta – “e per quanto possibile stimolare una partecipazione democratica di tutti alla gestione della cosa pubblica.”Lava vanta, fra l’altro, un notevole curriculum vitae nel settore Commerciale & Marketing, ha rivestito infatti incarichi a livello di manager in importanti società industriali. “Le mie esperienze lavorative hanno indubbiamente contribuito a farmi crescere sia sotto il profilo professionale che umano.” L’UDC intende, a breve, conferirgli già un incarico nei settori ‘ambiente e comunicazione’, un segno tangibile della stima nei suoi confronti, nonchè per il suo pragmatismo e grande determinazione. ”Dal mese di settembre saremo presenti, con le nostre proposte, percorrendo l’intera città, una città che può e deve iniziare un nuovo capitolo della sua storia. Noi vogliamo scriverla con una persona autentica, sobria ed essenziale, un nostro candidato Sindaco che possa finalmente guidarla verso una nuova fase. Una delle frasi che ritengo più significative è la seguente” - conclude Lava -” non chiederti che cosa possono fare gli atri per te, ma che cosa puoi fare tu per gli altri”.
UDC Alessandria
Alessandria 11 luglio 2011
86. Al villaggio Borsalino, una location per socializzare, ma le panchine sono insufficienti.
Al villaggio Borsalino un area verde antistante i condomini Genzianelle, nel tempo si è trasformata in un luogo dove i residenti anziani, ma non solo si ritrovano sempre più numerosi per socializzare. L’area in questione è contornata da alberi che ormai cresciuti con la loro folta chioma fanno ombra alla zona e permettono nella buona stagione di trascorrere alcune ore di relax al pomeriggio, seduti sulle panchine esistenti. Il problema è che le stesse sono ormai diventate insufficienti, infatti non è insolito notare la scena documentata dalle immagini allegate, dove ci sono dieci persone sedute sulle panchine, una sulla sedia portata da casa e tre (a volte anche di più) in piedi. A tale proposito è risaputo che ad una certa età rimanere in piedi a lungo è problematico e quindi per ora avviene una specie di scambio, “adesso siediti tu che rimango in piedi io”. Crediamo pertanto, che si debba porre tempestivamente rimedio alla situazione, aggiungendo almeno due panchine a quelle esistenti, preferibilmente, tenendo conto dell’ombra, verso il condominio. Riteniamo che sarebbe un regalo gradito a cittadini che ormai avanti negli anni, alcuni tra l’altro con problemi di deambulazione, hanno trovato un modo pratico e sotto casa per passare alcune ore in piacevole compagnia, per fare quattro parole e magari raccontarsi le esperienze vissute nella loro vita. Pertanto considerando l’economicità della richiesta, si invita l’Amministrazione Comunale a volere provvedere con sollecitudine alla richiesta sopra indicata.
Pier Carlo Lava Giovanni Barosini
UDC Alessandria
Alessandria 17 luglio 2011
85. Parco giochi di piazza Mentana, i problemi segnalati sono stati risolti, ma la stessa cosa non si può dire per quelli del villaggio Borsalino.
Sono da sempre fermamente convinto che segnalare i problemi nell’interesse di tutti e senza strumentalizzazioni, sia un diritto-dovere di ogni cittadino. Ritengo però che sia altresì doveroso riconoscere quando gli stessi poi vengono risolti con tempestività ed efficienza. Tempo fa, in merito al parco giochi di Piazza Mentana, con due diverse segnalazioni ho evidenziato i seguenti problemi:
- La recinzione in legno parzialmente distrutta a causa di un atto vandalico.
- I cubetti di porfido della pavimentazione staccati e abbandonati al suolo.
- I giochi dei bambini in pessimo stato, non conformi alle norme e pericolosi.
- Il tappeto erboso delle aiuole completamente scomparso.
In seguito come promesso dal Sindaco i problemi in questione sono stati risolti (come dimostrano le foto scattate da diversi giorni), tra l’altro ora i giochi sono completamente nuovi in plastica riciclata e soprattutto, aspetto principale, a norma e quindi sicuri per i bambini. Per completare l’opera rimarrebbe ancora da ripristinare l’erba nelle aiuole (intervento che presumo sarà effettuato tenendo conto del periodo ideale per la semina), anche se ovviamente essendoci gli alberi non ci si può attendere grandi risultati, un intervento a mio modesto avviso dovrebbe migliorare almeno parzialmente il problema. Con l’occasione devo però evidenziare che per contro ci sono alcuni problemi segnalati diverso tempo fa e che ancora non sono stati risolti, gli stessi riguardano il villaggio Borsalino e sono i seguenti:
- La pista ciclabile colabrodo di via Moccagatta.
- Il marciapiede dissestato di via Piacentini.
- Il marciapiede di via Don Giovine rotto in diversi punti.
I marciapiedi in questione hanno già provocato diverse cadute, ricordo che recentemente una signora è finita al pronto soccorso, ferita e in stato di shock. Mi permetto altresì di fare presente che dopo la mia prima segnalazione dei problemi in questione, risalente al 2010 (seguita da altre nel 2011), il Sindaco ne ha preso atto in occasione della sua visita al villaggio Borsalino per la festa dell’albero, promettendo che in seguito sarebbero stati risolti, ma ad oggi purtroppo nulla è ancora stato fatto, i residenti si augurano pertanto di non essere stati dimenticati e quindi sollecitano gli interventi del caso, anche alfine di evitare che accadono nuovi incidenti. Nel caso in cui invece gli stessi fossero già in programma, credo che sarebbe opportuno informare i cittadini.
Pier Carlo lava
Alessandria 11 luglio 2011
84. Lavori pubblici, occorre definire le priorità di intervento con senso pratico.
Tempo fa avevo evidenziato la mancanza di un adeguata protezione sul cavalcavia di viale Brigata Ravenna, in quanto completamente assente in direzione del quartiere Cristo il più popoloso della città e strutturalmente debole e mancante in taluni punti in direzione Alessandria. A tale proposito avevo suggerito la necessità di mettere in sicurezza il viale in questione e di realizzare una passerella ciclo pedonale. Questa notte è successo un pauroso incidente proprio sul cavalcavia in questione, le notizie riportate da un sito online parlano di un furgone, proveniente dal Cristo in direzione della città, che ha rotto i paletti in legno del cavalcavia uscendo di strada, l’impatto è stato violento con gravi conseguenze per le due persone a bordo. Ultimamente leggo la notizia che si intende realizzare una passerella pedonale fra la stazione e i giardini pubblici. Ora premetto che in linea di principio non sono contrario a questo progetto (sempre che ci sia la relativa copertura finanziaria), ma il punto è un altro, anche alla luce di quanto è successo, non è il caso di definire la scala dei lavori con maggiore senso pratico, valutando quali sono le effettive priorità? Se ad esempio il furgone fosse uscito di strada in direzione Cristo poco prima del ponte sulla ferrovia, un punto decisamente più pericoloso per la maggiore altezza e senza protezione, che cosa poteva succedere!. Conseguentemente, non si ritiene che sarebbe preferibile, prioritario e urgente intervenire per mettere in sicurezza, oltre a realizzare la passerella ciclo pedonale, il cavalcavia di viale Brigata Ravenna. Mi permetto quindi di invitare la nostra Amministrazione Comunale a riflettere su quanto sopra e prendere i relativi provvedimenti, prima che possano ripetersi altri gravi fatti, con conseguenze nefaste.
Pier Carlo Lava
Alessandria 8 luglio 2011
83. Amianto in Spalto Borgoglio 31, finalmente una buona notizia.
A seguito della mia ultima segnalazione (ma ne avevo già fatto cenno in precedenza nel contesto di altre lettere su problemi di amianto della nostra città), proprio questa mattina l’ing. Guasco dell’ARPA, che ringrazio per l’interessamento e l’efficienza, mi ha confermato che la ditta Econais incaricata dalla proprietà dello stabile di Spalto Borgoglio 31, ha presentato un piano di smaltimento dell’amianto che è stato approvato dall’ASL. Il lavoro della durata di pochi giorni, dovrà essere eseguito entro fine luglio 2011. A breve l’ufficio stampa dell’Amministrazione Comunale dovrebbe trasmettere un comunicato a conferma. Se quanto sopra troverà riscontro nei fatti e non ho motivi per dubitare quanto mi ha comunicato l’ing. Guasco, finalmente i residenti dei palazzi circostanti potranno tirare un sospiro di sollievo, in quanto verrà eliminata una situazione che metteva in grave rischio la loro salute. Ora sto sollecitando risposte in merito agli altri casi di amianto segnalati e precisamente via Pochettini, corso Acqui (il caso più preoccupante) e via Della Moisa una situazione risalente a due anni fa.
Pier Carlo lava
Alessandria 7 luglio 2011
82. Finalmente cassonetti dei rifiuti con le feritoie più larghe.
Diverso tempo fa, anche a seguito delle lamentele di diversi cittadini, avevo inviato una lettera all’Amministrazione Comunale e all’AMIU e successivamente avevo effettuato anche una telefonata al Direttore Pier Carlo Bocchio nel contesto di un sua intervista in diretta su un emittente televisiva della nostra provincia, facendo presente le difficoltà che creavano i nuovi cassonetti dei rifiuti chiusi e con una feritoia tipo cassetta delle lettere, suggerendo che sarebbe stato meglio ritornare alla raccolta porta a porta, o ad una raccolta mista, oppure volendo proseguire con il sistema di raccolta su strada era assolutamente indispensabile mettere a disposizione dei cittadini dei cassonetti, in particolare per la plastica e la carta, con la feritoia più larga. Ora ho constatato con piacere che in taluni quartieri si stanno collocando nuovi cassonetti con la feritoia decisamente più larga (come da foto allegate) che indubbiamente agevoleranno il conferimento dei rifiuti. Ovviamente voglio sperare che lo stesso tipo di cassonetti venga collocato anche nei quartieri dove era stato effettuato il test iniziale e cioè Borsalino, Galimberti, villaggio dei Commercianti ecc. A questo punto i cittadini indisciplinati non hanno più scuse, per cui in futuro i risultati della raccolta differenziata, in calo negli ultimi periodi, dovranno assolutamente risultare a livelli che ci chiede l’Europa e degni di una società civile, come dimostrato dagli ultimi dati sulla raccolta differenziata rilevati in tutti i Comuni della provincia, con l’esclusione di Valenza e della stessa Alessandria. Va altresì evidenziato che finalmente il nuovo Direttore dell’AMIU Pier Carlo Bocchio dimostrando senso pratico, ha ascoltato i cittadini venendo incontro alle loro esigenze, cosa che purtroppo non aveva fatto il suo predecessore.
Pier Carlo Lava
Alessandria 6 luglio 2011
81. Amianto in Spalto Borgoglio 31, ordinanza non rispettata.
Alcuni giorni fa Enrico Asinaro, mi ha segnalato un problema (di cui avevo già fatto cenno nelle diverse lettere su altri casi con situazioni a rischio per la presenza di amianto, via Pochettini, corso Acqui e via Della Moisa), che da diversi anni preoccupa e non poco i numerosi residenti di Spalto Borgoglio nel tratto compreso fra le due rotonde. Si tratta di una costruzione disabitata sita al numero civico 31, che a parte l’aspetto estetico preoccupa per una copertura in amianto in pessimo stato, in quanto nel tempo le lastre in eternit (come dimostrano le foto allegate) si sono rotte e molto presumibilmente si stanno sgretolando con il rischio (probabilmente già in atto) che si liberino nell’aria le temibili pagliuzze di questo materiale molto cancerogeno. Quello che stupisce maggiormente è che l’ordinanza di sgombero immediato (evidentemente a seguito di una relazione tecnica che accertava la pericolosità al massimo livello), emessa in data 25 settembre 2009 dall’Amministrazione Comunale nei confronti del proprietario dello stabile, ad oggi non è ancora stata rispettata. I residenti preoccupati del fatto che in questi due anni la situazione di pericolo sia ulteriormente aumentata, pongono le seguenti domande:
1) Nel tempo sinora trascorso che cosa è stato fatto per sollecitare il rispetto dell’ordinanza.
2) Soprattutto, che cosa si intende fare ora per ottenere che la stessa sia eseguita senza ulteriori perdite di tempo.
Un’Amministrazione Comunale attenta ai problemi della città, al benessere e alla sicurezza dei cittadini, non può permettere che un singolo privato infischiandosene di tutti, dopo due anni non abbia ancora ottemperato ad un’ordinanza di sgombero. Oppure si deve pensare che la questione sia stata completamente dimenticata e in questo caso con una grave assunzione di responsabilità? I numerosi residenti dei palazzi circostanti sono notevolmente preoccupati per la loro salute e quindi a questo punto dato il tempo trascorso, chiedono all’Amministrazione Comunale un immediato intervento risolutivo, finalizzato ad eliminare il pericolo che incombe costantemente su tutti. Inoltre, qualora nei prossimi trenta giorni non pervengano risposte concrete per la risoluzione del problema, i residenti si riservano di ricorrere ad altre forme di protesta previste dalla legge, per tutelare la loro salute, messa a grave rischio dalla mancata esecuzione dell’ordinanza di sgombero in questione.
Pier Carlo Lava
Alessandria 26 giugno 2011
80. Alessandria, apriti Sesamo, cassonetti dei rifiuti fai da te.
Ora, che nonostante le proteste dei residenti dei quartieri Borsalino, Galimberti, Villaggio dei Commercianti ecc. (e il sensibile calo della percentuale), dove era stato effettuato il test della raccolta dei rifiuti con i cassonetti sulle strade, è stata comunque comunicata la decisione di estendere tale sistema anche agli altri quartieri della città, a conferma purtroppo di quanto oggi un certo modo di fare politica sia distante dai problemi reali e dalle esigenze dei cittadini, torna più che mai di attualità quello che avevo scritto in merito tempo fa:
“Al villaggio Borsalino in Via Salvo d’Acquisto qualche nostalgico dei vecchi cassonetti, evidentemente ritenendo di doversi semplificare la vita, ha escogitato un metodo fai da te d’apertura permanente dei cassonetti dei rifiuti (come dimostrano le foto che allego). Inoltre è notizia recente che purtroppo sono stati compiuti nuovi episodi di vandalismo in via Galimberti, via Boves e in via Massobrio, con i quali sono stati incendiati diversi cassonetti. Indipendentemente da chi sia stato e dalle motivazioni che lo hanno spinto a compiere tali atti va detto, senza se e senza ma, che gli stessi non sono assolutamente condivisibili, resta però il fatto che sembra effettivamente sussistere nei cittadini uno scarso indice di gradimento del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, in quanto i cassonetti vengono considerati poco pratici, scomodi da usare e scarsamente igienici. Una conferma a quanto sopra è emersa anche dalle ultime statistiche sulla raccolta differenziata relativa agli anni 2008 – 2009 (fonte Regione Piemonte) che risulta scesa dal 50,7 % al 47,4 %, con dati particolarmente rilevanti per quanto riguarda la plastica – 43 % (da 34,0 a 19,4 Kg/abitante) e l’indifferenziata + 6,2 % (da 273 a 290 Kg/abitante). Negli attuali cassonetti (in aggiunta alla prevedibile minore responsabilità conseguente al trasferimento sulle strade), il problema è principalmente individuabile nel fatto che oltre ad essere chiusi hanno una feritoia troppo stretta che crea non poche difficoltà all’introduzione dei rifiuti in particolare per quelli di plastica. Forse lo stesso si poteva evitare, mantenendo il sistema porta a porta che responsabilizzando i cittadini stava dando ottimi risultati, si sarebbe così evitato tra l’altro di fare consistenti investimenti in momenti già difficili, o al limite decidendo di cambiare si doveva quantomeno prevedere dei cassonetti in particolare per la plastica con una feritoia più grande, almeno simile a quella dell’indifferenziata alfine di agevolare il deposito dei rifiuti. In effetti, non è infrequente notare i cassonetti della plastica con le feritoie intasate di sacchetti incastrati, con la conseguenza che altri cittadini, non potendo più inserirli, sono costretti ad abbandonarli a terra mentre altri ancora (interpretando i dati più sopra riportati), probabilmente li depositano nei cassonetti dei rifiuti indifferenziati la cui feritoia più larga agevola l’inserimento di tale tipologia di rifiuti. Ritengo inoltre che sia stato illusorio pensare di risolvere il problema del calo della raccolta differenziata con le iniziative sinora escogitate, quali il test effettuato al villaggio commercianti che prevedeva la chiave elettronica per aprire il cassonetto dei rifiuti indifferenziati, oppure il Kit composto da tre borse di plastica inviato a domicilio in quanto quasi nessuno era andato a ritirarlo, aggiungendo così altri costi inutili. I metodi di raccolta dei rifiuti nel tempo sono cambiati diverse volte, prima sulla strada, poi porta a porta, ora di nuovo sulla strada e ogni volta i nuovi e consistenti investimenti necessari per cambiare sistema finiscono inevitabilmente per essere pagati da tutti noi. A mio avviso nei servizi pubblici quando si apportano delle modifiche si dovrebbero perseguire nell’interesse dei cittadini i seguenti obiettivi: Semplificare e migliorare il servizio. - Ridurre sensibilmente i costi – Evitare il licenziamento di personale. Purtroppo e spiace doverlo dire, ma sono i fatti che parlano, non mi pare che con il nuovo ed attuale sistema di raccolta dei rifiuti con i cassonetti posizionati sulle strade si siano raggiunti tali obiettivi. Alla luce di quanto sopra sorge spontanea la domanda: ora come si pensa di risolvere il problema?”,
Mi auguro perciò che si rifletta attentamente sulla situazione prima di confermare definitivamente i provvedimenti annunciati, cambiare idea e ascoltare i cittadini non è automaticamente un segno di debolezza, ma molte volte di buon senso.
Pier Carlo Lava
Alessandria 30 giugno 2011
79. Egregio sig. Sindaco buongiorno.
Come certamente avrà letto sui media sabato pomeriggio in via Don Giovine in prossimità della residenza “Il Platano” una signora è inciampata sul marciapiede sconnesso e cadendo si è procurata delle ferite e un forte stato di shock, al punto che non è stata in grado di rialzarsi da sola, in seguito un autoambulanza chiamata dai passanti ha provveduto a portarla al pronto soccorso. In relazione a quanto sopra le ricordo che in data 3 febbraio 2011 le avevo inviato un e-mail (che allego) con la quale le facevo presente il pessimo stato in cui versavano il marciapiede di via Piacentini, la pista ciclabile di via Moccagatta e in diversi punti anche il marciapiede di via Don Giovine, invitandola a volere cortesemente predisporre un intervento di rifacimento degli stessi, per metterli in sicurezza onde evitare possibili incidenti, come purtroppo è poi successo. Aggiungo che tempo fa un altra signora è caduta sul marciapiede di via Piacentini e si è procurata diverse ferite, inoltre ci sono stati anche altri episodi di persone che sono inciampate nei tratti sconnessi ma per fortuna in tali casi senza gravi conseguenze. Ora le chiedo nuovamente di intervenire per tutelare la sicurezza dei residenti del villaggio Borsalino, prima che tali spiacevoli episodi possano ripetersi. Cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
Alessandria 27 giugno 2011
78. Che fine a fatto la macchina speciale dell’Amag?
Tempo fa i media hanno ampiamente parlato della macchina speciale dell’Amag per eliminare i graffiti vandalici e ogni tipo di macchia dalla pavimentazione, pur non avendola vista all’opera direttamente mi pare che dove è stata usata, se non sbaglio in piazza della lega, in piazza Ceriana e in corso Roma i risultati siano stati soddisfacenti. Alla luce di quanto sopra mi domando perchè lo stesso intervento non sia ancora stato effettuato nelle colonne e nella pavimentazione, dei portici di corso Roma e in particolare in piazza Garibaldi, dove (come dimostrano le foto allegate) lo stato di scempio e degrado del decoro urbano a raggiunto livelli decisamente elevati. Tra l’altro i marciapiedi e la pavimentazione presentano rotture in diversi punti e hanno causato la caduta di diverse persone, che giustamente si lamentano. Basta passeggiare sotto gli stessi per rendersi conto che c’è di tutto, sporcizia, escrementi di piccioni, tracce evidenti di utilizzo come vespasiano per animali a quattro e probabilmente ancora più grave a due zampe, graffitismi vandalici, residui di manifesti strappati, ecc., che deturpano gravemente le colonne dei portici. La responsabilità è ovviamente anche di alcuni proprietari incivili di cani (e questi ultimi sia ben chiaro non hanno nessuna colpa) ma sopratutto di alcune persone giovani e meno giovani che taluni cittadini (a mio modesto avviso sbagliando) tolleranti e permissivi per natura o per convinzione, a volte tendono a giustificare affermando che tali comportamenti sono una manifestazione del disagio sociale ed economico dell’attuale società. Potrebbe anche essere, ma non è comunque il modo migliore per risolvere i problemi, anzi così facendo gli stessi semmai vengono accentuati, in quanto determinano come conseguenza la necessita di interventi da parte dei privati e della Pubblica Amministrazione con un aggravio di costi che poi inevitabilmente si riversano su tutti. Personalmente ritengo invece che siano semplicemente degli atti esecrabili di puro vandalismo che denotano mancanza di educazione, di senso civico e dispregio del bene comune, nella totale mancanza di rispetto del prossimo, compiuti da parte di una minoranza di cittadini che fatico a definire tali. Resta comunque il fatto che la necessità di conservare e valorizzare i nostri beni architettonici esistenti, considerando anche l’importanza a livello di immagine della zona in questione agli occhi dei cittadini e dei turisti che vengono in visita nella nostra città, a mio avviso si impone un immediato e radicale intervento di pulizia, ampiamente motivato sia da quanto sopra che dalla necessità di ripristinare comunque una soglia minima di igiene e decoro urbano. Inoltre, per evitare che successivamente e in breve tempo la situazione torni allo stesso livello di degrado, sarebbe il caso di prendere in considerazione la necessità di installare alcune telecamere di controllo della zona (anche per motivi di sicurezza visti i tempi).
Pier Carlo Lava
Alessandria 25 aprile 2011
77. Tremonti ha tenuto in ordine i conti, ma chi li ha pagati?
Negli ultimi tempi la stragrande maggioranza dei politici con le loro dichiarazioni e dei giornalisti con i loro articoli hanno affermato che Tremonti ha tenuto in ordine i conti. Io stesso l’ho recentemente scritto nel mio blog, unitamente però ad alcune considerazioni che ora vorrei meglio precisare. Sul fatto che siano stati tenuti in ordine i conti non c’è dubbio ed era indispensabile, in quanto in un contesto internazionale di crisi come quello che abbiamo vissuto e che in parte stiamo ancora vivendo e tenuto conto dell’elevato debito pubblico del nostro paese, secondo nel mondo dietro il Giappone, se non ci fossimo preoccupati di tenerli in ordine avremmo rischiato un tracollo economico con effetti devastanti, come sta succedendo in Grecia. Ma a proposito di conti in ordine sorge spontanea una domanda chi li ha pagati?, la risposta purtroppo è semplice, come al solito le stesse categorie sociali, i dipendenti privati, i pensionati e i dipendenti pubblici, a cui tra l’altro sono stati bloccati gli scatti di anzianità sugli stipendi, inoltre sono stati ridotti i trasferimenti agli enti locali, Regioni, Province e Comuni, tutti questi interventi hanno colpito le fasce più deboli della società, che unitamente alla mancanza di politiche di sostegno per le famiglie, hanno ulteriormente ridotto il potere di acquisto degli Italiani e conseguentemente la domanda al consumo. Recentemente qualcuno mi ha detto, è tropo facile risanare sulle spalle delle categorie più deboli, facendo tirare la cinghia all’estremo alle famiglie, strangolando imprese e dipendenti, chiudendo la borsa a tutti è scontato che si ottenga un risparmio, questo la sa anche una massaia, non è il caso di essere economisti o professori. Ritengo il nostro Ministro dell’economia sopravvalutato perchè non ha idee di sviluppo e il paese sotto la sua politica è peggiorato dal punto di vista economico e sociale. A mio modesto avviso sarebbe stato il caso di intervenire diversamente, ad esempio intensificando maggiormente il recupero dell’evasione fiscale, intervenendo sulle rendite finanziarie a partire da un certo livello, invece si è scelta la strada più semplice, quella più ingiusta, la solita. Ora giustamente le imprese lamentano da parte del Governo la cronica mancanza di interventi per rilanciare l’economia, la riforma fiscale, il rilancio delle opere pubbliche, la semplificazione burocratica ecc. affermando che in questo modo ci sarebbero benefici ritorni sull’occupazione (ovviamente sperando che poi in seguito non delocalizzino ulteriormente altrimenti avremmo l’effetto contrario). Ma per realizzare questo obiettivo è indispensabile reperire nuove risorse che questa volta mi auguro vivamente non vengano prelevate dalle solite categorie, che da anni stanno pagando al posto di altre che non vengono mai chiamate in causa, perchè altrimenti la situazione già grave, diventerebbe davvero insostenibile.
Pier Carlo lava
Alessandria 17 giugno 2011
76. La produzione Industriale in Italia è praticamente ferma, nel 1° trimestre 2011 + 0.1 % sul 2° trimestre 2010.
In Italia il PIL è praticamente fermo, negli ultimi tre anni il nostro paese ha perso il 17,5 %,stiamo diventando il fanalino di coda, in Europa (a parte la Grecia) solo la Spagna ha fatto peggio di noi. Del resto questo trand è anche la conseguenza del fatto che il Governo (oltre alle numerose leggi ad personam, li si che ha prodotto molto) si è unicamente preoccupato di tenere in ordine i conti (a questo scopo tra l’altro sono stati tagliati i trasferimenti delle risorse agli enti locali, Regioni, Province e Comuni e quindi come al solito i cittadini pagheranno il conto) e questo va ovviamente riconosciuto. Ma non ha fatto nulla per rilanciare l’economia, l’occupazione, il sostegno alle famiglie in particolare a quelle più bisognose, inoltre ha anche tagliato i fondi per la ricerca e lo sviluppo con investimenti che ci collocano agli ultimi posti fra i paesi sviluppati, in un primo tempo aveva anche ridotto drasticamente i finanziamenti per l’arte e la cultura (asserendo che con la cultura non si mangia…), una delle poche industrie attive di cui è naturalmente ricca la nostra penisola e che semmai andrebbe potenziata. La situazione è seria, se non verranno presi provvedimenti immediati rischiamo un ulteriore involuzione con un probabile aumento della disoccupazione, a cui conseguirà un inevitabile calo della domanda al consumo, che ovviamente avrà riflessi negativi sulla Produzione Industriale mettendo in ginocchio le nostre aziende. Gli Italiani lo chiedono e lo hanno fatto chiaramente capire in occasione delle due ultime recenti consultazioni elettorali.
Pier Carlo Lava
Alessandria 15 giugno 2011
75. Sondaggio IPSOS su cosa pensano oggi gli Italiani del Governo.
Da un recente sondaggio IPSOS nel quale sono state fatte delle domande agli Italiani su cosa pensano oggi del Governo sono emersi i seguenti,
Domande:
Se si votasse oggi,
PD 29,8 %, PDL 27,1 %, Lega 10,2 %, SEL 8,5 %, IDV 6,4 %, UDC 5,2 %, Mov.5 Stelle 4,0 %, FLI 3,3 %, PRC+PDCI 1,4 %, Verdi 1,0 %, API 1,0 %, Altri 2,0 %.
Chi sceglierebbe come primo ministro,
Bersani 36 %
Berlusconi 24 %
Casini 18 %.
Berlusconi dovrebbe dimettersi dopo questo risultato,
SI (i cittadini hanno bloccato leggi fatte dal Governo) 48 %
NO (i referendum non hanno conseguenze politiche) 47 %
Siamo alla fine del Berlusconismo o non cambia nulla,
Il Berlusconismo è alla fine 41 %
Berlusconi deve ripartire con un profondo rinnovamento 31 %
Non cambia nulla 22 %
La crisi che colpisce Berlusconi e sopratutto dovuta a,
Politiche sue e della maggioranza 41 %
Personale legata alle sue vicende 51 %
Dove il Governo ha operato bene e dove ha operato male,
Negativo Positivo
Lavoro e occupazione 43 % 5 %
Scuola e università 30 8
Giustizia 20 4
Politiche per la famiglia 14 6
Sostegno alle imprese 13 9
Immigrazione 8 9
Conti pubblici 5 24
Federalismo 4 6
Sicurezza 1 10
Che cosa migliorerebbe la sua opinione del Governo,
Nuova legge elettorale votata con l’opposizione 18 %
Riduzione della tasse 41 %
Riforma della giustizia 15 %
Se il Centro Destra, schiererebbe un nuovo leader alle prossime elezioni, le probabilità di vittoria,
Aumenterebbero 26 %
Rimarrebbero le stesse 44 %
Diminuirebbero 14 %
Chi vedrebbe meglio come leader per il Centro Destra nel futuro,
Tremonti 19 %
Casini 17 %
Fini 17 %
Maroni 8 %
Alfano 7 %
Alemanno 3 %
Formigoni 2 %
Analisi e considerazioni:
Sulla base di quanto emerso nel sondaggio in questione a mio avviso si possono fare le seguenti considerazioni:
1) La cosa che colpisce di più di questi dati è la scala delle priorità dei problemi che si pongono gli Italiani, economia, lavoro e scuola, che vengono prima della giustizia.
2) Le priorità del Governo sono distanti da quelle che i cittadini vivono sulla loro pelle tutti i giorni.
3) La questione giustizia sta distraendo il Governo dalla sue funzioni e dal programma che doveva realizzare.
4) Inoltre Il 51 % degli Italiani non è stato in grado di affermare dove il Governo ha operato meglio.
5) Il governo ha operato bene in materia di conti pubblici, federalismo e sicurezza, male in materia di lavoro e occupazione, scuola e università, giustizia, politiche per la famiglia e sostegno alle imprese, anche sull’immigrazione ci sono pareri contrastanti.
6) Il Governo potrebbe recuperare riducendo le tasse e con una nuova legge elettorale votata con l’opposizione.
7) Per il Centro Destra alle prossime elezioni non un nuovo leader non cambierebbero le probabilità di vittoria.
8) Nel Centro destra il leader che ha riscosso maggiori consensi per future elezioni è Tremonti.
9) Il Governo non ha più una maggioranza nel paese.
Pier Carlo Lava
Alessandria 15 giugno 2011
74. Incrocio pericoloso, in Via Giovanni Amendola con Spalto Gamondio.
Con la presente sottopongo all’attenzione dell’Ufficio Traffico e Viabilità un nuovo problema, riguardante l’intersezione di:
- Via Giovanni Amendola con Spalto Gamondio,
dove le auto parcheggiate sino all’angolo del suddetto corso impediscono la visuale nell’attraversamento è quindi determinano una situazione di costante pericolo, va tenuto presente che Corso Borsalino è una strada di grande traffico e quindi le probabilità che succedano incidenti sono alquanto elevate. La soluzione come sempre è quella di collocare dei panettoni per impedire la sosta delle auto oltre al limite consentito e quindi migliorare la visuale a chi attraversa, ma anche a chi proviene da Corso Borsalino, nei due sensi di marcia. Sono certo che l’architetto Paola testa funzionario del settore traffico e viabilità, interverrà quanto prima possibile per risolvere il problema mettendo in sicurezza anche l’intersezione sopra indicata, così come ha fatto dimostrando efficienza e professionalità per diversi altri casi che avevo segnalato negli ultimi tempi:
- Via Piacentini con via Don Giovine
- Via Edmondo de Amicis con Corso Carlo Marx
- Via Marco Polo con Corso Carlo Marx
- Via Vincenzo Annibaldi con Corso Carlo Marx
- Spalto Marengo con via Giuseppe Di Vittorio
- Via Palestro con Lungo Tanaro San Martino
In attesa di verificare gli sviluppi ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
Alessandria 26 maggio 2011
73. Oggi, 13 giugno 2011 sarà un un buongiorno per la democrazia.
Questa mattina mi sono alzato presto, l’alba stava spuntando, sulle piante di alto fusto che circondano il mio condominio gli uccellini cinguettavano più del solito, forse anche loro sentivano che sarà un buon giorno, perchè con il loro libero e democratico voto gli Italiani sapranno mettere le cose al loro giusto posto. Impedendo che vengano costruite le centrali, perchè con il nucleare l’unica cosa certa sono i rischi che si corrono, dopo questo voto è probabile che anche i francesi, così come hanno già fatto gli svizzeri e i tedeschi, rifletteranno intensamente sulle decisioni da intraprendere per il loro futuro, prima che rischi di essere troppo tardi. Impediranno che l’acqua venga privatizzata per legge, con la conseguenza che aumentino i prezzi in modo esponenziale (come in taluni casi è già successo al livello locale dove c’è già stata una privatizzazione) che ci siano licenziamenti di personale, con la probabile beffa che il servizio rimanga uguale, prendiamo ad esempio Alessandria, dove il servizio è efficiente, i prezzi per i cittadini sono accettabili e la società è in utile, perchè dovremmo cambiare per legge?. Diverso è il caso dei Comuni dove il servizio ha delle grosse carenze, ma in quei casi, dopo l’abrogazione della legge gli stessi potranno liberamente decidere, senza essere costretti a svendere e quindi in una posizione di forza contrattuale, di coinvolgere in parte i privati con l’obiettivo auspicabile di migliorare il servizio, mantenendo il controllo di eventuali aumenti entro limiti accettabili. Abrogando la legge ad personam sul legittimo impedimento, per ristabilire un sacrosanto diritto sancito dalla nostra Costituzione in cui il primo comma dell’articolo 3 recita quanto segue: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, come è giusto che sia in un paese che vuole essere democratico. Ora, mantenendo incrociate le dita, non resta che attendere le 15 per avere un auspicabile conferma che gli Italiani, contrariamente a quanto hanno affermato taluni, sottovalutandoli e offendendo gravemente la loro intelligenza, hanno un cervello e in questa occasione sapranno dimostrarlo.
Pier Carlo Lava
Alessandria 13 giugno 2011
72. Coordinamento – AL – referendum, grande manifestazione venerdì dalle ore 18 piazza Marconi Alessandria.
Coordinamento Associazioni campagna per il referendum della provincia di Alessandria. Continua l’attività del Coordinamento delle associazioni, dei partiti, di altri comitati e singoli cittadini che stanno conducendo – insieme ad altri – questa importante campagna per i referendum. Primo obiettivo del coordinamento è di non sovrapporre iniziative e di rendere il più visibile possibile le varie attività intraprese; immediatamente dopo ci si è posti il non facile obiettivo di toccare una fascia di elettori normalmente refrattaria all’impegno politico e alla partecipazione sociale. Di qui sono scaturite idee per rilanciare promozioni pubblicitarie per i Quattro Si ai Referendum del 12-13 giugno su giornali cartacei e on-line, su radio e televisioni private, nonche’ tramite i consueti canali dei “banchetti” e del “passaparola” diretto. Il tutto in vista della grande manifestazione di fine campagna che si terrà il prossimo venerdì a partire dalle ore 18 in piazza Marconi ad Alessandria con interventi rappresentativi di tutte le anime del coordinamento.
per Il coordinamento – AL – referendum
Pier Carlo Lava
Per contatti:
http://alreferendum.groups.live.com/
http://icittadiniprimaditutto.wordpress.com/
http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/
Alessandria 7 giugno 2011
71. Le due facce dei giardini pubblici.
In Alessandria abbiamo la fortuna di avere dei giardini pubblici nel cuore della città che sono un grande polmone verde in cui chiunque può fare delle tranquille passeggiate ristoratrici, sedersi sulle panchine all’ombra di piante maestose per relax, per gustarsi un gelato o semplicemente per leggere un giornale, oppure volendo per fare jogging, ma come dimostrano le foto allegate, e la realtà è anche peggiore, gli stessi dal lato del Teatro Comunale sono piuttosto malmessi e in disordine. La pavimentazione in porfido davanti al teatro è dissestata, così come quella in prossimità del laghetto, transenne probabilmente esistenti da tempo con vecchi cartelli per lavori di asfaltatura mai iniziati, la costruzione con le gradinate della pista invernale di pattinaggio e altre transenne con alcuni bidoni in stato di abbandono, lo scheletro di un altra costruzione ormai fatiscente con blocchi di cemento, rottami, assi di legno, cumuli di terra e strisce di plastica che deturpano il verde dei giardini. Se a quanto sopra purtroppo aggiungiamo la chiusura per i noti e preoccupanti motivi del Teatro Comunale confinante, emerge per la parte in questione un quadro piuttosto desolante, che non ritengo degno di una città che voglia essere un esempio per decoro e verde urbano, sopratutto dopo averla abbellita con centomila rose e oltre duecentocinquanta alberi, che è comunque una dimostrazione di attenzione verso le aree verdi, ma a maggior ragione non credo che ci si possa permettere di lasciare i giardini in questo stato dove il verde esiste praticamente da sempre e richiede solo di essere curato e tenuto in ordine. Per contro la parte dei giardini davanti al tribunale e all’entrata della stazione ferroviaria è invece perfettamente mantenuta e obiettivamente va detto che oggi si presenta con un aspetto nettamente migliore rispetto al passato e perciò è perfettamente godibile da tutti, cittadini e turisti di passaggio nella nostra città, conseguentemente mi chiedo perchè non si interviene per ripristinare il decoro e il verde anche nella parte malmessa e completare l’opera. In attesa di verificare gli sviluppi ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
Alessandria 23 aprile 2011
70. Cittadini e Associazioni danno voce ai problemi della città.
Le mie considerazioni di cittadino sulla 2° serata d’incontro “I cittadini prima di tutto”, che si è tenuta giovedì 19 maggio presso il Centro d’Incontro “Rione Cristo” Via San Giovanni Evangelista 8, con il seguente programma:
- Questione amianto.
- Voce ai cittadini, dibattito sulle problematiche del quartiere: viabilità, cavalcaferrovia, piste ciclabili, ambiente, commercio, sicurezza e illuminazione pubblica.
All’incontro, organizzato dal gruppo UDC, oltre alla presenza dei Consiglieri Comunali Giovanni Barosini e Giuseppe Bianchini hanno partecipato i seguenti relatori:
o Bruno Pesce, Coordinatore Associazione Famigliari Vittime Amianto.
o Pier Carlo Lava, Consulente Commerciale & Marketing.
o Claudio Pasero, Associazione Gliamicidellebici.
o Giacomo Vassallo, Presidente Circolo La melarancia di legambiente.
o Dott. Mutti Roberto, Presidente Associazione Commercianti – Cristo.
o Vladimiro Colli, Presidente Centro d’Incontro Rione Cristo.
Alla presenza di un folto e interessato pubblico, che ha partecipato attivamente, si sono svolte le seguenti relazioni:
- Bruno Pesce, ha esaurientemente illustrato la tragedia dell’amianto a Casale Monferrato che purtroppo continuerà ancora per molti anni a mietere vittime e presentato le iniziative attivate dal Comune per agevolare la rimozione delle coperture di amianto ancora presenti soprattutto negli immobili privati, il problema amianto va affrontato tenendo conto, della giustizia e della salute dei cittadini, ma anche della tutela del posto di lavoro.
Inoltre alla domanda se a suo avviso ritiene che anche ad Alessandria ci sia un problema amianto, ha risposto manifestando la sua perplessità sulla gestione iniziale della questione al Teatro Comunale, in quanto a suo dire una prima relazione tecnica aveva sottovalutato il problema escludendo situazioni di rischio e solo dopo le pressioni dei dipendenti, una successiva relazione aveva invece evidenziato che sussisteva un reale pericolo, inoltre il problema ad oggi deve ancora trovare una soluzione definitiva.
- Pier Carlo Lava, ha evidenziato i problemi dell’amianto esistenti anche in alcuni edifici privati, Via Pochettini Via Don Stornini, Corso Acqui (probabilmente il problema maggiore a causa di uno squarcio nelle lastre di Eternit situate a copertura del tetto) e Via Della Moisa, quest’ultimo caso era già stato denunciato due anni fa da un residente di un condominio antistante, la relazione tecnica di allora aveva concluso che lo sgombero dell’eternit avrebbe dovuto essere realizzato entro 4/5 anni, con periodiche relazioni tecniche di monitoraggio, che non è dato sapere se sono state effettuate.
Per tutti questi casi i cittadini non sono stati informati in merito ai provvedimenti intrapresi.
Inoltre ha affermato che mentre per quanto riguarda gli edifici pubblici sono stati fatti diversi interventi di rimozione dell’eternit e altri sono programmati e si spera che siano realizzati quanto prima, per gli edifici privati a quanto risulta non è stata posta la stessa attenzione, ad esempio non sono state attivate iniziative con incentivi aggiuntivi a quelli dello Stato per motivare i privati a rimuovere le strutture in amianto, ed eventualmente a sostituirle con il fotovoltaico.
Oltre al fatto che le varie ordinanze di sgombero emesse in alcuni casi da molto tempo pare che non siano state ancora eseguite.
- Claudio Pasero, ha evidenziato la mancanza di una pianificazione generale della mobilità in Alessandria, con particolare riferimento a quella ciclistica, precisando che ci sono diverse piste ciclabili insicure, altre in pessimo stato, altre interrotte da ostacoli di varia natura, ed altre realizzate in zone dove non servono a nulla, ha sottolineato altresì la necessità di interventi finalizzati a moderare la velocità del traffico nel centro urbano.
Inoltre, ha evidenziato la mancanza di piste ciclabili di collegamento fra la città, i quartieri periferici e i sobborghi.
La mancanza di piste ciclabili in Via Maria Bensi, Via Campi, Via Maggioli, in Corso Carlo Marx e il rischio che i ciclisti corrono costantemente quando transitano sul Cavalcaferrovia di Viale Brigata Ravenna (anche perché le auto non rispettano i limiti di velocità), dove da tempo si parla di piani per realizzare una passerella ciclo pedonale ma che purtroppo rimangono sempre nel cassetto.
Ha citato anche i problemi esistenti in Via Maria Bensi, dove nello stesso tratto di strada ci sono due cartelli in conflitto, uno di limite velocità 30 Km/ora e l’atro di 50 Km/ora, che nessuno rispetta, oltre ad un segnalatore di velocità che non funziona da anni.
- Giuseppe Bianchini, concorda sulla necessità di realizzare la passerella ciclo pedonale in viale Brigata Ravenna, ma a suo avviso è indispensabile costruire anche una corsia aggiuntiva in direzione del quartiere Cristo, per fluidificare il traffico delle auto e velocizzare lo scorrimento dei mezzi di soccorso (ambulanze ecc.).
Per quanto concerne il doppio cartello in Via Maria Bensi e il segnalatore di velocità non funzionante, ha affermato che si tratta semplicemente di un ritardo tecnico a cui si dovrà provvedere.
- Giacomo Vassallo, ha evidenziato il problema dell’inquinamento da polveri sottili e su questo punto non concorda su quanto afferma l’Amministrazione Comunale che lo stesso non è da imputare alle auto e che arriva da Milano, in quanto è ormai universalmente riconosciuto che le stesse sono una fonte certa d’inquinamento che sarebbe un grave errore sottovalutare.
La mancanza di una sera politica contro l’inquinamento, zone ZTL, parcheggi decentrati con servizi di collegamento per il centro, ecc. per affrontare e risolvere o quantomeno ridurre il problema, che ogni anno causa gravi danni all’apparato respiratorio e in taluni casi miete vittime in particolare fra i cittadini con preesistenti patologie cardiache e polmonari.
In tal senso ha portato l’esempio di Acqui Terme che pur avendo una zona pedonale non ci sono tanti negozi chiusi come in Alessandria che non ha zone pedonali.
A sottolineato inoltre che non esiste un sistema di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico nel quartiere Cristo il più popoloso della città.
- Roberto Mutti, dopo avere ringraziato l’organizzazione, i relatori e cittadini presenti a fatto presente che come Presidente dell’ Associazione Commercianti Cristo rappresenta oltre 110 attività Commerciali che producono reddito e quindi imposte.
Purtroppo è cosciente della mancanza d’educazione stradale di molti automobilisti che se avessero le possibilità parcheggerebbero dentro i negozi.
I commercianti chiedono un Amministrazione Comunale stabile, con regole certe e persone capaci e sopratutto desiderano partecipare attivamente, non solo come consulenti o interlocutori ma come parte in causa alle decisioni sul territorio.
- Vladimiro Colli, ha parlato della situazione del centro d’Incontro, dove ogni giorno ci sono almeno 50 biciclette di soci che lo frequentano parcheggiate nel cortile, sia anziani che giovani che provengono da varie parti del quartiere passando dalle arterie principali, Corso Acqui e Corso Carlo Marx e ogni volta che arrivano dicono anche oggi sono arrivato, mi è andata bene, anche percorrere Via San Giovanni Evangelista è un incubo soprattutto alla sera in quanto non appena si esce dal cancello ci si trova sulla strada e quindi si corre un serio pericolo a causa delle auto che transitano a velocità elevata in una strada stretta con le auto parcheggiate.
Un altro problema e quello della scuola Ferrero, dove al mattino quando i genitori portano i bambini a scuola li scaricano praticamente davanti alla stessa invece di parcheggiare nelle vie limitrofe e molte volte impediscono l’uscita ai residenti dai condomini antistanti e ovviamente i vigili non si vedono mai.
Ritiene infine che siano sottovalutate tutte le problematiche delle persone che hanno dei problemi di mobilità.
Dopo i relatori c’è stato un ampio dibattito con i cittadini presenti che hanno evidenziato a grandi linee gli stessi problemi e concordato sulla necessità di sgomberare l’amianto dai tetti della città, di ridurre l’inquinamento delle auto, di effettuare interventi per migliorare la ciclabilità, di risolvere il problema della passerella ciclo pedonale di viale Brigata Ravenna e sopratutto di un maggiore controllo della polizia municipale per disciplinare il traffico delle auto
Conclusione: ciò che ritengo significativo, indipendentemente dalla corrente di pensiero che ogni ognuno di noi può legittimamente avere è il fatto che esponenti politici, abbiano dato voce ad Associazioni e cittadini, ma sopratutto che questi ultimi, abbiano partecipato numerosi effettuando interventi entusiastici ed appassionati nell’esporre in modo pacato ma fermo, problemi che in fondo riguardano tutti noi.
Dal mio punto di vista e non solo, quanto sopra rappresenta un promettente esempio di civile partecipazione democratica.
Giovanni Barosini e Giuseppe Bianchini, non si sono limitati ad ascoltare i problemi degli stessi, ma li tradurranno in interrogazioni da presentare al Consiglio Comunale.
In seguito si saprà se troveranno la collaborazione della maggioranza, per dare delle risposte concrete e affermative alle giuste esigenze manifestate da cittadini e Associazioni.
Grazie per l’attenzione.
Pier Carlo Lava
Alessandria 23 maggio 2011
69. Il parco giochi e l’area verde di Piazza Mentana sono in pessime condizioni.
Egregio sig. Sindaco buongiorno, sono spiacente di dovere ritornare sul parco giochi in oggetto, in merito al quale tempo fa le avevo segnalato che a seguito di atti vandalici avevano distrutto una parte della recinzione e staccato diversi cubetti di porfido della pavimentazione, a tale proposito devo dire che tali problemi sono stati tempestivamente ed efficacemente risolti. Ora però devo segnalarle che sussistono problemi più importanti, mi riferisco a quanto segue:
1) Lo stato d’abbandono e trascuratezze dell’area verde del parco, con rifiuti sparsi, terriccio, foglie, rami secchi e aiuole nelle quali l’erba è ormai un lontano ricordo, hanno persino abbandonato un autoradio probabilmente rubata.
2) Il pessimo stato in cui versano i giochi che a mio avviso costituiscono un serio pericolo per i bambini.
(Le allego alcune foto a documentazione di quanto sopra).
Tempo fa o appreso da una sua dichiarazione l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di realizzare un piano d’intervento generale per le aree gioco, obiettivo sul quale ovviamente concordo, mi consenta però di farle presente che siamo quasi giunti a giugno e al momento almeno per il parco giochi in questione nulla è ancora stato fatto. Condivido la necessità di presentare i programmi dei vari interventi, ma a seguito degli stessi è necessario poi far seguire i fatti, altrimenti rischiano di diventare delle promesse non mantenute e in tal senso è risaputo che purtroppo la maggioranza dei cittadini tende più facilmente a ricordare le stesse che i fatti realizzati. Inoltre a mio avviso sarebbe opportuno anche per una questione d’immagine, provvedere ad un intervento di pulizia generale per ripristinare un minimo di decoro nell’area verde di cui sopra oltre ad una risemina dell’erba nelle aiuole. Nell’attesa di verificare gli sviluppi la ringrazio per l’attenzione e le porgo cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
Il parco giochi e l’area verde di Piazza Mentana sono in pessime condizioni.
Egregio sig. Sindaco buongiorno,
sono spiacente di dovere ritornare sul parco giochi in oggetto, in merito al quale tempo fa le avevo segnalato che a seguito di atti vandalici avevano distrutto una parte della recinzione e staccato diversi cubetti di porfido della pavimentazione, a tale proposito devo dire che tali problemi sono stati tempestivamente ed efficacemente risolti.
Ora però devo segnalarle che sussistono problemi più importanti, mi riferisco a quanto segue:
3) Lo stato di trascuratezze dell’area verde del parco, con rifiuti sparsi, terriccio, foglie, rami secchi e aiuole nelle quali l’erba è ormai un lontano ricordo, c’è anche un autoradio nell’aiuola.
4) Il pessimo stato in cui versano i giochi che a mio avviso costituiscono un serio pericolo per i bambini.
(Le allego alcune foto a documentazione di quanto sopra).
Tempo fa o appreso da una sua dichiarazione l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di realizzare un piano d’intervento generale per le aree gioco, obiettivo sul quale ovviamente concordo, mi consenta però di farle presente che siamo quasi giunti a giugno e al momento almeno per il parco giochi in questione nulla è ancora stato fatto.
Condivido la necessità di presentare i programmi dei vari interventi, ma a seguito degli stessi è necessario poi far seguire i fatti, altrimenti rischiano di diventare delle promesse non mantenute e in tal senso è risaputo che purtroppo la maggioranza dei cittadini tende più facilmente a ricordare le stesse che i fatti realizzati.
Inoltre a mio avviso sarebbe opportuno anche per una questione d’immagine, provvedere ad un intervento di pulizia generale per ripristinare un minimo di decoro nell’area verde di cui sopra oltre ad una risemina dell’erba nelle aiuole.
Nell’attesa di verificare gli sviluppi la ringrazio per l’attenzione e le porgo cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
Alessandria 19 maggio 2011
68. Segnaletica stradale abbattuta e buca nel marciapiede di via Moccagatta.
All’attenzione del URP. Buongiorno, vi informo in merito ai seguenti problemi:
- Nella rotonda di via Marengo posta davanti all’entrata del villaggio Borsalino c’è un cartello che indica il senso di marcia abbattuto.
- Nel marciapiede di via Don Giovine nelle vicinanze della chiesa c’è un cartello che informa sul giorno di pulizia delle strade abbattuto e appoggiato contro una pianta.
- Nel marciapiede di via Moccagatta c’è una buca recentemente segnalata ma ancora da sistemare.
Vi invito pertanto cortesemente ad attivarvi per far si che gli stessi vengano risolti quanto prima. Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
Alessandria 18 maggio 2011
67. Riflessioni di Elsa Morante.
Scrisse Elsa Morante
“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.” Elsa Morante
Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a MUSSOLINI…
Pier Carlo Lava
Alessandria 14 maggio 2011
66. L’arbitro non piace, nessun problema basta cambiarlo.
In particolare negli ultimi anni si sta consolidando l’abitudine di contestare gli arbitri quando prendono decisioni che non piacciono, questo succede ad esempio con una certa frequenza nel calcio dove giocatori, allenatori e dirigenti delle società sportive sovente contestano anche violentemente gli arbitri e per questo comportamento di solito sono espulsi e sanzionati. Nel calcio gli arbitri si possono contestare, ma almeno non si possono cambiare così come le loro decisioni quando non piacciono, in passato c’è stato chi ci ha provato, ma è stato scoperto, squalificato e condannato per avere violato le regole che tutti devono rispettare. La politica oggi ha mutuato dal calcio questa pessima abitudine ma non volendo essere da meno va oltre, quando gli arbitri non piacciono prima si contestano e ovviamente non si accettano le valutazioni e poi si minaccia anche di cambiarli. Come dire ho la maggioranza e qui comando io, pertanto faccio le regole, tu opposizione devi rispettarle e poi se scopro che non mi vanno più bene le cambio, se è il caso anche in corso d’opera tanto il fine giustifica i mezzi. Conosciamo bene in quanto è ormai storia, quali sono stati i pregi e soprattutto i difetti della politica nella 1° Repubblica, ma con l’attuale modo di interpretarla da parte di taluni politici, che personalmente (e non penso di essere il solo) non condivido, si sono superati tutti i limiti, in pratica non esistono più limiti. La situazione è talmente degenerata che i cittadini iniziano a domandarsi ma che democrazia è questa? Purtroppo anche a livello locale, leggendo le notizie riportate da diversi media sulla discussa questione del bilancio Comunale della nostra città, si evince che la pratica di interpretare la democrazia a proprio piacimento pare sia diventata una consuetudine ormai consolidata. I commenti e le dichiarazioni si sprecano, l’opposizione asserisce che c’è un buco nel bilancio del Comune di quasi 5 milioni di euro, che non è stato rispettato il patto di stabilità, mentre la maggioranza risponde che non è vero in quanto è l’esatto opposto, che i revisori dei conti (gli arbitri) con la loro relazione negativa sul bilancio, sono diventati un partito di opposizione e pertanto vanno cambiati. A quanto si apprende la Corte dei Conti già chiamata in causa dall’opposizione sul bilancio del 2009 è probabile che sarà ulteriormente coinvolta anche in relazione a quello del 2010, i tempi però si sa sono lunghi prima di arrivare ad un giudizio passerà del tempo, nel frattempo ovviamente tutte le parti in causa asseriscono di avere ragione. In attesa che si chiarisca la situazione i cittadini preoccupati si domandano, ma abbiamo dei crediti o dei debiti e in tal caso saranno tagliati i servizi, aumentati i costi e inoltre i vari programmi annunciati dall’Amministrazione Comunale saranno realizzati oppure no?. Un recente studio/sondaggio condotto da Fullresearch sugli stessi evidenzia per taluni aspetti risultati soddisfacenti, ma per altri un pessimismo diffuso, (ad esempio solo il 17.4 % crede che in tempi brevi si possa costruire il Ponte Meier e solo 23,3 % crede che in tempi brevi si possano realizzare le grandi opere, Parcheggio in P.za Garibaldi, recupero caserma Valfrè, nuovi collegamenti fognari, recupero di Borgo Rovereto, ecc.) a questo punto, indipendentemente dal pensiero politico di ciascuno e dal fatto che si sia fiduciosi o meno ai cittadini non resta che attendere gli sviluppi e sperare che quanto asserisce l’opposizione non trovi riscontro nei fatti, altrimenti sarà un grosso problema per tutti.
Pier Carlo Lava
Alessandria 8 maggio 2011
65. Per la seconda volta in via Boves e vie limitrofe cassonetti in fiamme.
Nella notte di venerdì 6 aprile i cassonetti di plastica per i rifiuti, lungo via Boves e via Sclavo, si sono trasformati in roghi infuocati. Immediato, questa volta, l’intervento dei vigili del fuoco che hanno domato il pericolo ma non hanno potuto evitare la fumata di diossina pura che si è propagata nell’aria inalando i residenti del quartiere, né i danni alle cancellate e agli alberi dei condomini adiacenti abbrustoliti dal rogo di plastica. Ancora evidenti i segni devastanti del primo incendio, risalente all’estate scorsa, quando le fiamme hanno raggiunto anche le auto parcheggiate procurando, oltre al rischio di esplosioni di carburante, danni alle carrozzerie, alle facciate condominiali e hanno devastato il selciato stradale e dei marciapiedi. Al momento non è dato sapere se i fatti dolosi in questione sono riconducibili ad atti vandalici o altro, a chi di competenza il compito di indagare per rintracciare i responsabili e le motivazioni che li hanno determinati, ovviamente nessuna indulgenza per i colpevoli, ma come cittadini considerando che tali fatti si ripetono da diverso tempo in varie zone della città e con una frequenza preoccupante, riteniamo di evidenziare la mancanza di interventi risolutivi da parte degli organi competenti. I cassonetti esposti in luogo pubblico e in zona residenziale costituiscono, proprio per il materiale di cui sono fatti, un oggettivo pericolo per la comunità, sicuramente attenuabile se ad esempio fossero di materiale metallico ignifugo, ma nonostante il ripetersi degli incendi nessun provvedimento è stato sinora adottato. Un ulteriore riflessione, prima di estendere il sistema della raccolta dei rifiuti per le strade ad altri quartieri della città, va fatta in merito alla difficoltà che gli attuali cassonetti creano ai cittadini nel conferimento degli stessi. L’amministrazione dopo un’ondata di incendi si limita a riposizionare altri nuovi cassonetti di plastica e non provvede a risarcire alcun danno ai privati né si attiva a ristabilire le strade e i marciapiedi devastati dalle fiamme che assumono il lugubre aspetto da “day after”. Giuridicamente, salvo dimostrare il dolo e la responsabilità altrui, l’amministrazione proprio per la scelta inopportuna dei materiali infiammabili è per il momento da ritenersi responsabile dei danni cagionati nonché di quelli che dovessero eventualmente accadere in futuro, in quanto non agisce per risolvere il problema relativo all’oggetto che costituisce pericolo. Pertanto come cittadini chiediamo che l’amministrazione comunale attivi provvedimenti congrui e tali da rimuovere “le mine” rappresentate dagli attuali cassonetti in plastica, valutandone eventualmente la sostituzione con altri in alluminio e garantire la sicurezza pubblica, inoltre auspichiamo un immediato ripristino civile delle strade e dei marciapiedi residenziali. In attesa di verificare gli sviluppi ringraziamo per l’attenzione e porgiamo cordiali saluti.
Pier Carlo Lava Luciana Coppa
Alessandria 7 maggio 2011
63. Quartiere Cristo, un altro pericolo amianto.
I residenti della zona, e non solo, che transitano in Via della Moisa e Piazza Vittorio Bellotti non possono non notare la presenza di un vecchio fabbricato in parte diroccato. Ciò che preoccupa maggiormente, a parte l’aspetto estetico dello stesso, sono talune coperture in amianto che, a quanto asseriscono i residenti vedendole dall’alto dei palazzi circostanti, sono in pessimo stato e si stanno sgretolando. Se così fosse c’è il forte rischio come è ormai tristemente noto (è la tragedia dell’Eternit di Casale Monferrato purtroppo insegna) che con il passare del tempo i manufatti contenenti amianto si deteriorino e quindi permettano alle fibre di liberarsi. Queste ultime, una volta distaccatesi, viaggiano nell’aria e se respirate, causano, dopo un periodo d’incubazione che può durare molti anni, patologie gravissime come asbestosi, carcinomi polmonari, mesotelioma pleurico (tumore alla pleura con percentuale di sopravvivenza zero e aspettativa di vita di sei mesi). Il caso sopra indicato si aggiunge a quelli già segnalati tempo fa relativi a Corso Acqui 221 – 223 e Via Don Stornini – Via Pochettini, per i quali per quanto mi risulta non sono stati ancora presi provvedimenti concreti per una definitiva risoluzione, tra l’altro in corso Acqui ci sono ancora delle coperture di amianto che giacciono al suolo marcendo nel campo sottostante, le stesse essendo abbandonate sul terreno sono assimilabili a rifiuti pericolosi e quindi vanno rimosse. Sul problema amianto ho letto con attenzione la comunicazione che mi ha inviato il Consigliere Mario Bocchio con la quale mi ha elencato gli interventi già effettuati e quelli programmati (che speriamo vengano realizzati), si tratta esclusivamente di edifici pubblici, mentre nulla di risolutivo almeno per quanto mi è dato sapere è stato fatto per gli edifici privati. Pertanto pur prendendo atto del positivo lavoro sinora svolto, mi domando che cosa si intende fare in concreto per i casi segnalati dal sottoscritto (oltre a quelli esistenti e noti a tutti) e che fine hanno fatto le varie ordinanze di sgombero delle coperture in amianto su edifici privati emesse da tempo, ad esempio quella relativa allo stabile di Spalto Borgoglio 33. La mancanza di una legge che obblighi i privati a rimuovere le coperture e la presenza di amianto nei fabbricati non deve diventare un impedimento, ci sono Amministrazioni Comunali ad esempio Casale Monferrato (contributo di 30 euro al metro quadro) Valenza e altri che hanno attivato iniziative finalizzate ad agevolarne la rimozione e la sostituzione con il fotovoltaico (ad esempio l’operazione “Eternit Free” creata da AzzeroC02 e Legambiente). Va altresì ricordato che la Regione mette a disposizione dei fondi per incentivare lo smaltimento dell’amianto, inoltre si può sempre beneficiare degli incentivi speciali introdotti dallo Stato. Mi domando infine se procede l’aggiornamento del censimento di tutti gli edifici con presenza di amianto, inoltre perchè non emettere un ordinanza come hanno fatto alcuni comuni della nostra provincia che obblighi i privati a denunciare gli immobili con il problema in questione. Concludo affermando che non è assolutamente mia intenzione fare del terrorismo in quanto non serve a risolvere i problemi, allo stesso modo come non parlarne, ma credo che trattandosi di una questione rilevante dato che riguarda la salute di tutti i cittadini sia il caso di dare delle risposte concrete e soprattutto risolvere i problemi esistenti nelle strutture private oltre che in quelle pubbliche. Alessandria chiede a buon diritto di diventare con i fatti una città Eternit free.
Grazie per l’attenzione.
Pier Carlo Lava
Alessandria 19 aprile 2011
62. Il cambio di Assessore non blocchi i progetti programmati sul Welfare animale.
In questi giorni i media hanno riportato la notizia che Manuela Ulandi ha rassegnato le dimissioni da Assessore al Commercio, al Welafre animale e alle Pari Opportunità, per assumere un incarico nel consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Sarà sostituita (presumibilmente non nelle pari opportunità) da Gian Paolo Lumi, attuale Presidente ATM. A tale proposito desidero le seguenti considerazioni: La funzione di Assessore al Commercio nella nostra città in questi tempi presenta non poche difficoltà, innanzi tutto la crisi economica ancora in atto che ha ridotto drasticamente il potere di acquisto di molte famiglie, la mancanza del ponte della Cittadella, che purtroppo separando di fatto la città penalizza le attività commerciali e infine la mancanza dei nuovi parcheggi sotterranei e funzionali sinora solo promessi. La stessa iniziativa di FloreAle (come altre iniziative in Cittadella) pur avendo riscosso (problemi di parcheggio a parte) un notevole successo di pubblico, per l’assenza del suddetto ponte non è riuscita ad esercitare benefici ritorni sulle attività commerciali del centro, nonostante la distribuzione di buoni sconto ai visitatori da utilizzare nelle stesse. Va comunque rimarcato che pur in un contesto così problematico alla Ulandi vanno riconosciuti dei meriti, ad esempio il fatto di avere contribuito alla nascita dell’Oadi, associazione di imprese nel settore del commercio. La stessa dal mio punto di vista, in particolare per quanto riguarda il Welfare animale, ho svolto un ottimo lavoro, lo dimostrano le numerose, utili e innovative iniziative intraprese durante il suo mandato, come ad esempio il corso di educazione sanitaria a cui hanno partecipato gli alunni della classe 1° M sezione Pitagora della Scuola Media Manzoni per la prevenzione del randagismo, con la recente visita la canile (organizzata in collaborazione con ATA) che insegna ai ragazzi a capire, amare e rispettare gli animali, il censimento e la sterilizzazione delle colonie feline alfine di un efficace contenimento di quelle esistenti sul territorio, la tessera di “Amico del gatto” a tutti i volontari “Gattari” regolarmente registrati e soprattutto quelle recentemente programmate. Poco tempo fa durante un incontro gentilmente concesso, oltre ad illustrarmi il lavoro svolto durante il suo mandato, mi aveva presentato in anteprima le nuove iniziative che intendeva realizzare a breve, mi riferisco tra l’altro al nuovo canile e all’oasi felina, dove sarebbero stati concentrati in libertà e curati i gatti randagi che per vari motivi non avrebbero potuto più rimanere nelle zone di origine, un progetto quest’ultimo decisamente all’avanguardia che potrebbe risolvere i problemi che sovente insorgono nelle numerose colonie feline della nostra città. Per quanto concerne il sig. Gian Paolo Lumi che la sostituirà, premetto che non conosco il suo Background e quindi non mi pronuncio sulla sua idoneità o meno ad assumere l’incarico in questione, anche se, nell’interesse dei cittadini e dei commercianti mi auguro che sia stata effettuata una scelta in base al merito e alle competenze professionali e quindi che lo stesso sia all’altezza del compito che gli verrà affidato, come cittadino gli auguro comunque buon lavoro. In tal senso un primo banco di prova a cui ovviamente ne seguiranno altri è rappresentato dai progetti sul Welfare animale sopra esposti, che mi auguro vivamente non rimangano chiusi nel cassetto ma siano puntualmente realizzati alle scadenze programmate. Concludo affermando, che come cittadino e animalista ringrazio l’Assessore Manuela Ulandi per il lavoro svolto e gli porgo i miei migliori auguri per il nuovo incarico.
Pier Carlo Lava
Alessandria 1 maggio 2011
61. Apriti Sesamo, cassonetti dei rifiuti fai da te.
Al villaggio Borsalino in Via Salvo d’Acquisto qualche nostalgico dei vecchi cassonetti, evidentemente ritenendo di doversi semplificare la vita, ha escogitato un metodo fai da te d’apertura permanente dei cassonetti dei rifiuti (come dimostrano le foto che allego). Inoltre è notizia recente che purtroppo sono stati compiuti nuovi episodi di vandalismo in via Galimberti, via Boves e in via Massobrio, con i quali sono stati incendiati diversi cassonetti. Indipendentemente da chi sia stato e dalle motivazioni che lo hanno spinto a compiere tali atti va detto, senza se e senza ma, che gli stessi non sono assolutamente condivisibili, resta però il fatto che sembra effettivamente sussistere nei cittadini uno scarso indice di gradimento del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, in quanto i cassonetti vengono considerati scomodi da usare e scarsamente igienici. Una conferma a quanto sopra è emersa anche dalle ultime statistiche sulla raccolta differenziata relativa agli anni 2008 – 2009 (fonte Regione Piemonte) che risulta scesa dal 50,7 % al 47,4 %, con dati particolarmente rilevanti per quanto riguarda la plastica – 43 % (da 34,0 a 19,4 Kg/abitante) e l’indifferenziata + 6,2 % (da 273 a 290 Kg/abitante). Negli attuali cassonetti il problema è principalmente individuabile nel fatto che oltre ad essere chiusi hanno una feritoia troppo stretta che crea non poche difficoltà all’introduzione dei rifiuti in particolare per quelli di plastica. Forse lo stesso si poteva evitare, mantenendo il sistema porta a porta che stava dando ottimi risultati, o decidendo di cambiare si doveva quantomeno prevedere dei cassonetti per la plastica con una feritoia più grande o almeno simile a quella dell’indifferenziata alfine di agevolare il deposito di tali rifiuti. In effetti, non è infrequente notare i cassonetti della plastica con le feritoie intasate di sacchetti incastrati, con la conseguenza che altri cittadini, non potendo più inserirli, sono costretti ad abbandonarli a terra mentre altri ancora (interpretando i dati più sopra riportati), probabilmente li depositano nei cassonetti dei rifiuti indifferenziati la cui feritoia più larga agevola l’inserimento di tale tipologia di rifiuti. Ritengo inoltre che sia stato illusorio pensare di risolvere il problema del calo della raccolta differenziata con le iniziative sinora escogitate, quali il test effettuato al villaggio commercianti che prevedeva la chiave elettronica per aprire il cassonetto dei rifiuti indifferenziati, oppure il Kit composto da tre borse di plastica inviato a domicilio in quanto quasi nessuno era andato a ritirarlo. I metodi di raccolta dei rifiuti nel tempo sono cambiati diverse volte, prima sulla strada, poi porta a porta, ora di nuovo sulla strada e ogni volta i nuovi e consistenti investimenti necessari per cambiare sistema finiscono inevitabilmente per essere pagati da tutti noi. A mio avviso nei servizi pubblici quando si apportano delle modifiche si dovrebbero perseguire nell’interesse dei cittadini i seguenti obiettivi:
- Semplificare e migliorare il servizio.
- Ridurre sensibilmente i costi.
Purtroppo e spiace doverlo dire, ma sono i fatti che parlano, non mi pare che con il nuovo ed attuale sistema di raccolta dei rifiuti si siano raggiunti tali obiettivi. Alla luce di quanto sopra sorge spontanea la domanda: ora come si pensa di risolvere il problema?
Pier Carlo Lava
Alessandria 7 aprile 2011
60. Incrocio pericoloso, in Spalto Marengo – Via Di Vittorio.
Sono sempre stato dell’avviso che la critica costruttiva nel segnalare i problemi possibilmente suggerendo le soluzioni, non deve essere disgiunta dal riconoscere e rendere merito con obiettività quando questi sono risolti. Ultimamente mi sono permesso di segnalare diverse intersezioni pericolose per la scarsa visuale nell’attraversamento a causa delle auto parcheggiate oltre il limite consentito, mi riferisco a:
- Via Piacentini con via Don Giovine
- Via Edmondo de Amicis con Corso Carlo Marx
- Via Marco Polo con Corso Carlo Marx
- Via Vincenzo Annibaldi con Corso Carlo Marx
Ora grazie all’efficienza dell’ufficio traffico e viabilità e alla professionalità dell’architetto Paola testa, sono state messe in sicurezza con alcuni panettoni che impedendo la sosta sino all’angolo dell’intersezione, hanno migliorato nettamente la visuale alle auto che l’attraversano, riducendo consistentemente le probabilità che succedano incidenti. Più recentemente ho segnalato un problema concernente l’intersezione di.
- Via Palestro con Lungo Tanaro San Martino
Dove le auto parcheggiate come il solito oltre al limite consentito e a volte anche sulle strisce pedonali e sulla pista ciclabile oltre ad un dehor che data la posizione e la struttura non trasparente potrebbe anche non essere a norma con il codice della strada, compromettono notevolmente la visuale. Dal mio punto di vista l’intersezione in questione è la più pericolosa fra quelle sinora segnalate in quanto la visuale è completamente impedita, pertanto mi auguro che si intervenga per metterla in sicurezza quanto prima possibile. Con l’occasione desidero segnalare un nuovo problema, mi riferisco all’intersezione di,
- Spalto Marengo con Via Giuseppe di Vittorio.
Il problema è identico a quelli sopra esposti, le auto parcheggiate sino all’angolo dello spalto impediscono la visuale nell’attraversamento, va tenuto anche presente che Spalto Marengo è una strada di traffico intenso e quindi le probabilità d’incidenti sono alquanto elevate. La soluzione è quella di collocare dei panettoni per impedire la sosta delle auto oltre al limite consentito e quindi migliorare la visuale a chi attraversa. In attesa di verificare gli sviluppi ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti
Pier Carlo Lava
Alessandria 19 aprile 2011
59. Problemi risolti e da risolvere.
Negli ultimi mesi l’Amministrazione Comunale di Alessandria ha risolto diversi problemi fra quelli che ho segnalato e ovviamente mi ritengo abbastanza soddisfatto. Altri purtroppo non ancora, ad esempio:
- La mancanza di illuminazione nel parcheggio auto antistante i condomini Genzianelle.
- La pista ciclabile di via Moccagatta.
- I marciapiedi di via Piacentini e di via Don Giovine.
- L’area abbandonata con alte erbacce in via Piacentini.
Tutti problemi in questione sono nel villaggio Borsalino, ma intendo ritornarci su, tra l’altro per alcuni di questi ci sono anche delle promesse fatte dal Sindaco nel 2010, mi riferisco specificatamente alla pista ciclabile e al marciapiede di via Piacentini visionato dallo stesso in occasione della festa dell’albero. Per quanto riguarda la mancanza di illuminazione nel parcheggio sopra indicato basterebbe installare 2/3 lampioni per mettere in sicurezza la zona, un obiettivo di grande importanza che sta particolarmente a cuore ai residenti del villaggio Borsalino. Mi auguro che con i fondi annunciati recentemente dalla nostra Amministrazione Comunale vengano effettuati anche questi interventi. Credo che vada altresì rimarcato che il geometra Peola del’Amag, l’architetto Paola Testa dell’ufficio traffico e viabilità e l’ing. Maurizio Fasciolo responsabile settore illuminazione pubblica, sono venuti più volte in zona per verificare personalmente le mie segnalazioni/richieste, fatto questo che dal mio punto di vista (e non solo) gli fa decisamente onore. Attenderò per verificare se i problemi segnalati e non ancora risolti, troveranno una soluzione, dopo di che faro un altra lettera per rendere giustamente merito, o in caso contrario sollecitare gli interventi.
Pier Carlo Lava
Alessandria 4 giugno 2011
58. Invece di risolvere i problemi, si attribuisce la colpa ai predecessori.
Permettetemi questo sfogo. A quanto pare e indipendentemente dal colore politico, è ormai diventata una consuetudine: invece di risolvere i problemi, si scaricano le responsabilità sulla precedente Amministrazione. Anche se in questo caso (come in altri) fosse vero, sarebbe molto meglio operare per risolvere i problemi, i cittadini sono stanchi di questo modo di fare politica, desiderano degli amministratori che anziché fare polemiche producano dei fatti, che in fondo è l’unica cosa che conta. Sarebbe interessante trovare il modo di promuovere un sondaggio fra i cittadini, indipendentemente dal pensiero politico di ciascuno, per verificare la dimensione delle mie affermazioni. La mia sensazione in merito è che sia un sentimento decisamente condiviso sia a livello nazionale che locale.
Pier Carlo Lava
Ecco, per esempio, cosa accade dalle nostre parti:
Bocchio: “Il recente intervento di Gianni Vignuolo in materia di varianti al Piano Regolatore Generale del Comune – in particolare ha voluto soffermarsi sulla nota vicenda che riguarda il sobborgo di Valle San Bartolomeo – mi induce ad una ulteriore riflessione, dopo quelle che ho già avuto modo di fare anche in Consiglio Comunale. La variante non è stata una nostra iniziativa, ma solo l’eredità di quanto fu deciso dalla Giunta-Scagni. Si è trattato dell’ inevitabile epilogo di una vicenda che affonda le proprie radici nella precedente Amministrazione, quando Vignuolo sedeva in Consiglio Comunale: la Giunta-Scagni l’ ha deciso e l’ ha poi votata, non tenendo in alcun conto l’opposizione della Circoscrizione “Nord” in merito ad alcuni insediamenti che poi furono realizzati in collina. Noi ci siamo trovati davanti ad un sorprendente cambio delle carte in tavola e delle facce, che per alcuni sono veramente toste: oggi le stesse facce, come quella del collega Bellotti, fomentano e cavalcano la protesta, diventano i tribuni del popolo.” Il Comitato “Noidivalle” risponde:”Il comitato”noidivalle” come prima cosa ringrazia il consigliere Bocchio, prolifico scrittore, per tenere alta l’attenzione mediatica riguardo problemi sollevati dal comitato. Poco importa se si tratta di un intervento polemico, anzi, se in passato fosse intervenuto a qualcuno dei nostri incontri pubblici, avrebbe potuto constatare che oltre ad un clima molto tranquillo e per nulla politicizzato, il dissenso e’ sempre stato accolto con grande rispetto. Ora ci permetta di fare qualche considerazione riguardo ad alcune sue affermazioni. Per prima cosa, crediamo che continuare ad associare la partecipazione popolare di Valle al comitato con il potere persuasivo del cons. Bellotti sia offensivo verso tutti coloro che hanno aderito allo stesso, in modo spontaneo, con autonomia e capacità di pensiero sufficienti.
Punto secondo. Nel nostro sobborgo risiedono diversi esponenti dell’attuale maggioranza, i quali sono stati ripetutamente invitati ai nostri incontri periodici,ma ad oggi non abbiamo ancora visto nessuno
Punto terzo. Noi del comitato abbiamo la presunzione di interpretare il pensiero di una gran parte dei cittadini e affermiamo che siamo semplicemente stufi di una classe politica che anziché cercare soluzioni ai problemi, passa il tempo a scaricare colpe sul predecessore.”
Alessandria 4 giugno 2011
57. Viabilità, un incrocio pericoloso nella Circoscrizione Alessandria Centro.
La questione sicurezza nella viabilità stradale dovrebbe essere di primaria importanza per un Amministrazione Comunale attenta all’incolumità fisica dei propri cittadini. In merito a mio modesto avviso sussistono diversi problemi che vanno assolutamente e tempestivamente risolti, la sicurezza delle persone non può attendere in quanto è prioritaria rispetto ad altri interventi pubblici. Sul tema in oggetto, dopo avere segnalato i rischi relativi alle intersezioni di via Don Giovine con via Piacentini e via Edmondo de Amicis con corso Carlo Marx successivamente risolti dall’architetto Paola Testa e quelli recentemente segnalati alla stessa relativi a via Vincenzo Annibaldi e via Marco Polo con corso Carlo Marx, devo ora segnalare un altra situazione in cui sussiste un potenziale rischio. Mi riferisco all’intersezione di via Palestro con Lungo Tanaro San Martino, dove le auto parcheggiate a volte anche sulle strisce pedonali e sulla pista ciclabile sino all’angolo di via Palestro, riducono fortemente la visuale in entrambi le direzioni. Un ulteriore impedimento alla stessa è rappresentato da un Dehor, che data la collocazione e la struttura non trasparente, potrebbe anche non essere a norma con il codice della strada (allego foto a documentazione). Pertanto prima che succeda un incidente con possibili gravi conseguenze, suggerisco di prendere in considerazione quanto segue:
1) Collocare dei panettoni per impedire la sosta delle auto nei tratti in cui impediscono la visuale.
2) Collocare uno specchio nello spartitraffico di Lungo Tanaro San Martino in una posizione che consenta la possibilità di verificare l’arrivo di auto da entrambi le direzioni.
3) Valutare l’opportunità di rivedere l’autorizzazione del Dehor, se non rispetta il codice di sicurezza della strada e nel caso se non vengono apportati dei correttivi per consentire una migliore visuale alle auto in transito.
Inoltre anche a costo di ripetermi mi permetto di ricordare la necessità di predisporre un piano di verifica generale della sicurezza nella viabilità stradale della Città e dei sobborghi, al momento inesistente o non applicato, visto che sui problemi di sicurezza della viabilità ci sono molte altre segnalazioni sia di cittadini che di esponenti politici di opposizione e cosa curiosa in quanto i problemi dovrebbero risolverli oltre che segnalarli, anche di taluni esponenti della maggioranza (al punto che si potrebbe quasi dire che si comportano da opposizione), ma in fondo non c’è da stupirsi dato che ormai la campagna elettorale è già iniziata. Tale piano non potrebbe che essere apprezzato dai cittadini, in quanto sarebbe finalizzato a realizzare gli interventi del caso a tutela di tutti gli utenti della strada, automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni, aggiungerei con particolare attenzione alle fasce degli utenti più deboli (piste ciclabili sicure, zone pedonali ecc.). Pertanto come cittadino, più che le promesse resto in attesa di verificare i fatti passati e futuri per decidere a chi dare il consenso, ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
Alessandria 11 aprile 2011
56. Al quartiere Cristo un incrocio pericoloso messo in sicurezza, ma ci sono altri pericoli.
Gentile signora Paola Testa buongiorno, prima di tutto desidero ringraziare l’Assessore competente e in particolare lei, in quanto a seguito della mia recente segnalazione sono stati tempestivamente collocati dei panettoni che impedendo il parcheggio delle auto sino all’angolo del corso, migliorano nettamente la visuale agli automobilisti e ai ciclisti nell’attraversamento dell’intersezione di via Edmondo de Amicis con corso Carlo Marx. Ritengo che questo semplice intervento contribuirà a migliorare la viabilità riducendo in modo sostanziale le probabilità di incidenti. A seguito della verifica di cui sopra ho però rilevato altri problemi, che nell’ambito di una collaborazione costruttiva ritengo opportuno segnalarle allegando la relativa documentazione fotografica:
1) Nel tratto di corso Carlo Marx antistante il supermercato In’s non ci sono strisce di attraversamento pedonale, pertanto pedoni e ciclisti sono costretti ad attraversare la strada senza un minimo di protezione, in tal senso sarebbe opportuno prevedere tracciature orizzontali (ad esempio come in via Giordano Bruno altra strada di grande scorrimento in entrata e in uscita dalla città, dove le stesse sono presenti in prossimità delle varie attività commerciali) con relativa segnaletica, eventualmente supportate se lo ritiene necessario da segnalatori luminosi e/o altri avvisatori per le auto.
Tale intervento consentirebbe di conseguire due obiettivi:
a) Migliorare la sicurezza a pedoni e ciclisti che attraversano la strada nei due sensi.
b) Ridurre la velocità delle auto e quindi migliorare la sicurezza della viabilità in generale.
2) Poco distante ci sono altre due intersezioni pericolose in quanto a mio modesto avviso presentano la stessa problematica di quella ora messa in sicurezza, mi riferisco a:
a) via Vincenzo Annibaldi con corso Carlo marx
b) via Marco Polo con corso Carlo Marx.
In tal senso presumo che basterebbe collocare dei panettoni per migliorare la visuale e mettere in sicurezza anche le intersezioni in questione. Ovviamente non mi illudo che gli interventi di cui sopra risolvano completamente i problemi della viabilità in corso Carlo Marx, ma certamente, visto anche il vantaggioso rapporto costi/benefici degli stessi, contribuiscono a risolverveli almeno in parte. Rimango a sua completa disposizione per qualsiasi necessità e nell’attesa di verificare gli sviluppi le auguro buon lavoro e cordiali saluti. Grazie per l’attenzione.
Pier Carlo Lava
Alessandria 6 aprile 2011
55. Il parcheggio bici al cimitero ora è sempre fruibile.
Poco tempo fa avevo segnalato il problema degli automobilisti indisciplinati, che nonostante l’ampia disponibilità di posti nel parcheggio a loro riservato sito a pochi metri di distanza, parcheggiavano comodamente davanti alle rastrelliere delle bici al cimitero impedendo ai ciclisti di usufruirne, chiedendo un intervento per renderli sempre fruibili. Recentemente, ho avuto modo di verificare che per risolvere il problema sono state collocate delle transenne che ora rendono il parcheggio in questione sempre fruibile. Ritengo pertanto doveroso ringraziare e penso di poterlo fare anche a nome dei ciclisti, l’Assessore competente e in particolare l’architetto Paola Testa, per avere tempestivamente ed efficientemente risolto il problema. Un limpido esempio di come dovrebbe sempre funzionare un Amministrazione Pubblica efficiente e attenta ai problemi dei cittadini. Certamente ora rimangono altri problemi riguardanti la viabilità ciclabile, mi riferisco alle istanze recentemente presentate dall’Associazione Gliamicidellebici al Comune a alla Provincia, a tale proposito voglio sperare che anche a queste vengano date quanto prima possibile delle risposte e soprattutto delle soluzioni cominciando a risolvere inizialmente anche uno solo dei problemi segnalati, sarebbe un ulteriore e importante risposta per dimostrare che le stesse sono attente anche al mondo dei ciclisti. Ritengo opportuno ricordare che questa categoria di utenti della strada, non inquina, non ingombra e soprattutto difficilmente provoca incidenti e quindi a mio modesto avviso sarebbe cosa buona e giusta tutelarla e incentivarla adeguatamente. In attesa di verificare gli sviluppi ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
Alessandria 2 aprile 2011
54. Problemi risolti.
Spett.le URP buongiorno, sono sempre stato un convinto assertore che nella città non esistono problemi grandi, medi o piccoli, ma innanzi tutto dei problemi, pertanto pur con le necessarie priorità vanno risolti tutti. Inoltre a mio avviso tanti piccoli problemi se irrisolti, per la collettività possono diventare (o nella migliore delle ipotesi essere giustamente percepiti) come un grande problema. Ritengo altresì che a tale scopo la collaborazione dei cittadini sia indispensabile, innanzi tutto nel tenere comportamenti corretti e rispettosi della proprietà pubblica e del prossimo, ma anche nel fare presente eventuali problemi o inefficienze al vostro ufficio, a tale proposito negli ultimi tempi avevo segnalato quanto segue:
1) In corso Virginia Marini, alla fermata dell’autobus, avevano divelto la rete metallica posta sul retro della pensilina e distrutto il cestino dei rifiuti, nella stessa via quasi all’angolo con via Morbelli avevano piegato alcune paline di divieto di sosta.
2) In corso Roma avevano piegato il cartello dare precedenza, perciò chi arrivava in auto da via Modena per attraversare non aveva modo di vederlo e quindi poteva non darla, inoltre in caso di incidente avrebbero potuto esserci delle contestazioni da parte delle compagnie di assicurazione, in quanto il cartello in questione non aveva il giusto orientamento e quindi risultava poco visibile.
3) Al villaggio Borsalino, a lato della pensilina della fermata dell’autobus antistante la Chiesa, si era staccato dal supporto il pannello pubblicitario ATM.
4) In viale Massobrio angolo via Pisacane avevano abbattuto un cartello di segnaletica stradale.
5) In via Galimberti, alla fermata dell’autobus poco prima dell’incrocio con via Boves, avevano distaccato la rete metallica che è posta sul retro della pensilina, la stessa sorte era toccata al cassonetto dei rifiuti.
6) In Corso Teresio Borsalino nel tratto antistante piazza Gabriele d’Annunzio avevano abbattuto un cartello di segnaletica stradale.
A seguito delle mie segnalazioni ho avuto modo di verificare con piacere che i problemi sono stati risolti, ritengo pertanto doveroso ringraziarvi per l’efficienza dimostrata oltre che per la tempestività degli interventi. Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
Alessandria 27 marzo 2011
52. Non c’è pace per le bici, quante difficoltà per i ciclisti.
Una recente statistica di Legambiente 2010, ci dice che fra i Comuni Italiani, Alessandria e migliorata nella classifica delle piste ciclabili, posizionandosi rispettivamente al 23° posto con 13,73 metri per abitante e al 26° posto con 38 Km totali di estensione. Questo risultato non deve però fuorviarci, in quanto non tiene conto della qualità delle stesse: lo stato in cui versano, la funzionalità, la sicurezza, l’assenza in diverse zone cruciali della città, aspetti decisamente importanti sui quali invece c’è ancora molto da fare. Come se non bastasse quanto sopra, si aggiunge il problema degli automobilisti come dimostrano le foto che allego, da cui si evince come in questo caso è impossibile fruire del parcheggio delle bici al cimitero cittadino, in quanto le auto ne impediscono l’utilizzo. A tale proposito non si può nemmeno accampare la solita scusa dei problemi di parcheggio, in quanto nel piazzale antistante i posti non mancano. Ma a quale scopo scomodarsi quando si può tranquillamente parcheggiare davanti alla rastrelliera delle biciclette fregandosene altamente del prossimo. A questo punto sorge spontanea una domanda, ma i vigili dove sono, non è il caso di predisporre una maggiore operatività di controllo sulle strade, oltre a prendere provvedimenti atti a disciplinare il traffico, ad esempio al villaggio Borsalino nessuno rispetta il limite di velocità di 30 K/ora. In tal senso mi permetto di ricordare che esistono anche i quartieri periferici e non solo il centro città. Grazie per l’attenzione.
Pier Carlo Lava
Alessandria 8 marzo 2011
51. La campagna elettorale è iniziata, Botta & Risposta sui manifesti e troppe polemiche inutili.
La campagna elettorale nella nostra città è già iniziata con un notevole anticipo, come si evince dalle molteplici dichiarazioni rilasciate ai vari media da parte di politici locali, in taluni casi con esternazioni polemiche su questioni di scarso interesse generale (l’Assessore integralista, le scritte sui muri, il graffitismo vandalico, i venditori abusivi di mimose, sino alla recente polemica sul mercatino francese e l’elenco potrebbe continuare a lungo), invece di prendere in considerazione i problemi essenziali dei cittadini. Come ad esempio, la sicurezza stradale a causa di problemi strutturali nella viabilità e l’eccessiva velocità delle auto, i marciapiedi rotti e le strade colabrodo, i parcheggi decentrati per ridurre le auto in centro, l’inquinamento costante, la questione amianto con specifico riferimento agli immobili di proprietà privata, l’illuminazione insufficiente in diverse zone della città, la microcriminalità, i problemi delle famiglie in difficoltà, la manutenzione dei parchi giochi, la raccolta differenziata, le piste ciclabili insicure, da rifare o mancanti, sia in città che nei collegamenti con i sobborghi, il miglioramento e l’ampliamento del Bike Sharing nelle zone dove non è ancora presente, ecc. . Al tempo sprecato (in particolare da taluni esponenti politici), che farebbero molto meglio ad evitare inutili polemiche, si aggiunge la recente pubblicità elettorale mediante affissioni (di cui allego foto), con manifesti e poster 6×3 che come sempre alla fine pagheremo noi cittadini, che mi ha spinto a fare le seguenti considerazioni:
- Il claim della pubblicità “Strade sempre più sicure” (per mettere in risalto l’operazione tappabuchi) a mio avviso inutile e persino controproducente, in quanto sarebbe stato sufficiente appena la stagione lo avesse permesso sistemare le strade per farsi automaticamente pubblicità, evitando costi superflui e i conseguenti ma prevedibili commenti sarcastici, oltre a commenti vari che da più parti mettono in discussione l’effettiva sicurezza delle strade.
Condivido invece pienamente la pubblicità dell’API “Alleanza per l’Italia” dove il claim sul manifesto recita “Non vuoi sentirne più?”, Migliora la politica fai politica TU, posto guarda caso a fianco del manifesto “Strade più sicure”… . Alla luce di quanto sopra come cittadino, termino affermando quanto segue: Approvo la contrapposizione politica ma solo se è animata da spirito costruttivo finalizzato a risolvere anche se con proposte diverse i problemi di tutti. In questo modo c’è la possibilità di valutare le stesse e sostenere quelle che dal proprio punto di vista si considerano migliori. Disapprovo invece il comportamento di certi politici che paiono non essere capaci di fare altro che perdere il loro tempo cercando di apparire quanto più possibile sui media, a volte anche a costo di attaccare, il più delle volte senza validi e giustificati motivi (oltre che gli oppositori) anche i colleghi della stessa coalizione, con sterili ed inutili polemiche su fatti marginali. Purtroppo siamo solo all’inizio perciò i cittadini si domandano, quando si decideranno certi politici a svolgere seriamente il compito che gli è stato affidato? Grazie per l’attenzione.
Pier Carlo Lava
Alessandria 19 marzo 2011
50. I nostri amici animali ringraziano.
I nostri affettuosi amici a quattro zampe, compagni fedeli e per taluni di noi gli unici e quindi insostituibili (perciò guai agli umani che fanno loro del male), ringraziano in primis la stragrande maggioranza dei media della nostra città, che dimostrando sensibilità e collaborazione hanno pubblicato la lettera di avviso ai cittadini sul rischio dei bocconi avvelenati che hanno fatto strage di gatti e cani di proprietà al villaggio Borsalino. Inoltre, rivolgono anche un ringraziamento particolare alle varie Associazioni animaliste e ambientaliste, la L.A.V. (Lega Anti Vivisezione) che ha pubblicato l’avviso sul proprio sito internet, Agire Ora che ha trasmesso lo stesso a tutti i propri associati e l’A.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) nella persona del Presidente Giorgio Francardi che unitamente al Comandante Provinciale Marco Castelli hanno provveduto ad affiggere di persona degli avvisi in tutto il villaggio Borsalino (allego foto). Quanto sopra è la migliore dimostrazione che gli animali hanno molti amici umani (più di quanti taluni possano pensare), sensibili e pronti a difenderli contro chiunque compia ignobili ed esecrabili gesti come quello di disseminare bocconi avvelenati, che tra l’altro fatto ancora più grave mettono a rischio anche l’incolumità dei nostri bambini. Grazie per l’attenzione.
Pier Carlo Lava
Alessandria 15 marzo 2011
49. Cittadini e Associazioni danno voce ai problemi della città.
Le mie considerazioni di cittadino sulla 1° serata d’incontro “I cittadini prima di tutto”, venerdì 4 marzo ho partecipato alla 1° serata d’incontro “I Cittadini prima di tutto”, che si è tenuta presso la circoscrizione Europista, ex Taglieria del Pelo in via R. Wagner 38/D ang. Corso XX Settembre – Alessandria. Nella serata in questione oltre alla presenza come relatori dei Consiglieri Comunali Giovanni Barosini e Giuseppe Bianchini, hanno partecipato Sabino Di Donna del’ A.I.A.S. (Associazione Italiana Assistenza Spastici), Paolo Bolzani Presidente della sezione di Alessandria dell’U.I.C.I. (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), Giacomo Vassallo Presidente del circolo La Melarancia di Legambiente, Pietro Baldassarre della circoscrizione Sud, oltre ad un elevato numero di cittadini. Dopo la relazione sul Disability Manager, nominato in Comune a seguito della proposta dei Consiglieri UDC, nella quale state esposte in dettaglio le importanti funzioni che tale nuova figura è tenuta a svolgere (Alessandria è la seconda provincia in Italia che ha istituito tale funzione), si sono succedute le relazioni di taluni esponenti delle Associazioni presenti, ed inoltre diversi cittadini hanno manifestato il loro punto di vista su alcuni problemi della città.
- Il Presidente del A.I.A.S. ha ricordato il grave problema determinato dal forte ritardo dei pagamenti da parte del Comune e ha espresso grande preoccupazione, visto quello che è successo al C.I.S.S. (Consorzio Intercomunale dei Servizi sociali del Valenzano e Basso Monferrato), sulla fine che rischiano di fare i Consorzi, se non verranno presi tempestivamente seri provvedimenti in merito.
Inoltre a suo dire il Piemonte è l’unica Regione che fa pagare alle O.N.L.U.S. l’I.R.A.P. con un conseguente costo annuo di 18.000,00 €, che grava fortemente sul bilancio.
- Il ritardo con cui il Comune ha reso noto ai cittadini aventi diritto, la possibilità di ottenere i contributi dalla Regione per abbattere le barriere architettoniche, affiggendo i manifesti solo una settimana prima della scadenza.
Tali pagamenti poi arrivano dalla Regione agli interessati con ritardi notevoli, conseguentemente si domanda che cosa fa il Comune per sollecitarli, per evitare di obbligare i cittadini più disagiati a chiedere alla comunità una colletta, ad esempio per acquistare un montascale.
- Ritiene inoltre fondamentale che i politici di tutti gli schieramenti e non solo quelli dell’UDC, diano un maggiore supporto al Disability Manager, affinchè lo stesso sia in grado di prospettare e fare approvare iniziative concrete per risolvere le problematiche dei disabili e conseguentemente delle loro famiglie, che sono molto più numerose di quanto si possa comunemente pensare.
- Altri significativi interventi su vari temi che sollevano questioni nuove o irrisolte che in taluni casi rappresentano dei nodi cruciali, sono stati effettuati da Paolo Adriano Bolzani Presidente dell’UICI, da Giacomo Vassallo Presidente del circolo La Melarancia di Legambiente, da Pietro Giuseppe Baldassarre della circoscrizione Sud oltre che da altri esponenti di varie associazioni.
Inoltre una sintesi di alcuni interventi dei cittadini:
- Un ingegnere residente del quartiere Europista, ha presentato diversi problemi inerenti alla viabilità e ai parcheggi della zona, presentando delle proposte su cui vale la pena di riflettere.
- Un architetto chiede maggiori strutture per i disabili e fa presente che alcuni marciapiedi rotti e altri senza scivoli creano enormi problemi, non solo agli stessi ma anche a tutte le persone con difficoltà di deambulazione.
- Un altro architetto chiede la creazione di aree verdi per vari utilizzi presentando nuove idee e proposte interessanti.
- Un insegnante ritiene irregolari alcuni parcheggi in centro in quanto non conformi alle vigenti leggi, conseguentemente chiede che l’Amministrazione Comunale rispetti i diritti dei cittadini, sanciti dalla Costituzione.
Personalmente ritengo che sarebbe anche opportuno attivare iniziative finalizzate a favorire un maggiore utilizzo della bicicletta, coinvolgendo e utilizzando l’esperienza dell’associazione “gli amici delle bici”. www.gliamicidellebici.it/ . Si potrebbe ad esempio promozionare il cicloturismo, ampliare e perfezionare il Bike Sharing, realizzare nuove piste ciclabili, intervenire per mettere in sicurezza quelle esistenti, rifare quelle rotte, oltre ad attivare per le stesse collegamenti attualmente inesistenti fra la città e i sobborghi e infine passare finalmente dopo anni dalle parole ai fatti, realizzando la passerella ciclopedonale del cavalcavia di viale Brigata Ravenna (come avevo richiesto con la mia lettera del 12 febbraio 2011). Quanto sopra permetterebbe di conseguire i seguenti obiettivi:
- Incentivare l’uso della bici, con un risparmio di costi per i cittadini.
- Ridurre l’inquinamento provocato dalle auto, con un vantaggio per la salute di tutti.
Ma ciò che ritengo significativo, indipendentemente dalla corrente di pensiero che ogni cittadino può legittimamente avere è il fatto che esponenti politici (in questo caso due Consiglieri Comunali UDC), abbiano dato voce ad Associazioni e cittadini e sopratutto che questi ultimi, abbiano partecipato numerosi effettuando interventi entusiastici ed appassionati nell’esporre seppur in modo pacato ma fermo, problemi che in fondo riguardano tutti noi. Dal mio punto di vista e non solo, quanto sopra rappresenta un promettente esempio di civile partecipazione democratica. Inoltre, Giovanni Barosini (a cui va indubbiamente riconosciuto il merito di avere avuto l’idea e la disponibilità per questa serie d’incontri con i cittadini) e Giuseppe Bianchini, non si limiteranno ad ascoltare i problemi degli stessi, ma li tradurranno in interrogazioni da presentare al Consiglio Comunale. In seguito si saprà se gli stessi troveranno la collaborazione della maggioranza in Comune, per dare delle risposte concrete e affermative alle giuste esigenze manifestate da cittadini e Associazioni. Grazie per l’attenzione.
Pier Carlo Lava
Alessandria 14 marzo 2011
48. Rifiuti, erbacce e ghiaietto.
Egregio Direttore A.M.I.U. Pier Carlo Bocchio buongiorno, ritengo doveroso esternare a lei e all’Assessore Serafino Vanni Lai la mia soddisfazione e sono certo anche quella dei residenti della zona, in quanto a seguito della mia recente segnalazione si è immediatamente provveduto a fare pulire le aiuole e il marciapiede dai rifiuti sparsi nel tratto di via Sclavo antistante le varie attività commerciali, ripristinando così il decoro urbano, in un area di grande immagine. Con l’occasione mi permetto di segnalarle altri due problemi da tempo evidenziati, ma mai risolti e precisamente:
- Il marciapiede abbandonato di via Salvo d’Acquisto, sul retro del Centro Sportivo Comunale I. Barberis, dove nel tempo sono cresciute alte erbacce, oltre a sporcizia varia, rottami e un cartello stradale per terra, dietro la cabina del Gruppo A.M.A.G.
- La pista ciclabile colabrodo di via Moccagatta, che in attesa di essere rifatta necessita almeno di un intervento di spazzatura del giaietto e della sporcizia accumulata, in quanto la rendono scivolosa e quindi pericolosa con rischio di cadute con possibili gravi conseguenze per chi transita in bicicletta.
(allego alcune foto a conferma di quanto asserisco).
Mi auguro che anche per questi problemi vorrà predisporre un pronto intervento a conferma dell’efficienza sinora dimostrata. Apprendo inoltre dall’architetto Manuela Testa che nei prossimi giorni verrà completamente ripristinata la segnaletica abbattuta sempre nella stessa zona, mentre per quanto concerne i cordoli rotti, l’ing. Marco Neri competente in materia dovrà provvedere a farli ripristinare. In attesa di vedere concretizzati tutti gli interventi di cui sopra, colgo l’occasione per augurare buon lavoro e cordiali saluti. Grazie per l’attenzione.
Pier Carlo Lava
Alessandria 8 marzo 2011
47. Gentile signora Manuela Ulandi buongiorno, recentemente ho letto della sua proposta di dedicare un area verde a Lina Anfossi, che ho avuto modo di conoscere personalmente avendo in gioventù collaborato con lei come venditore nel magazzino di merceria e maglieria all’ingrosso di via Chenna. La signora Anfossi è stata la mia prima maestra di vendite e come il sottoscritto negli anni di venditori ne ha formati molti altri. I suoi metodi di training dell’epoca si usano di meno, in quanto nel tempo i clienti si sono evoluti, sono più informati anche a seguito dell’avvento e della diffusione di internet e quindi quando entrano nel punto vendita vogliono decidere in prima persona. In tal senso ritengo però che in buona parte tali metodi risulterebbero ancora vincenti, oggi a mio modesto avviso, fatto salvo poche eccezioni, non esistono più maestri e conseguentemente venditori dialetticamente capaci di convincere i clienti, ma si limitano a vendere quello che viene chiesto (in gergo si possono definire dei raccoglitori di ordini e non dei venditori) e se il cliente non trova il prodotto richiesto, difficilmente gli propongono un alternativa. Accompagnando mia moglie o mia figlia negli acquisti mi è capitato sovente di verificare quanto asserisco, il prodotto richiesto non c’è, risposta: mi spiace provi da un altra parte. Una risposta del genere per quanto ricordo non era assolutamente inclusa nei metodi di vendita insegnati a quel tempo dalla signora Lina, se il cliente non trovava un prodotto veniva convinto con abilità, dialettica e con una giusta dose di aggressività ad acquistarne un altro e ovviamente ritornava in seguito, perchè comunque usciva soddisfatto. Colgo l’occasione per dire che sono grato a Lina Anfossi per i suoi insegnamenti, in quanto mi hanno trasmesso i primi rudimenti e la passione per le vendite, consentendomi negli anni successivi di effettuare una carriera nel settore, che mi ha dato molteplici soddisfazioni professionali. Ritengo che sia un ottima idea che condivido pienamente, di dedicarle un area verde, in quanto credo che per quello che ha rappresentato e costruito nel mondo del commercio alessandrino (vorrei ricordare unitamente a Piero Melchionni), sia un adeguato riconoscimento che non a caso giunge l’ 8 marzo, un occasione per festeggiare una grande donna che a mio avviso deve essere portata ad esempio per tutte. Cordiali saluti.
Alessandria 7 marzo 2011
46. Bocconi avvelenati al villaggio Borsalino.
Sono da sempre un convinto animalista e non solo per il fatto ho un cane e un gatto che considero membri della mia famiglia, ma perché sono sempre stato dell’opinione che i nemici più pericolosi degli animali siano taluni esseri umani e quindi ritengo un mio preciso dovere la difesa degli animali dagli stessi. Purtroppo a conferma di quanto sopra, sono stato recentemente informato che al villaggio Borsalino nella zona dietro la Chiesa e gli ultimi palazzi verso la tangenziale, sono morti in quanto avvelenati 4 gatti e 2 cani, un terzo cane si è salvato grazie al pronto intervento del proprietario che lo ha portato immediatamente dal veterinario ai primi sintomi. A quanto si dice pare che da tempo nella zona ci sia un residente che compie questi esecrabili gesti e questa volta è riuscito nel suo ignobile intento di togliere la vita a degli animali incolpevoli, privando i proprietari del loro affetto. Alcune persone con cui ho avuto modo di parlare in merito a quanto è successo, si augurano di cogliere sul fatto l’autore di tali gesti che tolgono la vita agli animali dopo avergli procurato atroci sofferenze, non per denunciarlo, in quanto se la caverebbe a buon mercato ma per dargli la lezione che si merita. Personalmente non condivido la giustizia fai da te, ma non tutti la pensano allo stesso modo, per cui consiglio vivamente chi ha compiuto questa atrocità di astenersi dal ripeterla, anche perchè corre voce che ci siano già dei sospetti su chi possa essere stato il colpevole. Chiedo pertanto la cortese collaborazione di tutti media e le associazioni animaliste della nostra città per la pubblicazione di questa lettera, alfine di avvisare tutti i residenti e non solo proprietari di cani e gatti, di questa situazione di pericolo per i loro fedeli compagni, oltre che a condanna e monito per chi ha compiuto questo inqualificabile gesto. Grazie per l’attenzione.
Pier Carlo Lava
Alessandria 7 marzo 2011
45. Rifiuti sparsi & segnali abbattuti in via Sclavo.
Transitando in via Sclavo nel tratto in cui sono allocati quattro supermercati, un mobilificio un centro commerciale con bar e diverse altre attività artigianali e commerciali (quindi una zona di grande traffico e affluenza di pubblico) non si può fare a meno di notare da ambo i lati della strada una situazione di degrado per un abbandono di rifiuti nelle aiuole, oltre che su un marciapiede, tutto ciò nonostante la presenza di contenitori per depositare gli stessi. Sinonimo purtroppo di quanto sia inesistente il rispetto per la cosa pubblica, l’ambiente e il prossimo da parte di alcuni cittadini, al punto che ci sarebbe da domandare agli stessi se fra le loro quattro mura si comportano allo stesso modo. Inoltre sempre nello stesso tratto di strada ci sono alcuni segnali abbattuti, probabilmente da automobilisti maldestri o quantomeno distratti (o peggio) al punto che sorge un dubbio, non sarà per caso anche in conseguenza della facilità con cui oggi si rilasciano le patenti di guida? Se così fosse è auspicabile non incrociare mai gli stessi sulla nostra strada, ed inoltre sono stati identificati i responsabili di questi danneggiamenti, o come al solito è la comunità che paga il conto?
A tale proposito “Sandro Salvati Presidente della Fondazione Ania, afferma che da una recente indagine emerge che su 100 incidenti 17 sono causati da neopatentati, asserisce inoltre che la patente non è un documento amministrativo: è un porto d’armi. Pertanto prima di rilasciare un permesso di guida occorre fare molte verifiche e sapere a chi si da”.
Per quanto concerne i rifiuti abbandonati, la considerazione che ci siano cittadini incivili non giustifica il fatto che da mesi nella zona non vengano pulite le aiuole e i marciapiedi. Tempo fa nel contesto di un intervista il nuovo Direttore dell’AMIU ha asserito tra l’altro che i dipendenti in surplus sarebbero stati utilizzati per spazzare le strade, per cui mi domando quale sia stato il seguito di queste dichiarazioni, forse sarebbe opportuno ricordare che esistono anche altre zone della Città, oltre al centro. Pertanto in relazione a questo problema suggerisco un tempestivo intervento di pulizia per ridare alla zona in questione (di grande immagine per la città) un minimo di decoro urbano, l’invito è rivolto a chi ne ha la responsabilità e competenza. Per quanto riguarda la segnaletica stradale (per la precisione ho notato che dopo avere fatto le foto allegate un cartello è stato tolto e lasciato sul marciapiede), sarebbe opportuno ripristinarli tutti, oltre a sistemare lo spartitraffico rotto per un corretto scorrimento del traffico, questo anche alfine di evitare contestazioni e/o possibili richieste di danni da parte di automobilisti a causa della mancanza o della scarsa visibilità degli stessi. In attesa di verificare gli sviluppi, ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
Alessandria 4 marzo 2011
44. In merito all’Assessore Manuela Ulandi.
Recentemente su alcuni media ho letto le dichiarazioni del Presidente dell’Associazione della Libera Caccia, il quale in risposta alla mia lettera asserisce in sintesi quanto segue:
- Che sarei stato imbeccato dall’Assessore Manuela Ulandi.
- Che avrei espresso sperticate lodi per la stessa.
- Che con le mie dichiarazioni avrei disinformato i lettori.
Le affermazioni in questione sono talmente ridicole che non meriterebbero risposta, ma non potendole accettarle passivamente mi permetto di replicare come segue:
- Sono un libero cittadino che dopo avere valutato i fatti, ha ritenuto di esprimere approvazione per il lavoro svolto dall’Assessore Ulandi per quanto riguarda la sua delega del Welfare animale.
Inoltre ho anche ritenuto opportuno fare pervenire alla stessa la mia solidarietà dopo gli ingiustificati attacchi che gli sono stati rivolti in ordine, dal Presidente della Commissione delle Politiche Ambientali, dall’Associazione della Libera Caccia, oltre alla successiva dissociazione della Lega Nord. Personalmente non sono e non sarò mai in campagna elettorale e quindi la preoccupazione di perdere o prendere voti non mi riguarda.
- Non sono stato imbeccato da nessuno e trovo offensiva tale affermazione, non solo nei miei confronti ma anche nei confronti di tutti i cittadini che sono contrari alla caccia, inoltre faccio presente che in precedenza mi ero permesso di esprimere una critica in merito alla scelta della collocazione infelice del Mercatino di Forte dei Marmi – delega al Commercio Assessore Ulandi, successivamente chiarita con la stessa.
- Per quanto concerne l’accusa di disinformazione, se è riferita ai dati statistici presenti nella mia lettera, vorrei ricordare che mi sono limitato da un lato ad esprimere la mia opinione in merito alla caccia e dall’altro a presentare i risultati di indagini sulla stessa effettuate da ben tre diverse società di ricerche di mercato fra le più qualificate, da cui è emerso quanto segue:
Fortemente contrari Neutri Favorevoli.
- IPSOS (2010) 70,0% 22,0% 8,0%
- EURISKO (2005) 74,1% 10,1% 15,2%
- ABACUS (2003) 72,0% 6,0 % 22,0%
Ritengo che su quanto sopra non ci sia molto da eccepire, l’Associazione della Libera Caccia dovrà farsene una ragione (anche se comprendo che non può esimersi dal difendere la categoria che rappresenta), gli Italiani sono nella stragrande maggioranza contrari alla caccia. Ma forse il dato più significativo che emerge dai sondaggi in questione, che a mio avviso deve fare riflettere tutti è che con il passare del tempo i favorevoli alla caccia continuano a diminuire, ci sarà pure un motivo …. . Se poi proprio sussiste la passione per le armi da fuoco, esistono i poligoni di tiro, dove si spara su dei bersagli di carta o su dei piattelli e non su delle inermi creature viventi. Grazie per l’attenzione.
Pier Carlo Lava
Alessandria 28 febbraio 2011
43. La questione amianto non va sottovalutata.
La presenza dell’amianto, ha fatto sinora migliaia di vittime e ogni anno a Casale Monferrato si aggiungono 50 nuovi casi di persone colpite dal mesotelioma. “Vittorio Demicheli, direttore della Sanità della Regione Piemonte, asserisce che il ‘picco’ dei morti arriverà nel 2020 e da lì, pian piano, le morti decresceranno (ma continueranno ad esserci, chissà per quanti anni).” Contrariamente a quanto taluni pensano, il problema amianto non riguarda solo i famigliari delle vittime o chi ha avuto la sfortuna di lavorare a contatto con questa pericolosissima fibra, ma tutti i cittadini nessuno escluso. Il rischio amianto quindi è un problema che non ha e non deve avere bandiere politiche, in quanto chiunque e senza preavviso può diventare il bersaglio di questo temibile male che non lascia speranze e purtroppo visti i lunghi tempi di incubazione del mesotelioma pleurico, anche dopo molti anni da quando si è stati contaminati. Recenti fatti di cronaca hanno evidenziato che persino chi non ha mai operato nel settore amianto, come ad esempio il Vice Presidente della multinazionale casalese del cemento Buzzi Unicem, Franco Buzzi può esserne vittima. Mentre scrivo questa lettera, apprendo leggendo un articolo di Silvana Mossano, che il mesotelioma pleurico ha fatto l’ennesima vittima, sabato pomeriggio è morto Bruno Filippi padre del Presidente della Provincia Paolo Filippi. In tal senso, ritengo doveroso rimarcare che in prima linea in questa lunga guerra a tutela di tutti i cittadini, c’è una brava giornalista, Silvana Mossano (autrice del recente romanzo “Il Cortile”), che con i suoi frequenti e qualificati articoli si occupa di questo dramma, come cronista, dal lontano 1988 per tenere costantemente alta l’attenzione dell’opinione pubblica. La stessa per difendere i diritti alla salute di tutti noi, non si è limitata a scrivere sul suo giornale, ma nel mese di dicembre 2010 ha pubblicato “Malapolvere”, una città che si ribella alle multinazionali dell’amianto, edito da Edizioni Sonda, un libro denuncia su questa tragedia, in cui si racconta la storia della lotta tuttora in corso contro l’amianto killer dell’Eternit a Casale Monferrato. In questa battaglia non possiamo lasciarla sola o quasi, personalmente ho segnalato due casi in cui a mio avviso sussiste un rischio amianto, un fabbricato fatiscente con coperture in cattivo stato in via Don Stornini – via Pochettini di fronte al Centro Anziani e una vecchia costruzione in corso Acqui, con annesso un capannone con tetti in eternit dove è presente uno squarcio e alcune lastre sono precipitate al suolo dove probabilmente si stanno sgretolando, e quindi potrebbero liberare nell’aria le pericolosissime pagliuzze della micidiale fibra. Pertanto considerando che nella nostra Città ci sono diverse altre situazioni più o meno note in cui c’è la presenza di amianto, vorrei perciò sollecitare tutti i cittadini a far sentire la propria voce e chiedere il supporto dei media della Città, nessuno escluso !!!!, alfine di sensibilizzare la nostra Amministrazione Comunale, a predisporre un concreto piano di intervento per far si che il nostro Comune diventi effettivamente (e non solo a parole) Eternit Free. Inoltre vorrei ricordare che negli scorsi anni, da quanto mi risulta, sono state emesse delle ordinanze di sgombero di alcune coperture in amianto, conseguentemente sorge spontanea la domanda, quali sono stati gli sviluppi delle stesse? Credo che i cittadini debbano sapere chi mette a rischio la salute di tutti (indipendentemente dal fatto che si tratti di proprietà privata o pubblica) e sopratutto che cosa intende fare in proposito l’Amministrazione Comunale per risolvere il problema, che pur senza creare allarmismi non va assolutamente sottovalutato. Grazie per l’attenzione.
Pier Carlo Lava
PS. Allego alcune foto di un fabbricato in via Marengo, nei pressi della concessionaria auto, dove i nuovi proprietari, si dice che siano cinesi, dimostrando lungimiranza e attenzione verso la propria salute
Alessandria 27 febbraio 2011
42. Incrocio mortale al quartiere Cristo.
Alla cortese attenzione dell’Assessore Serafino Vanni Lai.
Alcuni giorni fa un amico residente in zona mi ha segnalato una situazione di costante pericolo al quartiere Cristo, facendomi altresì presente che nel punto in questione non molto tempo fa è successo un incidente stradale devastante con un esito infausto. A seguito di una verifica ho avuto modo di constatare che nonostante l’accaduto, il problema sussiste tuttora, in quanto chi proviene da via Edmondo de Amicis all’intersezione con corso Carlo Marx non ha una visuale ottimale entro i limiti di sicurezza per l’attraversamento del corso in questione (come dimostrano le foto allegate). In tal senso ritengo che per risolvere il problema sarebbe sufficiente collocare alcuni panettoni che non consentano la sosta delle auto in corso Carlo Marx sino all’angolo con via Edmondo de Amicis, con questo semplice intervento si migliorerebbe automaticamente la visuale all’intersezione di cui sopra e conseguentemente si ridurrebbero sensibilmente i rischi connessi. La invito pertanto ad occuparsi con cortese sollecitudine del problema sopra indicato e predisporre gli interventi del caso prima che possa verificarsi un nuovo incidente. Inoltre considerando che non è la prima volta che segnalo situazioni di criticità riguardanti la viabilità così come giustamente hanno fatto anche altri cittadini, le chiedo in qualità di Assessore con delega in materia, se non ritiene che sia il caso di valutare la predisposizione di un piano che preveda una verifica globale del livello di sicurezza della viabilità stradale della Città e dei sobborghi, tenuto conto ad esempio che ci sono diversi altri casi di intersezioni a rischio, oltre ad altri problemi. Ovviamente non solo per le auto, ma in particolare anche per gli utenti deboli della strada pedoni e ciclisti (piste ciclabili mancati, altre a rischio sicurezza o da rifare, ad esempio quella di via Moccagatta), utilizzando per tale verifica le strutture a sua disposizione alfine di individuare tutte le carenze e le problematiche esistenti e conseguentemente programmare ed effettuare un intervento globale di risoluzione delle stesse. Mi riservo comunque di segnalare a breve altri problemi in merito alla viabilità e in attesa di verificare gli sviluppi relativamente a quanto sopra esposto, la ringrazio per l’attenzione e le porgo cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
PS. Il problema all’intersezione di cui sopra è simile a quello che esisteva all’intersezione fra via Piacentini e via Don Giovine che avevo segnalato tempo fa ed è stato tempestivamente risolto dall’Architetto Paola Testa, che ringrazio anche a nome dei residenti del villaggio Borsalino.
Associazione Città Futura – Alessandria 22/02/11 17.18
Provincia Processo Eternit di Silvana Mossano
41. Su sollecitazione di Pier Carlo Lava, avevamo già pubblicato quanto aveva scritto su La Stampa Silvana Mossano, a proposito del processo Eternit che si sta celebrando a Casale M.to. Ora, Pier Carlo Lava ci ripete la richiesta perché il dibattimento è entrato in una fase cruciale. E Silvana Mossano scrive…
Da “La Stampa” di martedì 22 febbraio
L’asbestosi? Praticamente non esiste. I consulenti di Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier parlano di “diagnosi inattendibili”. E così vale anche per il mesotelioma. Non diciamo, poi, del tumore al polmone che “ha come causa primaria il fumo da tabacco”. Argomentazioni che avevano già fatto vibrare di sdegno i molti casalesi che ogni settimana assistono, a Torino, al processo Eternit per disastro doloso permanente. Sulla vaghezza delle diagnosi di mesotelioma, in mancanza di test immunoistochimici (peraltro in vigore da fine anni ’80) si era già espresso il professor Canzio Romano, ingaggiato dalla difesa dello svizzero, che ieri è tornato per insistere sulla “criticità anche nel formulare le diagnosi di asbestosi”, sostenendo “margini di errori sia tecnici sia interpretativi”. Partiamo dai sintomi: “I rantoli? Sono elementi specifici, ma non esclusivi dell’asbestosi”. Altri come dispnea, tosse, catarro “dipendono dalla soggettività del paziente”. Quanto alla spirometria, per accertare la funzionalità respiratoria, il consulente ha parlato di “tracciati malfatti in parte anche per mancanza di collaborazione del paziente”. A suo parere, su 1100 casi di asbestosi “il 49% dei tracciati è inadeguato, il 12% non è valutabile, il 39% sarebbe tecnicamente adeguato”. Resta la radiografia che è attendibile “solo se letta correttamente, secondo precise regole”, ma bisogna saperlo fare e non tutti i radiologi, è convinto Romano, sono all’altezza (lui sì, perché fa parte di un gruppo di “lettori qualificati” secondo il Niosh statunitense).
Se Romano mette in dubbio almeno la metà delle diagnosi di asbestosi, i consulenti di De Cartier vanno oltre: “L’incertezza riveste il 100% dei casi, o quasi”. E’ un giudizio, si informa il presidente del Tribunale Casalbore, “basato sulle cartelle cliniche esaminate in questo processo?”. Rispondono il medico legale Marcello Canale e lo pneumologo Gianpaolo Ivaldi, consulenti del belga: “No, sulla base della bibliografia internazionale; i casi reali li stiamo ancora studiando”.
Ma di questi casi reali ci sono i certificati di morte. Canale e Ivaldi mettono in dubbio anche l’attendibilità di quelli, “perché sono compilati dal medico di famiglia o dal medico ospedaliero che difficilmente dispone di dati precisi per una diagnosi circostanziata”. Casalbore è allibito: “Ma i medici stilano il certificato di morte in veste di pubblici ufficiali. Attestano il falso?”. I consulenti non intendono dire proprio questo, ma parlano di insofferenza della classe medica per tutto quello che “è burocratico”. Quindi per semplicità spesso scrivono “arresto cardiocircolatorio”. Non è falso, ammette il presidente, ma “tutti si muore per arresto cardiocircolatorio, però c’è differenza se è causato da 5 pallottole, da asbestosi o mesotelioma!”
Martedì 22 Febbraio 2011 cardiocircolatorio, però c’è differenza se è causato da 5 pallottole, da asbestosi o mesotelioma!” Le diagnosi di asbestosi, poi, sono anche accompagnate, spesso, dalle rendite per malattia professionale pagate dall’Inail. “Sulla base di documentazione incompleta o insufficiente da cui trarre diagnosi precise” a parere di Canale e Ivaldi. Casalbore sospira: “L’Inail sarebbe dunque l’unico istituto assicuratore che paga anche quando non deve o comunque largheggia?”. Incalza l’avvocato Nocini, che tutela l’Inail parte civile (con richiesta di 250 milioni di risarcimento): “L’Istituto non si è mai accontentato di diagnosi vaghe, ma si è sempre affidato a istituti di medicina del lavoro altamente qualificati”. A questo proposito, proprio oggi Nicola Pondrano, presidente del Comitato provinciale Inail, incontrerà a Torino il direttore generale dell’Inail nazionale Giuseppe Lucibello e gli chiederà di rendere noti i rigorosi criteri diagnostici adottati nell’accertare le malattie professionali per le quali ha corrisposto le rendite, in modo da sgomberare il campo dal sospetto che si siano elargite migliaia e migliaia di euro su diagnosi opinabili come qui si vuol fare credere”. Pondrano ricorda anche che molte di quelle rendite furono ottenute con dibattute cause giudiziarie nei confronti dell’Inail. L’udienza di oggi si preannuncia molto interessante, perché cominciano i testimoni della difesa: i casalesi Carlo Oppezzo, che era capo del personale, e Cesare Coppo, un responsabile tecnico, più Luigi Cosentini dirigente a Bagnoli. Entro l’8 marzo, quindi nell’arco di 4 udienze, dovrebbero esaurirsi tutti i testi. Se il tribunale non richiederà nuove audizioni, si passerà a requisitorie e arringhe. Il verdetto potrebbe arrivare anche prima dell’estate.
Alessandria 23 febbraio 2011
40. Cavalcavia di viale brigata Ravenna.
Alcuni giorni fa, per la precisione il 12 febbraio, ho inviato una lettera tramite mail al Sindaco e ai media (che allego), in merito al problema sicurezza dei pedoni e all’assenza della pista ciclabile in viale Brigata Ravenna. La stessa è stata pubblicata da alcuni siti internet, altri media non hanno ritenuto di pubblicarla, presumibilmente perchè non avevano ritenuto importante il problema (devo dire contrariamente ad altre mie lettere ad esempio quella in sostegno dell’Assessore Manuela Ulandi, che invece è stata pubblicata praticamente da tutti i media). Evidentemente non hanno pensato nello stesso modo alcuni esponenti politici, infatti questa mattina su un giornale locale, sono state pubblicate interviste in proposito di:
Giuseppe Bianchini UDC
Claudio Falletti I Moderati
Fabrizio Priano PDL
Ho letto che ci sono stati interventi di Giuseppe Bianchini il quale propone giustamente anche quattro corsie per le auto e Claudio Falletti che ha dichiarato di avere presentato il 15 febbraio un interpellanza in riferimento all’oggetto e Fabrizio Priano che ha presentato le sue proposte, ovviamente ringrazio tutti per l’attenzione e l’interesse verso questo importante problema che riguarda il traffico, la viabilità e la sicurezza, per un quartiere di 22.683 abitanti, ma di riflesso anche per tutti i cittadini. Come cittadino sono lieto che a seguito della mia lettera al Sindaco, diversi politici bipartisan, abbiano preso a cuore il problema e ovviamente ringrazio anche tutti i media locali che come ho potuto constatare supportano in modo estremamente collaborativo le varie segnalazioni che ricevono. Ritengo che questo debba far riflettere tutti i cittadini e promuovere una maggiore partecipazione degli stessi alla vita pubblica e ai problemi della città. Mi auguro finalmente che la questione del cavalcavia venga affrontata in modo serio e risolta con un progetto che tenga conto di tutte le problematiche più sopra descritte, in tal senso ritengo però doveroso citare Claudio Pasero Presidente dell’associazione “Gli amici delle bici”, che molto prima del sottoscritto aveva più volte segnalato tale problema alle varie Amministrazioni Pubbliche che si sono avvicendate nella nostra città, purtroppo almeno sinora senza riscontro. n attesa di verificare se le dichiarazioni dei politici rimarranno solo parole (campagna elettorale) o si tradurranno come spero in fatti concreti, ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
Pier Carlo lava
Alessandria 18 febbraio 2011
39. Viale Brigata Ravenna, pedoni a rischio e pista ciclabile assente.
Egregio sig. Sindaco buongiorno, come lei ben sa viale Brigata Ravenna, scavalcando la ferrovia, collega piazza Garibaldi al quartiere Cristo, uno dei più popolosi della città (22.683 abitanti), secondo solo al quartiere Centro (24.025 abitanti). Chi lo percorre in auto tutti i giorni probabilmente non ci fa caso e forse anche i pedoni e i ciclisti, dopo molti anni in cui la situazione non è cambiata si sono rassegnati, come di fronte ad un problema insuperabile a cui ci si deve giocoforza adattare e convivere. Ma con un minimo di attenzione è impossibile non accorgersi che nel viale in questione i concetti sicurezza e funzionalità per quanto concerne la viabilità pedonale e ciclistica, non esistono. Infatti sul lato sinistro in direzione del quartiere Cristo, la recinzione in legno a protezione dei pedoni e dei ciclisti, che in assenza di piste ciclabili percorrono il marciapiede è rotta e mancante in alcuni punti (come dimostrano le foto allegate). Per la precisione aggiungo che alcuni giorni dopo, ho notato che nei punti in cui mancava la recinzione sono stati piazzati dei cavalletti, la cui funzione non può che essere provvisoria. Sul lato destro invece non esiste nessuna recinzione di protezione, il che è decisamente preoccupante, in particolare nel tratto prima del ponte sulla ferrovia e nel tratto immediatamente successivo, dove la scarpata è decisamente alta, ed eventuali cadute da quell’altezza rischiano di avere gravissime conseguenze. Un rischio che corrono tutti i numerosi cittadini che giornalmente lo percorrono, in particolare i bambini che giocando e correndo potrebbero sfuggire all’attenzione dei genitori e cadere nel vuoto, così come le persone anziane nel periodo invernale (ma non solo) con la neve e il ghiaccio. Anche i ciclisti che in assenza di pista ciclabile percorrono il marciapiede (non sentendosi al sicuro sulla strada per via delle auto) corrono lo stesso rischio. C’è chi asserisce (non so se corrisponde al vero)che in passato esisteva un progetto per realizzare una passerella pedonale e quindi ricavare una pista ciclabile, un intervento che avrebbe risolto contemporaneamente il problema della sicurezza e della funzionalità (oltre a migliorare il collegamento della città con il quartiere Cristo) ma poi evidentemente come succede in diversi casi è stato abbandonato, per altri interventi sulla cui priorità si potrebbe discutere. Capita infatti a volte (senza per questo mettere in discussione la buonafede ma per errori di valutazione e/o di calcolo) che interventi con finalità in buona parte estetiche e d’immagine, prevalgano nelle decisioni, rispetto a interventi aventi finalità di funzionalità e sicurezza. Come cittadino, credo che sia giunto il momento di trovare delle soluzioni per risolvere radicalmente questi problemi (prima che possano succedere gravi incidenti) o almeno effettuare un intervento minimo per mettere in sicurezza il viale nei punti di maggiore rischio per l’incolumità di tutti (in misura minore anche motociclisti e automobilisti). Mi permetto altresì di aggiungere che continuare a non occuparsi del problema, a mio modesto avviso oltre a non venire incontro a quella che ritengo sia una concreta e diffusa esigenza, equivale anche ad assumersi una responsabilità non trascurabile nei confronti di tutti i cittadini. Grazie per l’attenzione.
Pier Carlo Lava
Alessandria 12 febbraio 2011
38. Complimenti e solidarietà
Gentile signora Manuela Ulandi buongiorno, Così come a suo tempo avevo espresso una critica in merito alla collocazione infelice del mercatino di Forte dei Marmi, a cui lei aveva risposto che se n’era occupato un ente privato, ora mi permetto di farle (penso anche a nome di molti cittadini) i miei più vivi complimenti per tutte le numerose iniziative che ha intrapreso riguardo alla sua delega del Welfare animali. Iniziative che sono una dimostrazione di civiltà, in quanto sono a tutela e sostegno di tutti i nostri fedeli amici a quattro zampe e di riflesso dei loro padroni (che sono in numero certamente maggiore che i cacciatori) e più in generale di tutti i cittadini. In tal senso mi permetto di proporle di prendere in considerazione anche un ampliamento delle aree verdi recintate a disposizione degli stessi oltre che di farle mantenere curate. Recentemente ho letto sui media della città le dichiarazioni del Presidente della Commissione Politiche Ambientali, con cui a mio avviso le ha rivolto un ingiustificato e palesemente intimidatorio attacco (questo si integralista) e ovviamente subito ripreso e accentuato dall’Associazione Libera caccia. Senza volerle fare da difensore d’ufficio, mi permetto però di fare osservare quanto segue:
- Negli ultimi quattro anni durante l’apertura della caccia c’è stata una media annua di oltre 100 morti e circa 80 feriti. www.vittimedellacaccia.org ( di cui circa il 20% non cacciatori).
Questo dato basterebbe per fare riflettere, ma inoltre che cosa pensano gli Italiani della caccia? da recenti indagini di mercato emerge quanto segue:
Fonte Fortemente contrari Neutri Favorevoli.
- IPSOS (2010) 70,0% 22,0% 8,0%
- EURISKO (2005) 74,1% 10,1% 15,2%
- ABACUS (2003) 72,0% 6,0% 22,0%
La gran maggioranza degli Italiani e quindi molto presumibilmente anche degli Alessandrini sono certamente contrari alla caccia, in quanto costituisce un pericolo anche per l’uomo, sottrae a tutti una parte del patrimonio naturale, impoverisce la natura ed inoltre è ormai convinzione diffusa che il cacciatore uccide dei poveri animali indifesi per puro divertimento.
- Theodor Heuss, Primo Presidente della Repubblica Federale Tedesca, ha detto: “La caccia è una forma collaterale della malattia mentale umana”.
- Carlo Consiglio della L.A.C. ha detto: “Oggi la caccia non svolge più alcuna funzione sociale, come ad esempio procurare il cibo, si può definire puramente come gioia d’uccidere. La sofferenza provocata nell’animale è più che palese, pochi hanno una reale consapevolezza di quanto sia crudele vedere un animale agonizzare sotto i colpi di un fucile, o perchè rimasto vittima d’altre trappole escogitate per la cattura”.
Aggiungo che se proprio sussiste la passione per le armi da fuoco, esistono i poligoni di tiro, dove si spara su dei bersagli di carta o su dei piattelli e non su delle inermi creature viventi. Come cittadino mi preoccupo per l’ambiente in cui vivo e di ciò che non viene fatto per la tutela della salute pubblica, anche per questo mi permetto di affermare che prima di criticare il lavoro di altri (ripeto ingiustamente), sarebbe il caso di preoccuparsi di come si svolge il proprio.
Buon lavoro e cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
Alessandria 7 febbraio
36. Marciapioedi di via Don Giovine
Egregio sig. Sindaco buongiorno, tempo fa le avevo segnalato alcuni problemi esistenti da diverso tempo nel villaggio Borsalino, riguardanti il marciapiede di via Piacentini, il parcheggio Comunale antistante il condominio Azalea, la pista ciclabile di via Moccagatta e il marciapiede di via Salvo d’Acquisto, tutti in pessimo stato e quindi da rifare. A integrazione di quanto sopra, mi permetto di segnalarle anche il marciapiede di via Don Giovine che presenta rotture in diversi punti, in particolare ma non solo nel tratto antistante la chiesa, anche la strada in alcuni punti necessita di manutenzione. Le chiedo pertanto cortesemente, così come mi ha comunicato per e-mail di avere fatto per le segnalazioni di cui sopra, di trasmettere anche la presente agli uffici competenti in modo che prendano atto del problema in oggetto e ne tengano conto quando si procederà a intervenire per sistemare strade, marciapiedi e piste ciclabili in tutta la città. Con l’augurio che finalmente dopo molti anni (almeno un decennio), i residenti del villaggio Borsalino possano vedere sistemati alcuni problemi e quindi non sentirsi più cittadini di serie B, La ringrazio per l’attenzione e le auguro buon lavoro e cordiali saluti.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
35. Alessandria, smog record e politiche ambientali assenti.
Recentemente ho letto con stupore su alcuni media, una dichiarazione del Presidente della Commissione Politiche Ambientali del Comune di Alessandria, con la quale asserisce:
“Le domeniche ecologiche sono praticamente inutili e persino dannose e la Regione Piemonte non le sosterrà”
“Nel merito, noi ad Alessandria stiamo agendo secondo buon senso: partendo dall’analisi di dati oggettivi, rilevati ed elaborati dagli Enti preposti, appare evidente, come già emerso in seno al Tavolo politico della qualità dell’aria delle Regioni del bacino padano riunitosi a Milano il 25 novembre scorso, l’inefficacia di iniziative dal carattere squisitamente ideologico a fronte di un disagio per i cittadini e la mobilità privata”.
Posso condividere che limitarsi ad un intervento di blocco delle auto la domenica sia riduttivo e relativamente efficace, in quanto purtroppo ci sono anche altre fonti di inquinamento, il riscaldamento obsoleto di una parte delle abitazioni, gli scarichi industriali ecc. Tuttavia, poichè il problema dell’inquinamento sussiste è assolutamente necessario da parte dei nostri amministratori proporre e mettere in pratica soluzioni alternative e non limitarsi a dichiarare inefficaci quelle che vengono proposte e adottate da altre amministrazioni. A conferma che il problema sussiste e va affrontato ricordo che da un recente report di Legambiente, “Mal’aria di città 2011” l’inquinamento atmosferico e acustico, emerge che
Alessandria è al 9° posto in Italia nei capoluoghi di provincia relativamente al 2010, con 89
superamenti del limite medio giornaliero PM10 (Milano è al 11° posto con 87 superamenti).
Le Regioni ovviamente dettano un indirizzo, ma poi sono i Comuni che devono prendere la decisione finale, pertanto alla luce di quanto sopra appare evidente che ad esempio il Comune di Milano (nonostante un numero di superamenti inferiore) decretando uno stop alle auto, dimostra di essere più attento alla salute di tutti i cittadini, di quanto non lo sia il Comune di Alessandria. La stessa decisione è stata adottata anche dal Comune di Torino, da altri nove Comuni dell’area metropolitana e da alcuni Comuni della nostra provincia. Il nostro Comune evitando di prendere provvedimenti (è stata eliminata anche la ZTL) per far fronte al problema, oltre a non essere palesemente attento alla salute dei propri cittadini, contribuisce in modo sostanziale unitamente ad altri comuni poco virtuosi, a far si che l’Unione Europea sia stata costretta a deferire l’Italia per il mancato rispetto delle norme comunitarie in materia di qualità dell’aria. La procedura d’infrazione, sta rischiando di portare al nostro paese l’ennesima multa salata, che come al solito pagheremo sempre noi!. Purtroppo è l’ennesima conferma che la salute come la cultura, quantomeno per una parte degli esponenti di una certa corrente politica, sembrano essere un optional … . Restiamo pertanto in attesa di conoscere le intenzioni dei nostri amministratori in merito ai suddetti problemi o, qualora siano già stati presi dei provvedimenti che ci vengano comunicati.
I cittadini prima ditutto
Pier Carlo Lava.
Alessandria
Alessandria 3 febbraio 2011
34. Cartello abbattuto in corso Borsalino. Alessandria 23 gennaio 2011
All’attenzione dell’URP, con la presente vi comunico che probabilmente per un atto vandalico è stato abbattuto un cartello di segnaletica stradale in Corso Teresio Borsalino nel tratto antistante a Piazza Massimo D’Azeglio.
Richiedo pertanto un pronto intervento per ripristinarlo.
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
33. Parco giochi di piazza Mentana, la recinzione è sistemata. Alessandria 23 gennaio 2011
Alfine di rendere merito all’Amministrazione Comunale, ritengo doveroso comunicare che a seguito della mia segnalazione, la recinzione del Parco giochi di Piazza Mentana è stata rimessa a nuovo nel tratto dove un atto vandalico l’aveva distrutta. Anche le buche all’interno del parco sono state sistemate rimettendo i cubetti di porfido dove erano stati tolti. Ora non resta che attendere che auspicabilmente entro la prossima primavera, sia effettuata anche la manutenzione dei giochi per completare l’opera.
Pier Carlo Lava
32. La perdita del posto di lavoro, il problema più grande. Alessandria 21 gennaio 2011
In questi ultimi mesi giornali e siti internet locali hanno pubblicato moltissime lettere dei cittadini, che hanno innescato accesi dibattiti, alcuni dei temi più discussi sono stati i seguenti:
La controversa decisione di abbattere il ponte della cittadella (un simbolo storico).
L’aumento penalizzante per le fasce più deboli delle rette degli asili nido e di altri servizi.
La cancellazione della mini ZTL in centro, nonostante il problema inquinamento.
L’iniziativa rose e alberi, discutibile non dal punto di vista estetico ma dal punto di vista delle priorità.
Le rotture di strade, marciapiedi e piste ciclabili (per le quali è finalmente previsto un intervento, che ci auguriamo risolutivo).
Il problema della contaminazione dell’amianto al teatro comunale, tuttora irrisolto.
Le privatizzazioni già effettuate o quelle in programma, ATM, AMIU, ecc.
ed inoltre, che cosa sta facendo la nostra Amministrazione Comunale per,
- invertire la tendenza regressiva delle attività commerciali.
- agevolare l’insediamento di attività industriali.
Tutti temi di indubbia importanza che è più che legittimo che vengano evidenziati da cittadini e politici attivi e attenti alle necessità della collettività e portati all’attenzione dell’opinione pubblica con il contributo democratico e indipendente dei media locali, come personalmente ho avuto modo di constatare.
Problemi sui quali in Consiglio Comunale ci dovrebbe sempre essere un ampio dibattito, tendente a trovare delle soluzioni il più possibile condivise con l’opposizione, alfine di perseguire l’interesse primario dei cittadini.
Non c’è dubbio che quanto sopra sia di estrema importanza e pertanto vada ampiamente e giustamente discusso, però non si deve dimenticare che oggi c’è purtroppo un problema aggiuntivo ancora più grande, quale la perdita di posti di lavoro e l’aumento della disoccupazione, con dati particolarmente preoccupanti per quella giovanile.
Nelle famiglie colpite, porta disperazione, sconforto, privazioni e determina dei veri e propri drammi esistenziali, che solo chi è colpito può comprende a fondo.
Per quanto concerne la problematica di cui sopra ad esempio la Provincia ha intrapreso le seguenti iniziative:
- Il piano locale giovani, che prevede in investimento di 265.000 €.
- L’intervento di ricollocazione dei disoccupati con un investimento di 664.800 €.
Iniziative degne di nota, in quanto vengono concretamente incontro ai problemi reali delle fasce drammaticamente più deboli, duramente colpite dalla crisi che ha investito anche il nostro Paese.
Questa situazione, dovrebbe far riflettere anche la nostra amministrazione locale che invece pare che, a parte iniziative minori vagamente propagandistiche e comunque purtroppo di scarso impatto sui problemi di fondo che gravano sui cittadini, la preoccupazione principale o quasi sia quella di privatizzare.
A mio modesto avviso forse con troppa facilità, presentando le privatizzazioni come operazioni indispensabili, quasi come se fosse l’unico modo per far fronte ai debiti, per migliorare l’efficienza dei servizi e ridurre le tariffe.
Normalmente questi obiettivi sono però più facilmente raggiungibili a livello nazionale, dove esiste una situazione di maggiore concorrenza che migliora il servizio e determina effettivamente un calo delle tariffe a vantaggio dei consumatori, come ad esempio è successo nelle telecomunicazioni.
A livello locale invece le privatizzazioni, sovente per mancanza di competitor o quasi, come ad esempio potrebbe succedere per AMIU e ATM, a volte possono avere un effetto contrario, determinare un aumento delle tariffe e soprattutto, come spesso accade, (tenuto conto che le proprietà private che subentrano sono inevitabilmente attente ai costi) determinare tagli del personale (come ad esempio sta succedendo per la casa di Riposo Basile) e ciò, in momenti già drammatici per l’occupazione, rischia di aggravare una situazione già complicata.
Inoltre quando dovessero essere cedute tutte le partecipate, a quel punto che cosa rimarrebbe.?……. .
Che cosa possiamo fare noi cittadini per sensibilizzare l’amministrazione Comunale ? Ad esempio ricordargli che quando scadrà il mandato (ovviamente questo vale per qualsiasi giunta Comunale o Provinciale), ci ricorderemo di come ha governato la città, di quello che ha fatto o non ha fatto per il benessere e lo sviluppo della comunità e conseguentemente che verrà premiata con il rinnovo della fiducia se ha ben amministrato…
Nel frattempo possiamo comunque intervenire manifestando come si sta facendo, il nostro consenso o il nostro dissenso su ogni singola decisione, scrivendo lettere ai media locali, giornali e siti internet, oppure verbalmente ma sempre in modo corretto e civile.
Pier Carlo Lava
31. Spett.le U.R.P. buongiorno, 20 gennaio 2011
ritengo che sia opportuno predisporre un intervento immediato per sistemare due tombini rialzati che costituiscono un pericolo per la viabilità in Piazza Basile.
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava
30. Mezzi pesanti parcheggiati nel piazzale antistante via Moccagatta.
Buongiorno, oggi pomeriggio ho notato (come da foto allegate), due mezzi pesanti parcheggiati nel piazzale antistante il centro sportivo di via Moccagatta, va inoltre tenuto presente che tali mezzi per uscire dalla città transiteranno ovviamente nel centro del villaggio Borsalino. Non essendo la prima volta che succede mi chiedo se ciò è consentito dal regolamento di viabilità urbana, in caso contrario presumo che sarebbe il caso di intervenire per evitare che diventi un abitudine, con tutti i problemi che ne conseguono.
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava
Alessandria 13 gennaio 2011
29. Pericolo amianto in C.so Acqui.
Egr. Sig. Sindaco buongiorno, con la presente mi permetto di segnalarle che in Corso Acqui ai numeri civici 221 e 223 c’è una costruzione fatiscente, un vecchia cascina con annesso capannone con due tipi di coperture, una con tegole in parte diroccata e un altra collegata alla prima presumibilmente in eternit. Quest’ultima appare decisamente compromessa, non solo perchè dopo 30 anni le coperture di eternit iniziano comunque a perdere di integrità, ma anche per il fatto che nella copertura in questione è presente un ampio squarcio, alcune lastre logorate dal tempo, dalle intemperie e dalla mancata manutenzione, si sono distaccate riversandosi nel campo sottostante, altre rimaste sulla stessa potrebbero distaccarsi in seguito. In questa situazione c’è il forte rischio che l’amianto sbriciolandosi liberi nell’aria le pericolosissime microfibre, con conseguenti rischi per la salute pubblica, in quanto è stato ormai definitivamente accertato che l’esposizione alle stesse provoca varie patologie dall’esito sempre infausto, negli ultimi anni si è inoltre stabilito che che l’amianto è tossico anche a basse dosi. Analizzando le immagini che allego, pur non essendo un tecnico ho ricavato l’impressione che lo stato di queste coperture sia decisamente più critico rispetto a quelle relative alla costruzione fatiscente di via Don Stornini che le avevo segnalato tempo fa. Non c’è una legge che obblighi a sostituire le coperture in eternit, ma se le lastre cadono a terra non sono più considerate “tetto”, bensì rifiuto e, come tale è d’obbligo un adeguato intervento. Pertanto ritengo che sarebbe opportuno disporre una verifica urgente da parte di tutti gli enti preposti, propedeutica (qualora venisse confermata una situazione di possibile pericolo) ad un successivo intervento di bonifica dell’area, per mettere in sicurezza la zona alfine di tutelare la salute degli eventuali occupanti della vecchia cascina, dei residenti dei palazzi circostanti, oltre a quella dei dipendenti e dei clienti di due supermercati situati nelle vicinanze.
La ringrazio per l’attenzione e le porgo cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
28. All’attenzione dell’U.R.P., Alessandria 11 Gennaio 2011
buongiorno, con la presente vi comunico che in via Galimberti, alla fermata dell’autobus poco prima dell’incrocio con via Boves, probabilmente per un atto vandalico, hanno distaccato la rete metallica che è posta sul retro della pensilina abbandonandola a terra. Anche il cassonetto dei rifiuti ha subito la stessa sorte. Sarebbe pertanto opportuno un pronto intervento per rimettere a posto sia la rete che il cassonetto. Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
27. Il mercato di forte dei marmi a Spinetta Marengo, una collocazione infelice.
Gentile signora Manuela Ulandi buongiorno, Ho letto la sua risposta in merito alla collocazione infelice del mercatino in oggetto.
Lei scrive testualmente quanto segue:
“In merito alle osservazioni sulla collocazione infelice del mercatino di Forte dei Marmi, non avendo pianificato direttamente la cosa, nulla da aggiungere su un iniziativa non nostra”.
Premetto che non è assolutamente mia intenzione fare polemiche, ma la sua risposta m’invita a fare le seguenti considerazioni:
1) Se come asserisce non è lei che ha pianificato l’evento, nell’immaginario collettivo dei cittadini è sempre il Comune e l’assessorato competente in materia, su cui ricadono i meriti per iniziative valide o i demeriti per quelle considerate negative o controproducenti.
E in questo caso per come sono andate le cose, onestamente credo che sia difficile pensare che ci sia stata una ricaduta gratificante sull’immagine della città.
2) Trovo inoltre incomprensibile (e ritengo di non essere il solo), che la decisione di scegliere la location di un mercato sul territorio Comunale non sia di esclusiva competenza del suo Assessorato (Commercio, Fiere e Mercati ecc.), o quantomeno che lei non abbia un minimo di voce in capitolo, questo porta a pensare che probabilmente ci sono delle carenze strutturali e organizzative, e/o delle sovrapposizioni su specifiche competenze di un Assessore, che certamente non giovano all’immagine di efficienza del Comune.
3) Anche nel caso in cui la pianificazione di un evento sia demandata ad altri enti, ritengo che il Comune dovrebbe essere preventivamente informato nei dettagli per decidere se avallarlo.
Risulta comunque difficile comprendere la logica di tale scelta, che ha creato un notevole disagio a tutti, soprattutto alla luce delle due precedenti edizioni, che si erano svolte rispettivamente in Via Marengo e in Corso Acqui (a proposito chissà chi aveva deciso le location in questione) che avevano visto un crescente afflusso di pubblico e di ambulanti e soprattutto, risulta difficile comprendere a chi possa giovare tutto ciò.
Ovviamente sono disponibile a ricredermi, qualora mi si dimostri che le considerazioni sopra esposte sono inesatte. Cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
26. Il lavoro sommerso, 7 gennaio 2011
devo ammettere che ho sempre pensato (sbagliando), che fosse un problema diffuso prevalentemente fra le aziende del centro sud, ma quando ho letto il 2° Rapporto UIL sul lavoro sommerso (ispezioni condotte dal 2006 al 2010) mi sono dovuto ricredere.
Infatti analizzando i dati emerge che fra le prime otto provincie in Italia per irregolarità ben cinque sono al nord (Genova, Como, Lodi, Pavia e Alessandria), in particolare nella provincia di Alessandria su 907 aziende ispezionate (su un totale di 47079 esistenti), 658 sono risultate irregolari il 72,5 %.
Alessandria vanta quindi un altro record negativo (oltre a quelli relativi alla raccolta differenziata, alle piste ciclabili, alle zone ZTL, ecc.), la nostra provincia è al 8° posto fra le aziende irregolari, al 1° posto c’è la provincia di Genova con il 90 %, praticamente quasi tutte quelle ispezionate sono irregolari.
Il problema risulta essere trasversale, ma i settori merceologici più colpiti da provvedimenti di sospensione sono in ordine, l’edilizia, i pubblici esercizi, il commercio e l’artigianato, a seguire con distacco tutti gli altri settori.
Ovviamente considerando che le ispezioni che hanno evidenziato i dati di cui sopra sono state effettuate sul 1,9 % delle aziende esistenti è evidente che non si può affermare in assoluto che il 72,5 % della totalità delle aziende nella nostra provincia siano irregolari.
Resta però il fatto che tali aziende fanno una concorrenza sleale a quelle che si comportano correttamente (che devono già fare i conti con la crisi), evadono il fisco, ledono i diritti dei lavoratori e penalizzano fortemente la crescita del paese, le cui conseguenze ricadono su tutti noi (o per meglio dire quasi tutti)
Pier Carlo Lava
25. Pulizia parcheggio con buche, 30 dicembre 2010.
Egregio sig. Sindaco buongiorno, va bene la pulizia del parcheggio comunale nel piazzale antistante il condominio Azalea e delle foglie sul relativo marciapiede al villaggio Borsalino, che è stata effettuata come previsto nella data riportata sul cartello di divieto di sosta. Ma considerando che il parcheggio in questione è disseminato di buche che con il tempo sono diventate delle voragini, che creano difficoltà alla viabilità, sottopongono continuamente a dura prova le sospensioni e le gomme delle auto (con il rischio di provocare gravi danni), costringono i pedoni a fare lo slalom fra le stesse facendo attenzione quando piove a non mettere i piedi a bagno, non sarebbe anche il caso di procedere con cortese sollecitudine quantomeno a chiuderle con il bitume. Come ad esempio con ammirabile solerzia e attenzione ai problemi dei cittadini, ha iniziato a fare il Comune di Tortona che sta intervenendo a sistemare le numerose buche per le vie della città e non solo in centro. I residenti del villaggio Borsalino, anche per non sentirsi più cittadini di serie B, gradirebbero avere dal proprio Comune la stessa cura e attenzione, con la risoluzione del problema di cui sopra.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava
24. Spett.le U.R.P. buongiorno, 2 gennaio 2011
tempo fa avevo segnalato una criticità e alcune richieste in merito al parco giochi del villaggio Borsalino. In seguito ho avuto modo di verificare che alcuni interventi sono stati eseguiti, altri non ancora, ad esempio l’aggiunta di un altalena e la sostituzione delle borchie pericolose nel gioco della rete, confido perciò che appena possibile anche questi vengano effettuati. Ora mi permetto di segnalare un altro problema riguardante il parco giochi di piazza Mentana. Come potrete rilevare dalle foto che allego, presumibilmente a seguito di un atto vandalico, una parte della recinzione è stata sradicata, sul posto ci sono diverse assi di legno, alcune rotte con chiodi accuminati che rappresentano un pericolo per i bambini e non solo. All’interno del parco ci sono delle buche nella pavimentazione in quanto sono stati tolti dei cubetti di porfido. Ho notato altresì che i vari giochi a causa dell’uso, del logorio del tempo e delle intemperie, sono diventati impresentabili e poco sicuri, al punto che se non si procede ad una manutenzione in seguito potrebbero rappresentare un pericolo per i bambini. Per quanto concerne la recinzione, ritengo sia necessario un pronto intervento per asportare i rottami, prima che siano coperti da una nevicata, allo scopo di rimettere in sicurezza la zona e successivamente sarà opportuno ripristinarla nella parte mancante. Inoltre sarebbe il caso di sistemare le buche, in quanto oltre ai problemi che possono creare per il fondo sconnesso, i cubetti di porfido lasciati a portata di mano, potrebbero essere utilizzati da bambini e ragazzi per giochi non propriamente sicuri e quindi come è facilmente intuibile costituire un pericolo per gli stessi.
Vi ringrazio per l’attenzione e con l’augurio che vorrete predisporre gli interventi del caso, vi porgo cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
23. Cartello segnale di senso vietato abbattuto. 30 dicembre 2010
All’attenzione del’ U.R.P. buongiorno, con la presente vi comunico che in via Marengo alla rotonda per la tangenziale è stato abbattuto il cartello del segnale di senso vietato, (presumibilmente da un auto o da un camion), anche il cartello del segnale di direzione di marcia risulta piegato. Sarebbe pertanto opportuno un pronto intervento per ripristinare i segnali in questione, in particolare quello di senso vietato alfine di rimettere in sicurezza la zona, prima che qualche auto entri in tangenziale in contromano rischiando di provocare un incidente con possibili gravi conseguenze. Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
22. Il mercato di forte dei marmi a Spinetta Marengo, una collocazione infelice. AL..20 dicembre 2010
Domenica 19 dicembre si è tenuto per la terza volta il consueto appuntamento pre-natalizio con il Mercatino degli Ambulanti di Forte dei Marmi.
Si tratta di un appuntamento molto apprezzato per la particolarità e la qualità dei prodotti che vengono commercializzati e che si differenziano, come stile e gusto, da quanto viene normalmente proposto nei mercati tradizionali della nostra città.
Un mercato unico nel suo genere che proprio per questo solitamente rappresenta un punto di forte attrazione per il pubblico, essenzialmente (ma non esclusivamente) incentrato sulla maglieria e l’abbigliamento in cachemire, sulla pelletteria e pellicceria, sulla ceramica e sulla biancheria per la casa, di qualità e soprattutto di produzione italiana.
Immagino pertanto il disappunto per tutti gli appassionati del genere nello scoprire quanto l’edizione di quest’anno sia stata deludente a causa della esigua presenza di ambulanti (dodici sui trenta che avrebbero dovuto partecipare) e con, volendo entrare nello specifico, la totale assenza dei banchi del cachemire.
Ma se questa limitata partecipazione può essere spiegata (sebbene solo in minima parte ) da un evento sicuramente non prevedibile, nella sua gravità, quale il blocco di molti tratti stradali ed autostradali della Toscana causato dalla nevicata di sabato 18 dicembre, ritengo che la scelta di collocare il mercato presso il Centro Sportivo in Via Quartieruzzi a Spinetta Marengo abbia avuto una rilevanza significativa.
Senza nulla togliere al sobborgo di Spinetta, trovo tale scelta quasi “punitiva” sia nei confronti degli ambulanti costretti ad una location, volendo usare un eufemismo, estremamente decentrata (praticamente erano in mezzo alla campagna), sia nei confronti dei visitatori costretti a dover scegliere tra il fare le inevitabili commissioni pre-natalizie in centro oppure prendere la macchina, percorrere qualche chilometro di statale, attraversare il sobborgo di Spinetta, uscire dallo stesso, percorrere una stradina leggermente disastrata per raggiungere il “desolato” parcheggio del centro sportivo dove erano collocate le bancarelle.
Risulta difficile comprendere la logica di tale scelta, che ha creato un notevole disagio a tutti, soprattutto alla luce delle due precedenti edizioni, che si erano svolte rispettivamente in Via Marengo e in Corso Acqui e che avevano visto un crescente afflusso di pubblico e di ambulanti e soprattutto, risulta difficile comprendere a chi possa giovare tutto ciò ……… .
Pier Carlo Lava
21. Illuminazione insufficiente e viabilità da Far West al villaggio Borsalino. AL. 18 dicembre 2010
Egregio sig. Sindaco buongiorno, a seguito delle segnalazioni che ho ricevuto da diversi residenti, con la presente mi permetto di portare alla sua attenzione i problemi in oggetto, riguardanti il villaggio Borsalino. Come lei saprà, l’area in cui è situato il villaggio, in particolare da quando è stata realizzata via Moccagatta e la rotonda per Spinetta Marengo e la tangenziale, pur rimanendo periferica è diventata alquanto trafficata dalle auto che vi transitano in entrata o in uscita dalla città. Questo situazione ormai in atto da tempo, comporterebbe la necessita di potenziare l’illuminazione, adeguandola al considerevole aumento del traffico, invece rispetto al passato nulla è cambiato, perciò mentre prima l’illuminazione era sufficiente, ora lascia alquanto a desiderare. Alcuni residenti mi hanno fatto presente che il problema in questione era già stato portato alla sua attenzione tempo fa, perciò non è da considerarsi completamente nuovo. Tra l’altro giovedì (ho già provveduto a segnalarlo al’URP), hanno urtato un lampione rendendolo inutilizzabile, nello stesso punto dove ci sono già altri due lampioni spenti, conseguentemente i parcheggi auto sottostanti sono quasi al buio. Il problema dell’illuminazione pare interessi anche la rotonda per Spinetta Marengo, dove sopratutto a causa della velocità con cui arrivano le auto che si immettono nel villaggio, oppure entrano in città o si dirigono verso la tangenziale, succedono sovente degli incidenti. Un altro punto critico per gli incidenti, sempre in conseguenza delle motivazioni di cui sopra (in pratica nessuno rispetta il limite dei 30 Km/ora) e delle piante che riducono notevolmente la visibilità, risulta essere l’incrocio fra via Don Giovine e via Piacentini a cento metri della rotonda in questione. In tale incrocio è successo un incidente fra due auto solo alcune sere fa, l’ennesimo della serie nel villaggio Borsalino, va anche ricordato che in passato un auto proveniente da via Moccagatta (altro punto critico per la velocità con cui transitano le auto), ha investito una signora che attraversava via don Giovine e purtroppo la stessa è deceduta poco tempo dopo.Pertanto oltre al potenziamento dell’illuminazione pubblica, sarebbe anche il caso di installare dei cartelli luminosi indicanti la velocità, da posizionarsi in entrata e in uscita del villaggio quale deterrente per gli automobilisti indisciplinati e incoscienti, alcuni dei quali, come spesso mi capita di vedere in particolare alla sera dopo le 22 quando esco con il mio cane, hanno scambiato via Moccagatta e via Don Giovine per un autodromo.
Anche i cartelli limite di velocità (in particolare provenendo da via Moccagatta), sono poco visibili, inoltre non guasterebbe un più assiduo controllo dei vigili urbani e della polizia stradale, attualmente carente.
Pier Carlo Lava
Elenco di alcuni residenti che hanno segnalato i problemi di cui sopra:
Adinolfi Anna, Alberici Silvana, Bellesia Lucia, Corsi Caterina, Culos Iris, Cunioli Serafino, Gazzetta Silvano, Lico Luigi, Lombardi Maurizio, Magoda Armando, Magoda Fabio, Marsicovetere Giuseppe, Messeri Aldo, Messeri Massimiliano, Messeri Riccardo, Montanari Rosanna, Pellegrin Fiorella, Rumiano Gennaro, Angeleri Roberto, Marabotti Domenico, Barisone Francesca, Montanari Girolamo, Pieraccini Giuseppina, Zunino Anna
20. Lampione travolto e pericolante. 16 dicembre 2010
All’attenzione del’ U.R.P.
buongiorno, con la presente vi segnalo che al villaggio Borsalino è stato investito un palo della luce, presumibilmente da un auto o da un camion in manovra.
Lo stesso risulta piegato e rischia di crollare al suolo, la lampada è finita a terra in frantumi contro la recinzione della piscina coperta della locale casa di riposo, situata davanti alla fermata dell’autobus nelle vicinanze della chiesa.
Sarebbe pertanto opportuno un pronto intervento per sostituire il lampione in questione sia per ripristinare l’illuminazione che per rimettere in sicurezza la zona.
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
19. Ora è nuovamente fruibile il parcheggio delle biciclette in via Migliara.
Alcuni giorni fa mi ero permesso di segnalare all’Amministrazione Comunale un problema riguardante l’impossibilitò di utilizzare il parcheggio delle biciclette sito in via Migliara. In tal senso avevo suggerito che lo stesso poteva essere facilmente risolto togliendo la rastrelliera posta dietro la pianta (che ne impediva la fruizione) e spostandola di qualche metro. Ieri ho avuto modo di constatare che il suggerimento è stato messo in pratica, ora chi utilizza la bicicletta per andare in centro può finalmente parcheggiarla senza problemi (come dimostrano le foto che allego).Quanto sopra ritengo che sia un ulteriore conferma che a volte volendo ascoltare e tenere in considerazione le istanze e i suggerimenti, sia fattibile realizzare una costruttiva collaborazione fra i cittadini e la Pubblica Amministrazione, alfine di risolvere positivamente e nell’interesse generale i problemi esistenti, piccoli (come quello sopra citato) o grandi che siano. Cordiali saluti.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava
18. Piante & biciclette. 10 dicembre 2010
Egregio sig. Sindaco buongiorno, mentre da piazza della Libertà svoltavo in via dei Martiri ho notato che una delle due piante collocate ai lati della via inibisce completamente l’utilizzo del supporto per il parcheggio delle biciclette (come potrà notare dalle foto che allego). Premetto che essendo un amante del verde, non ho nulla da eccepire in merito alle piante (dipendesse dal sottoscritto ne metterei ovunque), in quanto ritengo le stesse uno degli elementi importanti che contribuiscono a migliorarci la qualità della vita, a condizione però che non impediscano la fruizione di un servizio per chi usa la bicicletta. In tal senso sono fermamente convinto che il verde urbano e i servizi per favorire l’utilizzo della bicicletta (piste ciclabili, parcheggi, fontanelle per l’acqua), siano collocabili per importanza sullo stesso piano. So perfettamente che ci sono altri grandi temi di cui occuparsi, credo però che la risoluzione dei piccoli problemi non vada sottovalutata, in quanto anche da questi si misura il livello di attenzione dell’Amministrazione Comunale verso aspetti della vita quotidiana dei cittadini che solo apparentemente sembrano meno importanti. Mi permetto pertanto di suggerirle che forse il problema in questione si potrebbe facilmente risolvere spostando di qualche metro tale supporto, collocandolo poco prima del lampione (nella via o anche sotto i portici per un utile riparo dalla pioggia), in questo modo il verde e il parcheggio per le biciclette potrebbero coesistere senza che nessuno dei due venga penalizzato. La ringrazio per l’attenzione, le auguro buon lavoro e cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
17. Parcheggio comunale disastrato al villaggio Borsalino. 6 dicembre 2010
Egregio sig. Sindaco buongiorno, con la presente mi permetto di segnalarle la situazione disastrosa in cui è ridotto il parcheggio comunale antistante il condominio Azalea al villaggio Borsalino.
Lo stesso come potrà rilevare dalle foto che allego e disseminato di buche, che mettono a dura prova le sospensioni e le gomme delle auto, anche i pedoni in particolare quando piove, devono fare attenzione a camminare , in quanto rischiano di trovarsi i piedi a bagno.
I residenti del condominio di cui sopra asseriscono che il parcheggio in questione non è utilizzato solo da loro, dagli amici in visita, o da altri residenti del villaggio, ma anche da alcuni frequentatori della vicina palestra, per cui risulta essere decisamente frequentato.
Inoltre mi hanno fatto presente che in passato qualche buca era stata chiusa, ma successivamente se ne sono aperte altre e ora la situazione ha effettivamente superato il livello di guardia diventando insostenibile.
Al fine di risolvere il problema le chiedo pertanto di volere cortesemente prendere in considerazione di fare effettuare quanto segue:
1) Un intervento immediato per tappare le buche con il bitume.
2) Un intervento di asfaltatura possibilmente entro il primo semestre 2011.
Le segnalo inoltre che sul marciapiede di via Don Giovine nel tratto antistante il condominio in questione, non è stata effettuata la pulizia delle foglie, presumibilmente per una dimenticanza.
Oltre all’aspetto estetico, si deve tenere presente che le foglie cadute marcendo si appiccicano al marciapiede e creano dei disagi alle persone (in particolare agli anziani e ai bambini), in quanto lo rendono scivoloso con possibili rischi di cadute.
Al momento della mia rilevazione non c’era la neve, ma se dovesse nevicare, la situazione a livello di pericolosità potrebbe accentuarsi.
Pertanto le chiedo anche per quanto sopra di volere cortesemente dare le disposizioni del caso ai servizi preposti, al fine di farlo pulire e rimettere in sicurezza.
La ringrazio per l’attenzione che vorrà gentilmente prestare a questi problemi, in particolare a quello delle buche, (così come efficientemente ha fatto per altri che le avevo segnalato) e con l’occasione le auguro buon lavoro e cordiali saluti.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava
Alessandria 15 dicembre 2010
16. Rifiuti in via Marengo. Alessandria 29 novembre 2010
Egregio sig. Sindaco buongiorno, ritengo opportuno segnalarle una situazione di abbandono di rifiuti sparsi e sporcizia varia, esistente da tempo, che ho rilevato in un fabbricato situato in via Marengo, dove attualmente sembra non esserci esercizi commerciali attivi, confinante da un lato con una concessionaria auto e dall’altro con un bar e un distributore di benzina.
Davanti allo stesso ci sono rifiuti di cui sopra (come documentano le foto che allego), inoltre in un locale interno, a cui si può accedere (al momento della verifica c’era una saracinesca aperta), ci sono altri rifiuti di vario genere.
Nel tratto di via in questione ci sono diverse attività commerciali molto frequentate, un passaggio di pedoni, di ciclisti, oltre un elevato e costante transito giornaliero d’auto in entrata e in uscita dalla città.
Pertanto è evidente che questa situazione oltre a non essere igienica, non giova di certo all’immagine della stessa, quindi nell’interesse di tutti, credo sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale solleciti chi di competenza, ad effettuare un pronto intervento per ripulire la zona dai rifiuti.
La ringrazio per l’attenzione e con l’occasione le auguro buon lavoro e cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
15. Area abbandonata e campi da tennis in disuso. 23 novembre 2010
Sig. Sindaco buongiorno, mi permetto di documentarle nei dettagli una situazione di cui lei ha già preso coscienza in occasione della sua recente visita al villaggio Borsalino, per la festa dell’albero.
Mi riferisco all’area abbandonata situata in via Piacentini, solo in parte chiusa da una recinzione rugginosa e pericolosa per i ragazzi che dovessero decidere di andarci a giocare (installata in origine dal cantiere che aveva costruito le due ultime case e poi presumibilmente dimenticata), al punto che con il tempo e l’incuria nella stessa sono cresciute alte erbacce di ogni tipo, che deturpano l’ambiente, soffocano gli alberi e prima o poi, si sa come vanno certe cose, potrebbe anche diventare una discarica abusiva.
Confinante con l’area in questione ci sono due campi da tennis in disuso, costruiti assieme alla case della Cooperativa ed inizialmente utilizzati dai residenti, ma poi col tempo anche questi abbandonati e come sempre succede in queste situazioni, senza che sia più stata fatta manutenzione di alcun genere.
Come documentano le foto che allego, la vista sia dalla strada che dalle case che circondano l’area, dato lo stato di degrado della stessa, non si può certo definire uno spettacolo piacevole, tra l’altro non esiste illuminazione e quindi quando fa buio (considerando i tempi in cui viviamo) le donne che transitano da quelle parti per rientrare a casa, potrebbero anche correre qualche rischio.
Pertanto suggerirei, di far togliere la recinzione provvisoria del cantiere che ormai non serve più e provvedere a farla ripulire per ridargli un aspetto decente, in passato era un area verde, periodicamente curata, con diverse piante quasi tutte ancora esistenti e frequentata in quanto adiacente ai campi da tennis.
Questo intervento a mio modesto avviso sarebbe da fare indipendentemente dal fatto che la proprietà sia privata o meno, anche se essendo il muretto di recinzione regolare della casa confinante, distante dalla recinzione provvisoria, mi fa presumere che sia del Comune (la stessa ipotesi è stata formulata anche dal geometra Peola che è ripassato in zona per verificare l’esatta posizione della location dove verranno collocate le due nuove panchine, oltre ai tre alberi mancanti), ovviamente tale ipotesi è facilmente verificabile presso gli uffici catastali.
Successivamente per render l’area nuovamente fruibile (questo è il secondo obiettivo), per i campi da tennis abbandonati si potrebbe prendere in considerazione un cambio di destinazione d’uso, ad esempio si potrebbe realizzare una delle seguenti opzioni:
- Area verde con panchine, piante e una fontanella.
- Una pista di pattinaggio su rotelle.
- Un campo di pallavolo.
- Un campo di pallacanestro.
- Un campo di calcetto.
Un progetto ideale ma ovviamente più impegnativo, potrebbe essere la costruzione di un asilo e data la cronica carenza di posti disponibili in città in relazione alle richieste, sarebbe un opera lodevole, che senza ombra di dubbio incontrerebbe il favore di un elevata maggioranza di cittadini.
La ringrazio per l’attenzione e con l’occasione le auguro buon lavoro e cordiali saluti.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava
14. La festa dell’albero al villaggio Borsalino. Alessandria 21 novembre 2010
Nel contesto della tre giorni della festa dell’albero, organizzata dal Circolo Lamelarancia di Legambiente di Alessandria, in collaborazione con l’assessorato al Decoro urbano del Comune, di alcune scuole della città e dell’AVEAS, domenica 21 novembre si è svolta anche al villaggio Borsalino, una manifestazione che ha visto la presenza di molti ragazzi del gruppo scout, del Sindaco, di altri esponenti dell’amministrazione comunale e del Presidente dell’AMAG.
Nell’occasione sono stati messi a dimora diversi alberi, due nello spartitraffico di via Don Giovine, poco prima della rotonda per la tangenziale e uno nella grande aiuola spartitraffico davanti al Centro Commerciale di piazza Basile.
Altri tre alberi sono stati piantati nel parco giochi antistante il condominio Genzianella,(per migliorare la zona d’ombra), dove prima della prossima estate verrà installata anche una fontanella, che consentirà ai ciclisti di passaggio, ma in particolare a genitori, nonni e bambini che lo frequentano di dissetarsi.
Si è altresì deciso che verrà aggiunta in loco un altalena oltre a quella già esistente, così i bambini non dovranno aspettare in fila, alcuni piangendo (ma si sa come sono i bambini), il loro turno per giocare.
Infine sempre a seguito di mie precedenti segnalazioni, gentilmente riportate anche da vari media della nostra città che ringrazio, il Sindaco ha cortesemente visionato il marciapiede di via Piacentini.
In tal senso è stata confermata la decisione di piantare i tre Tigli mancanti e aggiungere due panchine, per le stesse su proposta del Presidente dell’AMAG, verranno utilizzate parti delle arcate del ponte della Cittadella, con una targa ricordo.
Inoltre nel prossimo anno, probabilmente nel primo semestre, il marciapiede in questione che è decisamente dissestato, verrà rifatto.
Alla luce di quanto sopra, desidero ringraziare il Sindaco che ha preso in considerazione le mia richieste (relative al parco giochi e al marciapiede di via Piacentini), con immediata applicazione.
Ritengo pertanto di potere affermare che questo sia un primo e significativo segnale, che finalmente anche al villaggio Borsalino viene data cura e attenzione.
Pier Carlo Lava
13. Marciapiede abbandonato in via Salvo d’Acquisto.
Alessandria 13 novembre 2010
Sig. Sindaco buongiorno, mi permetto di scriverle quanto segue:
Alcuni giorni fa, l’AMIU per la seconda volta in pochi giorni, ha operato un intervento di lavaggio e pulizia delle foglie sul marciapiede di via Piacentini.
Il lavoro è stato eseguito a regola d’arte, tra l’altro da quanto mi risulta è il primo anno che viene fatto così a fondo, per cui augurandomi di interpretare il pensiero anche di altri residenti del villaggio Borsalino la ringrazio.
Per quanto concerne le piante mancanti, il geometra Peola dell’AMAG, mi ha cortesemente informato che entro la fine del mese, non appena arriveranno, così come da sue istruzioni saranno messe a dimora anche nella via in questione, perciò la ringrazio.
Mi auguro inoltre che nel corso del primo semestre 2011, vengano effettuati i lavori di rifacimento sia del marciapiede di via Piacentini che della pista ciclabile di via Moccagatta, dato che entrambi sono in pessime condizioni.
Con l’occasione la informo però, che il ghiaietto e la sporcizia nella pista ciclabile di via Moccagatta non sono stati ancora spazzati.
Rimanendo in zona, le segnalo che in via Salvo d’Acquisto, precisamente sul retro del Centro Sportivo Comunale Innocenzo Barberis, c’è un marciapiede dimenticato (come dimostrano le foto che allego), o quantomeno è da diverso tempo che non viene pulito, dato che sullo stesso sta crescendo una folta vegetazione.
Anche in questo caso così come per la spazzatura del ghiaietto, le chiederei cortesemente di intervenire presso l’AMIU alfine di fare eseguire i lavori in questione, per ridare a entrambi un aspetto decente.
Nell’ attesa di verificare gli sviluppi, la ringrazio per la sua cortese attenzione e le auguro buon lavoro e cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
12. Alberi mancanti in via Piacentini. Alessandria 16 novembre 2010
Egregio assessore Robutti buongiorno, sono un residente del villaggio Borsalino, recentemente ho avuto modo di leggere la sua replica in merito all’operazione Green ecology, rose e alberi.
Le dico subito che non è mia intenzione disquisire in proposito, in quanto penso che si sia già polemizzato ampiamente, credo però che rientri nei diritti di ogni cittadino esprimere liberamente le proprie convinzioni, su questo punto come su altri.
Essendo un fautore del verde, in particolare delle piante in città, troverei difficile polemizzare, comprendo comunque e condivido anche il pensiero di chi giustamente si lamenta dei vari problemi delle strade e dei marciapiedi, che sono una componente importante del decoro urbano.
Dalla sua replica ho appreso che oltre ai 250 alberi già messi a dimora nelle zone mancanti, nella prossima settimana ne verranno piantati altri 30.
Concordo pienamente che gli alberi contribuiscono a migliorare l’ambiente, rappresentano una barriera contro l’inquinamento e danno ombra ristoratrice in estate, in quanto grazie alla lungimiranza di Romolo Montanari, ho la fortuna di risiedere in una zona del villaggio Borsalino particolarmente circondata da piante e giardini.
in tal senso mi permetto di ricordare anche a lei quanto recentemente ho segnalato al Sindaco in merito al problema del marciapiede dissestato di via Piacentini (ma per questo, comprendendo le necessità di bilancio dell’anno in corso, attenderò quindi che venga rifatto nel 2011) dove mancano tre alberi, uno dei quali in estate farebbe ombra ad una panchina.
Rinnovo quindi la mia richiesta di mettere a dimora gli stessi nella via in questione.
Diversi residenti del villaggio Borsalino con cui ho avuto modo di parlare, attendono che l’Amministrazione Comunale si occupi anche dei vari problemi che ci riguardano e che ho provveduto a segnalare in questi ultimi due mesi e di altri che mi riservo di segnalare.
La messa a dimora di questi alberi, ritengo che potrebbe essere un primo positivo segnale che verrebbe incontro ad una richiesta di maggiore cura e attenzione, che certamente non potrebbe che avere un positivo riscontro.
In attesa di verificare l’esito della presente, la ringrazio anticipatamente e con l’occasione le auguro buon lavoro e cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
11.Incidente fra due auto. 15 novembre 2010
Spett.le Redazione inalessandria buona sera,
con la presente vi segnalo un incidente successo oggi pomeriggio all’incrocio, fra un Audi A4 proveniente da Spalto Marengo e una Fiat Punto proveniente da via Marengo, fortunatamente pare che non ci siano stati feriti, ma unicamente danni alle auto.
I vigili urbani presenti sul luogo dell’incidente, hanno effettuato i rilievi del caso, successivamente il carro attrezzi ha prelevato la Fiat Punto, in quanto probabilmente non era in grado di muoversi autonomamente, mentre L’Audi è potuto ripartire da sola.
Non conosco (al di la delle foto che allego), quale sia stata la dinamica dell’incidente ne tantomeno chi abbia ragione fra i due conducenti delle auto di cui sopra.
Cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
10.L’involuzione, da auto-muniti ad auto-dipendenti. 10 novembre 2010
Ormai non se ne parla quasi più, forse ci siamo assuefatti, come se fosse un male per il quale non ci sono rimedi di alcun genere.
Certo nella società odierna l’auto è un mezzo di locomozione importante, in diverse situazioni anche insostituibile, su questo non si discute.
Per molte persone si è però creata una vera forma di “dipendenza”, escono in auto per andare vicino a casa, all’edicola, in farmacia, dal tabaccaio a prendere le sigarette, per andare a prendere il caffè in piazza della Libertà cercando di parcheggiare davanti al bar (ovviamente in divieto di sosta), oppure per andare a fare shopping in centro pretendendo anche di trovare posto davanti al negozio.
Queste persone sono probabilmente fra i più accaniti sostenitori della cancellazione della ZTL.
La schiavitù dell’auto, perchè è di questo che si tratta, è lampante nei casi in cui si vedono parcheggi selvaggi di ogni tipo (doppia, tripla fila, in curva, sulle strisce pedonali, nei posti riservati agli invalidi ecc.), che creano problemi al prossimo, circolazione rallentata, automobilisti bloccati, pedoni e mamme con i bambini nel passeggino, costretti a fare lo slalom.
Da una recente rilevazione ISTAT, emerge che il 43,9 % delle famiglie piemontesi considerano grave il problema del traffico, il 39,4 % la difficoltà di parcheggio, e il 38,8 % il problema dell’inquinamento.
Se questo comportamento è già stigmatizzabile in centro, a maggior ragione lo è in altre aree della città semi periferiche o in periferiche, come ad esempio Via Testore e Piazza Massimo D’Azeglio, nelle cui vicinanze c’è Spalto Marengo dove si potrebbe sempre trovare un parcheggio auto regolare.
Certo non si deve pretendere di volere parcheggiare davanti al locale, ma essere disponibili a percorrere cento metri a piedi, impresa peraltro non impossibile da realizzare.
Sembra che ormai sia diventata una questione di insofferenza, sempre più diffusa, alle regole e alla disciplina, che porta sempre più ad assumere un atteggiamento di noncuranza verso il prossimo, salvo poi essere pronti ad adirarsi e scontrarsi quando il problema viene creato a loro, o quando gli appioppano una multa.
Le foto che allego sono esplicative di quanto sopra…… e pensare che basterebbe compiere un piccolo sforzo per rendere la vita migliore a tutti, per esempio usando maggiormente i mezzi pubblici (con un vantaggio per la qualità dell’ aria che tutti respiriamo, visto il livello di inquinamento già esistente nella nostra città), gli appositi parcheggi, facendo quattro passi in più.
Se tutti noi applicassimo queste semplici e fattibili regole ci guadagnerebbe la salute e il portafoglio, che in questi tempi di crisi non guasterebbe.
Inoltre dovremmo sempre tenere a mente, che ogni volta che si fa un parcheggio selvaggio, non solo si violano le regole del codice della strada, ma si commette anche un atto di violenza sul prossimo e si disattende i fondamenti della civile convivenza.
Chi scrive è ex automobilista incallito, che si è imposto un pò di autodisciplina, in fondo non è stato poi così difficile, perdere due minuti per migliorare la circolazione e ridurre lo stress, basta volerlo, infine non ultimo sarebbe sufficiente ricordarsi di “non fare agli atri quello che non vorremmo fosse fatto a noi”.
Non lamentiamoci poi se anche ad Alessandria (cosi come in altre città, Casale Monferrato, Milano, Torino, ecc.) venisse adottato lo Street control, o peggio se troviamo sul cofano della macchina il cassonetto dell’organico – pulito, come recentemente ha fatto un residente di via Mazzini, stanco delle tante automobili che ogni giorno si fermano in divieto di sosta (gesto che ovviamente non si può assolutamente condividere, ma con il perpetrarsi del fatto e l’evidente mancato intervento nel caso in questione dei vigili urbani, purtroppo a qualcuno possono saltare i nervi e decidere di fare da se).
Pier Carlo Lava
9. Area fatiscente con tetti in eternit. 6 novembre 2010
Egregio sig. Sindaco, buongiorno, mi permetto di segnalarle quanto segue: chi si trovasse a passare nella zona, non potrebbe fare ameno di notare un area fatiscente, situata tra le vie Don Stornini e Pochettini, come da anni sanno bene i residenti del quartiere Galimberti.Nell’area in questione c’è una costruzione abbandonata, con vetrine infrante, rottami sparsi e erbacce, circondata da una cancellata rugginosa (come da foto allegate).
Oltre all’aspetto estetico, il fatto più importante è che molto probabilmente le coperture dei tetti sono in eternit che, come ormai tristemente noto, è un materiale altamente nocivo per la salute umana, in quanto le fibre di amianto causano il Mesotelioma pleurico (tumore alla pleura con percentuale di sopravvivenza zero e aspettativa di vita di sei mesi).
Come lei certamente saprà, viene colpito non solo chi è stato esposto per motivi di lavoro, ma anche in via secondaria ad esempio i membri della famiglia che, senza saperlo, hanno respirato le fibre di amianto depositato sugli abiti da lavoro o sui capelli o sulla cute, o chi semplicemente le respira trasportate dal vento.
La costruzione in questione è circondata da diversi palazzi abitati da decine di famiglie, con finestre e balconi a pochi metri di distanza, che probabilmente (se fosse confermato che le coperture sono di amianto), non sono consapevoli del potenziale rischio a cui potrebbero andare incontro.
Anche nel caso in cui tali coperture non fossero ancora un pericolo immediato (su questo solo i tecnici possono dare delle certezze), in seguito potrebbero iniziare a sgretolarsi è quindi diventarlo.
Recentemente i Sindaci dei Comuni di Ottiglio, Mirabello e Camagna, hanno emesso un ordinanza con la quale obbligano i loro cittadini a segnalare la presenza di amianto su ogni copertura di capannone o tettoia di pollaio, e ogni feltro usato a protezione di porticati o cascinali, (allego alcuni articoli del giornale giornale La Stampa).
Un iniziativa lodevole finalizzata a tutelare la salute di famiglie e ragazzi che vivono nei comuni in questione e dei bambini che nasceranno.
Inoltre, ipotizzando che la costruzione in questione sia di proprietà privata e pur considerando che attualmente non ci sono leggi che obbligano a sostituire le coperture in eternit (fatto salvo che non costituiscano un pericolo imminente) è giusto e accettabile che un privato lasci diventare fatiscente un area su cui insiste un fabbricato con tali coperture?.
Ormai è risaputo, che con il passare del tempo, i manufatti con amianto si deteriorano e consentono alle fibre di liberarsi e diventare un pericolo per i cittadini.
A luce di quanto sopra, se non è già informato sulla questione, sarebbe auspicabile che accerti tramite gli organi competenti, l’ufficio ecologia e l’ASL preposti alla salvaguardia della salute e incolumità pubblica, la reale situazione provvedendo a informare i residenti del quartiere Galimberti.
La ringrazio per l’attenzione e le porgo cordiali saluti.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava
8. Ma come si fa !!!!!. (Il miliardo ombra dei sindaci, comuni a rischio default).Alessandria 2 novembre 2010
Dopo avere letto Il Sole 24 Ore e in particolare La Stampa, i cittadini di Alessandria si domanderanno:
“ Ma come si fa ! ”,
si dice che si sapeva che fino al 2006 il comune si era indebitato con banche (i “derivati”) e privati (i Boc, Buoni Obbligazionari del Comune), se corrisponde al vero, evidentemente già allora c’erano dei conti in rosso da ripianare.
Successivamente a seguito di nuove leggi dello stato e sempre per ripianare i conti, si è passati alla vendita dei beni comunali:
il mercato del’ ortofrutta, le farmacie, l’ Aristor, l’ educatorio Borsalino, adesso c’è stata l’asta della Casa di Riposo che per ora (ovviamente) è andata deserta e poi l’ATM e così via, ma questa strategia, così come la precedente, non può durare a lungo e a volte non da nemmeno i risultati voluti.
Nel 2008 la nostra città è entrata a pieno merito………. fra i comuni in rosso citati dalla Corte dei Conti, in quanto ha registrato un disavanzo di 2,400 milioni di euro, che diventeranno 4,756 nel 2009 e nel 2010 dovrebbero ulteriormente salire al doppio, 10 milioni di euro, complimenti stiamo stabilendo un record dopo l’altro!.
“Ma come si fa”, penseranno gli alessandrini,
in una situazione di crescente disavanzo che perdura da anni, l’ Amministrazione Comunale ultimamente ha speso altri 500.000,000 € per rose e alberi, una spesa in questo momento decisamente non indispensabile, che andava assolutamente evitata.
Così come l’aumento degli stipendi dei dipendenti mediante le progressioni verticali altri 200.000,000 €, in proposito è stato detto …….. “Ma che cosa sono 200.000,00 sul costo attuale dei dipendenti del Comune di 35.000.00000 €” …….. è semplice, sono altri 200.000,00 € il 5,71% in più che vanno ad ulteriormente accrescere il disavanzo.
Probabilmente è vero che questa città vive da anni al di sopra delle sue possibilità come pare abbia asserito un tecnico comunale, ma appunto per questo che certe spese vanno evitate, che si devono tagliare i costi (e non aumentarli), di consulenze, manifestazioni ecc., che in questo momento non ci possiamo permettere.
In sostanza ci vorrebbe un amministrazione più oculata, attenta al bilancio, che definisca giuste priorità nei capitoli di spesa e sopratutto eviti di fare spese che devono possono essere rimandate a tempi migliori.
Alla luce di quanto sopra, gli alessandrini si domanderanno inoltre, perchè l’Amministrazione Comunale non ha attuato sin da subito una politica rigorosa di bilancio.
Ora si parla di una prossima stagione di tagli che non sarà indolore e come al solito a pagare saremo sempre e solo noi cittadini, tra l’altro ora rischiamo di pagare tutto in una sola volta, ma quando finirà questa storia !.
Un abitante di Alessandria
Pier Carlo Lava
7. Politiche sociali. Alessandria 25 ottobre 2010
- L’ambiente – Il verde
- L’inquinamento e la La ZTL
- Le famiglie
Sig. Sindaco buongiorno, mi permetta di esprimerle anche la mia opinione in merito a tre punti importanti che in questi ultime settimane hanno provocato accesi dibattiti, fra i cittadini della nostra città. Personalmente ritengo che tutti dovrebbero sapere che pianificare e realizzare concretamente politiche per i cittadini e le famiglie non è solo un dovere e una prerogativa esclusiva dello stato, ma anche degli enti locali, regioni, provincie e comuni (ovviamente per quanto di loro competenza). I quali essendo più vicini agli stessi, si presume che dovrebbero avere più consapevolezza dei loro bisogni e dei loro problemi e quindi maggiore attenzione e competenza per risolverli.
L’ambiente – il verde. Il progetto “Green ecology” è partito, 100.000 rose andranno a colorare ed abbellire la città, conseguentemente verranno realizzati 40 nuovi impianti di irrigazione, inoltre sono stati già piantati 250 alberi carpini, platani, tigli e aceri mancanti in diverse zone, via Don Bosco, nei pressi del cimitero di Csabagliano, e nelle vie Bonardi, Monteverde e De Gasperi. A mio modesto avviso trovo francamente fuori luogo la polemica di questi giorni in merito a quanto sopra e non solo perchè personalmente sono un fautore del verde, in particolare delle piante, ma anche perchè se si analizza il rapporto: “Ecosistema urbano 2009 Legambiente”, la nostra città si trova al 92° posto su 103 capoluoghi di provincia per quanto riguarda il verde urbano fruibile e al 86°posto per quanto concerne il verde urbano totale. Ragion per cui concordo che sul fatto che l’amministrazione comunale stia cercando di migliorare la nostra poco invidiabile posizione di classifica, con un operazione giustamente definita di Compensazione Ambientale. Al limite può essere in parte discutibile il fatto che le rose siano state acquistate in Moldavia (forse con lo stesso investimento se ne poteva acquistare meno, che probabilmente poteva andare bene lo stesso ma in Italia). Mi spiace però dovere constatare che nonostante le mie segnalazioni che le ho formulato per e-mail, non siano stati piantati tre alberi (erano solo tre non trenta) in via Piacentini mancanti da anni. Purtroppo è l’ennesima riprova che conferma ulteriormente la convinzione dei residenti del villaggio Borsalino di sentirsi abbandonati a se stessi, comunque mi lasci dire viva il verde, noi del villaggio Borsalino dovremo ancora aspettare.. speriamo non molti anni ancora.
L’inquinamento e la ZTL. Sono invece fermamente contrario in merito alla decisione di cancellare la ZTL in centro, decisione presa sulla base dell’esito di un indagine effettuata su un campione troppo limitato e con prevalenti interessi economici, tra l’altro alquanto discutibili. Decisione di estrema importanza, in quanto riguarda la salute non solo dei residenti del centro commercianti compresi (24.024 abitanti s.e.o.) ma anche di tutti i cittadini della nostra città (94.191 abitanti s.e.o.) i quali ne subiscono comunque gli effetti, non solo marginalmente ma anche direttamente, in quanto frequentano assiduamente il centro per vari motivi, lavoro, shopping, ecc.. Mi sono permesso di fare qualche ricerca per documentare ciò che affermo, la fonte da cui ho tratto i dati che in seguito riporto è “Legambiente Ecosistema Urbano 2009 – Focus ambiente”, pubblicati tra l’altro anche da Il Sole 24 Ore organo ufficiale della Confindustria, che evidentemente ha ritenuto importante pubblicarli, per sensibilizzare l’attenzione dell’opinione pubblica, del governo e degli enti locali, verso uno dei problemi più importanti della nostra epoca, (purtroppo non il solo). Analizzando i dati la situazione che ne emerge è decisamente significativa e nel contempo preoccupante in particolare per la nostra città.
Legambiente Ecosistema Urbano 2009
Alessandria: Posizione in classifica
Aria
- Biossido azoto max n° 50
- Biossido di azoto media n° 64
- Ozono superamenti della media n° 57
- Polveri sottili max n° 90
- Polveri sottili media n° 84
Zona Traffico Limitato n° 75
Zone pedonali n° 77
Classifica finale Ecosistema Urbano n° 86
Anche sotto questo aspetto vantiamo purtroppo un invidiabile primato negativo, siamo verso la parte bassa e per alcuni aspetti verso il fondo della classifica, sia per quanto concerne i vari inquinanti, che per quanto concerne l’ecosistema urbano (86° posto su 103 capoluoghi in Italia) e la decisione intrapresa avrà come inevitabile conseguenza un ulteriore peggioramento dell’attuale già non rosea situazione. Le conseguenze sulla salute dei cittadini a causa dell’esposizione ambientale alle pm 10, comporteranno un ulteriore aumento delle patologie respiratorie croniche: aumentando le bronchiti, aggravando l´asma bronchiale, moltiplicando i casi di tumore polmonare (è la seconda causa dopo il fumo) e i disturbi al sistema cardiovascolare, come al solito i più colpiti saranno i bambini, gli anziani e gli adulti appartenenti alle categorie a rischio. Il ritardo dell’Italia, dovuto tra gli atri anche ai comuni meno attenti al problema, (come ad esempio Alessandria) sta iniziando ad avere conseguenze significative anche sul piano comunitario. Un anno fa, è stata avviata una procedura di infrazione da parte della Commissione europea nei confronti del nostro paese per l’insufficienza dei piani regionali di risanamento dell’aria e la mancata preparazione di un piano da parte del ministero dell’Ambiente. Dovremo rientrare nei limiti entro il 2011 o pagare una multa. Alla luce di quanto sopra, ribadisco che prendere la decisione di cancellare la ZTL, senza preventivamente e adeguatamente informare tutti i cittadini e tutti i commercianti (nessuno escluso) sulla gravità della reale situazione dell’inquinamento, del capoluogo della nostra città e dei suoi effetti sulla salute, sia un atto quantomeno discutibile, le cui conseguenze purtroppo ricadranno su tutti noi.
Le famiglie. In queste ultime settimane su giornali e siti internet locali è in atto uno scontro decisamente acceso fra i cittadini che sostengono che sulle rette degli asili comunali e altri servizi ci sono stati aumenti decisamente elevati e l’amministrazione comunale che invece asserisce il contrario. Evidentemente la ragione da qualche parte deve stare…. in proposito mi sono chiesto, ma come si comportano gli atri comuni, per fare un confronto ne ho preso in esame alcuni a caso, i dati emersi (salvo errori e omissioni), come si evince dalla seguente tabella e dai file allegati, sono estremamente significativi:
Rette mensili di frequenza ai servizi di asili nido tempo pieno:
€ € €
Alessandria da 4.000 a 12.500 da 12.501 a 22.000 oltre 22.000
da 124 a 348 da 348 a 374 400
Casale M. da 3.616 a 11.878 da 11.879 a 23.000 fino a 28.000
da 89 a 178 da 209 a 256 285
2° figlio gratuito sino a 9.296 € 3° figlio gratuito sino a 9.296 €
Novara da 0 a 7.500 – da 7.501 a 9.246 – da 9.297 a 10.845 – da 10.846 a 12.911
90,38 da 112 a 139 da 147 a 168 da 175 a 206
da 12.912 a 15.494 – da 15.495 a 17.043 – da 17.044 a 18.592
da 213 a 255 da 263 a 289 da 298 a 325
Savona da 0 a 7.500 – da 7.501 a 10.000 – 10.001 a 15.000 – da 15.001 a 18.000
93 155 217 248
da 18.001 a 2.0000 – superiore a 20.000
279 310
Torino da 0 a 3.900 – da 3.901 a 7.200 – da 7.201 a 10.600 – da 10.601 a 13.900
38 da 59 a 103 da 124 a 168 da 189 a 233
da 13.901 a 17.300 – da 17.301 a 20.600
da 254 a 298 da 319 a 363
Sulla base di quanto sopra è lampante che nei comuni in questione le rette degli asili nido sono inferiori, evidentemente i Sindaci interessati hanno ritenuto opportuno definire politiche finalizzate ad aiutare le famiglie. Dal mio punto di vista, in tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando hanno fatto una scelta di buon senso. Personalmente non ho bambini che devono andare all’asilo, comprendo però le famiglie che hanno dei bambini, in particolare quelle che per vari motivi si trovano attualmente in difficoltà economiche anche se di grado diverso, alle quali esprimo tutta la mia solidarietà e il sostegno alla battaglia che stanno conducendo in questi giorni. Ripeto che con le considerazioni di cui sopra ho voluto semplicemente esprimerle il mio pensiero che può essere più o meno condivisibile, anche se da quanto emerge leggendo giornali e siti internet locali pare sia anche quello di molti alessandrini. Comunque la ringrazio per l’attenzione e le auguro buon lavoro e cordiali saluti.
Un abitante di Alessandria
Pier Carlo Lava
NB.
Allegati n° 5 file, con le tabelle delle tariffe degli asili comunali di:
Alessandria, Casale Monferrato, Novara, Savona e Torino.
Concordo anche con chi si lamenta dello stato di talune strade, sullo stato di qualche parco giochi per i bambini, ai quali indubbiamente andrebbe fatta una manutenzione, sulla necessità di dedicare maggiore attenzione anche ai quartieri periferici e non solo al centro.
Non sono invece d’accordo quando asserisce che al villaggio Borsalino è stata posta cura e attenzione, solo per il fatto che alcuni anni fa sia stata costruita in via Moccagatta, quella che il sig. Rapetti chiama autostrada a due corsie.
Opera indubbiamente utile, sopratutto per automezzi pesanti di ogni tipo, autobus, corriere, moto e un mare di auto, che proprio per evitare la circonvallazione e il semaforo di via Marengo quindi risparmiare tempo, transitano nel nostro villaggio.
Con la conseguenza che nel villaggio è notevolmente aumentato il traffico, quindi lo smog, l’inquinamento acustico, in particolare nella bella stagione quando si tengono le finestre aperte.
Per non parlare poi della sicurezza di pedoni che attraversano la strada, dei ciclisti e delle auto che escono dai parcheggi, visto che nessuna auto in transito rispetta il limite di velocità di 30 Km/ora.
Per non parlare poi dei marciapiedi;
- via Don Giovine dissestata in diversi punti, in particolare alla fermata dell’autobus davanti alla chiesa,
- via Piacentini dove sembra di camminare sulle montagne russe,
del parcheggio auto antistante il condominio Azalea, con buche che sembrano dei crateri, che si riempiono d’acqua quando piove.
Del mini parco giochi con il gioco della rete pericoloso, in quanto si sono rotte alcune borchie di plastica e si sono scoperte delle punte accuminate con le quali i bambini arrampicandosi per giocare potrebbero ferirsi,
Della pista ciclabile di via Moccagatta, sulla quale ci sarebbe da discutere, in particolare circa i materiali usati, visto che poco tempo dopo che era sta realizzata si era già frantumata.
Ora si aggiunge il fatto che a causa delle pendenze sbagliate si formano lunghe pozzanghere d’acqua in caso di pioggia.
Il centro commerciale in piazza Basile, in passato fiorente con il supermercato, più negozi, sta rischiando di spegnersi lentamente.
A questo punto mi sorge spontanea una domanda:
ma il sig. Rapetti che abita al villaggio Borsalino e asserisce che allo stesso è stata posta cura e attenzione……., si è mai reso conto dei problemi esistenti, dello stato di trascuratezza in cui versa?, se per cura e attenzione intende la realizzazione dell’autostrada a due corsie, mi sembra un po poco.
Aggiungo altresì quanto segue:
- Tempo fa avevano aperto un night club e, a causa dei rumori sulla strada, non si riusciva più a dormire.
Successivamente fuori dal locale c’è stata una sparatoria (quella sera mia moglie stava passando li vicino con il cane e per fortuna non è stata colpita).
Dopo di che il locale è stato incendiato chiudendo di conseguenza i battenti.
Ora stanno facendo dei lavori di ristrutturazione e da indiscrezioni dovrebbe essere riaperto nel prossimo mese di novembre, con una nuova proprietà, con l’entusiasmo……e l’attesa spasmodica…….di chi abita nei palazzi vicini e si ricorda ancora degli schiamazzi, delle discussioni, delle liti e delle sgommate delle auto che partivano rombando nelle ore notturne.
- La filiale Fiat di via Piacentini, dove giornalmente minimo due autotreni scaricano e caricano auto mantenendo il motore acceso per tutto il tempo, rumore e smog a volontà.
- Non esistono tuttora servizi essenziali come un ufficio postale, una farmacia e tantomeno la filiale di una banca.
- Siamo come un piccolo villaggio isolato (un po abbandonato a se stesso ) anche se oggi ,dopo tutti i nuovi palazzi costruiti, piccolo e isolato non lo è più.
Non so se il Sig. Rapetti sia conscio di tutto ciò, nel caso non lo fosse stato ora anche queste lacune sono colmate.
Anche io amo la mia città, così come amo il mio villaggio, altrimenti non sarei rimasto per tutto questo tempo e ovviamente non demordo, contrariamente ad altri ex residenti che se ne sono andati ad abitare altrove anche per i motivi di cui sopra, io resto qui, ci abito ormai da oltre 30 anni.
Ovviamente mi auguro vivamente che l’amministrazione comunale inizi a risolvere qualcuno dei problemi di cui sopra, che recentemente ho iniziato a segnalare al vostro giornale che, cortesemente e in un ottica di preziosa collaborazione con i cittadini, ha pubblicato.
Infine ancora una doverosa precisazione, con la presente non ho intenti polemici con il sig. Rapetti, con il quale tra l’altro condivido una parte delle sue esternazioni e nemmeno con l’amministrazione comunale.
Ribadisco che dissento prevalentemente sulla sua affermazione che è stata data cura e attenzione al villaggio Borsalino e quindi desidero palesare il mio punto di vista, segnalando quella che a mio avviso invece è l’attuale situazione dello stesso.
Cordiali saluti.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava
3. Parco giochi Borsalino. 24 ottobre 2010
CA. Sig. Sindaco, Buongiorno,
desidero ringraziarla per avere fatto verificare tempestivamente il problema in oggetto, oggi pomeriggio ho visto che sono state messe delle strisce di plastica a segnalazione del pericolo (come da foto allegate).
Mi auguro che successivamente vengano anche sostituite le borchie di plastica rotte che lasciano scoperti gli spuntoni appuntiti, alfine di rendere nuovamente fruibile in sicurezza il gioco della rete per i bambini, attenderò con fiducia.
Con l’occasione, dietro suggerimento di un residente del villaggio, la persona che ho incontrato oggi pomeriggio e che appare nelle foto allegate con la bambina che va sull’altalena, mi permetto di chiederle se fosse possibile aggiungere altre 2 altalene, in quanto il mini parco in questione ne ha una sola e d’estate c’è la coda dei bambini che aspettano (qualcuno piangendo, si sa come sono i bambini) per andarci sopra.
Inoltre sempre su suggerimento della persona in questione e considerando le temperature estive, sarebbe cosa gradita avere a disposizione una fontanella con l’acqua e una o due piante in più, per fare più ombra.
A proposito di piante spero che fra i 250 alberi che si stanno mettendo in vari punti della città, c’e ne siano tre disponibili per sostituire quelli mancanti da anni in via Piacentini, così come spero vorrà prendere in esame la necessità di fare sistemare il marciapiede accidentato nella via in questione (se vorrà farlo la ringrazierò anche per questo).
Buon lavoro e cordiali saluti.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava
2. Marciapiede di via Rosa Rivera Piacentini, “Un percorso accidentato”. 5 ottobre 2010
CA. Sig. Sindaco Buongiorno, mi permetto inviarle la presente al fine di segnalare nell’interesse della comunità un problema inerente al marciapiede di via Piacentini. Come potrà rilevare dalle foto che allego, il marciapiede in questione si è rotto in diversi punti e si sono create delle crepe, mentre in altri punti si è alzato a causa della pressione delle radici delle piante, formando degli scalini.
In tal senso consiglierei una verifica di persona da parte del capo area servizi competenti ing. Marco Neri, che senza dubbio confermerà quello che rappresentano le foto allegate.
Tali problemi rendono difficoltoso e anche rischioso camminare sul marciapiede, in particolare per le persone anziane con problemi di stabilità e deambulazione (che possono inciampare e cadere con prevedibili conseguenze) che sovente percorrono la via per le passeggiate pomeridiane, approfittando del fatto che è l’unica con il marciapiede in ombra in tutto il villaggio, ovviamente mi riferisco al periodo estivo
Aggiungo inoltre che nel tempo sono morte alcune piante e non sono mai state sostituite, ad esempio nella parte iniziale di via Piacentini (nel tratto fra via Don Giuseppe Giovine e via Salvo d’Acquisto, quello con i problemi di cui sopra) la prima panchina d’estate è esposta al sole in quanto manca una pianta.
Credo che per i residenti del villaggio Borsalino sarebbe opportuno e gradito, un sollecito intervento dell’amministrazione comunale finalizzato a ripristinare e mettere in sicurezza il marciapiede in questione, oltre ovviamente a rimettere le piante mancanti.
Infine considerato l’esiguo numero di quelle esistenti, non guasterebbe l’aggiunta di una o due nuove panchine.
Pier Carlo Lava
1. Pista ciclabile di via Moccagatta. AL. 28 settembre 2010
Sig. Sindaco buongiorno, le invio la presente al fine di segnalare, nell’interesse della comunità, un problema inerente la pista ciclabile di Via Moccagatta.
Come potrà constatare dalle foto che allego, la stessa non è percorribile dai ciclisti a causa di varie rotture del manto stradale, oltre ad allagarsi in alcuni tratti quando piove, a causa di problemi di pendenze che probabilmente si sono create nel tempo.
Questo fa si che solo qualche ciclista la percorra ugualmente, rischiando di cadere scivolando sulla ghiaia oppure di forare come è già capitato, mentre la maggioranza degli stessi o transita sulla strada, rischiando di essere investiti dalle auto di passaggio oppure transita sul marciapiede spesso senza segnalare la propria presenza, rischiando di investire pedoni, anziani, mamme con i bambini in passeggino o persone con il cane, come il sottoscritto.
Pertanto, anche al fine di prevenire spiacevoli incidenti, le chiedo cortesemente di volere disporre che la pista ciclabile in questione venga rifatta quanto prima.
La ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione che vorrà dare alla presente e con l’occasione le auguro buon lavoro nell’espletamento delle mansioni previste dal suo mandato di Sindaco della nostra città.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo lava
Work in progress…