Il senatore Giacomo Santini, vicino a Pisanu, è il primo nel partito a fare il nome dell’economista per un esecutivo istituzionale. Ipotesi approvata da Gianfranco Fini, Rosi Bindi e Romano Prodi Dopo i cambi di casacca, non c’è maggioranza alla Camera. Formigoni: “Se è così, Berlusconi lasci” Dimettersi, allargare la maggioranza e dare vita a un governo a tempo, un anno e mezzo, per rimettere a posto la situazione economica italiana: è questa la via indicata dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Una strada “molto saggia”, secondo il governatore. Eppure il premier ha ribadito anche oggi di non avere alcuna intenzione di lasciare l’esecutivo. E anche Roberto Calderoli, sempre con una nota, ha voluto ribadire la posizione del Carroccio: “Governi tecnici, di coesione o come diavolo li si voglia chiamare, o peggio ancora maggioranze allargate, sarebbero un colpo di Stato e i colpi di Stato si combattono con la rivoluzione” … continua a leggere su: Il Fatto Quotidiano
SACCONI: “NESSUN PROBLEMA DI CREDIBILITA’, IL GOVERNO ANDRA’ AVANTI”
LETTA, ALFANO E VERDINI AVVERTONO IL PREMIER: “LA MAGGIORANZA NON C’E’ PIU’”