Il blog di Pier Carlo lava,“I cittadini prima di tutto”, cresce e diventa lista civica, con l’obiettivo di dare voce alle istanze dei Cittadini in Consiglio Comunale.
- La mia concezione di politica: Se mi verrà concessa l’opportunità, nella mia attività in politica, oltre al fondamentale ascolto dei Cittadini, per quanto mi sarà possibile metterò in pratica le mie esperienze di lavoro come ex Dirigente Industriale: Pragmatismo, onestà e trasparenza, programmazione, metodo e organizzazione, impegno ed efficenza, lavoro per obiettivi, valutazione dei risultati raggiunti e informazione continua ai cittadini.
- I compromessi: Chiunque si accinga a fare politica e dichiari che non accetterà mai compromessi ovviamente non può essere credibile, per quanto mi riguarda affermo che li accetterei solo come ultima ratio e a condizione che i risultati che ne scaturiscono generino un ritorno positivo nell’esclusivo interesse generale e non di una singola casta.
- Quello che pensano i Cittadini: L’opinione più diffusa fra i Cittadini e purtroppo devo ammettere con giusta ragione è che ci sono politici, che fanno solo parole e polemiche strumentali nei confronti dei competitor, altri invece asseriscono di fare i fatti e non parole, comunicando il messaggio sui manifesti.
La lista civica “I cittadini prima di tutto”, si limita a fare i fatti nell’interesse generale dei Cittadini, senza comunicarli sui manifesti, perchè gli stessi non ne hanno bisogno in quanto comunicano da soli.
- Problemi di cui mi sono occupato:
Vedi i … n° 47 Problemi risolti
Vedi i … n° 19 Problemi irrisolti … ma non è finita, la battaglia continua !!!.
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Alessandria merita di più!
Servire la comunità che ci elegge, per dare un volto alla città.
I cittadini vogliono che chi amministrerà la città dopo le prossime elezioni, rispetti tassativamente senza se e senza ma, i seguenti fondamenti:
ONESTA’: Amministratori onesti, trasparenti, efficienti, che si impegnino ad operare esclusivamente nell’interesse generale , che definiscano gli obiettivi con il coinvolgimento dei cittadini e agiscano per conseguirli.
AMBIENTE: Amministratori che pongano al primo posto l’ambiente in cui vivono, cittadini, famiglie, bambini e realizzino interventi finalizzati a migliorare la qualità di vita di tutti.
SICUREZZA: Amministratori, che tutelino la sicurezza di cittadini e commercianti, garantendo ordine pubblico e presidio costante della viabilità e quindi prendano provvedimenti finalizzati a raggiungere questi obiettivi.
SOLIDARIETA’: Amministratori, attenti alle necessità delle fasce di cittadini più deboli, e dei disabili, che definiscano e attuino politiche di welfare finalizzate al conseguimento di tale scopo.
SVILUPPO: Amministratori in grado di ideare, progettare e realizzare, compatibilmente alle disponibilità finanziarie, piani di sviluppo in tutti i settori, lavoro, economia, commercio, turismo, cultura, sport, ecc. finalizzati a conseguire il rilancio e la crescita della città e quindi il benessere di tutti i cittadini, con particolare attenzione al futuro delle giovani generazioni.
Lista civica “I cittadini prima di tutto” linee guida e programma.
A) La Lista Civica “I Cittadini Prima di Tutto” nasce come risposta a questa evidente confusione, disorientamento e sopratutto divisione nelle due principali coalizioni di fronte ai temi che più interessano e stanno a cuore ai cittadini.
B) Come movimento civico ci poniamo come interpreti della sfiducia dei cittadini nelle persone che hanno rappresentato le istituzioni in questi ultimi dieci anni.
C) Vogliamo difendere la trasparenza e la moralità civile riaffermando con forza la partecipazione dei semplici cittadini nella “cosa pubblica”.
D) Crediamo in un’Alessandria solidale con al centro i cittadini e la famiglia, attenta all’esigenza della società civile, obiettivo che si può raggiungere con il giusto recupero dell’evasione fiscale e un miglioramento della spesa pubblica
E) Vogliamo valorizzare il volontariato, il terzo settore, l’associazionismo e il non-profit, per dare risposte ai più bisognosi.
F) Crediamo che i cittadini siano in grado di integrare e sostituire il Comune e in generale l’azione dello Stato, quindi meno burocrazia, più infrastrutture e più assistenza alle piccole e medie imprese, motore dello sviluppo locale e nazionale.
G) I cittadini sono per noi il vero motore dello sviluppo e vediamo nel Comune come mezzo per aiutarli e non come uno strumento di non ascolto e depressione della loro libera iniziativa.
Programma:
Premessa: Riteniamo opportuno precisare, che il programma sottoesposto, che proporremo al nostro candidato Sindaco, Giovanni Barosini, invitandolo qualora venisse eletto a realizzarlo, potrà essere soggetto alle seguenti variabili,
a) Risultanze dell’effettiva situazione economico finanziaria che verrà ereditata dall’attuale Amministrazione Comunale, in quanto la stessa potrebbe determinare, le priorità, i tempi e in parte anche la realizzazione dei punti in programma.
b) Verifica degli atti e dell’effettiva situazione generale interna del Comune, informazioni, a cui come cittadini non abbiamo accesso.
Tenuto conto di quanto sopra il programma della nostra lista civica “I cittadini prima di tutto” è il seguente:
1) Traffico, Viabilità e sicurezza:
a) Polizia Municipale: Ridefinizione delle funzioni, in direzione di un prevalente utilizzo a presidio del territorio, per disciplinare il traffico e come deterrente nei confronti della microcriminalità. Con eventuale parziale utilizzo degli Ausiliari del traffico.
b) Traffic calming: Riduzione della velocità nelle aree sensibili al problema, con la creazione di zone 30 km/h e l’utilizzo di sistemi per la riduzione della velocità.
Definizione delle aree in cui si renda necessario un conseguente intervento strutturale sulla viabilità, come previsto per le zone 30, alfine di rallentare il traffico, per la sicurezza di tutti gli utenti della strada, in particolare le fasce più deboli, e ridurre l’inquinamento, ad esempio nei quartieri, Borsalino, Orti, Pista, ecc..
d) Messa insicurezza di tutte le intersezioni pericolose, con la collocazione di panettoni che impediscano la sosta delle auto sino all’angolo della stessa, riducendo così la visuale nell’attraversamento.
c) Piste ciclabili: Specifica proposte con il coinvolgimento dell’associazione “gli amici delle bici”: link della mappa con la proposta di una rete ciclabile comunale che integri e colleghi l’esistente: http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF&msa=0&msid=210392081409280380347.0004a30592cc4dda317b1 ,
• Messa in sicurezza delle piste e dei percorsi ciclabili esistenti, eliminandone le frequenti interruzioni, così come viene raccomandato nell’ultimo Piano Urbano del Traffico adottato dall’amministrazione comunale.
• Potenziamento della rete ciclabile urbana e extraurbana con percorsi continui e logici, che rendano attrattivo l’uso della bicicletta per raggiungere il centro dai sobborghi e dalla periferia.
• Incentivazione dell’utilizzo della bicicletta e del mezzo pubblico per il raggiungimento del luogo di lavoro.
• Istituzione di un parco urbano lungo le rive di Tanaro e Bormida che permetta la fruibilità a pedoni e ciclisti di un percorso continuo da Villa del Foro alla confluenza dei due fiumi e poi dalla confluenza alla Casetta del quartiere Europa.
2° Lavori pubblici, parcheggi, strade, marciapiedi:
a) Pianificazione e definizione delle relative priorità, a partire pertanto dalle zone con maggiore carenza di illuminazione, per interventi di sostituzione dell’illuminazione tradizionale, con lampade a led, alfine di migliorare l’illuminazione, aumentare la sicurezza e ridurre i costi.
b) Realizzazione passerella ciclo-pedonale per collegare il quartiere Cristo.
c) Realizzazione passerella dalla stazione ai giardini.
d) Realizzazione della passerella di collegamento fra l’ospedale e il parcheggio.
e) Creazione e promozione di parcheggi di interscambio nelle aree periferiche ed eliminazione di sconti e privilegi a tutte le categorie per l’utilizzo di quelli centrali.
f) Soppressione del passaggio a livello di via Casalcermelli: In accordo con RFI, costruzione di un sotto o sovrappasso con bretella di collegamento verso Via Bensi (Forte Acqui) e Corso Acqui dietro la scuola di polizia.
g) Realizzazione del secondo ponte sulla Bormida.
h) Bretella collegamento D4 e quartiere Cristo.
i) Logistica, interporto.
l) Insediamenti industriali, servizi e commerciali: Politiche di marketing finalizzate al conseguimento di obiettivi di sviluppo della città e dell’occupazione.
3° Ambiente:
La premessa è di ricordare che Alessandria è stata classificata all’83^ posto nella graduatoria di Ecosistema Urbano, (su 103 capoluoghi di provincia) e questo è un dato purtroppo indicativo dell’attuale situazione ambientale. Alessandria deve diventare una città in cui sia piacevole e bello vivere, senza l’aggressione continua delle automobili, ricca di spazi destinati alla fruizione pubblica (un sistema di aree verdi, aree sportive attrezzate, aree pedonali , etc ). Una città in cui i cittadini si sentano rassicurati da una forte e continua politica di lotta all’inquinamento nelle sue varie forme.
1) Inserimento in giunta di un Assessore all’Ambiente che segua solo questa tematica.
2) Recupero dell’area di Villa del foro e di altre aree alla destinazione agricola, per una agricoltura di qualità.
3) Una nuova politica urbanistica che punti al recupero dell’esistente piuttosto che all’edificazione di nuovi volumi residenziali. Richiediamo che nei prossimi anni si applichi una politica di maggiore razionalizzazione rispetto agli insediamenti abitativi (riducendo gli indici di edificabilità), ed uno sforzo importante di individuazione di nuove aree verdi.
4) L’acquisizione dell’area dell’ex piazza d’armi, compresa quella dell’aeroporto Bovone da parte del comune per realizzare il grande parco urbano di cui Alessandria ha bisogno.
5) La difesa della presenza nel contesto urbano di aree verdi in quanto tali, prati, alberi, che sono da considerare come importanti e fondamentali elementi di equilibrio ambientale e non aree di scarso valore da tenere disponibili per altri utilizzi.
6) La riapertura alla fruizione pubblica del giardino di Villa Guerci.
7) Per quanto riguarda i nuovi insediamenti industriali e la definizione di nuove aree produttive, anche in rapporto al vigente PRG, chiediamo che si ponga una particolare attenzione critica, per evitare ulteriori carichi negativi per il territorio e per la gente.
8) Proponiamo il controllo della produzione agricola in relazione all’impiego di ogm e di diserbanti e pesticidi, anche per salvaguardare le specificità locali e le potenzialità economiche che una produzione agricola ricca in qualità ambientale può esprimere, e chiediamo che il territorio comunale di Alessandria venga dichiarato OGM Free.
9) Sollecitiamo la verifica del vigente regolamento comunale per la regolamentazione delle sorgenti di onde elettromagnetiche e comunque che ne sia accertato il pieno rispetto.
10) Suggeriamo l’impegno tramite l’AMAG per la realizzazione di una centrale sperimentale per produzione di energia fotovoltaica.
11) Richiediamo l’attuazione di una politica volta ad eliminare l’amianto dal territorio cittadino con priorità alle scuole ed agli impianti sportivi.
12) Chiediamo che, rispetto alla questione del traffico e dell’inquinamento atmosferico ad esso collegato, vengano messi in opera tutti gli interventi atti a ridurre il traffico veicolare, fermo delle auto, riduzione temperature impianti di riscaldamento con le relative eccezioni (Ospedali, case di cura, asili, scuole, case di riposo ecc.) ecc. ed a promuovere le modalità alternative di spostamento.
In particolare, sottolineiamo le seguenti richieste :
- mantenimento ed ampliamento della ZTL
- programmazione e realizzazione di parcheggi esterni al centro cittadino collegati allo stesso da apposite linee del servizio pubblico con mezzi ecoligici.
- studio ed incentivazione/applicazione di un sistema di mobilità sostenibile per dipendenti di enti o aziende di grosse dimensioni
13) Ribadiamo la nostra contrarietà all’all’intervento della cava in località cascina Granara.
14) Sollecitiamo la realizzazione di un percorso ciclopedonale lungo il Tanaro e la Bormida.
15) Richiediamo il potenziamento del monitoraggio atmosferico, un’informazione celere e puntuale dei cittadini sulle condizioni dell’aria, l’adozione di misure di prevenzione prima e di emergenza dopo per ridurre l’inquinamento atmosferico, anche con la messa in opera di limitazioni immediate del traffico veicolare in caso di superamento dei limiti di guardia
16) In merito alla questione ambientale della Fraschetta chiediamo i seguenti interventi:
– creazione dell’osservatorio ambientale della fraschetta come momento di partecipazione, conoscenza e prevenzione per il territorio e la popolazione (con preventiva verifica di alcuni interventi già effettuati).
– risanamento del rio Lovassina.
Vi sono poi alcune situazioni esterne: esse riguardano direttamente il nostro territorio ma possono trovare la loro soluzione in altri ambiti politico/amministrativi, e l’amministrazione comunale deve pretendere che vengano affrontate tramite un rapporto politico con altre entità territoriali (Stato, Regioni, Province, Comuni), non potendo intervenire direttamente.
17) Chiediamo inoltre i seguenti interventi:
- il rilancio ed il potenziamento del collegamento ferroviario con Milano via Mortara,
- la sistemazione, con criteri ambientalmente compatibili, dell’asta fluviale del Tanaro e della Bormida in relazione alla messa in sicurezza della città,
- l’assunzione di una posizione di contrarietà rispetto alla realizzazione di un inceneritore per RSU in Provincia,
- la collaborazione con tutti gli altri enti territoriali interessati per la salvaguardia delle risorse idriche della Provincia .
- un’azione di stimolo e di controllo per il risanamento definitivo dell’area delle ex Fabbricazioni nucleari.
Riteniamo inoltre indispensabile una maggiore partecipazione del Comune di Alessandria ad iniziative nazionali ed internazionali di tutela dell’ambiente.
4° Welfare, Tutela animali:
a) Realizzazione di un nuovo canile, gestito dagli attuali volontari di Cascina Rosa, con strutture adeguate, per garantire le più elementari esigenze, che dovrebbero essere promosse per ogni essere vivente, per accogliere i cani abbandonati e la principale funzione di “luogo di transito”, per i cani che abbiano bisogno di cure, o di essere educati o rieducati, per una successiva adozione.
b) Realizzazione del progetto “Oasi Felina” per accogliere e curare i gatti randagi, che non possono più essere tenuti all’interno di determinate aree della città.
c) Guardia medica veterinaria, con servizio a tariffe ridotte per le fasce sociali più deboli.
d) Supporto economico a chi si occupa delle colonie feline, per l’importanza del lavoro sociale che svolge quotidianamente.
e) Ampliamento e ristrutturazione, del cimitero destinato ai nostri fedeli amici a quattro zampe.
5° Welfare, Politiche e Servizi sociali:
Ascolto e coinvolgimento di tutte le Associazioni di volontariato e assistenza sociale,
1) Asili,
a) Realizzazione di nuove strutture alfine di migliorare la capacità ricettiva, per una migliore risposta alla domanda.
b) Revisione delle tariffe, con particolare riguardo alle fasce di reddito più basse e alle famiglie numerose.
c) Zone pedonali antistanti gli asili e le scuole elementari, per la sicurezza dei bambini.
2) Realizzazione di una guardia medica pediatrica.
3) Casa del volontario, Creazione della “Casa del volontariato”, luogo in cui le varie associazioni, pur mantenendo la propria autonomia, si possano ritrovare per condividere idee, risorse e progetti, in piena armonia con gli obiettivi di solidarietà sociale.
4) Cissaca, Il debito del Comune di Alessandria è di circa 8,3 mln di euro ed occorre ovviamente onorarlo con un piano dettagliato di rientro. Sul futuro del CISSACA è necessario coinvolgere tutti i centri decisionali, quindi ASL, Regione Piemonte, comuni consorziati, per impostare una linea comune per i suo futuro assetto giuridico. Nei prossimi mesi il CISSACA dovrà estinguersi come Consorzio in base alla normativa vigente, la Regione Piemonte oltre ad aver tagliato i fondi per il sociale è orientata a delegare le funzioni dei consorzi dei servizi sociali alle ASL attraverso un meccanismo di dubbia efficacia.. Si potrebbe pensare ad una unione dei comuni per l’esercizio delle funzioni del CISSACA, anche se tale scelta non comporterebbe enormi benefici. Restano altre due forme giuridiche ovvero l’azienda speciale consortile oppure la gestione diretta da parte del comune, ma è evidente che occorrerà tutelare la professionalità degli operatori e garantire l’espletamento dei servizi in un contesto delicatissimo, quello dei servizi alla persona.
6° Società partecipate:
Attualmente le partecipate del Comune di Alessandria sono: 1. A.T.M. S.P.A. 2. A.M.A.G. S.P.A. 3. A.M.I.U. S.P.A. 4. A.R.AL. S.P.A. 5. A.RI.STOR. S.R.L. 6. A.S.P.AL. S.R.L. 7. S.V.I.AL. S.R.L. 8. ARGENT.AL. S.R.L. 9. AL.TRI. S.P.A. 10. LA CENTRALE DEL LATTE DI ALESSANDRIA E ASTI S.P.A. 11. S.I.T.AL. S.P.A. 12. OIKOS 2006 S.R.L. 13. PALAZZO DEL MONFERRATO 14. FARM.AL. S.R.L. 15. VALOR.I.AL. S.R.L. 16. RIVALTA TERMINAL EUROPA
La riorganizzazione delle municipalizzate comporterà la riduzione del numero di esse attraverso operazioni societarie di accorpamento per conseguire elevati risparmi. Il numero delle partecipate è cresciuto a dismisura negli ultimi anni comportando altresì una esplosione di costi legati al personale. Allo stato attuale non siamo a conoscenza neppure dei debiti complessivamente imputabili al Comune di Alessandria.
Si osserva che il mancato rispetto del patto di stabilità ed il possibile dissesto del Comune di Alessandria costringeranno il futuro Sindaco ad accelerare verso la creazione di un serio piano di razionalizzazione di tutti i settori di competenza dell’ente locale.
Negli ultimi anni sono stati alienati molti beni immobili ed anche quote di importanti partecipate, mentre altre hanno recentemente approvato bilanci in perdita (SVIAL e VALORIAL) anche a causa della crisi del mercato immobiliare.
E’ da osservare altresì che qualche partecipata (SITAL) ha generato soltanto costi senza produrre progetti credibili nell’interesse dei cittadini. Ciò potrebbe essere dovuto anche a problemi gestionali dei vari CDA: a tal proposito si cercherà di regolamentare meglio, per quanto possibile, la materia dei requisiti per accedere alla carica di membro dei CDA al fine di nominare soltanto persone dotate di un c.v. adeguato all’incarico da ricoprire.
L’ ATM è in una situazione drammatica anche per il semplice pagamento degli stipendi, anche l’AMIU, privatizzata per una quota del 49% alla società Iren, presenta alcune criticità legate ai crediti verso il Comune ed al recente appalto per la gestione della raccolta e trasporto dei rifiuti. L’ATM e l’AMIU a quanto pare, vantano un credito di circa 40 mln di euro dal Comune di Alessandria .
In merito all’ATM siano favorevoli alla privatizzazione della società, che dovrà essere realizzata mantenendo una quota del 51% in mano pubblica, in modo da garantire al Comune il potere di indirizzo politico-amministrativo: nel bando di privatizzazione sarebbe opportuno inserire l’obbligo per la ditta vincitrice di dotarsi di mezzi ecologici per assicurare il rispetto della salute dei cittadini e dell’ambiente, oltre alla garanzia del mantenimento dei posti di lavoro.
Sullo smaltimento dei rifiuti la nostra proposta, come già detto, riguarda la costruzione dell’impianto ARROW BIO ed opereremo su tale strada cercando soluzioni giuridiche adeguate. La cessione eventuale di quote delle partecipate è comunque da valutarsi in ossequio al quadro normativo vigente.
L’ ASPAL ha avuto una esistenza travagliata e attualmente risulterebbe un passivo di 900 mila euro: sarà opportuno condurre operazioni volte a migliorare l’efficienza della struttura, valutando analiticamente i vari settori di intervento. Aspal ha in carico cento dipendenti ed espleta attività variegate e non omogenee: le Amministrazioni degli ultimi 10 anni hanno avuto una visione confusa della sua mission.
7° Cultura, teatro:
a) Definire e realizzare tempestivamente gli interventi necessari per il ripristino del teatro Comunale.
b) Riapertura della pinacoteca.
c) Biblioteca, investire sullo sviluppo con nuovi progetti, per un target giovani, ebook e eventi culturali ecc.
8° Servizi pubblici:
a) Rifiuti: Il sistema di raccolta rifiuti su strada deciso dall’attuale Amministrazione penalizza la percentuale di raccolta differenziata, come dimostrano i dati e pertanto sarebbe opportuno ritornare al sistema porta a porta che sino a quando era in vigore dava migliori risultati, rimane però il fatto che per ritornare al porta a porta, sarebbe necessario effettuare nuovi investimenti e questo in una situazione di estrema difficoltà dei conti pubblici è quantomeno problematico, almeno nel breve periodo.
Va inoltre considerato che per il passaggio dal sistema di porta a porta spinto ad uno parziale, da quanto risulta sono stati spesi circa 4 mln di euro per i nuovi cassonetti e i relativi mezzi; inoltre recentemente c’è stato il nuovo bando e l’alleanza di AMIU col gruppo IREN, un gruppo che si è assicurato per 20 anni il servizio di raccolta. AMIU ha il 51% della nuova società e IREN il 49%: sono stati versati al Comune di Alessandria 14,5 mln di euro, pari a 8 anni di canone de servizio.
Nel bando non si parla di smaltimento: la nuova società però garantirà al Comune di Alessandria e a 24 Comuni il piano neve – ghiaccio, la manutenzione del verde pubblico, la pulizia delle caditoie stradali e lotta alle zanzare.
Nel servizio non sono compresi il servizio di vigilanza ambientale (90 mila euro l’anno), i servizi cimiteriali (170 mila euro), la struttura per la lotta biologica agli infestanti (150 mila euro) ed il servizio svolto in Cittadella per un importo annuo di 340 mila euro. Complessivamente si parla di 750 mila euro che dovranno essere pagati con contratti di servizio con AMIU -IREN o con altre società.
Per quanto concerne lo smaltimento dei rifiuti, esiste però un alternativa, cioè un sistema di smaltimento chiamato ARROW BIO che tratta rifiuti solidi urbani indifferenziati ed è in grado di recuperare l’80-90% dei materiali riciclabili. E’ un impianto innovativo, non inquinante e poco costoso. Non viene adottato perché gli enti pubblici preferiscono spendere enormi capitali per incentivare clientele a danno dei cittadini.
Il primo impianto è stato costruito a Tel Aviv, in Israele. Ci sono enormi vantaggi e non inquina: utilizza l’acqua per trattare e separare i rifiuti, quindi si può fare a meno della raccolta differenziata. Inoltre permette di produrre fertilizzanti e biogas che è una fonte di energia alternativa pulita, utilizzabile per il trasporto o per la produzione di energia elettrica o termica.
Esiste a tal proposito una analisi effettuata dall’Agenzia per l’Ambiente della Gran Bretagna, che per i suoi conti si è basata sull’impianto di Tel Aviv. Per un impianto di tipo ArrowBio da 75.000 t/anno il costo dell’impianto è di circa 15 milioni di Euro.
Considerando un periodo di ammortamento di 15 anni, ogni tonnellata di rifiuti in ingresso costa circa 40 Euro, ma produce una ricchezza (materiali riciclati + Biogas + fertilizzanti) pari a 25 Euro, cioè in pratica con questo sistema smaltire una tonnellata di rifiuti costa “solo” 15 Euro. Tanto per fare un raffronto mandare i rifiuti all’inceneritore costa 90 Euro a tonnellata e per quanto possa essere fatto bene ci sarà sempre una percentuale di ceneri e microparticelle tossiche prodotte.
Pertanto a nostro avviso, sempre compatibilmente alla situazione economico finanziaria, si dovrebbe valutare l’opportunità di effettuare tale investimento.
La fusione di ARAL ed AMIU rientrerà in un più ampio progetto di riduzione ed accorpamento di tutte le municipalizzate, al fine di conseguire una importante diminuzione della spesa comunale.
b) Trasporti: Privatizzazione di una quota non maggioritaria (max 49%) dell’ATM, ad una Società privata, che garantisca investimenti finalizzati alla sostituzione dei mezzi di trasporto attuali, obsoleti e inquinanti, con nuovi mezzi ecologici, con un format idoneo alla conformazione strutturale della città e sulla base delle necessità degli utenti. A tale proposito si dovranno rivedere le attuali linee dei percorsi dei mezzi di trasporto pubblico, per migliorare la funzione del servizio agli utenti, con la copertura di zone attualmente non servite, o con carenze di servizio.
c) Creazione di centri di ascolto dei cittadini, in sostituzione delle circoscrizioni, con un unico interlocutore, responsabile per ogni area della città. - politica di decentramento nei centri di ascolto, di alcuni servizi al cittadino, quali ad esempio quelli anagrafici.
9° Commercio:
Realizzare un piano di Marketing, in supporto e con la collaborazione di tutte associazioni di Commercianti, finalizzato a promuovere nuove iniziative per lo sviluppo delle attività commerciali nelle varie aree della città.
1) Mezzi pubblici gratuiti dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, ed inoltre,
2) Regolamentazione del traffico nell’osservanza della legge riguardo all’inquinamento
3) Spostamento in determinati quartieri (Orti, Pista, Europa) dei mercati rionali o comunque delle nuove zone mercatali rivitalizzando quartieri emarginati e sobborghi
4) Progetti di sviluppo lineare del commercio (lungo viali alberati e nell’anello di circonvallazione)
5) Alternanza dei mercati in Piazza Garibaldi e Piazza Liberta’ (uso periodico ed occasionale , eventualmente permanente, della ex Caserma Valfre’)
6) Creazione di eventi collaterali a carattere mercatale (tipo periodo natalizio) quale elemento trainante
7) Integrazione di dispositivi di servizio (container per i servizi igienici a favore degli ambulanti)
8) Integrazione di un dispositivo di servizio (area gioco per i figli degli ambulanti) di tipo precario ad uso intrattenimento dei bambini, opportunamente sorvegliato.
9) Difesa del ruolo dei negozi di prossimità del centro che nel loro insieme devono costituire un “centro commerciale naturale”, riferimento per lo sviluppo di tale settore produttivo
10) Promozione di iniziative quali filodiffusione, eventi culturali, segnaletica, arredo urbano, cartelloni a messaggio variabile.
11) La piazza dovrà acquisire, in alcuni momenti, una propria vocazione peculiare che noi vediamo legata anche all’arte e alla cultura, unitamente ad azioni promozionali volte al rilancio di queste tematiche ivi compresi i concerti del nostro Conservatorio Vivaldi
12) Istituzione della festa del cliente.
10° Valorizzazione immobili: La cittadella e la Caserma Valfrè:
La Cittadella è un bene storico di notevole importanza che richiede una adeguata valorizzazione attraverso il concorso di vari enti: Comune di Alessandria, Provincia, Fondazione CRAL, Ministero della Cultura ed Unione Europea. Non è pensabile che il Comune di Alessandria possa operare da solo, vista la sua situazione economica disastrosa.
Due sono infatti le cose che sono evidenti a tutti: la Cittadella non è ancora pienamente valorizzata, e soprattutto la Cittadella ha capacità di espansione economica tanto grandi da essere oggi difficilmente quantificabili a livello di struttura e a livello di indotto nel ritorno sul territorio.
La strada da seguire è chiara: il modello, vincente in questo settore, cui bisogna guardare è quello francese. In Francia infatti la storia e la tradizione della architettura militare sono affini all’esperienza italiana e già da molto tempo strutture di dimensioni anche più ridotte rispetto alla Cittadella di Alessandria ricevono attenzione e un impiego turistico efficace e produttivo.
Alessandria ha dunque tutte le carte in regola per essere a pieno titolo capofila di un circuito di strutture che sappia accendere l’interesse turistico per la città e per il suo circondario. Si tratta di un progetto di lungo periodo, ma se si vuole costruire il rilancio di Alessandria su basi solide bisogna avere il coraggio di gettare lo sguardo al futuro.
La Cittadella si potrebbe anche utilizzare come sede per la Festa Nazionale degli alpini, un evento importantissimo che farebbe confluire in Alessandria centinaia di migliaia di alpini, con conseguente aumento degli introiti per i commercianti di Alessandria.
Naturalmente la vocazione naturale di questa struttura potrebbe essere la creazione di un museo delle armi, raccogliendo dotazioni belliche di varia tipologia da associare alle attuali mostre sulle divise.
La Cittadella, il Museo di Marengo e alcuni spazi espositivi devono essere inseriti in un adeguato percorso internazionale sfruttando tutti le società che si occupano di promozione di eventi sul territorio alessandrino.
Vista la scarsità delle risorse comunali si potrebbe pensare anche a qualche accordo di sponsorizzazione come quello realizzato a Roma per il Colosseo dall’imprenditore Diego Della Valle, di concerto col Ministero dei Beni culturali.
Richiediamo, in riguardo al complesso monumentale della Cittadella di Alessandria, una politica complessiva che comprenda:
- salvaguardia delle aree esterne, gli antichi spalti, continuamente erose da interventi di carattere abitativo e produttivo
- recupero con priorità sulla conservazione e valorizzazione della sua valenza monumentale, evitando interventi che possano danneggiare il complesso monumentale più importante della Città.
E’ necessario implementare anche il servizio AUTOZUG e favorire convenzioni con gli albergatori per portare turisti nella nostra città: ciò produrrà benefici notevoli anche per il commercio alessandrino.
A tal fine si può pensare anche alla Caserma Valfrè come sede per realizzare importanti iniziative culturali, economiche e formative: si potrebbe dotare Alessandria di un campus universitario da sviluppare nell’area che va dalla ex Caserma dei Carabinieri di via Cavour a una parte della Valfrè.
La Caserma Valfrè potrebbe anche essere usata come sede per il mercato ambulante: il parcheggio di piazza Garibaldi sarebbe così libero e pienamente fruibile per i cittadini che decidono di recarsi in centro per fare acquisti, magari con una o due ore di parcheggio gratuito.
Un utilizzo complessivo della caserma Valfrè che non comprometta la bellezza del grande cortile interno ma che anzi ne garantisca la fruizione da parte della cittadinanza.
11° Ponte cittadella:
Il ponte Meier è un’opera senza dubbio costosa, soprattutto vista la situazione tragica del Comune di Alessandria, ma la fase procedimentale amministrativa è ormai avanzata. Dal punto di vista del diritto amministrativo probabilmente sarebbe ancora possibile rinunciare all’opera pagando penali salatissime alle imprese che si sono aggiudicate l’opera in ATI. Si tratta di valutare l’operazione applicando il criterio dell’analisi costi-benefici.I fondi sono già stati stanziati da vari enti e quindi sono vincolati alla realizzazione di tale opera.
Ma in linea di massima a questo punto non resta che procedere con i lavori, anche se a nostro modesto avviso, considerando che sul Tanaro esistono già due ponti, il Tiziano e il Forlanini, sarebbe stato prioritario realizzare un secondo ponte sulla Bormida, che consentirebbe di alleggerire l’attuale mole di traffico sul ponte esistente e garantirebbe la sicurezza dei collegamenti con la parte di provincia in questione, in caso di blocco del ponte attuale.
12° Sicurezza idrogeologica:
La messa in sicurezza del nodo idraulico di Alessandria è importante: Occorre agevolare il progetto dell’AIPO per rialzare i vecchi argini tra i ponti ferrovia e Forlanini mancanti del metro di franco stabilito per legge, per la creazione degli 800 metri di argine in zona Osterietta, i lavori saranno ultimati presumibilmente a fine 2012, nella migliore delle ipotesi.
Sollecitare inoltre la realizzazione del progetto dell’AIPO relativo al Rio Loreto . In ogni caso, provvedere comunque ad effettuare interventi di pulizia di Rio Loreto e Rio Giardinetto, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini della zona di san Michele.
Installare una idrovora in zona Astuti per evitare continui allagamenti ad ogni pioggia e risolvere definitivamente questa annosa questione.
I fiumi vanno monitorati e dragati solo quando è necessario,perchè dragare i fiumi senza criteri scientifici oggi è un operazione molto rischiosa;
Riteniamo altresì indispensabile pulire i fossi, a nostro parere ristabilire la figura del “cantoniere” potrebbe essere una buona soluzione adottando altresì a pieno regime l’ordinanza di “obbligo” della pulizia dei fossi che in difetto saranno puliti dall’Autorità competente con aggravio a chi non provvede. Non è tollerabile che ogni volta che piove alcune famiglie di Astuti, San Michele, Osterietta, ecc. subiscano disagi e in alcuni casi danni alle loro abitazioni ed attività commerciali.
Sulle casse di laminazione il discorso è più complesso: siamo a conoscenza del progetto dell’ing. Lombardi e di uno studio presentato dall’ Ing. Domenico Danese e dall’ Ing. Federica Pellegrini per conto dell’AIPO di creare tre casse di laminazione ma occorre avere il consenso dei proprietari dei terreni e quantificare il costo per l’Amministrazione e valutare i costi progettuali in modo oggettivo. A conclusione, pur valutando che le casse di laminazione a nostro giudizio potrebbero essere un’ulteriore forma di sicurezza si ritiene la loro realizzazione molto difficile sia per le risorse necessarie sia per la destinazione d’uso del nostro territorio prevalentemente ad agricoltura intesa in senso lato.
13° Sport e giovani:
1) Ristrutturazione o realizzazione di una nuova piscina Comunale, con un eventuale project financing.
2) Casa della creatività, Creazione di una casa della creatività, partendo dal presupposto che i giovani non sono un problema ma una risorsa e hanno una forte esigenza di esprimere la loro creatività è necessario creare un luogo di coinvolgimento e di espressione, deputato allo scopo.
3) Istituzione del garante dei minori, Creazione di un ufficio che preveda un organo specifico di protezione del minore, per tutelarne i diritti soggettivi e gli interessi diffusi, e cioè i bisogni collettivi di ogni singolo soggetto.
14° Personale:
Alcuni Dirigenti del Comune andranno in pensione tra pochi mesi, noi riteniamo che si possano attuare risparmi di spesa accorpando le Direzioni e possibilmente diminuendo gli emolumenti dei Dirigenti: in merito alle PO, noi pensiamo che debbano essere conferite nel rispetto della legge, ovvero solo quando vi sia la oggettiva necessità di coordinare Uffici complessi con funzioni rilevanti.
La vecchia bozza sul conferimento delle PO redatta nella fase finale della Giunta Scagni potrà essere certamente riesaminata ed analizzata con le RSU del Comune di Alessandria. Naturalmente gli incarichi di PO saranno conferiti con bando pubblico: tutti i funzionari di Cat D in possesso dei requisiti potranno presentare domanda e partecipare alla selezione consistente in un colloquio che avrà la finalità di valutare il cv e le attitudini dei candidati. Siamo favorevoli alla stabilizzazione dei precari, compatibilmente con la situazione finanziaria dell’Ente e con le restrizioni derivanti dal mancato rispetto del patto di stabilità.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
Per ogni punto sopra indicato stiamo sviluppando ulteriori idee, che saranno oggetto di dibattito nei prossimi incontri con i Cittadini, i risultati che emergeranno dai confronti in questione , contribuiranno alla definizione del nostro programma elettorale.
Email: piercarlolava@gmail.com
Blog: http://icittadiniprimaditutto.wordpress.com/
Per ogni punto sopra indicato stiamo sviluppando ulteriori idee, che saranno oggetto di dibattito nei prossimi incontri con i Cittadini, i risultati che emergeranno dai confronti in questione , contribuiranno alla definizione del nostro programma elettorale.
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LE 10 RISPOSTE DEL CANDIDATO SINDACO BAROSINI A – BLOG AL
1. RIFIUTI
Come è noto la raccolta dei rifiuti è passata dal Porta a Porta “spinto” ad un Porta a Porta “parziale” dove al vecchio sistema di raccolta che prevedeva una spesa consistente si sono aggiunti circa 3 M€ per l’acquisto dei nuovi cassonetti..
- Mi piacerebbe sapere cosa si pensa di fare in tema di raccolta dei rifiuti, quale sistema di raccolta intende adottare e quale effetto avrebbe sulla tariffa.
- Dal punto di vista societario è d’accordo o meno alla fusione tra ARAL e AMIU?
Risposta:
La raccolta rifiuti è passata da un sistema di porta a porta spinto ad uno parziale e sono stati spesi ultimamente 3 mln di euro per i nuovi cassonetti; recentemente c’è stato il nuovo bando e l’alleanza di AMIU col gruppo IREN, un gruppo che si è assicurato per 20 anni il servizio di raccolta.
AMIU avrà il 51% della nuova società e IREN il 49%: vengono versati al Comune di Alessandria 14,5 mln di euro, pari a 8 anni di canone de servizio.
Nel bando non si parla di smaltimento.
Per quanto concerne lo smaltimento dei rifiuti, esiste un sistema di smaltimento chiamato ARROW BIO che tratta rifiuti solidi urbani indifferenziati ed è in grado di recuperare l’80-90% dei materiali riciclabili.
E’ un impianto innovativo, non inquinante e poco costoso.
Non viene adottato perché gli enti pubblici preferiscono spendere enormi capitali per incentivare clientele a danno dei cittadini.
Il primo impianto è stato costruito a Tel Aviv, in Israele.
Ci sono enormi vantaggi e non inquina: utilizza l’acqua per trattare e separare i rifiuti, quindi si può fare a meno della raccolta differenziata.
Inoltre permette di produrre fertilizzanti e biogas che è una fonte di energia alternativa pulita, utilizzabile per il trasporto o per la produzione di energia elettrica o termica.
Esiste a tal proposito una analisi effettuata dall’Agenzia per l’Ambiente della Gran Bretagna, che per i suoi conti si è basata sull’impianto di Tel Aviv.
Per un impianto di tipo ArrowBio da 75.000 t/anno il costo dell’impianto è di circa 15 milioni di Euro.
Considerando un periodo di ammortamento di 15 anni, ogni tonnellata di rifiuti in ingresso costa circa 40 Euro, ma produce una ricchezza (materiali riciclati + Biogas + fertilizzanti) pari a 25 Euro, cioè in pratica con questo sistema smaltire una tonnellata di rifiuti costa “solo” 15 Euro. Tanto per fare un raffronto mandare i rifiuti all’inceneritore costa 90 Euro a tonnellata e per quanto possa essere fatto bene ci sarà sempre una percentuale di ceneri e microparticelle tossiche prodotte.
In subordine, tenuto conto che l’attuale Amministrazione comunale intende mettere a gara immediatamente il servizio di smaltimento, siamo favorevoli ad uno smaltimento con la tipologia usata da HERAMBIENTE, controllata da HERA: trattasi di impianto di biodigestione anaerobica per la produzione di energia elettrica da rifiuti organici attualmente usato a Modena e a Rimini.
Tali impianti funzionano attraverso una fermentazione in assenza di aria ( che simula la digestione di una mucca).
I rifiuti organici domestici provenienti dalla raccolta differenziata si trasformano in compost di qualità e in biogas, che a sua volta produce energia elettrica.
La fusione di ARAL ed AMIU rientrerà certamente in un più ampio progetto di riduzione ed accorpamento di tutte le municipalizzate, al fine di conseguire una importante diminuzione della spesa comunale
La materia dello smaltimento però richiede una operatività in sinergia dei 3 Consorzi smaltimento rifiuti: ARAL per il bacino alessandrino, COSMO per l’area del casalese, il CSR ( Consorzio Servizio Rifiuti) per tortonese ed acquese.
Si potrebbe pensare altresì ad una aggregazione delle 3 società: adottando l’impianto ARROW BIO i costi sarebbero ammortizzati più facilmente con riduzione delle tariffe per i cittadini.
2 PARTECIPATE
Attualmente le partecipate del Comune di Alessandria sono:
1. A.T.M. S.P.A.
2. A.M.A.G. S.P.A.
3. A.M.I.U. S.P.A.
4. A.R.AL. S.P.A.
5. A.RI.STOR. S.R.L.
6. A.S.P.AL. S.R.L.
7. S.V.I.AL. S.R.L.
8. ARGENT.AL. S.R.L.
9. AL.TRI. S.P.A.
10. LA CENTRALE DEL LATTE DI ALESSANDRIA E ASTI S.P.A.
11. S.I.T.AL. S.P.A.
12. OIKOS 2006 S.R.L.
13. PALAZZO DEL MONFERRATO
14. FARM.AL. S.R.L.
15. VALOR.I.AL. S.R.L.
16. RIVALTA TERMINAL EUROPA
- Cosa si intende fare di queste società e delle quote in esse detenute?
Risposta:
Il Comune di Alessandria presenta alcuni profili di criticità strutturale nella gestione finanziaria, le pronunce della Corte dei Conti sembrano confermarlo.
I suoi rapporti con le società partecipate presentano inoltre un quadro grave e controverso: sussistono dubbi sull’effettiva contabilizzazione integrale dei debiti che lo stesso ha nei loro confronti.
Il numero delle società partecipate e del personale è cresciuto significativamente in questi cinque anni contrariamente a quanto prevedeva il programma elettorale dell’amministrazione Fabbio.
La riorganizzazione delle municipalizzate comporterà la riduzione del numero di esse attraverso operazioni societarie di accorpamento per conseguire elevati risparmi.
Allo stato attuale non siamo a conoscenza neppure dei debiti complessivamente imputabili al Comune di Alessandria, essendo in corso una procedura innanzi alla Corte dei Conti di Torino ed una innanzi alla Procura della Repubblica di Alessandria.
Si osserva che il mancato rispetto del patto di stabilità ed il possibile dissesto del Comune di Alessandria costringeranno il futuro Sindaco ad accelerare verso la creazione di un serio piano di razionalizzazione di tutti i settori di competenza dell’ente locale.
Negli ultimi anni sono stati alienati molti beni immobili ed anche quote di importanti partecipate, ma la struttura societaria di alcune aziende ( FARMAL) è poco trasparente, mentre altre hanno recentemente approvato bilanci in perdita ( SVIAL e VALORIAL) anche a causa della crisi del mercato immobiliare.
E’ da osservare altresì che qualche partecipata ( SITAL) ha generato soltanto costi senza produrre progetti credibili nell’interesse dei cittadini: sono stati spesi 600 mila euro per viaggi in Cina e gettoni, a cui si aggiungono gli ultimi 150 mila euro di qualche giorno fa.
La SITAL è stata recentemente trasformata da SPA a SRL ed è stato altresì ampliato l’oggetto sociale: non si occuperà più solo di marketing e promozione del territorio ma anche della vendita di aree, cessioni e realizzazioni di immobili, realizzazione e gestione di complessi per attività economiche ed alberghiere.
In alcune municipalizzate siamo costretti quindi ad evidenziare la incapacità gestionale dei CDA: a tal proposito si cercherà di regolamentare meglio, per quanto possibile, la materia dei requisiti per accedere alla carica di membro dei CDA al fine di nominare soltanto persone dotate di un c.v. adeguato all’incarico da ricoprire.
L’ ATM e l’ARISTOR sono in una situazione drammatica anche per il semplice pagamento degli stipendi, anche l’AMIU presenta alcune criticità legate a crediti verso il Comune ed al recente appalto per la gestione della raccolta e trasporto dei rifiuti.
L’ATM e l’AMIU vantano un credito di circa 40 mln di euro dal Comune di Alessandria e si attendono gli esiti dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Alessandria.
In merito all’ATM siano favorevoli alla privatizzazione della società, ma preferiremmo che la quota in mano pubblica fosse del 51% in modo da garantire al Comune il potere di indirizzo politico-amministrativo: nel bando di privatizzazione sarebbe opportuno inserire l’obbligo per la ditta vincitrice di dotarsi di mezzi ecologici per assicurare il rispetto della salute dei cittadini e dell’ambiente.
Sullo smaltimento dei rifiuti la nostra proposta, come già detto, riguarda la costruzione dell’impianto ARROW BIO ed opereremo su tale strada cercando soluzioni giuridiche adeguate.
L’ ASPAL ha avuto una esistenza travagliata e attualmente vi è un passivo di 900 mila euro: sarà opportuno condurre operazioni volte a migliorare l’efficienza della struttura, valutando analiticamente i vari settori di intervento.
Aspal ha in carico cento dipendenti ed espleta attività variegate e non omogenee: le Amministrazioni degli ultimi 10 anni hanno avuto una visione confusa della sua mission.
Al.tri, la società costituita per la riscossione dei tributi, non ha ancora mosso i primi passi e secondo noi è antieconomico il suo trasferimento da Palazzo Cuttica all’Ex-mercato di via San Lorenzo, all’interno di locali in affitto e ancora da adeguare; la Determinazione Dirigenziale che prevede la attribuzione ad Al.Tri di 180 mila euro è censurabile.
Riconciliare la contabilità dell’Ente con quella delle società partecipate, anche per non mettere in pericolo la continuità della loro attività aziendale, in forte sofferenza finanziaria, dovrà essere uno dei compiti prioritari di chi cercherà di gestire l’eredità pesante di questa amministrazione.
La cessione eventuale di quote delle partecipate è comunque da valutarsi in ossequio al quadro normativo vigente ed alle novità che saranno introdotte dal Premier Monti.
3. PISTE CICLABILI
- E’ intenzione del candidato potenziarla? Se si quali zone e quali percorsi?
Risposta:
Vogliamo realizzare la passerella ciclopedonale per collegare il quartiere Cristo, una passerella dalla stazione ai giardini e un’altra per collegare l’ospedale civile al parcheggio.
Compatibilmente con le risorse finanziarie cercheremo anche di realizzare piste ciclabili di collegamento con i sobborghi.
Riteniamo assolutamente interessante altresì creare un percorso naturalistico ciclopedonale che, utilizzando sentieri esistenti o recuperando tratti ormai in disuso segua le rive del fiume Tanaro da Villa del Foro fino alla confluenza con la Bormida e poi risalga questa fino al ponte della ferrovia.
Il percorso ciclopedonale consentirebbe il riappropriarsi di un’ampia area di sfogo per il tempo libero, per praticare attività sportive, ma anche di avere dei positivi impatti economici attraverso uno sviluppo turistico che potrebbe avere come filo rosso di collegamento i musei presenti sul territorio valorizzandone la presenza poichè già da soli racchiudono la nostra storia in un percorso virtuale: il Museo di Forum Fulvii, il Museo del Fiume, il Museo C’era una Volta, il Teatro delle Scienze, il Museo del Cappello che ha avuto così tanti legami con il fiume, la nostra biblioteca civica, il Marengo Museum che andrebbe collegato con una pista ciclopedonale alla città.
Non è un’utopia perché una buona valorizzazione del nostro territorio attirerebbe visitatori da altre città e da altre nazioni, basta impegnarsi e seguire l’esempio delle tante città fluviali, alcune delle quali anche vicine, che hanno ben saputo riconquistare il rapporto coi loro fiumi attraverso il recupero delle sponde per renderle fruibili.
Fino ad ora le istituzioni competenti non hanno dimostrato nessun concreto interesse per il progetto, snobbando una importante opportunità di sviluppo turistico del territorio; atteggiamento ancora più inspiegabile, considerata la fortuna di avere nel capoluogo un terminale come autozug e autoslap, che riversa centinaia e centinaia di turisti dal nordeuropa, dove la pratica del cicloturismo è ampiamente diffusa.
La nuova stagione di promozione del territorio apertasi con l’avvio del terminale ferroviario autozug potrebbe trovare nel percorso lungo Tanaro e Bormida un ulteriore volano di sviluppo, visto il grande interesse per questo tipo di infrastrutture da parte dei turisti stranieri.
4. CISSACA
- In merito al debito contratto dal Comune con il Consorzio..cosa si intende fare?
Risposta:
Il debito del Comune di Alessandria è di circa 7 mln di euro ed occorre ovviamente onorarlo con un piano dettagliato di rientro.
Sul futuro del CISSACA è necessario coinvolgere tutti i centri decisionali, quindi ASL, Regione Piemonte, comuni consorziati, per impostare una linea comune per i suo futuro assetto giuridico.
Nei prossimi mesi il CISSACA dovrà estinguersi come Consorzio in base alla normativa vigente, la Regione Piemonte oltre ad aver tagliato i fondi per il sociale è orientata a delegare le funzioni dei consorzi dei servizi sociali alle ASL attraverso un meccanismo di dubbia efficacia..
Si potrebbe pensare ad una unione dei comuni per l’esercizio delle funzioni del CISSACA, anche se tale scelta non comporterebbe enormi benefici..
Restano altre due forme giuridiche ovvero l’azienda speciale consortile oppure la gestione diretta da parte del comune, ma è evidente che occorrerà tutelare la professionalità degli operatori e garantire l’espletamento dei servizi in un contesto delicatissimo, quello dei servizi alla persona.
5. VALORIZZAZIONE IMMOBILI
- Qual è il piano di rilancio della Cittadella e della EX caserma Valfrè? soprattutto come si prevede di coprirne i costi ?
Risposta:
La Cittadella è un bene storico di notevole importanza che richiede una adeguata valorizzazione attraverso il concorso di vari enti: Comune di Alessandria, Provincia di Alessandria, Fondazione CRAL, Ministero della Cultura ed Unione Europea.
Non è pensabile che il Comune di Alessandria possa operare da solo, vista la sua situazione economica disastrosa.
Due sono infatti le cose che sono evidenti a tutti: la Cittadella non è ancora pienamente valorizzata, e soprattutto la Cittadella ha capacità di espansione economica tanto grandi da essere oggi difficilmente quantificabili a livello di struttura e a livello di indotto nel ritorno sul territorio.
La strada da seguire è chiara: il modello, vincente in questo settore, cui bisogna guardare è quello francese.
In Francia infatti la storia e la tradizione della architettura militare sono affini all’esperienza italiana e già da molto tempo strutture di dimensioni anche più ridotte rispetto alla Cittadella di Alessandria ricevono attenzione e un impiego turistico efficace e produttivo.
Alessandria ha dunque tutte le carte in regola per essere a pieno titolo capofila di un circuito di strutture che sappia accendere l’interesse turistico per la città e per il suo circondario.
Si tratta di un progetto di lungo periodo, ma se si vuole costruire il rilancio di Alessandria su basi solide bisogna avere il coraggio di gettare lo sguardo al futuro.
La Cittadella si potrebbe anche utilizzare come sede per la Festa Nazionale degli Alpini, un evento importantissimo che farebbe confluire in Alessandria centinaia di migliaia di alpini, con conseguente aumento degli introiti per i commercianti di Alessandria.
Naturalmente la vocazione naturale di questa struttura potrebbe essere la creazione di un museo delle armi, raccogliendo dotazioni belliche di varia tipologia da associare alle attuali mostre sulle divise.
La Cittadella, il Museo di Marengo e alcuni spazi espositivi devono essere inseriti in un adeguato percorso internazionale sfruttando tutti le società che si occupano di promozione di eventi sul territorio alessandrino.
Vista la scarsità delle risorse comunali si potrebbe pensare anche a qualche accordo di sponsorizzazione come quello realizzato a Roma per il Colosseo dall’imprenditore Diego Della Valle, di concerto col Ministero dei Beni culturali.
E’ necessario implementare anche il servizio AUTOZUG e favorire convenzioni con gli albergatori per portare turisti nella nostra città: ciò produrrà benefici notevoli anche per il commercio alessandrino.
A tal fine si può pensare anche alla Caserma Valfrè come sede per realizzare importanti iniziative culturali, economiche e formative: si potrebbe dotare Alessandria di un campus universitario da sviluppare nell’area che va dalla ex Caserma dei Carabinieri di via Cavour a una parte della Valfrè.
La Caserma Valfrè potrebbe anche essere usata come sede per il mercato ambulante: il parcheggio di piazza Garibaldi sarebbe così libero e pienamente fruibile per i cittadini che decidono di recarsi in centro per fare acquisti, magari con una o due ore di parcheggio gratuito.
6. PONTE
E’ intenzione proseguire con la realizzazione del Ponte meyer? Se no quali sono le soluzioni alternative?
Risposta:
Il ponte Meier è un’opera senza dubbio costosa, soprattutto vista la situazione tragica del Comune di Alessandria, ma la fase procedimentale amministrativa è giunta alla firma del contratto nelle scorse settimane.
Dal punto di vista del diritto amministrativo probabilmente sarebbe ancora possibile rinunciare all’opera pagando penali alle imprese che si sono aggiudicate l’opera in ATI.
Si tratta di valutare l’operazione applicando il criterio dell’analisi costi-benefici.
I fondi sono già stati stanziati da vari enti e quindi sono vincolati alla realizzazione di tale opera.
Noi riteniamo tuttavia che una passerella ciclopedonale per unire il centro cittadino con la Cittadella potrebbe essere sufficiente e avrebbe costi molto contenuti.
7. INQUINAMENTO ATMOSFERICO
- Quali sono le misure da adottare contro la presenza di sostanze nocive presenti nell’aria (PM10) spesso oltre i limiti di legge? Blocco del traffico? Creazione di aree a traffico limitato?
8. VIABILITA’
- E’ favorevole o contrario al divieto di transito per le automobili nel centro storico?
Risposta:
Siamo favorevoli ad una vera ZTL per il centro città: l’uso indiscriminato delle auto provoca malattie respiratorie e gravi danni alla salute.
Negli ultimi mesi Alessandria ha raggiunto il livello 3, ovvero il livello massimo di inquinamento.
Il Sindaco Fabbio è stato totalmente immobile per 4 anni.
Vogliamo una città più vivibile per anziani, bambini e disabili: per questi ultimi costruiremo le opere necessarie per garantire una migliore mobilità.
In caso di superamento dei limiti PM10 si valuterà anche il blocco del traffico tenendo conto delle esigenze delle categorie interessate e di quelle dei cittadini: siamo in attesa delle risposte dei commercianti ad un questionario.
Ci permettiamo anche di segnalare l’obsolescenza dei bus ATM, a tal proposito noi valutiamo positivamente il cd Hybus, l’autobus ibrido progettato da Pininfarina, che ha debuttato in piazza Duomo, a Milano, in occasione di MobilityTech, il forum internazionale sull’innovazione tecnologica per lo sviluppo della mobilità e dei trasporti (24-25 ottobre).
Pininfarina ha trovato una soluzione efficace e conveniente adatta a raggiungere obiettivi ambientali e di emissione sempre più rigorosi.
Il progetto consiste nella conversione di autobus attualmente equipaggiati con motori Euro 0–1–2 in autobus con motorizzazione ibrido seriale.
Il modello che è stato esposto in piazza Duomo è il primo prototipo dimostrativo, sviluppato con la collaborazione di GTT, municipalizzata di Torino, con lo scopo di testare la tecnologia e verificarne la fattibilità industriale.
La conversione in ibrido di un vecchio autobus a motore termico ha un doppio vantaggio: ridurre l’inquinamento delle nostre città e contenere i costi e gli investimenti.
9. SICUREZZA IDROGEOLOGICA
- Periodicamente i sobborghi di Alessandria sono oggetto di allagamenti per le piene dei fiumi (S. Michele, Astuti, Osterietta,ecc.ec.) come si pensa di risolvere questo problema e con quali risorse? E’ favorevole o contrario alla realizzazione di casse di laminazione?
Risposta:
La messa in sicurezza del nodo idraulico di Alessandria è importante: occorre agevolare il progetto dell’AIPO per rialzare i vecchi argini tra i ponti ferrovia e Forlanini mancanti del metro di franco stabilito per legge, per la creazione degli 800 metri di argine in zona Osterietta, per sollecitare la realizzazione del progetto dell’AIPO relativo al Rio Loreto al fine di garantire la sicurezza dei cittadini.
Il ricorso al TAR di Italia Nostra ha determinato uno slittamento della procedura attivata dall’AIPO: purtroppo i lavori saranno ultimati presumibilmente a fine 2012, nella migliore delle ipotesi.
E’ necessario anche monitorare i fiumi, dragarli quando è necessario sollecitando i piani dell’AIPO che indicano la gestione dei sedimenti (PGS in sigla) perchè dragare i fiumi senza criteri scientifici oggi è un’operazione molto rischiosa, che potrebbe destabilizzare il loro profilo di equilibrio; è necessario altresì pulire i fossi.
A nostro parere ristabilire la figura del “cantoniere” potrebbe essere una buona soluzione, adottando altresì a pieno regime l’ordinanza di “obbligo” della pulizia dei fossi, che in difetto saranno puliti dall’autorità competente con addebito dei costi ai cittadini inadempienti.
Non è altresì tollerabile che ogni volta che piove alcune famiglie di Astuti, San Michele, Osterietta, subiscano disagi e in alcuni casi danni alle loro abitazioni ed attività commerciali.
Sulle casse di laminazione il discorso è più complesso: siamo a conoscenza del progetto dell’ing. Lombardi e di uno studio presentato dall’ Ing. Domenico Danese e dall’ Ing. Federica Pellegrini per conto dell’AIPO di creare tre casse di laminazione ma occorre avere il consenso dei proprietari dei terreni, quantificare il costo per l’Amministrazione Comunale e valutare i costi progettuali in modo oggettivo.
In conclusione, pur valutando che le casse di laminazione a nostro giudizio potrebbero essere un’ulteriore forma di sicurezza si ritiene la loro realizzazione molto difficile sia per le risorse necessarie sia per la destinazione d’uso del nostro territorio prevalentemente ad agricoltura intesa in senso lato. A riprova di quanto affermato si pone l’attenzione sulla difficoltà della realizzazione degli argini in sponda sinistra (località Osterietta) ed altresì in sponda destra (argine Orti) per l’opposizione di alcuni proprietari di terreni.
Il problema risulta ancora più complesso in quanto gli studi evidenziano la necessità dell’adeguamento degli argini che mancano del metro di franco per la sicurezza ed evidenziano sostanzialmente criticità come ad esempio il ponte della ferrovia rifatto secondo standard inadeguati.
10. PERSONALE
- Pensa di ridurre il numero di dirigenti comunali e le posizioni organizzative in servizio presso il Comune ?
- Cosa pensa in merito alla regolarizzazione dei precari?
Risposta:
Alcuni Dirigenti del Comune andranno in pensione tra pochi mesi, noi riteniamo che si possano attuare risparmi di spesa accorpando le Direzioni e possibilmente diminuendo gli emolumenti dei Dirigenti: in merito alle PO, noi pensiamo che debbano essere conferite nel rispetto della legge, ovvero solo quando vi sia la oggettiva necessità di coordinare Uffici complessi con funzioni rilevanti. La vecchia bozza sul conferimento delle PO redatta nella fase finale della Giunta Scagni potrà essere certamente riesaminata ed analizzata con le RSU del Comune di Alessandria.
Naturalmente gli incarichi di PO saranno conferiti con bando pubblico: tutti i funzionari di Cat D in possesso dei requisiti potranno presentare domanda e partecipare alla selezione consistente in un colloquio che avrà la finalità di valutare il cv e le attitudini dei candidati.
Siamo favorevoli alla stabilizzazione dei precari, compatibilmente con la situazione finanziaria dell’Ente e con le restrizioni derivanti dal mancato rispetto del patto di stabilità.
Programma lista civica e campagna pubblicità media …Work in progress.

Pingback: blog, i cittadini prima di tutto, il blog di pier carlo lava, Top Posts (la scorsa settimana) | i cittadini prima di tutto
Egregia redazione, carissimo blogger Pier Carlo Lava,
siamo cittadini liberi di Buccinasco che credono nei valori della libertà, della democrazia, dell’impegno civico e non possiamo che ammirare chi, come te, dedica tante energie al sostegno di idee e ideali.
In un’altra area del tuo ricchissimo sito abbiamo postato il comunicato stampa che annunciava la nascita della nostra associazione. Ti chiediamo scusa se, prima, non ci siamo presentati e non abbiamo dedicato più tempo al tuo lavoro quotidiano. Facciamo ammenda e rendiamo merito a quanto stai dando in tempo, impegno e risorse economiche.
Facci sapere quali prassi preferisci (indirizzo mail o altri mezzi semi-automatici), ma desideriamo renderti partecipe dei nostri sforzi e delle nostre azioni per dare a Buccinasco un futuro migliore in cui credere e per il quale lavorare.
Con stima.
La Città dei Valori di Buccinasco
Grazie delle belle parole, che contraccambio, vi confermo che mi interessa essere informato sulle vostre iniziative ecc. a tale proposito potete comunicarmele per e-mail.
I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava
ps. eventualmente anche quelle che avete effettuato in precedenza.
Scusa caro amico Pier Carlo Lava, non volevo arrivare a tanto, non sono più disposto a dare, spazio al tuo blog, perché son un uomo solo, è non sono disposto a fare pubblicità a nessuno, perchè sono un UOMO vero, sono JOSIS, e Alessandria gli Orti, il Tanaro mi conoscono bene anche se non sto più da quelle, parti, sono Svizzero, laico, neutrale, e diciamo come dite voi offeso e irretito dalla tua intromissione, nelle mie parole, chi mi conosce bene e sono milioni, sanno benissimo che io appaio e scompaio,senza lasciare traccia, perché credo davvero al sacrificio personale per un o il bene comune, spero di essermi fatto capire, non so se ho scritto in Italiano, ma se la tua intrusione nel mio blog e nella mia vita continua come è già successo con il comitato alluvionati Tanaro, dove alcune persone come lei hanno approfittato della mia buona fede, ripeto sono costretto a denunciare il fatto alle autorità, tutti i miei amici sanno che Josis lavora ed è solo nella sua causa che dura da più di 20 anni quindi di prego, anche perché per filosofia e devozione nella mia causa, non sarei neanche capace di denunciarla, caro amico usi i suoi mezzi e la sua vita x farsi pubblicità, perché non consentirò più intrusioni da parte del suo cittadini…..conosco le persone come lei, dunque spero che sia stato chiaro la mia è una lotta vera che va avanti da anni e se lei non vuole credermi creda a chi davvero ad Alessandria mi conosce e le posso giurare che sono tanti,Firmato.Giuseppe Rota nato a Solothurn il 23.12.1970, cittadino del Mondo sotto la bandiera neutrale della Confederazione Elvetica, spero che trovi la sua strada, se vuole segua pure le mie idee, ma non si approfitti della mia buona fede, e della mia scelta di vita SOLITARIA; scusa se sono stato duro ma io ho una missione da compiere, e non intendo svendermi, o svendere le mie idee e o la mia vita, perché essa non appartiene ne a me ne a lei caro amico Pier Carlo Lava, la supplico da buon Missionario Laico quale sono, esca immediatamente dal mio sito e dalla mia vita con le sue ragioni politiche o i suoi stemmi elettorali.
Egregio sig. Giuseppe Rota buongiorno, ho letto il suo commento che ho approvato e inserito nel mio blog, mi permetta però di ricordarle che era stato lei a scrivere nel mio blog il seguente commento:
josisrota on 12/12/2011 at 17:20 said: [Edit]
Ciao mi chiamo Giuseppe Rota, nel 1994 venni ad Alessandria nel quartiere “ORTI”, e per 3 mesi diedi il mio contributo come volontario, con l’associazione TANARO mi sembra, amo Alessandria come amo tutta l’Italia , vorrei sentirmi partecipe e importante come allora, ho un mio blog x diletto salvaprecari.wordpress.com è cerco di dare il mio contributo alla società, mi farebbe piacere risentire chi come me, stava al centro di volontariato, di prima emergenza nel quartiere Orti.E’stato uno dei più bei periodi vissuti, c’era solidarietà e disinteresse, tutti davamo una mano, spero di rimettermi in contatto con qualcuno di quei ragazzi, e non solo, conosciuti tra ottobre e febbraio 1994, grazie x l’opportunità lascio il mio indirizzo josisrota@hotmail.it, per chi vorrà mettersi in contatto e riscoprire l’atmosfera vera di auto aiuto, vissuta, ma non è detto che quella atmosfera non ritorni, tocca a noi sconosciuti e senza interessi rifondare l’Italia, la storia insegna che l’unione fa la forza. In quel periodo, per chi ricorda, c’era gente di ogni razza, cultura, ceto, religione , colore ecc. tutti intenti ad aiutare chi si trovava impantanato, proprio come è adesso la nostra ITALIA tanto bistrattata sfruttata e abusata, gli uomini disinteressati e pieni di buona volontà esistono ancora, io ne ebbi prova in quei mesi pieni di fango, questo spirito può riavvicinare ancora l’ITALIA le difficoltà insegnano l’umiltà e il sacrificio disinteressato, grazie per l’opportunità. Giuseppe Rota, amico di Alessandria. HO ancora un opuscolo disegnato da un ingegnere conosciuto nel centro di smistamento dei beni di prima necessità, rivedendolo mi ha fatto capire che, quando si vuole tutti siamo capaci di lottare per un ideale comune: Per bene di tutti, iniziando dai più bisognosi. complimenti per il blog molto attuale e vero, a presto un alessandrino d’adozione, missionario laico, se riesco allego un mio racconto “il POLENTERRONE” parla di chi come me si sente Italiano prima di essere altro, un saluto da un amico
Al quale avevo risposto come segue:
Reply ↓

icittadiniprimaditutto 12/12/2011 at 22:35 said: [Edit] La ringrazio anche a nome di tutti gli alessandrini per il suo contributo e per le sue belle parole, che condivido totalmente, le scriverò in un post nel mio blog, perchè trovo giusto condividerle con altri che la pensano come lei. Spero che si mettano in contatto con lei come desidera, inoltre inserirò i suoi post nel mio blog, inserirei volentieri anche un suo banner/link se mi invia un suo logo oppure una foto a sua scelta.
13 febbraio 2012: Successivamente, pensando di farle cosa gradita, ho fatto il reblog di qualche suo post, a dire il vero molto pochi, ma se non gradisce più non ci sono problemi, infatti facendo seguito alla sua richiesta, ho immediatamente provveduto a cancellare il suo blog dalla mia blogosfera e quindi da ora non ci saranno più reblog che la riguardano.
La saluto cordialmente.
Pier Carlo Lava
Egregio sig. Giuseppe Rota buongiorno, ho letto il suo commento che ho approvato e inserito nel mio blog, mi permetta però di ricordarle che era stato lei a scrivere nel mio blog il seguente commento:
josisrota on 12/12/2011 at 17:20 said: [Edit] Ciao mi chiamo Giuseppe Rota, nel 1994 venni ad Alessandria nel quartiere “ORTI”, e per 3 mesi diedi il mio contributo come volontario, con l’associazione TANARO mi sembra, amo Alessandria come amo tutta l’Italia , vorrei sentirmi partecipe e importante come allora, ho un mio blog x diletto salvaprecari.wordpress.com è cerco di dare il mio contributo alla società, mi farebbe piacere risentire chi come me, stava al centro di volontariato, di prima emergenza nel quartiere Orti.E’stato uno dei più bei periodi vissuti, c’era solidarietà e disinteresse, tutti davamo una mano, spero di rimettermi in contatto con qualcuno di quei ragazzi, e non solo, conosciuti tra ottobre e febbraio 1994, grazie x l’opportunità lascio il mio indirizzo josisrota@hotmail.it, per chi vorrà mettersi in contatto e riscoprire l’atmosfera vera di auto aiuto, vissuta, ma non è detto che quella atmosfera non ritorni, tocca a noi sconosciuti e senza interessi rifondare l’Italia, la storia insegna che l’unione fa la forza. In quel periodo, per chi ricorda, c’era gente di ogni razza, cultura, ceto, religione , colore ecc. tutti intenti ad aiutare chi si trovava impantanato, proprio come è adesso la nostra ITALIA tanto bistrattata sfruttata e abusata, gli uomini disinteressati e pieni di buona volontà esistono ancora, io ne ebbi prova in quei mesi pieni di fango, questo spirito può riavvicinare ancora l’ITALIA le difficoltà insegnano l’umiltà e il sacrificio disinteressato, grazie per l’opportunità. Giuseppe Rota, amico di Alessandria. HO ancora un opuscolo disegnato da un ingegnere conosciuto nel centro di smistamento dei beni di prima necessità, rivedendolo mi ha fatto capire che, quando si vuole tutti siamo capaci di lottare per un ideale comune: Per bene di tutti, iniziando dai più bisognosi. complimenti per il blog molto attuale e vero, a presto un alessandrino d’adozione, missionario laico, se riesco allego un mio racconto “il POLENTERRONE” parla di chi come me si sente Italiano prima di essere altro, un saluto da un amico
Al quale avevo risposto come segue:
Reply ↓
icittadiniprimaditutto 12/12/2011 at 22:35 said: [Edit] La ringrazio anche a nome di tutti gli alessandrini per il suo contributo e per le sue belle parole, che condivido totalmente, le scriverò in un post nel mio blog, perchè trovo giusto condividerle con altri che la pensano come lei. Spero che si mettano in contatto con lei come desidera, inoltre inserirò i suoi post nel mio blog, inserirei volentieri anche un suo banner/link se mi invia un suo logo oppure una foto a sua scelta.
13 febbraio 2012:
Successivamente, pensando di farle cosa gradita, ho fatto qualche reblog, ma se non gradisce più non ci sono problemi, infatti facendo seguito alla sua richiesta, ho immediatamente provveduto a cancellare il suo blog dalla mia blogosfera e quindi da ora non ci saranno più reblog che la riguardano. La saluto cordialmente. Pier Carlo Lava
Ciao mi chiamo Giuseppe Rota, nel 1994 venni ad Alessandria nel quartiere “ORTI”, e per 3 mesi diedi il mio contributo come volontario, con l’associazione TANARO mi sembra, amo Alessandria come amo tutta l’Italia , vorrei sentirmi partecipe e importante come allora, ho un mio blog x diletto salvaprecari.wordpress.com è cerco di dare il mio contributo alla società, mi farebbe piacere risentire chi come me, stava al centro di volontariato, di prima emergenza nel quartiere Orti.E’stato uno dei più bei periodi vissuti, c’era solidarietà e disinteresse, tutti davamo una mano, spero di rimettermi in contatto con qualcuno di quei ragazzi, e non solo, conosciuti tra ottobre e febbraio 1994, grazie x l’opportunità lascio il mio indirizzo josisrota@hotmail.it, per chi vorrà mettersi in contatto e riscoprire l’atmosfera vera di auto aiuto, vissuta, ma non è detto che quella atmosfera non ritorni, tocca a noi sconosciuti e senza interessi rifondare l’Italia, la storia insegna che l’unione fa la forza. In quel periodo, per chi ricorda, c’era gente di ogni razza, cultura, ceto, religione , colore ecc. tutti intenti ad aiutare chi si trovava impantanato, proprio come è adesso la nostra ITALIA tanto bistrattata sfruttata e abusata, gli uomini disinteressati e pieni di buona volontà esistono ancora, io ne ebbi prova in quei mesi pieni di fango, questo spirito può riavvicinare ancora l’ITALIA le difficoltà insegnano l’umiltà e il sacrificio disinteressato, grazie per l’opportunità. Giuseppe Rota, amico di Alessandria. HO ancora un opuscolo disegnato da un ingegnere conosciuto nel centro di smistamento dei beni di prima necessità, rivedendolo mi ha fatto capire che, quando si vuole tutti siamo capaci di lottare per un ideale comune: Per bene di tutti, iniziando dai più bisognosi. complimenti per il blog molto attuale e vero, a presto un alessandrino d’adozione, missionario laico, se riesco allego un mio racconto “il POLENTERRONE” parla di chi come me si sente Italiano prima di essere altro, un saluto da un amico.
La ringrazio anche a nome di tutti gli alessandrini per il suo contributo e per le sue belle parole, che condivido totalmente, le scriverò in un post nel mio blog, perchè trovo giusto condividerle con altri che la pensano come lei.
Spero che si mettano in contatto con lei come desidera, inoltre inserirò i suoi post nel mio blog, inserirei volentieri anche un suo banner/link se mi invio un suo logo oppure una foto a sua scelta.